Alena Seredova: “Le corna? Non è mai morto nessuno. Oggi rifarei tutto”

Nessun rimpianto per Alena Seredova, che malgrado il tradimento da parte del suo ex marito, Gigi Buffon, giura che oggi rifarebbe tutto. La modella di origine ceca ha infatti raccontato la propria vicenda personale al programma tv ‘Le Capitane’, in onda su Spike Tv: «Per essere una… (mima il gesto delle corna sopra la sua testa, ndr) non è mai morto nessuno. Nella vita ci sono cose che possono essere superate, si va avanti e si può stare anche meglio di prima».

Alena e i suoi vestitini corti

Se Buffon ha intenzione di convolare a nozze con Ilaria D’Amico, Alena si gode la felicità della sua relazione con il suo Alessandro Nasi. Ma senza pentirsi del passato: «Nella vita privata rifarei tutto, perché da Gigi ho avuto Louis Thomas e David Lee. Loro hanno un po’ di me e un po’ di lui, se fossero di un altro sarebbero diversi e io invece li voglio proprio così come sono».
Nonostante i dolori del tradimento e della separazione, Alena va avanti e si toglie anche qualche soddisfazione: «Sono rimasta nel cuore di tanti tifosi juventini e questa per me è una piccola vittoria».

Aida Yespica e l’addio a Geppy Lama: “Ho fallito. O per la prima volta voglio pensare che mi sono salvata”

“Non ho più voglia di mentire parlando della mia vita. Il “Gfvip” ha mostrato chi sono nel bene e nel male. Ora che mi sono spogliata dei miei dolori, delle mie paure, non devo aver paura. Anche di camminare da sola”.

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E’ calato il sipario nella love story fra Aida Yespica e il fidanzato Giuseppe (Geppy) Lama, che già durante il reality avevano vissuto una crisi per via dell’avvicinamento della showgirl a Jeremias Rodriguez, fratello di Belen e della coinquilina Cecilia: “Ero partita con Geppy per andare a Bormio a trascorrere due giorni di relax – ha spiegato in un’intervista a “Chi” – Sono bastate poche ore lontano dal caos, lontano dal mondo di selfie e applausi per capire che qualcosa dentro di me era esploso.
Il mio cuore non batteva più come prima. Non ho sentito il trasporto. Non ho sentito lo stomaco e la testa uniti nel dire: “Ti amo”. Il grande entusiasmo iniziale si è trasformato in qualcos’altro. Certo, immagino già i commenti: “Aida la mangiauomini che ancora una volta fallisce”. Lo so, ho fallito. Ancora una volta ho fallito. O forse per la prima volta voglio pensare che mi sono salvata”.

Tatuaggi su 7 milioni di italiani, lʼIss avverte: sottostimate le complicanze

Tredici italiani su cento hanno almeno un tatuaggio sulla pelle. In tutto i tatuati nel nostro Paese sono sette milioni, soprattutto donne, pari al 13,8% del totale. A “disegnarsi” la pelle sono invece l’11,7% degli uomini. Ad avere complicanze o reazioni negative risulta che siano il 3,3%, ma il dato appare sottostimato a quello reale.

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A fare i calcoli per tratteggiare l’identikit degli amanti del tatto è l’Istituto superiore di sanità. Le complicazioni che si segnalano più frequentemente, secondo lo studio Iss, sono dolori, granulomi, ispessimento della pelle, reazioni allergiche, infezioni, pus. E, se tanti sono quelli che soffrono di qualche malessere collegato alla scelta di tatuarsi, tanti sono anche quelli che si pentono della decisione. Il 17% non lo rifarebbe e oltre il 4% ha già deciso di sottoporsi a trattamenti per cancellare un disegno che non vogliono più.
Il 7,2% dei tatuati ha meno di 18 anni, sempre secondo il rapporto dell’Istituto superiore di sanità. E diversi sono i gusti tra uomini e donne: i primi preferiscono tatuarsi braccia, spalle e gambe, le seconde soprattutto schiena, piedi e caviglie. Il 76,1% si rivolge a un centro specializzato e il 9,1% a un centro estetico, ma il 13,4% del totale va fuori dai centri autorizzati.

Yoga: le respirazioni e gli esercizi che rilassano corpo e mente

Soffri di dolori cervicali? Praticare yoga consente di godere di notevoli benefici. Come spiegano i risultati delle ricerche, una pratica regolare permette di ridurre tensioni e rigidità, favorendo la flessibilità della colonna vertebrale. Passa all’azione con il training per il benessere della cervicale.

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PERCHÉ PROVARE – Lo yoga aiuta a diventare più elastici, oltre a permettere di combattere rigidità e tensioni che sovente nascono dopo lunghe ore seduti alle scrivania. Se sei alle prime armi è importate la supervisione di un istruttore esperto, che potrà guidare e correggere i tuoi movimenti. Ricorda di essere gentile con il tuo corpo… e non esagerare! Moderazione e dolcezza ti aiuteranno a individuare i movimenti giusti, migliorando la flessibilità e favorendo il rilassamento muscolare.

BRAHMA MUDRA – Piega il pollice sotto le dita, di modo che esse lo racchiudano. Premi leggermente le mani sotto l’osso pubico. Espirando ruota la testa prima verso destra, poi inspira e torna al centro. Ripeti nell’altra direzione. Piega la testa all’indietro e in avanti, di modo che il mento vada verso lo sterno. Infine, ruota la testa da destra a sinistra, e viceversa, descrivendo una circonferenza: durante l’esercizio ricorda di mantenere fermo il busto e piegare il collo.

