“Mamma perché sei così grassa?”: lei si mette a dieta e perde 83 chili

20141121_84103_mamma_grassa«Mamma,perchè sei così grassa?», così Agnieszka Roguska si mette a dieta e perde 83 chili. La donna era arrivata a pesare oltre 200 chili a seguito di una dieta sbagliata fatta di junk food.Quando però, il figlio di 8 anni, le ha chiesto il motivo della sua massa la donna ha deciso di riprendere il controllo della sua vita e, a seguito di una dieta ed esercizio fisico, ha ritrovato il peso forma.  «Da piccola, da adolescente, mia madre era sovrappeso», ha raccontato Agnieszka, «quando mio figlio mi ha fatto questa domanda mi sono ricordata, da figlia, cosa significasse avere un genitore sovrappeso. Ricordo che mentre le altre mamme facevano shopping e si congratulavano tra loro mia madre si vergognava persino di uscire di casa».  Ora la donna è in perfetta forma e può dedicarsi anche più facilmente a suo figlio, libera dal peso in eccesso.

Non usciva di casa e si vergognava a mettere il bikini: Sheryl perde 31 kg e cambia vita

20141120_83980_sheryl7Nuova vita per Sheryl Kearney, una ragazza di 23 anni di Cottesmore, in Sussex, che ha perso 31 Kg perché non si sentiva a suo agio con il suo corpo.
La donna, sposata e madre di due bambini, si era trasferita sull’isola di Cipro e proprio qui ha cominciato a ingrassare mangiando patatine fritte, hamburger e grassi a volontà, fino a raggiungere gli 89 chili. Il grasso in eccesso le impediva di andare in spiaggia perché si vergognava di indossare il bikini.
“Sarei voluta andare in spiaggia, ma ero troppo imbarazzata. E’ un peccato che abbia trascorso il mio primo anno di vita a Cipro chiusa in casa”, ha dichiarato la ragazza.LA SVOLTA Durante la gravidanza ha deciso che era arrivato il momento di cambiare: doveva cominciare a seguire una dieta sana.
Con l’aiuto di un dietologo, la signora Kearney ha adottato un nuovo regime alimentare, che include frutta fresca e yogurt magro per la prima colazione, verdure e pollo per il pranzo e lasagne fatte in casa per la cena. Ha perso 31 Kg e si è trasferita nuovamente in Gran Bretagna.

Perdere peso senza fatica? Ecco la ‘dieta del ghiaccio’

imagesEcco il nuovo segreto per perdere peso con il minimo sforzo: la dieta del ghiaccio.   Secondo il gastroenterologo del New Jersey Brian Weiner, infatti, è un vero amico della linea poichè aiuta a bruciare calorie senza farne assumere di aggiuntive. Come riporta The Atlantic, Weiner, il quale ha anche scritto un e-book dal titolo ‘The ice diet‘, afferma che i presupposti della nuova dieta sono due: in primo luogo, il nostro corpo consuma calorie per sciogliere il ghiaccio, e inoltre non assumiamo calorie aggiuntive.  Non solo, ma consentirebbe anche di aumentare il senso di sazietà. Secondo i calcoli del gastroenterologo, l’ingestione di un litro di ghiaccio al giorno non ha controindicazioni, e anzi permette di bruciare circa 160 calorie. Ovviamente non mancano gli scettici: il fisico Andrew Jones, per esempio, afferma che non si tratta di un sistema efficace. A suo parere, se mangiando un chilogrammo di ghiaccio si bruciano 117 calorie, per bruciare le 3.500 calorie necessarie a perdere mezzo chilo di peso, bisognerebbe consumarne 30.

