Gli uomini preferiscono le donne senza trucco: “Sono più comprensibili”

Fard, ombretto, mascara, tutto inutile: agli uomini piace la donna acqua e sapone. A dirlo è uno studio pubblicato dalla “Royal Society Open Science”, secondo il quale gli uomini sono attratti dai visi puliti e questa attrazione per la semplicità si spiegherebbe con la tendenza del cervello a decodificare stimoli poco complessi.

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I visi puliti sono decodificati con pochi neuroni, inoltre solitamente la pelle delle donne che non si truccano spesso appare più liscia e con meno rughe. Lo studio è stato condotto a seguito di un esperimento effettuato su 169 uomini a cui sono stati fatti vedere volti di donne truccate e volti struccate: la maggior parte hanno preferito le bellezze acqua e sapone. I risultati della ricerca mette in discussione le teorie di molti scienziati, secondo i quali l’idea della bellezza così come la tendenza a scegliere un partner piuttosto che un altro, sarebbero dettate dalla selezione naturale. Con questa ricerca si dimostra che entrano in gioco altri fattori, come quello culturale e sociale.

Quello che le donne non dicono: ecco i segreti inconfessabili agli uomini

Quello che le donne non dicono, per riprendere la canzone interpretata da Fiorella Mannoia, è veramente molto. Tra le cose che le rappresentanti del gentil sesso vogliono tenere celate ci sono 5 segreti che, secondo  Buzzexcite, le donne proprio non rivelano mai ai proprio uomini.

d77fb6e51d1fc5e0520b01d61ae61a14Primo tra tutti il fatto che controllino cosa fa il loro ex su Facebook, cercando di scoprire ogni dettaglio della sua nuova vita senza di lei e magari con la nuova compagna. Si informano di ogni dettaglio del passato del proprio uomo, ex, amici, lavoro e di riflesso tutto quello che sanno loro lo saprà anche la sua migliore amica perché tra donne ci si confida molto di più che tra uomini, anche i dettagli più intimi. Nessuna donna dirà mai il numero corretto di partner con cui è stata, o perché il numero sembra troppo elevato, ma anche perché a volte può sembrare troppo ridotto. Amano che il loro uomo sia geloso, infonde loro sicurezza. Ogni donna ha un cassetto, una scatola in cui conserva foto e piccoli cimeli delle sue storie passate, proprio perché per quanto riesca ad andare oltre non dimentica mai chi ha amato.

“Punto G”, ce lo hanno anche gli uomini: ecco come trovarlo e stimolarlo

Finora la sessuologia si è largamente concentrata sul punto G e sul piacere femminile, e altrettanto ha fatto l’industria dei sex toys. In realtà, esiste un punto analogo anche nell’uomo, ma solo oggi sta cadendo uno storico tabù.  Il punto G maschile esiste e corrisponde ad una zona della prostata.

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Non è un caso che negli ultimi tempi sempre più uomini ricorrano, senza timore o vergogna di dichiararlo, al massaggio prostatico, considerato fino a poco tempo fa un vero e proprio tabù in quanto considerato ‘poco virile’. Il mercato, però, non mente mai e le aziende produttrici di articoli erotici ormai non si limitano esclusivamente ai vibratori per il piacere femminile. Sono sempre di più, e sempre più diversi, i sex toys pensati proprio per il massaggio prostatico. Le chiavi per ottenere il risultato desiderato con questa tecnica sono cinque. In primis, occorre accertarsi che le mani o il sex toy utilizzati per il massaggio prostatico siano perfettamente pulite. Poi, è consigliabile che l’uomo si distenda con tutti i fianchi e assuma una posizione confortevole. Ovviamente, è essenziale anche utilizzare del lubrificante per l’inserimento e compiere l’operazione in maniera graduale, in modo da far abituare il corpo dell’uomo. Per farlo, è necessario compiere piccole spinte avanti e indietro e non spingere con forza e a senso unico.  Come riporta Mashable.com, chi ha provato il massaggio prostatico assicura: «La virilità e il piacere ne giovano profondamente, è una maniera del tutto nuova di vivere il sesso». Secondo alcuni sessuologi, l’orgasmo maschile può aumentare di un terzo grazie a questa tecnica sempre più diffusa.