MOVIMENTI – I movimenti vanno eseguiti molto lentamente e in modo dolce. Come nello stretching, la flessibilità arriva grazie all’abitudine a un esercizio regolare. Prima che con il corpo, inizia a muoverti con lo sguardo: aumenterà la flessibilità senza creare ulteriori tensioni e ti aiuterà a evitare il senso di vertigine, dando sollievo al dolore.

RESPIRAZIONE – Per sciogliere le tensioni è fondamentale agire attraverso la corretta respirazione. Inspirare, espirare non costituiscono solo le fasi del respiro, bensì uno stato di tutto l’essere. Quando inspiriamo prendiamo (forza, energia, ossigeno), mentre durante l’espirazione accettiamo di lasciar andare (ossigeno, emozioni, tensioni). Fra una fase e l’altra ci troviamo in un momento di zero assoluto, vuoto esistenziale.

EFFETTI POSITIVI – Le pratiche yoga contribuiscono in modo naturale a rilassare le tensioni cervicali e aumentare il senso di rilassamento. Rilassare i muscoli significa trovare uno spazio di elaborazione per le emozioni e riuscire a trasformare le tensioni accumulate durante la giornata, ecco perché è importante dedicare ogni giorno una decina di minuti al benessere della tua colonna vertebrale. La cervicale ti ringrazierà.

“I dolori mestruali sono come un infarto”, ecco cosa ha scoperto la scienza…

I dolori mestruali sono come un attacco di cuore. In supporto, almeno psicologico, al gentil sesso arriva una dichiarazione di John Guillebaud, professore alla University College di Londra.  Il professore sostiene che gli uomini non possano minimamente comprendere il dolore e aggiunge che spesso a questo genere di fastidio si dedica spesso troppo poca attenzione.

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Per molto tempo anche negli studi medici si è concentrata poca attenzione sul problema e spesso le donne sono state definite “esagerate” e malate di “isteria” a causa del ciclo mestruale. Secondo la scienza gli uomini riescono a sopportare dolori addominali per 49 minuti prima di chiedere “aiuto”, mentre le donne riescono a sopportare gli stessi per 65 minuti. Ma gli stereotipi hanno creato un modello di donna che tende a drammatizzare ed esagerare, così spesso i problemi legati ai dolori mestruali sono sottovalutati dagli uomini.  Inoltre a lungo le mestruazioni hanno rappresentato e rappresentano un tabù, qualcosa di cui non si deve parlare, qualcosa di disgustoso per gli uomini e quasi vergognoso per le donne.

Smette con la Pepsi e perde 44 kg in 5 mesi. “Ne bevevo 2 litri al giorno, soffrivo per amore”

Bozena Lisowicz, 28enne inglese, ha perso la cifra record di 44 chili in cinque mesi ed ora la sua vita è cambiata. “Avevo problemi di obesità – spiega – a causa di una delusione d’amore. Bevevo anche due litri di pepsi al giorno”.

20141210_85755_pepsiBozena ha iniziato ad avere problemi alimentari quando la lunga relazione con il compagno ha iniziato a naufragare. “Mi sentivo stressata – racconta – e avevo bisogno di mangiare zuccheri”.La ragazza, dunque, è diventata dipendente da dolci e cibi grassi. “Amavo molto anche le bibite gassate, soprattutto la pepsi. Non mi rendevo conto che mi stavo autodistruggendo”.  Dopo qualche tempo, Bozena ha iniziato a soffrire di dolori alle ginocchia a causa del peso. “Mi sono perfino dovuta operare”.  Quando la ragazza è riuscita finalmente a vincere la depressione, ha cominciato ad adottare uno stile di vita sano.  “Oggi sono laureata in psicologia – conclude – e spero di aiutare altre persone con problemi alimentari. Ora la mia fame è solo di conoscenza”.

Riduce col bisturi il suo seno “extralarge”: “Mi dava dolori alla schiena e al petto”

10424250_735050846582727_2483011597002224655_nLa sua ‘malattia’ è chiamata gigantomastia e rappresenta una vera e propria ‘degenerazione’ dei seni, causata dalla produzione eccessiva di ormoni femminili.Questo provocava a Kerisha Mark, una 39enne originaria del Texas (Stati Uniti) moltissimi problemi di salute: mal di schiena, dolori lancinanti al petto, emicranie.  All’inizio la donna credeva che questo suo malessere fosse causato da altre problematiche fisiche, come un attacco di cuori e un cancro. Ma dopo una visita specialistica, i medici le hanno detto che tutto dipendeva dalla gigantomastia, una condizione eccezionalmente rara.  “Non potevo correre, saltare, o fare le attività di tutti i giorni – ha commentato Kerisha – quindi ho deciso di operarmi per migliorare la mia condizione”.  “Non ho mai visto seni più grandi – ha dichiarato il dottor Franklin Rose, il chirurgo plastico che ha operato la donna – Ora che il suo seno è ridotto, potrà vivere meglio e con più serenità. Anche ridotto, comunque, non può lamentarsi: il suo seno può fare invidia a chiunque”, ha concluso.