Bianca Atzei, i consigli su come riaccendere la passione all’Isola dei Famosi

Su Leggo.it si è parlato di un malore e di un possibile allontanamento dall’Isola dei Famosi di Bianca Atzei, ma la cantante è ora in gran forma ed è pronta a dispensare consigli su come riaccendere la passione, nonostante la recente rottura con Max Biaggi.

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Destinatario della sua saggezza è Franco Terlizzi, il “non famoso” che sta conquistando il web e i fan del reality. Durante un momento di relax sulla spiaggia, Bianca apprende con stupore che il naufrago non si concede mai effusioni in pubblico con la moglie. “Ci vogliamo bene e ci baciamo quando vogliamo, ma a casa nostra”, spiega sottolineando di avere alle spalle un matrimonio ormai trentennale.
La cantante allora lo spinge ad essere più focoso: “Fai vedere che sei un uomo d’altri tempi!”. Franco decide allora con ironia di mettere subito in pratica i consigli di Bianca con Amaurys Pérez scatenando l’ilarità dei concorrenti presenti.

Per Silvia Provvedi Natale in carcere per stare vicina a Fabrizio Corona

Trascorrerà il Natale a San Vittore accanto al fidanzato e anche il brindisi di Capodanno sarà dietro le sbarre per Silvia Provvedi che non vede l’ora che il suo Fabrizio Corona esca dal carcere milanese. A Novella 2000 la gemella delle Donatella dice: “Anche lo scorso anno speravo che io e Fabrizio potessimo stare insieme a casa, mi auguro ci sia ancora poco da aspettare”.

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Silvia non si rassegna: “Io e Fabri ne abbiamo affrontate tante, siamo molto uniti”. Per un paio di mesi si è trasferita a Roma per un programma tv, ma non trascura Corona: “Gli ho detto che tra noi non cambia niente. Così è. Anche ora che sono a Roma, continuo ad andare tutte le settimane come quando ero a Milano. Ovviamente per me è più faticoso, ma le mie scelte non devono pesare su un’altra persona, che è quella cui tengo di più in questo momento… Entrambi abbiamo il compito di venirci incontro e lo stiamo facendo al meglio”.
Dal 2018 Silvia si aspetta una bella notizia: “Che Fabrizio esca dal carcere. Spero che possa accadere già all’inizio del nuovo anno, sarebbe un sogno…”. E sui consigli professionali di Fabrizio, la Provvedi dice: “Ci confrontiamo, ma non mi fa critiche. Devo ammettere che è molto contento di me, sa che riesco ad affrontare ogni situazione nel modo giusto. E rimane sempre stiupito dalle mie scelte”.

Pane, caffè e patate: la sostanza pericolosa che li rende cancerogeni

Pane, caffè e patatine fritte possono mettere a rischio la nostra salute. In questi tre cibi è presente l’acrilammide è una sostanza presente negli alimenti il cui consumo va tenuto sotto controllo perché è in grado di aumentare il rischio di sviluppare mutazioni genetiche e tumori. L’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha stilato un rapporto in cui valuta i livelli di acrilammide e di altre sostanze nocive nel cibo.

