Hair fashion: ricette di bellezza per capelli forti e splendenti

Che tu abbia i capelli sottili o una chioma folta, una cute grassa o spenta esistono tanti rimedi e prodotti naturali per una perfetta routine di bellezza. Dal miele all’olio di lavanda, dal rosmarino al latte di cocco ecco qualche dritta del tutto naturale per chi non ama ricorrere troppo spesso ai prodotti industriali che possono contenere elementi tossici e potenzialmente dannosi.

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OLIO DI LAVANDA – E’ un ottimo alleato per chi ha i capelli grassi data la sua efficacia sebo-equilibrante, inoltre combatte la forfora e dona lucentezza. Fai bollire una piccola quantità di acqua, aggiungi alcuni rami di lavanda e lasciali cuocere a fuoco lento per 20 minuti, poi raffredda il contenuto. Applica sui capelli lavati, al posto dell’acqua per il risciacquo.Oltre a donare alla chioma una piacevole fragranza, conferisce una lucentezza impareggiabile.

OLIO DI ROSMARINO – Oltre a migliorare la memoria, il rosmarino è un vero toccasana per la cura dei capelli. E’ usato da secoli per aumentare la crescita e ritardare la comparsa di quelli bianchi: fai bollire alcune foglie di rosmarino in un po’ di acqua e ad ogni lavaggio utilizzala per risciacquare i capelli. Questo metodo è ideale anche per mantenere una colorazione assolutamente naturale.

OLIO DI ARGAN – L’olio di argan è uno degli oli più preziosi per i capelli: è un concentrato di acidi grassi essenziali, rafforzando così le proteine di cui i capelli sono composti, come per esempio la cheratina. Il connubio tra olio di argan e olio di lino biologico è ideale per rispondere alle esigenze di setosità, lucentezza e pettinabilità di tutte le tipologie di capello. L’ultimo grande successo firmato Cotril si chiama Naturil Argan Oli ed è pensato per tutte coloro che amano prendersi cura dei propri capelli quotidianamente: sono cinque prodotti, tutti privi di fosfati, solfati, cloruro di sodio e parabeni, ma anche progettati con materiali interamente riciclabili per minimizzare l’impatto sull’ambiente.

OLIO DI COCCO – Trattiene l’umidità, dona lucentezza ed è una fonte importante di vitamina E, una delle vitamine più importanti per la crescita dei capelli sani. Usarlo è davvero semplice: basta applicarlo sulle radici e il cuoio capelluto e lasciarlo agire per 30 minuti prima di passare all’abituale shampoo.

OLIO DI AVOCADO – Oltre ad essere usato in cucina e ad essere un perfetto alleto per le pelli secche, è un vero e proprio elisir di benessere per i capelli. Se applicato sulla cute, infatti, aiuta a liberarsi dai problemi di prurito e forfora, ed è ideale per trattare i capelli secchi. Per un’azione più profonda massaggiate cute e capelli prima di andare dormire e la mattina seguente lavate i capelli come d’abitudine.

OLIO DI MANDORLE – Quest’olio forma uno strato protettore sulla fibra del capello, impedendo la perdita di idratazione. Potete utilizzarlo come impacco pre-shampoo sui capelli umidi: oltre a donare volume e lucentezza, nutre in profondità quelli secchi e crespi. Se si desidera, si può applicare solamente sulle punte: l’importante è lasciarlo agire per un’ora e lavarlo, poi, con lo shampoo di sempre.

I cinque “cibi cattivi” che in realtà fanno bene alla salute

Le uova? Fonti di proteine, vitamine e minerali; i grassi spalmabili, come margarina o burro? Un aiuto contro i problemi cardiovascolari; le patate? Contengono carboidrati e vari tipi di vitamine; i latticini? Molto meno dannosi di quanto si pensi; gli arachidi? Aiutano a prevenire gli infarti. Sono questi, in estrema sintesi, i messaggi che emergono da un recente studio su cinque alimenti considerati “cattivi”, che medici e nutrizionisti ci sconsigliano di assumere per le conseguenze negative sulla salute.