Dieta Dukan dei 7 giorni, la scala nutrizionale per tornare in forma senza troppe rinunce

donna-a-dietaLa dieta Dukan è il regime dimagrante più famoso degli ultimi anni, ma è probabilmente troppo impegnativo da seguire con costanza per chi non ha un problema di peso serio o chi non ha voglia di rinunciare a una cena in compagnia almeno una volta a settimana. Per andare incontro alle esigenze dei più pigri, l’ex medico Pierre Dukan ha delineato la dieta Dukan dei sette giorni, pensata per chi ha un sovrappeso al di sotto dei 15 chili e non ha troppa fretta di perderli. La dieta si basa sul principio della scala alimentare, nel senso che ogni giorno si raggiunge un gradino più alto aggiungendo un gruppo di alimenti, fino ad arrivare alla domenica, in cui uno dei pasti è libero.
Questo lo schema: 

LUNEDÌ È il giorno delle proteine pure in quantità illimitata. Per chi ha già sperimentato la dieta Dukan, si tratta degli alimenti tipici della fase d’attacco – carni magre, frattaglie, pesci, pollo, affettati magri, uova, proteine vegetali, latticini magri – più un cucchiaino di crusca di avena, un litro e mezzo di acqua da consumare durante la giornata e venti minuti di passeggiata veloce;
MARTEDÌ Agli alimenti del giorno precedente si aggiungono verdure in quantità, ma sono vietati gli amidacei;
MERCOLEDÌ Agli alimenti del martedì si aggiunge un frutto (no a banane, uva, ciliegie e frutta secca);
GIOVEDÌ È il giorno del pane, 45 grammi di semintegrale o integrale;
VENERDÌ Agli alimenti già inseriti in precedenza si aggiunge una porzione di formaggio (40 grammi) e i minuti di passeggiata passano a 45;
SABATO Il sesto giorno è quello degli amidacei (220g di pasta integrale cotta, 125g di pasta normale cotta, 200 gr di cuscus di polenta, 220 gr di lenticchie, fagioli, piselli, ceci, 125 gr di riso bianco, 220 gr di riso integrale) che costano anche 60 minuti di camminata;
DOMENICA È il giorno del pasto della festa. A pranzo o cena si può mangiare tutto ciò che si desidera, senza esagerare o fare bis. L’altro pasto segue lo schema del venerdì e dopo quello libero si deve passeggiare un’ora. 

Per dimagrire? Mangiate mentolo: parola dell’università di Padova

menta-mentolo-proprieta-benefiche-curative-salute1In uno studio appena pubblicato sulla rivista inglese Molecular and Cellular Endocrinology un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova ha individuato i meccanismi molecolari la cui attivazione regola la trasformazione del tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo con caratteristiche simili a quelle del tessuto adiposo bruno in grado di bruciare i grassi immagazzinati al suo interno producendo calore.
«Una delle molecole in grado di indurre questa trasformazione è il mentolo – spiega il dottor Marco Rossato, della Clinica Medica 3, coordinatore del gruppo di ricercatori – noto a tutti per la capacità di evocare una sensazione di freddo una volta a contatto con cute e mucose. Questa sostanza di derivazione vegetale e nota da migliaia di anni, stimola le cellule del tessuto adiposo bianco a consumare i grassi producendo calore».
Il mentolo, ricorda Rossato, è utilizzato diffusamente nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica e sembra privo di effetti collaterali nell’uomo e rappresenta pertanto una possibile nuova strategia per la cura dell’obesità.
Lo studio padovano ha dimostrato come il tessuto adiposo bianco abbia dei sensori in grado di «sentire» direttamente il freddo senza la mediazione del sistema nervoso. Questi sensori, attivabili dal mentolo e da altre molecole simili, sono in grado di aumentare il metabolismo del tessuto adiposo bianco portando al consumo dei grassi depositati al suo interno e alla produzione di calore.