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L’odore di pane appena sfornato, ad esempio è dato dalla reazione di Maillard in cui amminoacidi e zuccheri reagiscono ad alte temperature e uno degli effetti di questa reazione è la produzione di acrilammide. La sostanza si produce naturalmente quindi, soprattutto esponendo alcuni cibi ad alte temperature.
L’Efsa ha dichiarato che la dose accettabile, ovvero non dannosa per l’organismo umano di acrilammide è (0,17 x 60)/10.000 = 1 microgrammo al giorno di acrilammide: si tratta di un valore che possiamo trovare in 1 g di patate chips, 3 g di patate fritte o al forno, 4 g di biscotti e 3 g di Plasmon Primi Mesi. Dopo la scoperta della sostanza cancerogena le industrie alimentari si sono adoperate per ridurne il più possibile le quantità nei cibi, ma restano dei prodotti ancora a rischio ad esempio i i sostituti del caffè (orzo, cicoria…). Ovviamente il pericolo è anche se si cucinano o lavorano le materie prime in casa, per questo L’Efsa ha rilasciato dei consigli con tutti gli accorgmenti necessari per ridurre al miinmo il livello di acrilammide nei cibi. Patate
1. Conservarle a temperatura ambiente superiore a 8°C. A temperature inferiori sviluppano più zuccheri riducenti.
2. Prediligerle appena raccolte. Le patate si raccolgono tutto l’anno ma soprattutto durante i mesi estivi. Durante lo stoccaggio, nei mesi successivi alla raccolta si sviluppano più zuccheri riducenti.
3. Scegliere le varietà che contengono poca asparagina e/o zuccheri riducenti come gria, Jelli e Spunta.
4. Tagliarle in modo uniforme scartando eventuali residui e pezzi troppo piccoli che durante la cottura potrebbero scurirsi più facilmente.
5. Sbollentarle per 6-8 minuti in acqua e aceto prima di friggerle o cuocerle al forno (14 g di aceto per ogni litro di acqua di cottura). L’ambiente acido rallenta la formazione di acrilammide.
6. Per friggerle aggiungere 1g di estratto di rosmarino in 1 litro di olio.
7. Per le patate al forno i riferimenti consigliati sono : 150-160°C per 30-40 minuti, meglio se con un 25% di vapore.
– Usare la carta forno per evitare che si brucino a contatto con la teglia.
– Disporle ben stese sulla teglia in modo che cuociano in modo omogeneo.
Seguendo queste indicazioni si riduce la formazione di acrilammide e si ottengono patate dorate e croccanti.
8. Controllare sempre il colore durante la cottura, queste devono risultare dorate e non marroncine.
9. Mettere in ammollo le patate con estratto di tè verde per 1 minuto prima di cuocerle al forno o friggerle (1 g di estratto per litro di acqua): l’acrilammide si riduce del 62%. Cereali, pane, pizza, dolci
1. La farina di segale e quelle integrali producono maggiori quantità di acrilammide. È preferibile utilizzare farine raffinate addizionate con altre fibre, come ad esempio la fibra di bambù o l’inulina (reperibili in erboristeria o farmacia), in questo modo si riduce la formazione di acrilammide senza rinunciare alla fibra che rappresenta pur sempre un importante nutriente per la salute. Se si preferiscono i prodotti integrali il colore deve essere appena dorato.
2. Prediligere una lievitazione più lunga, i lieviti si nutrono degli zuccheri che si formano in seguito alla scissione dell’amido della farina. In questo modo diminuisce la quantità di zuccheri riducenti responsabili della formazione di acrilammide.
3. Quando si prepara una panatura aggiungere un 3% di foglie di tè verde al pangrattato: l’acrilammide diminuisce del 50% circa.
4. Prediligere cotture più lunghe ma a temperatura più basse. L’acrilammide si forma più velocemente a temperature superiori a 180°C.
5. L’aggiunta alla farina di segale e di grano saraceno di un 2% di noce moscata, finocchio, anice e chiodi di garofano riduce la formazione del 20% circa.
6. Controllare sempre che il colore degli alimenti sia dorato e non marroncino.

Paura di ingrassare durante le feste? Ecco i consigli per limitare i danni

Si avvicina il Natale e la paura di ingrassare durante pranzi e cenoni comincia a farsi sentire. Ecco alcuni segreti per non accumulare chili di troppo durante le feste. Alessia Sambuchi, dietista del centro Obesità e sovrappeso, ‘stila’ per l’Adnkronos Salute una lista di sei consigli per i giorni che precedono o intercorrono tra le feste di fine anno. “L’aumento di peso deriva da uno sbilanciamento dell’equilibrio energetico: le calorie introdotte superano le richieste energetiche dell’organismo, ma questo fenomeno deve avere le caratteristiche di un evento cronico e duraturo.

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L’accumulo di grassi si verifica in tempi più lunghi, non certo dalla vigilia di Natale al primo dell’anno. In questo periodo il peso potrà aumentare, ma sarà un evento del tutto transitorio se ci saremo limitati ai soli giorni di festa”, assicura. Ebbene, ecco i suggerimenti della dietista, da attuare nei prossimi giorni e in attesa dell’arrivo di Babbo Natale:

1) La prima regola del benessere è “imparare a dire no, ma se proprio non abbiamo modo di declinare un’offerta golosa stiamo attenti alle quantità di ciò che mangiamo, evitando i bis e orientandoci verso preparazioni più semplici”.

2) “Evitiamo gli extra casalinghi che potremmo concederci in un altro periodo dell’anno: il biscottino sul divano guardando la televisione o il pezzo di cioccolata (che deve essere rigorosamente fondente al 70-80%) in un giorno di pioggia. Evitiamo, altresì, gli extra in generale: nelle cene aziendali o tra amici per scambiarsi gli auguri non consumiamo pane, grissini o altri prodotti da forno, ingannando l’attesa tra una portata e l’altra. Attenzione anche ai taglieri misti di affettati, salumi e formaggi perché alimenti ricchi di calorie, grassi e sale”.