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Ebbene, il professor Scott Harding, titolare di Scienze nutrizionali presso il King’s College di Londra, mette ora l’accento sugli aspetti più trascurati di questi cinque alimenti, soffermandosi cioè sui benefici che, se assunti nelle giuste quantità, questi “falsi nemici” contribuiscono a produrre. Il docente inglese cerca in altre parole di togliere il veto ad arachidi (e relativo burro), uova, margarina, patate e ai tanto bistrattati formaggi, considerati altamente grassi e quindi da consumare il meno possibile. Vediamo quindi a quali conclusioni è giunto il suo studio, partendo dalle uova. A lungo si è ritenuto che facessero male al cuore: un uovo di grandi dimensioni, infatti, contiene circa 185 mg di colesterolo “da alimenti”, ritenuto il principale responsabile dell’innalzamento dei livelli di colesterolo nel sangue (quello che, se agglomerato in dosi eccessive, provoca l’occlusione delle arterie e il rischio di problemi cardio-vascolari). Negli ultimi 20 anni, però, alcune ricerche hanno mostrato che una normale assunzione di questo tipo di colesterolo ha un’influenza davvero bassa sui livelli di accumulo nel sangue. Ora, finalmente, gli esperti di nutrizione (e, tra questi, c’è il professor Harding) cercano di fare un po’ di chiarezza, sostenendo che le uova sono un’importante fonte di proteine, grassi sani, minerali e diverse vitamine. Veniamo al burro, alle margarine e a tutti i grassi spalmabili, la cui storia nutrizionale è alquanto confusa: la margarina, costituita per lo più di grassi vegetali, è stata usata nella maggior parte dei paesi sviluppati fin dalla metà del XIX secolo, in sostituzione del burro. Questo perché, oltre a costare di meno, veniva consigliata dagli esperti, che la ritenevano più salutare: mangiare una quantità inferiore di grassi saturi, infatti, aiuta a prevenire disturbi cardiaci. Sebbene, quindi, ciò abbia portato a un calo del numero di persone affette da problemi vascolari, i ricercatori hanno notato un collegamento tra l’assunzione di TFA (acidi grassi “trans”) – un tipo di grassi a volte utilizzati nella margarina e in parte costituiti da grassi vegetali idrogenati – e le malattie del sistema cardio-circolatorio. Così la margarina senza TFA si è presto diffusa nel mercato, ma il dubbio se i grassi vegetali spalmabili fossero sicuri sembrava essere rimasto. Purché l’olio vegetale parzialmente idrogenato non compaia tra gli ingredienti di un certo alimento, questo tipo di grassi può essere assunto; essi permettono infatti di escludere dalla dieta i grassi saturi, riducendo i rischi per la salute. Le patate sono uno dei pochi vegetali accusati di essere “poco salutari”, a causa del loro alto tasso glicemico; sono spesso associate ai cibi costituiti da carboidrati raffinati. Ma le patate sono anche una ricca fonte di vitamina C, alcune vitamine di tipo B e minerali traccia. Il modo di prepararle può influenzare positivamente l’assunzione dell’amido, l’elemento principale presente in esse: cuocerle e farle raffreddare, infatti, aumenta la quantità di amido resistente, che rimane nell’intestino durante il processo digestivo, con un impatto positivo sulla flora intestinale.
Una volta alimenti base nella dieta di molte persone, latte, burro, yogurt e formaggi non sono più stati consumati nella stessa quantità rispetto a prima, a causa dei messaggi contrastanti sugli effetti prodotti sulla salute. I latticini contengono alti livelli di proteine e di calcio, di cui il corpo ha bisogno; vanno comunque assunti con moderazione, come alcuni alimenti ricchi di grassi saturi. Ma, sebbene sia meglio evitare questi ultimi, non è male consumare prodotti lattiero-caseari, purché ciò rientri in un quantitativo ragionevole. E, infine, uno sfizio più che un vero e proprio alimento: gli arachidi. Alcuni suggeriscono che andrebbero soppressi dalla dieta di chiunque voglia perdere peso, essendo ricchi di grassi e calorie. Ma la ricerca del professor Harding suggerisce che si tratta di un elemento-chiave per un’alimentazione corretta: oltre a mantenere il peso corporeo, proteggono dall’infarto e da altri danni all’apparato cardio-circolatorio. Gli arachidi contengono proteine, fibre dietetiche e micronutrienti. Conclude, quindi, il nutrizionista del King’s College: «Tutti gli alimenti devono rientrare in una dieta sana. Non bisogna cadere nella er cui esistono o “cibi che fanno solo bene” o “cattivi alimenti”. Il consumo entusiastico di un particolare “cibo buono” può essere peggiore che assumere un cosiddetto “cibo cattivo”».

