Giulia De Lellis al veleno su Instagram: «Mi dispiace per le mie colleghine che non ci arrivano»

Per Giulia De Lellis è davvero un periodo intenso, sempre molto attiva sui social e sul suo nuovo canale Instagram Tv, la De Lellis sembra aver fatto pace con il suo ex Andrea Damante. Un ritorno di fiamma che non è andato giù a molti suoi follower con cui Giulia ha avuto diversi scontri via social.

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Ma questa volta i follower non hanno nessuna colpa. In una delle sue Instagram Stories, l’ex Uomini e Donne lancia una frecciatina alle sue “colleghine” : “Io adoro quando tutti sono felici della propria vita, sentimentale e professionale!” – scrive Giulia – “Io se le mie colleghine vanno alla grande sono serena per loro. Mi dispiaccio per chi non c’arriva… per chi non ci riesce o non può. Mi fa male per voi sapervi piene di invidia o cattiverie. Con una parola marcia e mai una serena nei riguardi di chi non vi ha mai fatto nulla o tolto qualcosa. Vi auguro tanti giorni pieni di meraviglia ma senza invidia perché è magnifico non provare quel sentimento. Con il cuore. Giulia” . Nessun nome quindi, ma a chi si rivolgerà?

Cecilia Rodriguez e il pesante messaggio su Instagram: parole al veleno per Francesco Monte?

Cecilia Rodriguez e il pesante messaggio su Instagram: parole al veleno per Francesco Monte? Tra cappellini natalizi e festeggiamenti in famiglia, Cecilia Rodriguez ha postato un messaggio molto duro su Instagram durante le ultime feste… Insieme agli auguri, sembra infatti che la sorellina di Belen abbia voluto affilarsi le unghie. Ma a chi sarà rivolto il post? Forse proprio al suo ex Francesco Monte… Ecco cosa ha scritto sui social la bella Cechu…

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Un messaggio breve e abbastanza conciso, in verità: “La vita inizia dove finisce la paura”. Una breve didascalia accompagnata da hashtag come #avanti, #lapadronanza, #lapadrona… Sarà veramente rivolto al suo ex fidanzato?
Cecilia Rodriguez post Instagram duro pubblicato durante le feste, l’argentina affila le unghie
Che la minore di casa Rodriguez stia affilando le unghie e i denti appare fuori da ogni dubbio. E che i suoi sibillini messaggi possano essere rivolti, con un certo astio, proprio a Francesco Monte, non è un ipotesi del tutto infondata.
D’altronde, trascorrendo le feste insieme ad Ignazio Moser, Cecilia ha voluto spesso dare sfoggio della sua nuova vita insieme all’ex ciclista trentina. Ma come la starà prendendo il suo ex fidanzato? Francesco Monte avrà ricevuto il messaggio? E, se sì, risponderà presto

Barbara D’Urso distrugge Cecilia Rodriguez in diretta: ecco le parole al veleno

Continua il botta e risposta a distanza tra Barbara D’Urso e Cecilia Rodriguez, sua nuova nemica giurata. Dopo le dichiarazioni rilasciate a Alfonso Signorini da parte dell’argentina, Carmelita ha sferrato il suo attacco. L’ultima parola, per ora, è toccata alla presentatrice di Pomeriggio 5. Ecco cosa ha detto in diretta.