3) Ridurre le porzioni o orientarsi su un pranzo o una cena a base di antipasto (pesce o carne), secondo (carni bianche, pesce povero di grassi come sogliola, merluzzo, branzino, orata, seppie e calamari) e contorno di verdura (cruda meglio che cotta).

4) Evitare salse di accompagnamento, e al loro posto preferire spezie ed erbe aromatiche antinfiammatorie e antiossidanti che aiutano a regolare la glicemia, il colesterolo e i trigliceridi: cannella, curcuma, zenzero, curry, rosmarino, salvia, prezzemolo.

5) Attenzione ad alcune forme di carboidrati che possono creare disturbi intestinali. “Nella lista rientrano: lattosio (latte, budini, gelati e yogurt in quantità minore), fruttosio (non solo nelle bevande, ma anche in alcune tipologie di frutta come mele e pere o frutta con nocciolo, miele), oligosaccaridi (fruttani contenuti nel frumento, nei prodotti raffinati e in alcune verdure come carciofo, aglio, cipolla, e galattani contenuti nei legumi, ceci, fagioli, lenticchie, fave, piselli) e polioli (contenuti nella frutta, verdura, chewing gum, mentine e prodotti cosiddetti ‘senza zucchero’).

6) Attività fisica sempre e comunque: anche se fa freddo, anche se il richiamo del divano è potente, concediamoci del tempo per smaltire gli eccessi di questi giorni. Fare lunghe passeggiate o camminare a passo sostenuto ci aiuta a migliorare la fitness cardiorespiratoria, la ritenzione, mantiene attivo il metabolismo muscolare e aiuta il benessere psicofisico in generale.

Trucco dʼestate: i consigli per non sciogliersi al sole

Ma è proprio necessario truccarsi otto il solleone? D’estate il caldo e l’afa rappresentano i peggiori nemici del make-up: è un classico, infatti, truccarsi alla perfezione e poi uscire di casa con il mascara colato o con il fondotinta che, al posto di regalare una pelle perfetta, forma una vera e propria maschera. La prima vera regola? Scegliete i cosmetici giusti, non riciclate i prodotti dell’inverno, ma comprate i trucchi adatti per l’estate.

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Usa il primer – Dopo aver steso la vostra crema idratante preferita, stendete il primer con formula oil-free, in grado di neutralizzare, riflettere e smorzare la luce e donare alla pelle un finish delicatamente luminoso.
Usa ombretti in crema – Meglio usare texture colorate in crema: oltre a brillare sotto il sole, aderiscono meglio alla pelle.
Opta per eyeliner liquidi – Che sia nero o colorato, sceglietelo liquido. Anche se richiede maggiore precisione nella realizzazione della linea sulla palpebra mobile, resiste di più e il tratto risulterà più intenso.
Scegli il mascara waterproof – Per ciglia a prova d’estate, il mascara waterproof riesce è un prodotto che dona uno sguardo penetrante e seducente, senza rischiare che che il colore scivoli via. Perchè piace davvero a tutte? Perchè è resistente all’acqua!
Blush in crema – Chiamato più comunemente fard, i migliori make-up artist lo consigliano durante le giornate estive perchè migliora l’effetto naturale del rossore sulle gote, senza rischiare di coprire l’abbronzatura. Inoltre, è davvero pratico da usare: basta stenderlo con i polpastrelli picchiettarlo leggermente con le dita.
Proteggi le labbra – Il sole e la sasedine tendono a seccare e arrossare le labbra: quest’estate proteggetele con rossetti idratanti che hanno il fattore di protezione Spf. La vostra bocca vi ringrazierà e sarà bellissima.
Spennella la zona T – Uniforma l’incarnato, lo illumina e gli conferisce un aspetto setoso e vellutato: completa il tuo look passando su fronte, naso e mento una cipria illuminante. E’ un prodotto che si usa solo come ‘ritocco’, ideale se sei tornata tardi dalla spiaggia e devi correre a fare un aperitivo con le amiche.

La dieta anti cellulite: ti rassoda e vince i “cuscinetti”

La prima mossa utile per dare battaglia a ritenzione idrica e cellulite è leggere con attenzione l’etichetta. Di frequente, prodotti dall’apparenza light nascondono alte quantità di sale, zucchero e conservanti. Per esempio, alcune tipologie di yogurt intero bianco presenti sul mercato contengono zucchero: ecco un motivo in più per scegliere prodotti al naturale, meglio se di produzione locale.