Dieta, ecco gli orari migliori per mangiare e dimagrire

imagesAnche gli orari dei pasti sono importanti quando si fa la dieta. La colazione dovrebbe idealmente essere fatta tra le 7 e le 7,30 del mattino (l’orario ideale è 7,11), il pranzo orientativamente tra le 12,30 e le 13, meglio ancora se sono precisamente le 12,38, mentre la cena non andrebbe consumata troppo tardi, prima delle 19, con le 18,14 orario consigliato.
E’ quanto emerge da un sondaggio svolto nel Regno Unito da una azienda che produce e commercializza prodotti dietetici e integratori.
L’azienda ha svolto un sondaggio su mille prsone che sono dimagrite in maniera sana identificando gli orari ieali dei pasti per chi vuole essere certo di perdere peso, che non devono certo essere seguiti in maniera rigida, ma indicano una strada per seguire una certa ritualità, che per la riuscita della dieta è essenziale. Secondo l’esperienza di coloro che sono dimagriti, inoltre, per perdere peso è bene non saltare mai i pasti, fare un pranzo leggero e, nelle serate trascorse davanti alla tv, non cadere nella trappola degli stuzzichini dolci o salati dopo aver cenato.
Gli orari, da noi, sono ovviamente diversi ma l’idea di impegnarsi a mangiare sempre nello stesso momento della giornata, spiegano i nutrizionisti, è un buon sistema per aiutarsi a perdere peso seguendo un regime alimentare.

Perdere peso? Nessuna dieta, bastano le dita. Ecco come si fa

dieta-metro-660x330Prova costume alle porte? Chili di troppo da smaltire? Non serve nessuna dieta il trucco per dimagrire è nelle dita.
Si chiama “Tapping for For Weight Loss” ed è l’ultimo libro di Jessica Ortner che spiega come sia possibile perdere peso semplicemente ‘picchiettando’ alcune zone del corpo.
Il tapping è un metodo scientifico sviluppato nelgli anni ’70 finalizzato a diminuire lo stress che spesso invoglia a mangiare e di conseguenza fa prendere chili di troppo.
Le aree del corpo che più tocchiamo quando siamo stressato sono quelle che vanno stimolate per ridurre i livelli di ansia.  Il libro spiega come dimagrire con poche mosse.
Si inizia picchiettando il cosiddetto ‘karate chop point’, la parte delicata della mano al di sotto del mignolo e ripetendo l’esercizio almeno tre volte.
Bisogna ripetersi ad alta voce e durante il massaggio i motivi che scatenano la rabbia in modo da esorcizzare il problema, è necessario analizzare i motivi dello stresso e infondere fiducia in se stesse.  Dopo questo lavoro si può procedere con lo stimolare le otto mosse magiche: la zona delle sopracciglia, contorno agli occhi, sotto gli occhi e sotto il naso.
L’obiettivo del tapping è allontanare lo stress e l’ansia che abbiamo quando ci mettiamo a dieta. Invece di spingerti a salire sulla bilancia per controllare il tuo peso, ti fa automaticamente sentire meglio con te stessa. Senza bisogno di altro.

Cellulite, ecco tutta la verità: “Non scompare, si trasforma e fa male”