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In un’intervista rilasciata sulle pagine di Chi, infatti, l’argentina ha lanciato frecciatine contro Barbarella per come ha trattato il caso dell’armadio e non solo.
In generale lei e il fratello hanno fatto sapere che non andranno mai ospiti a Pomeriggio 5 o Domenica Live. A questo affronto, la regina di Canale 5 ha risposto per le rime e dobbiamo dire che ha incontrato il favore del pubblico!
Lo scontro tra Barbara D’Urso e Cecilia Rodriguez si è consumato a distanza nella puntata di ieri del salotto pomeridiano di Canale 5 quando la conduttrice, con un certo sarcasmo, ha detto:
“Ho condotto svariate edizioni del Grande Fratello e devo dire che gli autori sono stati dei geni a rimettere Cecilia nell’armadio, perché così continuiamo a parlare dell’armadio! Chapeau! Certo, io se fossi rientrata nella Casa, non ci sarei andata nell’armadio. Ma perché ho più esperienza, un lavoro, un curriculum…”
La prima frecciatina ha poi lasciato spazio ad un affondo ancor più pesante:
“Karina, basta parlare dell’armadio sennò ti ci chiudo io dentro. Parliamo di Cecilia come persona, ha un lavoro”?
Dallo studio in coro hanno risposto “No”, così Barbarella ha colto l’occasione per annientarla definitivamente: “Magari – ha fatto sapere – la prendo come opinionista anche se di solito scelgo persone intelligenti”.

Giulia De Lellis umilia Ignazio Moser: “Sfigati e morti di f.g.”, la battuta al veleno

FUNWEEK – Al GF VIP Giulia De Lellis asfalta Ignazio Moser con una battuta molto pungente che ha subito fatto impazzire il web, diventando immediatamente virale. Mentre parlano insieme a Ivana Mrazova, l’ex corteggiatrice di Uomini e Donne lancia una vera e propria bomba al veleno contro il nuovo fidanzato di Cecilia Rodriguez e su Luca Onestini. Ecco cosa gli ha detto…

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Ad entrarci qualcosa è in realtà il fidanzato di Ivana Mrazova, al quale Ignazio crede di non stare affatto simpatico. Parlando di lui ha infatti dichiarato: “io e Luca (Onestini) ad Ale staremo sul ca**o in maniera quasi indegna”. Immediata la risposta della modella ceca che ha subito ribattuto con un “Ma vaaaaaa. Ma dai, ciccio…”.
È qui che entra in scena la De Lellis, rimasta fino a questo momento in assoluto silenzio. Con leggerezza e nonchalance, la fidanzata di Andrea Damante ha lasciato cadere su Ignazio una vera e propria bomba al veleno: “Ale non vi caga proprio ragazzi, siete talmente sfigati e morti di fi*a per lui…”
Ma per quale motivo Giulia De Lellis ha preso in giro così Luca e il giovane Moser? Ci sarà qualche malcelato riferimento al fatto che entrambi hanno in qualche modo tentato (e fallito) delle avanches con Ivana? O si tratta semplicemente di antipatia?
L’Ale di cui si parla è ovviamente Alessandro Allevato, imprenditore trentenne fidanzato con la Mrazova ma del quale si conosce pochissimo. Legati da non molto tempo, la bella Ivana parla poco per lui per tentare di proteggerne la privacy. Di Allevato sappiamo solo che è laureato alla Bocconi e che lavora nel settore della cosmesi, si divide tra Milano e l’isola greca di Mykonos e gode di un discreto seguito di followers su Instagram.
Quelle di Ignazio sono forse soltanto ipotesi infondate, ma chissà cos’è che pensa veramente di lui e Luca Onestini il bel fidanzato di Ivana Mrazova…

Calabrone killer, dalla Cina all’Italia: la sua puntura può uccidere

Nove italiani su 10 vengono punti almeno una volta nella vita da un’ape, una vespa o un calabrone. E fino a 8 su 100 possono sviluppare una reazione allergica di varia gravità al veleno di imenottero: da sintomi locali importanti allo shock anafilattico, fino alla morte. Ogni anno nel nostro Paese sono circa 10 i decessi accertati e, apicultori a parte, i più vulnerabili sono gli anziani. In vista dell’estate, stagione in cui i pungiglioni colpiscono duro, torna la campagna ‘Punto nel vivo’, patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus-Federazione italiana pazienti.