Tatuaggi su 7 milioni di italiani, lʼIss avverte: sottostimate le complicanze

Tredici italiani su cento hanno almeno un tatuaggio sulla pelle. In tutto i tatuati nel nostro Paese sono sette milioni, soprattutto donne, pari al 13,8% del totale. A “disegnarsi” la pelle sono invece l’11,7% degli uomini. Ad avere complicanze o reazioni negative risulta che siano il 3,3%, ma il dato appare sottostimato a quello reale.

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A fare i calcoli per tratteggiare l’identikit degli amanti del tatto è l’Istituto superiore di sanità. Le complicazioni che si segnalano più frequentemente, secondo lo studio Iss, sono dolori, granulomi, ispessimento della pelle, reazioni allergiche, infezioni, pus. E, se tanti sono quelli che soffrono di qualche malessere collegato alla scelta di tatuarsi, tanti sono anche quelli che si pentono della decisione. Il 17% non lo rifarebbe e oltre il 4% ha già deciso di sottoporsi a trattamenti per cancellare un disegno che non vogliono più.
Il 7,2% dei tatuati ha meno di 18 anni, sempre secondo il rapporto dell’Istituto superiore di sanità. E diversi sono i gusti tra uomini e donne: i primi preferiscono tatuarsi braccia, spalle e gambe, le seconde soprattutto schiena, piedi e caviglie. Il 76,1% si rivolge a un centro specializzato e il 9,1% a un centro estetico, ma il 13,4% del totale va fuori dai centri autorizzati.

Gli uomini intelligenti preferiscono una partner con il seno piccolo: ecco perché

Gli uomini intelligenti preferiscono le donne con un seno piccolo. È la rivincita delle donne non formose quella spiegata dai ricercatori di Psychology Today che affermano come gli uomini mentalmente più sviluppati e colti prediligano una partner con un seno più piccolo.  Il motivo non è solo sociale, e quindi legato all’apparenza e al desiderio di voler “mostrare” una donna più bella ma psicologico.

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Gli uomini a cui piacciono le donne con il seno piccolo hanno un minor fabbisogno materiale, vale a dire che si sentono realizzati e completi, mentre a prediligere le donne più formose sono gli uomini con cultura minore e che ricoprono, lavorativamente parlando, impieghi di minore pregio e responsabilità.  La ricerca ha dimostrato che gli uomini che prediligono donne longilinee e dall’aspetto raffinato sono solitamete più ricchi della media, tutto il contrario si predilige in caso di stipendi più bassi, come se il corpo femminile desse loro il senso di opulenza che materialmente manca.

“I dolori mestruali sono come un infarto”, ecco cosa ha scoperto la scienza…

I dolori mestruali sono come un attacco di cuore. In supporto, almeno psicologico, al gentil sesso arriva una dichiarazione di John Guillebaud, professore alla University College di Londra.  Il professore sostiene che gli uomini non possano minimamente comprendere il dolore e aggiunge che spesso a questo genere di fastidio si dedica spesso troppo poca attenzione.

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Per molto tempo anche negli studi medici si è concentrata poca attenzione sul problema e spesso le donne sono state definite “esagerate” e malate di “isteria” a causa del ciclo mestruale. Secondo la scienza gli uomini riescono a sopportare dolori addominali per 49 minuti prima di chiedere “aiuto”, mentre le donne riescono a sopportare gli stessi per 65 minuti. Ma gli stereotipi hanno creato un modello di donna che tende a drammatizzare ed esagerare, così spesso i problemi legati ai dolori mestruali sono sottovalutati dagli uomini.  Inoltre a lungo le mestruazioni hanno rappresentato e rappresentano un tabù, qualcosa di cui non si deve parlare, qualcosa di disgustoso per gli uomini e quasi vergognoso per le donne.