Massaggi e vitamine, ecco il decalogo anti-age con la cosmesi naturale

Il miglior alleato per la bellezza e contro il trascorrere del tempo è al primo posto la natura. Maschere, automassaggi e ginnastica sono i principali consigli di Giulia Penazzi, cosmetologa di professione e per passione che insegna come prendersi cura della pelle ogni giorno e rallentare così gli effetti dell’invecchiamento Il tutto grazie a una ‘cosmesi naturale’ ossia “al 100% buona e utile alla pelle”.

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“La mia – spiega all’Adnkronos Penazzi, laureata in Farmacia, dottore di Ricerca in Biotecnologia degli Alimenti e specializzata in Scienza e Tecnologia Cosmetiche – è un’idea allargata rispetto all’idea del prodotto solo vegetale: una cosmetica naturale è una cosmetica che si approccia in maniera sana alla pelle, è dermo-affine”.  Anche perché gli ingredienti di derivazione naturale “non sono per forza considerati ‘safe’ rispetto ad altri della chimica buona che invece sono assolutamente da integrare”, chiarisce. Basti pensare agli oli essenziali, “talvolta usati in grandi quantità soprattutto nelle preparazioni casalinghe, ma si tratta di molecole estremamente piccole e penetranti: occorre stare attenti”.  Quindi per “cosmetica naturale intendo un approccio naturale alla pelle, che le fa bene, la idrata, la migliora, che si miscela perfettamente con essa”. Via libera, dunque, a “un’alta percentuale di oli vegetali ma ci sono anche tanti oli di sintesi eccezionali e ingredienti di chimica buona. Non mi interessa che il cosmetico sia 100% vegetale ma che sia 100% buono e utile alla pelle”, chiarisce l’esperta che ha pubblicato con Tecniche Nuove un volume proprio dedicato alla ‘Cosmesi anti-age’.  Ecco in dieci punti la sua ‘cura’ anti-age:

1.Trattarsi bene “attraverso un’alimentazione corretta, il riposo e l’attività fisica”. Penazzi premette che “l’invecchiamento riguarda il 100% di noi stessi: dalla mente ai nostri tessuti. Quando parliamo di età non c’è solo l’età anagrafica ma un’età psicologica e anche un’età biologica che invecchia se ci trattiamo male”. Quindi, spiega, “la migliore cura è trattarsi il meglio possibile, con rispetto, stare attenti, aiutarci, prendere degli integratori, non sottovalutarci, non tamponare i malesseri con rimedi aggressivi”.  Piuttosto, continua, bisogna curare “l’alimentazione, perché mangiando correttamente possiamo ridurre il livello di infiammazione e così proteggere meglio anche i tessuti”. Anche “un riposo adeguato è importantissimo” come “una corretta attività fisica che aiuta sia per la tonicità muscolare sia per riattivare i sistemi enzimatici che hanno un’azione antiossidante”.

2.Detersione. “Una buona detersione mattina e sera con due differenti scopi – prosegue la cosmetologa che ha creato anche una linea di prodotti – la mattina per asportare secrezioni notturne e riattivare il metabolismo grazie anche all’uso di un tonico; la sera per rimuovere le sostanze che si depositano sulla pelle oltre al make up”.

3.Automassaggio. “E’ molto importante, bastano due minuti al giorno tutti i giorni – spiega – Sulla pelle asciutta e detersa con l’utilizzo di un veicolo come l’olio vegetale”.

4.Buoni prodotti adatti alla propria tipologia di pelle: “nutrienti se la pelle è disidratata e secca, idratanti se la pelle è mista”, dice.