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Abituati di nuovo al gusto della semplicità, impara a abbassare il consumo di sale e… segui i nostri consigli per una dieta anti cellulite! BUON GIORNO DETOX – Per contrastare gonfiori e ritenzione idrica inizia la giornata con un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone fresco. Ricco di minerali, ha proprietà battericida e antisettiche, oltre a possedere un effetto alcalinizzante. Curare la corretta idratazione è la prima buona abitudine da adottare se desideriamo dare scacco matto alla cellulite. L’acqua disintossica e contribuisce a svegliare il metabolismo, aiuta a ottenere un’epidermide pura e luminosa, combatte la fame.
ALT! – Attenzione ai picchi glicemici. Farine raffinate, zucchero e alcolici saziano… per poco! Quando introduciamo questi alimenti l’organismo richiede altro nutrimento e la fame torna a farsi sentire molto presto. Impara a trovare alternative più sane e in grado di saziarti. Cambiare il menu e trovare nuovi alleati in cucina ti renderà più forte e tenace nell’affrontare la dieta.
MERENDA – Sì alla merenda e alla colazione a base di frutta fresca, ricca di acqua, vitamine e sali minerali, ideale per combattere il caldo e aiutare il microcircolo. Taglia a pezzi la frutta e al posto dello zucchero aggiungi succo di pompelmo e fragole insieme a qualche cucchiaio di yogurt bianco intero: avrai un dessert sfizioso e ricco di gusto. In alternativa, prova a sbriciolare mandorle, nocciole e noci, poi aggiungi allo yogurt con un quadratino di cioccolato nero e miele.
PRANZO E CENA – Per ridurre i picchi glicemici abbassa il consumo di prodotti industriali, pane e pasta con farina bianca raffinata, dolciumi e… caramelle! Per i momenti di fame acuta meglio tenere in borsa una banana, ricca di potassio, e una manciata di frutta secca. Punta sui cereali integrali. Il riso? Sceglilo integrale. Sperimenta avena, amaranto, farro, orzo e quinoa: sono facili da preparare e possono essere abbinati con verdure alla griglia, saltate in padella o cotte al vapore e condite con un filo d’olio.
CONDIMENTI – Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità consumiamo troppo sale. Attraverso un’analisi effettuata dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare, è emerso che il consumo di sale è pari a 7,4 grammi nel campione di ragazzi scelti fra otto e undici anni, mentre si registra 6,7 grammi fra le ragazze, nonostante sia consigliato un massimo di 5 grammi di sale al giorno. La pasta? Quando il sugo è saporito basta una quantità minima di sale; in alternativa sfrutta il peperoncino, ottimo per la circolazione e ricco di proprietà benefiche. Trova sostituti in grado di soddisfare il tuo gusto. Olio extravergine, limone e semi di papavero sono ottimi per condire l’insalata; sul pesce o la carne prova succo di limone, erbe aromatiche e… un pizzico di pepe!

Shampoo ai capelli, ecco alcuni errori che potrebbero essere fatali

Lavarsi i capelli è un gesto oer molti quotidiano, ormai automatico, che si compie senza fare caso a cosa si sta facendo. Ma per curare al meglio la propria chioma sarebbe meglio prestare delle attenzioni che non tutti sanno. Spesso lo shampoo si applica nel modo sbagliato, si usa in modo scorretto il pettine, si applicano prodotti senza che ce ne sia l’effettivo bisogno, o viceversa. Per una buona cura dei capelli basta quindi seguire dei semplici consigli.

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Lo shampo va applicato al centro della testa e non sa sopra per evitare di stressare la cute e favorire la perdita dei capelli.  I capelli non vanno sfregati, il cuoio va massaggiato con delicatezza cercando di massaggiare ciocca per ciocca.  Cercare di non lavarsi i capelli con troppa frequenza, e a tal riguardo va aggiunto che solitamente i capelli grassi tendono a rimanere tali proprio per l’elevato numero di shampoo.  Non usare acqua troppo calda perchè potrebbe causare desquamazione del cuoio capelluto, quindi è buona norma risciacquare con acqua fresca lo shampoo.  Non usare troppe maschere, riducendone l’uso per una volta a settimana , così come non è il caso di usare in modo troppo frequente lo shampoo secco perché comqunque non elimina completamente lo sporco.  Il balsamo va applicato solo nelle punte e così come lo shampoo sempre sui capelli umidi.

