Unghie fragili: cosa fare?

La fragilità ungueale, o onicoschizia, è un problema riscontrabile nel 20% circa della popolazione, con maggiore frequenza tra le donne. Si presenta in tutte le fasce d’età, con un picco dopo i cinquant’anni.
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La fragilità delle unghie può essere idiopatica, ossia senza una causa precisa, oppure determinata da patologie dermatologiche e sistemiche, il cui trattamento è condizione essenziale per un miglioramento del sintomo.

Nel primo caso, è consigliabile adottare alcune piccole ma utilissime accortezze che permettono di migliorare la qualità delle unghie. Tra queste:

– indossare guanti di gomma quando si svolgono lavori domestici per evitare il contatto prolungato con l’acqua o con sostanze chimiche aggressive;
– preservare le unghie dalla permanenza in ambienti umidi;
– tenere le unghie corte in modo da evitare il rischio di microtraumi;
– applicare topici idratanti contenenti elementi come fosfolipidi, alfa-idrossiacidi, acido lattico e collagene;
– seguire un’alimentazione in grado di garantire un giusto apporto di ferro, zinco, selenio e vitamine come la B6, la C e la E.

In seguito a un consulto medico, si può eventualmente ricorrere all’assunzione di integratori alimentari. Tra i principi attivi più efficaci, in tal senso, c’è la biotina, sostanza che — come hanno dimostrato diversi studi – dopo sei-nove mesi di assunzione migliora sia l’aspetto sia la struttura delle unghie.

Unghie fragili: cosa fare?ultima modifica: 2011-10-30T12:02:55+01:00da acristina30
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