5.Protezione. “Quando fa più freddo – continua – serve maggiore protezione perché il freddo disidrata moltissimo, può far invecchiare precocemente la pelle”. Lo stesso vale per il sole: “Occorre usare una protezione in modo che la pelle si abitui lentamente, producendo le proprie difese naturali”.

6.Maschere. “Due volte a settimana, fanno sempre bene dal momento che gli ingredienti presenti in maggiore concentrazione dovrebbero penetrare più facilmente nella pelle – suggerisce – Poi tutto ciò che può andarle a stimolare, anche dei pizzicotti o una detersione più efficace con peeling meccanico o con le spazzoline delicate”.

7.Usare “alfa-idrossiacidi come l’acido glicolico, la sera e lontano dall’esposizione al sole” che promuovono il turnover cutaneo.

8.Ginnastica facciale “per stimolare muscoli mimici”.

9.Vitamine. “Usare vitamine come la vitamina C, in sieri e creme, che si assorbe molto bene e ha più azioni: è antiossidante, stimola il derma a produrre il collagene, protegge i capillari, illumina il colorito”, spiega.

10.Da evitare: “la mancata protezione sia dalle variazioni climatiche come vento, freddo, sole. Poi quanto più si fuma e si hanno abitudini sregolate, più la pelle ne soffre”, chiarisce.  Un plus può arrivare anche poi dagli integratori. “Nell’anti-age si possono iniziare a utilizzare collagene e acido ialuronico, insieme alla vitamina C, sostanze proteiche che il nostro corpo digerisce e riutilizza in singoli aminoacidi per sintetizzare le nostre proteine”. Occorre avere qualche accortezza in gravidanza: meglio evitare “oli essenziali, sono altamente penetranti, il retinolo, anche se quello usato in

Sandra Milo, nelle api il suo segreto di bellezza

Sandra-Milo-crema-viso-Wonder-BeeDi vite Sandra Milo ne ha vissute tante, ma il suo viso sembra essere rimasto sempre quello di un tempo.
Certo, ottant’anni sono un bel traguardo, ma l’attrice musa di Federico Fellini conosce bene i rimedi per tenerlo sempre idratato e fresco.
In barba alle giovani showgirl, Sandra mostra orgogliosa il suo segreto di bellezza: Wonder Bee una crema viso al veleno d’ape della LR Wonder Company.
Adatta a tutti i tipi di pelle, questo mix di acido ialuronico, vitamine e veleno d’ape, oltre ad essere un’ottima base trucco amplifica il naturale processo di rinnovamento cellulare contrastando la formazione dei segni del tempo.
Chissà se servirà a pungere qualcuno, di sicuro ha contribuito a far innamorare il suo “cowboy” George Hilton (famosissimo in Italia per il ruolo di duro cowboy degli spaghetti-western). I due coetanei si sono rincontrati dopo ben 45 anni ed è scoccata subito la scintilla.

Idratare e massaggiare il viso

pelle,pelle tendenzialmente secca, palpebra,attaccatura dei capelli,guance,zigomi,fredo,freddo, vento, sole, zigomi,principi attivi,crema specifica,idratanti, rivitalizzanti,elementi nutritivi, vitamine,  vegetali, pelle fresca e tonica, pelle sensibile, Per una pelle più bella e per ottenere dei buoni risultati, (che con un po’ di costanza si apprezzano giorno dopo giorno!) è indispensabile prima di tutto scegliere con cura il tipo di crema giusto!
Ricorda infatti di usare al mattino un tipo di crema idratante, mentre alla sera scegli prodotti nutrienti, che possano donare sollievo e morbidezza alla tua pelle!

La scelta dell’idratante giusto
1) Se hai la pelle normale e non particolarmente sensibile
scegli idratanti a base di principi umettanti (ad esempio: estratto di latte di cocco e glicerina), di grassi e principi che aiutano la pelle a trattenere l’acqua, indispensabile per mantenere la pelle fresca e tonica.

2) Se hai la pelle tendenzialmente secca
puoi usare idratanti dalla formula arricchita con principi nutrienti (ad esempio: oli vegetali, karité, latte di riso e ceramidi) per aumentare l’idratazione della pelle e tenerla sempre tonica ed elastica.