Hip, legs, abdomen woman weight loss controEccola tutta la verità sulla pelle a ‘buccia d’arancia’. La cellulite non va mai via, neanche quando gli ormoni estrogeni, ritenuti i principali responsabili della ritenzione idrica femminile, calano la loro attività per l’arrivo della menopausa.   Piuttosto si trasforma e può farsi sentire provocando dolore al tatto, se non è stata ridotta negli anni precedenti. Trattamenti estetici, massaggi, creme ‘adipocineticha’ e al sale, oltre allo sport fra le strategie più efficaci per tenerla a bada. Del ‘vero e il falso’ sulla pelle a buccia di arancia ne hanno discusso ricercatori e farmacisti in occasione del meeting dedicato ai più comuni disturbi estetici del corpo, organizzato dal Gruppo Cosmetici in farmacia di Cosmetica Italia, associazione nazionale delle imprese cosmetiche e svolto in occasione del Cosmofarma, fiera del mondo delle farmacie in corso alla fiera di Bologna.  Ha spiegato Leonardo Celleno, dermatologo dell’Università Cattolica e responsabile dermatologia al Complesso integrato Columbus: «Invecchiando i tessuti non ricevono più l’apporto degli ormoni estrogeni e tendono a indurirsi e quella che in gioventù era una cellulite morbida diventa un pannicolo più duro, il difetto si consolida virando verso la patologia fibrotica che può anche spesso dare dolore al tatto, per questo non andrebbe trascurata da giovani». Gli esperti riuniti a Bologna promuovono i macchinari per l’adipoclasia ad ultrasuoni, a base di ultrasuoni, elettrolipolisi e ionoforesi.  Spiega Celleno: «Distruggono le pareti degli adipociti e riducono la ritenzione di grasso. L’applicazione di campi magnetici permette di stimolare i tessuti sottocutanei e migliorane il profilo. Anche la radiofrequenza migliorare la lassità che spesso accompagna l’aspetto delle gambe in presenza di cellulite, soprattutto dopo dimagrimenti e in menopausa». Secondo i dati presentati a Bologna da Cosmetica Italia, il fatturato dei prodotti per il corpo, inclusi gli anticellulite, i rassodanti e gli emollienti, ha raggiunto i 444 milioni di euro nel 2013, pari al 25% di tutti i cosmetici venduti nelle farmacie. «Le creme anticellulite contribuiscono a ridurre la lassità dell’epidermide e stimolano una maggiore attività fisiologica del tessuto. Se spalmate ogni giorno con un massaggio alle gambe dal basso verso l’alto di almeno 10 minuti, danno effetti più apprezzabili». Le nuove creme sono dette ‘adipocinetiche’ perchè contengono ingredienti che stimolano il metabolismo endogeno dei grassi e la microcircolazione nei tessuti, come la caffeina, ippocastano e centella asiatica.  «Nuovo l’impiego del sale, di differenti origini, che agisce per gradiente osmotico, richiamando l’acqua dei tessuti e ad effetto antiedema» spiega Celleno. Bocciate le diete drastiche, meglio eliminare i grassi di troppo e muoversi di più «L’attività fisica è meglio della dieta – spiega Celleno – perchè è uno stimolo maggiore per il tessuto cutaneo. Fare le scale o lo step gli esercizi più stimolanti. Attenzione infine ai farmaci, molti facilitano la ritenzione idrica»

Vicky Pattinson, star di Geordie Shore, passa da una taglia 48 alla 36 in 5 settimane

20140103_60268_e6528160_eb16_47c7_8ec3_24d06b757fc3_vicUn dimagrimento lampo per la star di Geordie Shore Vicky Pattinson. La ragazza è passata da una taglia 48 a una 36 in sole cinque settimane. “Mi sentivo disperata, ma sapevo che dovevo riprendere il controllo e fare qualcosa per il rispetto di me stessa”, ha detto la protagonista britannica dello show di Mtv.  Per tornare in forma è stata necessaria una dieta salutare, forza di volontà e un po’ di allenamento. “È stato il mio personal trainer a formulare la mia dieta. Non ho tagliato tutto, ma faccio decisamente più attenzione. Non mangio più pane bianco o panini confezionati, mangio tantissima verdura, non tanta frutta perché è piena di zuccheri naturali”.
Chissà quante ore passate in palestra. E invece no: Vicky assicura che le sono bastati solo dieci minuti di allenamento al giorno.

Anna Tatangelo, a dieta ma perché? “Pizza o minestrone?”

20131213_59153_tatangelo_1“Che tristezza la dieta! Pizza o minestrone?”. Anna Tatangelo sembra indecisa tra le due pietanze e speriamo che abbia scelto la prima: di sicuro la compagna di Gigi D’Alessio non ha bisogno di perdere peso. La prova sta nelle decine di foto che pubblica sui sociale e che la mostrano sempre in splendida forma, anche quando è semplicemente sdraiata sul divano di casa.