“Beauty Haute Couture 2.0”, la sposa è di lusso

Beauty Haute Couture si conferma un successo anche nella versione “2.0”. La giornata dedicata alle spose in particolare e alle innamorate in generale, anche in vista del San Valentino, ha salutato la sua seconda edizione presso Accademia L’Oréal, a piazza di Spagna, Roma. L’evento, strutturato come un percorso di bellezza, ha visto presenti tutte le realtà dedicate al lusso e alla sposa, ed è stato occasione per l’Accademia L’Oréal di presentare Matrix Oil Wonders Rose.

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Si tratta di 4 prodotti, Shampoo, Conditioner, spuma, hairspray, più un pre shampoo tecnico che serve a preparare il capello sensibilizzato rafforzandolo dalla radice alle punte. Le partecipanti hanno avuto modo di provarli tutti, per poi passare dalle nail artist Essie che hanno proposto tutti i rosa di San Valentino per una manicure al bacio. Tra gli ospiti Es!by Cristys ha proposto il bouquet gioiello in filo di alluminio per le spose del terzo millennio. Casa Chic ha offerto una panoramica sui complementi d’arredo più attuali. Wolford, marchio austriaco e leader a livello mondiale lingerie esclusiva e bodywear di alta qualità ha esposto la Collezione 2016 con il suo stile moderno e minimalista.
La Wedding Planer Maria Rosa Borsetti, fondatrice di Decò Eventi, ha dato consigli pratici sull’organizzazione del matrimonio, ricevimenti, cene di gala, dove regneranno sovrane eleganza, raffinatezza, originalità e creatività, elementi che rendono unico un evento.
La Cake Maker Kelly Evans ha accolto gli ospiti con un dolce profumo di cup cake decorati in esclusiva per Beauty Haute Couture 2.0.
Ospiti d’eccezione la scrittrice Iolanda Pomposelli, con il suo libro dedicato all’amore “D’altronde sono uomini” e la poetessa Antonella Pagano. L’evento è stato realizzato da FNM Events, da un’idea della pr Barbara Molinario con la collaborazione dell’Accademia L’Oreal di Roma.

Marcella: chiamarsi Bella, che fatica!

È Bella di nome e di fatto. Per temperamento sanguigno e potenza vocale è una delle donne più amate della musica italiana. Nel 1972, giovanissima, ha commosso il pubblico di Sanremo con le sue “Montagne verdi” e con il celebre amico coniglio dal muso nero. Ha interpretato successi come “Io domani”, “Nessuno mai”, “Senza un briciolo di testa” e “Uomo bastardo”, e ora sta per tornare con un nuovo album firmato dallo straordinario fratello Gianni. Come avrete indubbiamente capito già dai primissimi indizi, stiamo parlando della sempre splendida Marcella.

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Poche sanno che negli anni ’70 è stata soprannominata “cespuglio” per la sua capigliatura. E che Mina, durante i primi anni della loro amicizia, l’ha ribattezzata “negro”. Insomma, oltre la voce incredibile e l’inconfondibile accento, i capelli di Marcella sono da sempre uno dei suoi elementi più contraddistintivi. Ecco allora i consigli della nostra redazione per tutte le donne che vogliono domare le loro chiome ribelli e ispirarsi allo stile mediterraneo ed elegante di Marcella. Con il Plopping sei bella come Marcella – Ideale per definire il riccio e combattere l’effetto crespo, è tornato in voga un metodo di asciugatura naturalissimo. Si chiama plopping e vi permetterà di avere una chioma definita e voluminosa. Tutto questo con un semplicissimo asciugamano, senza usare phon o ferro caldo. Ecco come fare.

1) Effettuate un normale lavaggio, evitando di appesantire i capelli con il balsamo. Poche lo sanno, ma il
balsano è assolutamente sconsigliato per chi vuole ottenere ricci voluminosi e sfrontati.
2) Applicate sui capelli ancora bagnati una mousse o una crema che aiuti a definire i ricci. Massaggiate energicamente.
3) A questo punto procedete avvolgendo la chioma con un asciugamano. Arrotolate i lati a destra e a sinistra richiudendoli con un nodo dietro la nuca.
4) Lasciate in posa per circa 3 ore, sino ad ottenere un’asciugatura naturale e completa.
5) Assicuratevi che tutte le ciocche siano completamente asciutte.
6) Srotolate l’asciugamano e terminate la piega con un diffusore.
A cura della redazione “Bella più di prima”
Guarda la mini intervista di Gabriele Lazzaro a Marcella, dietro le quinte del programma di Rete4 “Una serata Bella, per te Mogol” .