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Nel mirino degli esperti entra in particolare la vespa velutina, al secolo ‘calabrone killer’: una sorta di ‘specie aliena’, spiegano, particolarmente pericolosa per l’uomo perché priva di nemici naturali. Con ogni probabilità quest’anno sarà più presente nei cieli della Penisola.  ‘Punto nel vivo’, giunta alla seconda edizione e realizzata con il contributo incondizionato di ALK-Abellò, proseguirà fino a ottobre inoltrato attraverso vari canali: una pagina dedicata su Facebook (www.facebook.com/puntonelvivo, con più di 11 mila fan) offre consigli sull’uso dell’immunoterapia specifica come prevenzione e dell’adrenalina autoiniettabile come trattamento d’emergenza, e informazioni sugli oltre 80 centri di allergologia che aderiscono all’iniziativa; volantini e poster saranno diffusi in più di 200 pronto soccorso italiani; un corso gratuito di formazione a distanza (Fad) insegnerà agli specialisti in medicina d’urgenza il percorso diagnostico-terapeutico più adeguato a gestire eventuali allergie al veleno di imenotteri, un’affollata famiglia che conta oltre 100 mila specie di insetti. Coordinatrice della campagna Maria Beatrice Bilò, allergologa degli ospedali Riuniti di Ancona.  Le persone che registrano il maggior numero di reazioni allergiche al veleno di imenotteri sono gli apicultori: il rischio al quale sono esposti è di tipo professionale e li porta a subire praticamente un terzo (32%) delle reazioni sistemiche complessivamente causate dai pungiglioni. Escludendo gli addetti ai lavori, una particolare attenzione va rivolta agli anziani che diventano allergici agli imenotteri: «Il loro problema – precisano gli esperti – consiste nel rischio di sviluppare reazioni più gravi nella fragilità, dovuto nella maggioranza dei casi alla presenza di patologie concomitanti, specie le malattie cardiovascolari. Meno esposti al pericolo di reazioni gravi i bambini», tranquillizzano invece i promotori della campagna.  I riflettori dell’edizione 2016 sono puntati però sulla vespa velutina. Originaria della Cina, ha cominciato ad allarmare l’Italia la scorsa estate quando dalla Francia ha scavallato le Alpi arrivando a regioni del Nord Ovest come Piemonte e Liguria. Ribattezzata appunto calabrone killer, può essere confusa con il nostro calabrone comune, ma mostra sostanziali differenze. È più piccolo, evidenziano gli specialisti, è lungo circa 3 centimetri contro i 4 cm del calabrone e ha colori diversi: antenne nere e zampe bicolori giallonere. Poiché il ‘piatto’ preferito dalle sue larve sono le api, la vespa velutina rappresenta una minaccia sia per la biodiversità vegetale sia per le colture agricole basate sull’impollinazione delle api. Oltre ai rischi ambientali, ci sono quelli per la salute: a detta degli esperti «si tratta di una specie aggressiva che può infliggere punture pericolose, potenzialmente letali per l’uomo».  La sua presenza, dunque, rende ancora più importante disporre di armi mirate in caso di necessità. E su questo fronte FederAsma e Allergie Onlus lanciano un appello: «Desideriamo che ‘Punto nel vivo’ segnali una volta ancora ai cittadini e alle istituzioni la necessità di correggere un problema che vede l’Italia muoversi a 2 velocità nell’accesso a importanti terapie salvavita – afferma Massimo Alfieri, presidente dell’associazione – Ci riferiamo all’immunoterapia specifica che a oggi non è rimborsata in tutte le regioni italiane, pur rappresentando secondo gli esperti l’unica terapia in grado di regolare la risposta immunitaria nei soggetti allergici, proteggendoli da successive reazioni nel lungo termine».  In Lazio, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna non è previsto nessun tipo di rimborso, citano per esempio i promotori della campagna, mentre in Piemonte e in Puglia ci sono facilitazioni: nel primo il paziente paga il 50% del prezzo praticato al sistema sanitario regionale, nella seconda il rimborso viene stabilito in base al reddito Isee. «Questa disparità di trattamento, a fronte di linee guida scientifiche chiare, non dovrebbe essere possibile. Per questo motivo – conclude Alfieri – ci batteremo affinché i diritti dei pazienti all’accesso dell’immunoterapia, siano gli stessi in tutta Italia».