3) Se la tua pelle è molto stressata e secca
e subisce gli effetti degli agenti atmosferici (freddo, vento, sole …) ti consigliamo trattamenti più energizzanti dei normali idratanti.
In questo caso esistono creme idratanti a base di elementi nutritivi come vitamine, oligoelementi (ad esempio: ferro, rame, zinco, magnesio) efficacissime come tonici e rivitalizzanti.

L’importanza del massaggio del viso
Massaggiare la pelle del viso nel modo giusto aiuta il perfetto assorbimento della crema idratante o nutriente in modo che i principi attivi contenuti riescano ad agire al meglio!
La crema va applicata con un delicato massaggio, da effettuare con i polpastrelli, che vada a seguire la direzione dei muscoli: dall’interno verso l’esterno e dal basso verso l’alto.

Segui i nostri consigli!
• fronte: stendi la crema tra le sopracciglia e massaggia in direzione dell’attaccatura dei capelli.
• contorno occhi: massaggia molto delicatamente, utilizzando una crema specifica, sulla palpebra inferiore dall’angolo interno dell’occhio verso l’esterno, continuando il movimento sulla palpebra superiore verso l’angolo interno.
• guance: applica la crema sugli angoli della bocca e del labbro superiore, eseguendo il massaggio con movimenti circolari verso gli zigomi.
• mento: distendi la crema dal centro in direzione delle orecchie.
• collo: massaggia con movimenti circolari dall’alto verso il basso e dall’interno verso l’esterno.

Unghie fragili: cosa fare?

La fragilità ungueale, o onicoschizia, è un problema riscontrabile nel 20% circa della popolazione, con maggiore frequenza tra le donne. Si presenta in tutte le fasce d’età, con un picco dopo i cinquant’anni.
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La fragilità delle unghie può essere idiopatica, ossia senza una causa precisa, oppure determinata da patologie dermatologiche e sistemiche, il cui trattamento è condizione essenziale per un miglioramento del sintomo.

Nel primo caso, è consigliabile adottare alcune piccole ma utilissime accortezze che permettono di migliorare la qualità delle unghie. Tra queste:

– indossare guanti di gomma quando si svolgono lavori domestici per evitare il contatto prolungato con l’acqua o con sostanze chimiche aggressive;
– preservare le unghie dalla permanenza in ambienti umidi;
– tenere le unghie corte in modo da evitare il rischio di microtraumi;
– applicare topici idratanti contenenti elementi come fosfolipidi, alfa-idrossiacidi, acido lattico e collagene;
– seguire un’alimentazione in grado di garantire un giusto apporto di ferro, zinco, selenio e vitamine come la B6, la C e la E.

In seguito a un consulto medico, si può eventualmente ricorrere all’assunzione di integratori alimentari. Tra i principi attivi più efficaci, in tal senso, c’è la biotina, sostanza che — come hanno dimostrato diversi studi – dopo sei-nove mesi di assunzione migliora sia l’aspetto sia la struttura delle unghie.

I grassi buoni aiutano la pelle

olio d’oliva, olio di lino, olio di noci, olio di semi di zucca, olio di cocco, olio di semi di senape, olio di avocado, olio di soia, olio di macadamia, olio di canol,giusta quantità di grassi,omega3,vitamine,pelle Come tutti sappiamo i grassi sono un elemento indispensabile per il nostro organismo perché sono utilissimi per assorbire determinate sostanze (pensiamo ad alcune vitamine liposolubili tipo A, D, E, e K e dei fitonutrienti come carotene, luteina e licopene) ed inoltre aiutano la nostra pelle: la rendono morbida ed idratata. Questi naturalmente sono i grassi buoni che stimolano la produzione di collagene, rendono migliore il flusso sanguigno sotto la pelle che porta le sostanze nutritive alle nuove cellule, per una pelle sana.

Quindi una dieta povera di grassi è da escludersi in quanto ostacoleremo il nostro organismo e si vedrebbe subito dallo stato della nostra pelle.

Non è tutto perché i grassi aiutano anche a produrre e regolare gli ormoni, prevengono malattie della pelle come l’eczema, la psoriasi e la perdita dei capelli.

Per non parlare dell’invecchiamento precoce che è necessario combattere assumendo vitamina A che può essere assorbita solo attraverso i grassi.

