Belen bacchetta Ilary Blasi: “E le mutande?”

Che si parli di calcio o meno, l’accoppiata Ilary Blasi – Belen Rodriguez è tutt’altro che sbagliata. I detrattori di Balalaika, il programma Mediaset che segue i Mondiali di Calcio in Russia, non hanno idea di come le due showgirl attraggano il pubblico: uomini e donne.

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Padrona di casa Ilary Blasi, che di pallone non è certo digiuna, ci sa fare tra ospiti, collegamenti e gag. Belen Rodriguez in studio non disturba ma intrattiene e ci mette un pizzico di ironia.
Tra le due, puntata dopo puntata, anche una bella gara di look. Ed è Belen che si permette una battuta sulla conduttrice: “Sotto al pantalone non ci sono le tasche ma nemmeno le mutande”, dice in riferimento alla tuta La Perla di Ilary Blasi.
Lei invece, ha scelto un minidress Blumarine, dai dettagli floreali: la gonna è lunga ma trasparente, il décolleté è ben coperto ma valorizzato da un incrocio di pizzo colorato. Dopo il finto numero di telefono condiviso, l’argentina mette in palio durante un gioco una cena col vincitore.

Insomma con Ilary e Belen si parla di Mondiali, si ride, si guardano le trasparenze sui vestiti… e si attende la prossima puntata!

«Il calcio dov’è?», Paola Ferrari critica il ruolo di Belen e Ilary Blasi nel programma Mediaset

L’esordio di Balalaika su Italia 1 è stato un flop in termini di ascolti e contenuti. Cifre alla mano, la prima puntata dell’after show con Ilary Blasi, Nicola Savino, Belen Rodriguez, la Gialappa’s e ancora Diego Abatantuono e Mago Forrest, ha fatto registrare uno scarso 10,4% di share. Oltre al crollo, il livello di intrattenimento fornito agli spettatori ha scatenato una vera e propria bufera in rete con in prima linea una sconvolta Paola Ferrari che ha lanciato feroci critiche al programma dedicato ai Mondiali 2018 e al ruolo della donna nel giornalismo sportivo.

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Bocciato Balalaika, il programma Mediaset sui Mondiali 2018
Il riferimento, per coloro che non hanno seguito la trasmissione, è legato alla gag sul numero di telefono dato in diretta a cui avrebbe risposto la sexy showgirl argentina.

Poco dopo la giornalista Rai ha avuto da ridire su come è stata introdotta in studio la Rodriguez: “’Un pezzo di Fifa’. E vai! L’immagine della donna nel calcio si evolve. Che meraviglia”.

Posizione condivisibile quella di Paola Ferrari che, da donna, spettatrice, amante del calcio e giornalista, si è dovuta sorbire due ore e mezza di battute sessiste trite e ritrite sulla fisicità dell’argentina, mentre le partite sono finite in secondo piano.

Lei e tanti altri spettatori, già amareggiati dall’assenza degli azzurri, si sono chiesti: “Ma il calcio dov’è?” Saranno presi dei provvedimenti dopo il debutto sfortunato?

Rihanna single, ha lasciato il miliardario saudita: «Si era stancata»

Altro che ‘We found love’: dopo circa un anno di relazione, la popstar Rihanna ha deciso di piantare in asso il suo fidanzato, il 30enne miliardario saudita Hassan Jameel. La conferma è giunta da una persona molto vicina alla cantante barbadiana.

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«Sì, gli ha spezzato il cuore, ma si era stufata di quella relazione dopo essere stata molto bene con lui» – ha dichiarato la fonte anonima a MediaTakeOut – «Purtroppo, lei è fatta così: finisce sempre per stancarsi delle relazioni e spezza il cuore a tutti i suoi fidanzati». Rihanna, d’altronde, è nota per essere poco propensa ai rapporti sentimentali stabili e duraturi. Neanche l’immensa ricchezza di Hassan Jameel (proveniente da una famiglia di imprenditori che può vantare un patrimonio di oltre 1,5 miliardi di dollari) è bastata a far cambiare idea a Rihanna, che da sola può comunque vantare un bel gruzzolo a disposizione.

Il 30enne Hassan Jameel possiede tutti i diritti di Toyota nel mercato mediorientale e la sua famiglia è proprietaria di ben 14 squadre di calcio del campionato saudita. Alla faccia del conflitto d’interessi, verrebbe da dire. Va detto, però, che la famiglia Jameel è dedita ad attività filantropiche di sostegno all’istruzione in varie zone del mondo che sono valse anche un’onorificenza da parte della regina Elisabetta del Regno Unito. Intanto, si susseguono le voci che parlano di un riavvicinamento di Rihanna al collega Drake, con cui era stata qualche anno fa: entrambi, infatti, sono tornati single da poco e i fan sperano di vederli ancora insieme.