Seno e lato B, grandi o piccoli? Ecco cosa preferiscono gli uomini intelligenti

Décolleté prosperoso e lato B a mandolino, secondo il sentire comune sarebbero questi i canoni della bellezza. Ma per la scienza non è proprio così.  Il giornalista Michele Monina in un articolo sul Fatto Quotidiano ha fatto il punto della situazione, sostenendo che gli uomini intelligenti preferirebbero un seno piccolo e un sedere grande.

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“Gli uomini più intelligenti – afferma – sono quelli che si concentrano sui culi grossi e le tette piccole. Lo dicono gli scienziati, noi non siamo scienziati, ma giornalisti, quindi ci limitiamo a riportare la cosa, accompagnando il tutto con un segno di compiaciuto assenso. Il seno piccolo è più sensibile e delicato, non è mai volgare. Se vediamo una bella donna con una piccola scollatura, dobbiamo chiederci, sempre che abbia senso porsi certe domande, se è naturale, o se è ricorsa alla chirurgia estetica. Il seno piccolo è più sincero ed elegante e non invecchia mai. I grossi seni invece stanno lì, sotto gli occhi di tutti, si vantano, quasi, distraggono, cercano vanesiamente di attirare l’attenzione. Ricordano il porno e quindi fanno finire tutto nel volgare”.  E infine il giornalista conclude con una considerazione sul lato B. “Il culo grosso è il vero senso delle forme italiane. È sincero e non si deturpa. Quindi gli uomini intelligenti sanno cosa devono cercare e apprezzare in una vera donna”.

Sale sul treno e tutti la fissano, quando scopre il motivo la sua reazione diventa virale

Macchiarsi i pantaloni durante il periodo delle mestruazioni. Un “incidente” che succede spesso a molte donne e che solitamente causa un grande imbarazzo.

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La stessa cosa è accaduta ad Anushka Dasgupta che al ritorno dal lavoro ha iniziato a notare sul treno che molti la fissavano e che le donne le suggerivano di abbassarsi la maglia, fino a quando una non le ha dato un assorbente, Anushka è andata in bagno a cambiarsi e ha scattato una foto che in breve tempo ha fatto il giro del web.
«Ho il ciclo ogni 28-35 giorni, è doloroso, a volte mi sento lunatica, ma tutto passa con dei biscotti al cioccolato. A tutti quegli uomini che mi hanno fissato oggi mentre avevo una macchia sui pantaloni volevo dire che non mi vergogno, perché non ho nulla di cui vergognarmi. Voglio dire a tutti, soprattutto ai bambini, di non vergognarsi di quella macchia rossa, né a dire la parola “mestruazioni”. Io non voglio vergognarmi di avere il ciclo mestruale».

La chirurgia estetica non conosce crisi: numeri da record in Italia anche per gli uomini

Il ricorso alla chirurgia e medicina estetica non conosce Crisi, al punto che – osservando i dati del 2014 – si assiste ad un vero e proprio boom di richieste di interventi: in pochi mesi c’è stato infatti un aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente. Gli interventi hanno superato quota un milione.