Ragione per cui è necessario assumere la giusta quantità di grassi, sempre quelli buoni, che si trovano: nell’ olio d’oliva, olio di lino, olio di noci, olio di semi di zucca, olio di cocco, olio di semi di senape, olio di avocado, olio di soia, olio di macadamia e olio di canola.

E non dimentichiamo i grassi del pesce (il famoso omega3) che aiutano tantissimo a ripulire le arterie, migliorano la circolazione e contribuiscono a rendere pelle e capelli splendidi e lucenti.

Sconfiggere l’afa a tavola

L’autunno si sa porta con se malumore, stress, affaticamento e quest’anno a quanto pare una dose supplementare di caldo. Sì certo bello niente pioggia si può star fuori fino a tardi…ma che fatica!mangiare-frutta-e-verdura-300x168.jpg

Questo caldo in più ci pesa, la pressione si abbassa e ci sentiamo svogliati e poco concentrati, l’appetito vien meno o ci vien voglie di mangiare qualcosa di preconfezionato pieno di zucchero o sale nella speranza che ci tiri su.

Niente di più sbagliato.

L’alimentazione ci viene in aiuto ma dobbiamo approntarne una ideale che ci aiuti a combattere il caldo e la fiacchezza.

L’ideale tanto per cominciare è non saltare nessun pasto partendo dalla colazione (il latte non vi va?Provate lo yogurt con una mela, con dei mirtilli o con le fragole) e mangiare negli spuntini yogurt e frutta.

La frutta è ricca di Sali minerali e vitamine oltre che di potassio e magnesio che regolano il nostro umore e ci aiutano a sconfiggere l’afa, il potassio poi ci aiuta ad eliminare eventuali eccessi di liquido accumulato e contrasta l’effetto gonfiate del sodio perciò via libera a banane e kiwi!

Perciò è necessario anche bere: almeno due litri al giorno d’acqua e tisane magari. Non ci riuscite?Fate come me, usate una bottiglietta da mezzo litro portatela con voi durante la giornata e riempitela ogni qual volta si svuota, vedrete che quando non l’avrete con voi vi mancherà perché bere diventerà una buona abitudine e sarà facilissimo! All’inizio il vostro corpo non abituato non riuscirà a trattenere l’acqua perciò andrete spesso in bagno (come il vaso delle piante annaffiato dopo tanto tempo che ha ormai la terra secca, all’inizio l’acqua va persa ma al secondo innaffiamento le radici l’assorbono).

 

No alle bavande alcoliche e zuccherate che aumentano la sete…ed il peso!

Diciamo no anche ai salumi ed i formaggi che contengono molto sale e troppi grassi.

Meglio il pesce o le carni bianche!

 

A fine pasto non tralasciamo una bella fetta di anguria ricca di liquidi e potassio.

A cena via libera alle verdure, crude o al vapore unite magari al cous cous: sì alla zucca, zucchine, broccoli, cavolfiori e cetrioli

Capelli e alimentazione

La salute dei capelli passa anche dalla tavola.
Una dieta equilibrata, variata e povera di grassi saturi costituisce un’importante premessa per mantenerli sani,
forti e lucenti e per prevenire la loro caduta e mantenere
nel tempo l’intensità del colore naturale.
Carenze dietetiche e squilibri alimentari, uniti a stress, consumo di alcolici e fumo, sono invece fattori che ne possono minare la salute e, di conseguenza, anche la bellezza.
I capelli sono costituiti prevalentemente da proteine, la
cistina e la lisina, due aminoacidi essenziali. La parte restante, invece, è costituita da acqua, lipidi, pigmenti
e oligoelementi. Il termine essenziali indica l’incapacità dell’organismo di sintetizzarli, è necessario, pertanto,
che la nostra dieta fornisca ai capelli le stesse sostanze di cui sono composti, favorendo in questo modo il loro stato di salute.
Gli alimenti che favoriscono maggiormente la salute e la bellezza dei capelli sono quelli che contengono vitamine, proteine e zuccheri integrali.

Le vitamine più importanti per i capelli sono:

    – La vitamina A, presente principalmente nel tuorlo d’uovo, nel fegato, nei pesci grassi, nelle verdure a foglia verde e nei latticini, fondamentale anche per la salute della pelle.
    – La vitamina B2, presente nelle uova, nel lievito di birra, nei latticini, nei broccoli e nei fagiolini, regola la secrezione sebacea e favorisce il ricambio cellulare.
   vitamine,minerali e oligoelementi utili per la salute dei capelli,capelli opachi,capelli grassi,vitamina b2,antiossidanti – La vitamina B4, presente nella carne, nei cereali, nel tuorlo d’uovo, nelle patate, nei cavoli e nei pomodori, regola l’attività del follicolo pilifero. – La vitamina B5, presente nel fegato, nelle uova, nelle arachidi, nei funghi e nei broccoli, contribuisce ad aumentare la robustezza e ad accelerare la crescita dei capelli.
    – La vitamina E, presente negli oli vegetali, nei cereali integrali e nel germe di grano, è in grado di contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e della caduta dei capelli.

Altrettanto indispensabili sono i minerali e gli oligoelementi come:

    – Ferro, indispensabile per l’ossigenazione dei tessuti e del cuoio capelluto. Carne rossa, spinaci e frutta secca ne sono ricchi.
    – Zinco, presente nei fagioli secchi, nella carne e nel pesce, favorisce la crescita fisiologica dei capelli.
    – Zolfo, di cui è ricco il germe di grano, rende i capelli lucidi e soffici.
    – Rame, contribuisce alla formazione della melanina importante per la colorazione dei capelli. Lo si trova negli spinaci, nei crostacei e nelle patate.

Anche gli zuccheri rivestono un ruolo importante nel mantenimento di una chioma forte e sana. È preferibile sceglierli integrali, come la pasta e il riso, e limitare quelli raffinati presenti soprattutto nei dolci.
Una dieta povera di vitamine, minerali, proteine ed oligoelementi può ridurre il diametro del bulbo dei capelli provocandone un’atrofia, e, se la carenza di queste sostanze è cronica, gli effetti sono ancora più gravi.

La dieta per avere capelli sani
Per curare e migliorare la salute dei nostri capelli, possiamo servirci dell’alimentazione a nostro favore. Anche se non esistono cibi in grado di arrestare la caduta dei capelli, che va curata da dermatologi e tricologi, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale par la salute di tutto l’organismo, compresi i capelli. Una dieta bilanciata e ricca di sostanze nutrienti è in grado, quindi, di mantenerli sempre sani e in forma.

Ecco alcuni alimenti consigliati per affrontare a tavola le più diffuse problematiche dei capelli:

    – Caduta: germe di grano fresco e olio di germe di grano, semi e olio di girasole, nocciole, mandorle e olio di mandorle, cereali integrali, tuorlo d’uovo e fegato di merluzzo. Tutti questi alimenti sono ricchi di vitamina E, in grado di contrastare i radicali liberi e di prevenire la calvizie.
    – Forfora: se la cute è coperta di forfora, in alcuni casi la situazione può risolversi con l’assunzione di Selenio, che, non deve però superare i 55 mcg al giorno, ne sono ricchi il germe di grano, il lievito di birra, carne e pesce.
    – Capelli opachi: indispensabili sono Colina e Inositolo, che, associati alle vitamine del gruppo B, in particolare Biotina e Acido Pantotecnico, ridanno tono alla capigliatura prevenendone lo sfibramento. Questi elementi sono contenuti nel lievito di birra, nei cereali integrali non trattati e negli agrumi.
    – Capelli grassi: è utile la vitamina B2, contenuta nel miglio integrale, nel lievito di birra, nei pinoli, nelle arachidi, nelle noci, nei pistacchi e nel germe di grano.
    – Capelli bianchi: non esistono cibi in grado di arrestare l’incanutimento dei capelli, tuttavia esistono alimenti che contengono un’elevata percentuale di antiossidanti che svoglono un’attività anti-radicali liberi, cioè anti-invecchiamento. Tè verde, fragole, mirtilli, uva nera, cavolo verde, spinaci e olio d’oliva sono alcuni degli alimenti più ricchi di antiossidanti.