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Le regioni più interessate sono la Lombardia, il Lazio e l’Emilia Romagna. Crescono quindi sia le operazioni di medicina estetica (che costituiscono il 76% del totale e che registrano un aumento del 6,2% rispetto al 2013) sia quelle di chirurgia plastica estetica (24% del totale, cresciuti del 3%). Per il terzo anno consecutivo, la procedura di chirurgia plastica più eseguita in Italia è la liposuzione, seguita dall’aumento del seno e dalla blefaroplastica per il ringiovanimento dello sguardo. Tra gli interventi più in voga c’è il lipofilling, cioè il trapianto del proprio grasso in altre parti del corpo. Nel campo della medicina estetica, la tossina botulinica è diventata l’intervento più eseguito, superando l’acido ialuronico anche per la scelta di indirizzarsi verso pratiche meno costose a contro rughe e rimodellamento delle labbra. Gli interventi più eseguiti dalle donne sono l’aumento della taglia del seno, la liposuzione e la correzione del naso (rinoplastica), mentre quelli preferiti dagli uomini sono la liposuzione, la blefaroplastica e la rinoplastica. Proprio gli uomini rappresentano il 14,9% dei pazienti che si sono rivolti a un chirurgo plastico e cresce anche la quota di chi desidera eliminare i peli da spalle, schiena, addominali e mani. Tra le soluzioni migliori c’è il ricorso al laser e l’evoluzione più importante nel campo dell’estetica e dei trattamenti di bellezza è il “MeDioStar Next”, un innovativo laser a diodo 100% made in Germany, ideale per i trattamenti di epilazione progressiva, che permette in maniera sicura e soprattutto con risultati duraturi su tutti i tipi di fototipi, di eliminare i peli superflui. L’epilazione laser, infatti, a differenza dalle alternative e classiche tecniche di depilazione, che rimuovono solo la parte apicale del pelo, consente di asportarlo nella sua interezza, comprendendo il bulbo pilifero. Il laser si avvale dell’utilizzo di una luce monocromatica ad una frequenza tale da colpire selettivamente la melanina contenuta nei bulbi piliferi, che assorbe il raggio laser. L’energia luminosa si trasforma in energia termica, provocando la distruzione del bulbo e delle cellule che lo rigenerano, per cui il risultato è permanente.

IL PROF. NICOLÒ SCUDERI: “PIÙ FIDUCIA, I PAZIENTI TORNANO” L’intervista a Nicolò Scuderi, ordinario di chirurgia plastica della Sapienza di Roma.
Il trend non conosce crisi…
«Il 2015 è stato un anno in crescita. Tornano persone che si erano un po’ allontanate, ora c’è un ottimismo maggiore. Siamo fiduciosi anche per il 2016».
Anche nelle fasce più giovani?
«Sicuramente. Sono i giovani con vita molto attiva (si dedicano a sport, viaggi, momenti di svago) che vogliono correggere alcuni caratteri fisici, ricorrendo alla rinoplastica, alla liposuzione per maniglie dell’amore, pancia e talvolta anche per il petto. Senza dimenticare la rimozione dei tatuaggi e l’epilazione. Poi c’è la fascia degli over 40, che vuole soprattutto trattamenti blefaroplastica e lifting».
Togliere i peli superflui conquista anche i maschi?
«Una volta interessava solo le donne, ora i maschi richiedono una sempre maggiore riduzione dei peli. Specie sulla schiena».

“Gli uomini preferiscono morire di fame che rinunciare al sesso”. Ecco la ricerca choc

Per tutte le donne che pensavano che i maschietti hanno un solo pensiero fisso, arriva la scienza a dar loro ragione. Infatti secondo uno studio dello University College e dell’Albert Einstein College of Medicine di Londra, gli uomini rinuncerebbero anche a mangiare pur di fare sesso. Insomma, una vera e propria ossessione.

Tradimento

La ricerca è stata condotta su vermi Nematodi e pare che solo negli esemplari maschi ci siano dei neuroni che farebbero preferire l’accoppiamento alla nutrizione. In pratica i vermi preferirebbero morire di fame piuttosto che rinunciare al sesso. Al momento l’analisi è stata condotta solo su animali da laboratorio, ma gli scienziati concordano sul fatto che questa ricerca possa “fornire una prospettiva per comprendere meglio le differenze tra i sessi, l’orientamento sessuale e l’identificazione di genere”. Anche nel caso di maschietti umani.