Alessia Marcuzzi tv al posto di Belen? La decisione dei vertici Mediaset

Mondiali 2018, sembra proprio che Belen debba accontentarsi di un ruolo di ‘serie b’ nella programmazione Mediaset di copertura dei prossimi mondiali di calcio. Il posto inizialmente assegnato alla showgirl sarà infatti occupato da Alessia Marcuzzi. Ecco il perché di questa scelta da parte dei vertici di Cologno Monzese e cosa farà invece l’argentina.

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Da quanto era trapelato dalle indiscrezioni sui programmi di Canale 5, Belen Rodriguez sarebbe dovuta essere il volto femminile dei Mondiali, conducendo i post-partita sulla rete ammiraglia di casa Mediaset.

Tuttavia, il sogno della showgirl argentina di condurre finalmente una trasmissione su Canale 5 dovrà essere rimandato a data da destinarsi. Sembra infatti che dalle parti di Cologno Monzese abbiano preferito virare sulla più collaudata Alessia Marcuzzi.

La già conduttrice dell’Isola dei Famosi sembrerebbe essere già al lavoro sul nuovo programma sportivo, nel quale dovrebbe essere accompagnata da Nicola Savino. Da quanto già trapela, si occuperanno della fase più calda dei mondiali, ossia quella successiva ai gironi.

Alessia sarà stata preferita per via delle sue esperienze a Mai Dire Gol? O per il fatto di essere stata per anni legata a Simone Inzaghi, ex calciatore e ora allenatore della Lazio?
Ma, tornando a Belen, come avrà preso questa “bocciatura”? L’idea di aver perso il posto difficilmente l’avrà entusiasmata, anche perché quella di Russia 2018 sarebbe potuta essere una fantastica vetrina per rilanciarsi nel mondo della tv.

Tuttavia, per la Rodriguez ci sarà una sorta di premio di consolazione, un ruolo di ‘serie B’. Nonostante abbia perso la trasmissione principale, durante la prima fase della competizione Belen sarà presente su Italia Uno, in un programma dedicato appunto ai gironi del Mondiale.

Non proprio quello che sperava, ma sicuramente meglio di niente. Quello che è certo è che, anche senza l’Italia, Mediaset si sta preparando ad offrire un grande spettacolo, non solo calcistico.

Da Belén a Nainggolan, il dentista dei vip svela i segreti per un sorriso da star

Belén Rodriguez, Radja Nainggolan, ma anche Marco Borriello, Filippo Bisciglia, Alessandro Florenzi e il premio Oscar Dustin Hoffman. La lista è interminabile e tutti, ma proprio tutti, oggi vogliono un sorriso perfetto. Per essere impeccabili in foto, sul set o in televisione e brillare, sorridendo, nel firmamento dello showbiz. Tanti i trucchi e i segreti che nascondono la ricerca di una perfezione, quasi maniacale, per i volti noti dello spettacolo.

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In esclusiva per Il Messaggero.it, il “dentista dei vip”, svela cosa chiedono showgirl, attrici e calciatori che si rivolgono a lui per correggere difetti (ma non solo) attraverso l’approccio “Olisticsmile” che cura il paziente nella sua totalità in un percorso estetico globale e che non si limita solo ai denti.

Quali sono i segreti per un sorriso da star?

Da quando il sorriso in tv e sui social network è diventato uno strumento di comunicazione così importante, si cerca un’odontoiatria estetica ancora più maniacale e attenta ai particolari. Esistono delle tecniche che prevedono di ottimizzare il sorriso in modo perfetto. Il bianco dello smalto è scontato, così come l’allineamento dentale. Ci sono però microtecniche non conosciute che permettono di avere quell’effetto televisivo, mediatico e fotografico con armonizzazione del sorriso in virtù delle linee del labbro, del viso, degli occhi e del colore dei capelli. Si cerca la perfezione, non basta più un dente bianco e allineato. Quindi un sorriso uniforme e aperto con un effetto equilibrato nel rapporto dentatura-labbro, ma anche viso e naso. In sintesi rapportato alla fisionomia.

Da Belén Rodriguez a Radja Nainggolan, cosa chiedono nello specifico le celebrity dello showbiz e dello sport per avere un sorriso impeccabile?

Nel mondo dello spettacolo, soprattutto la parte televisiva femminile richiede la perfezione. Si cerca di avere uno smalto sempre più bianco, un sorriso allineato senza zone d’ombra e vie di fuga buie (i denti dietro ai canini). Un sorriso omogeneo con più denti visibili possibili. Dove esiste un sorriso frontalmente bello, ma che poi non si estende ai molari e ai premolari, si cerca di espanderlo visivamente con faccette o con mascherine invisibili.

E nel mondo calcio, invece?

Nel calcio si cerca poco la perfezione estetica. Al massimo uno sbiancamento. Il calciatore non richiede la bellezza e si sta infilando nell’idea di ottimizzare la bocca per avere un risultato positivo a livello sportivo.

In che modo?

La bocca può essere responsabile di una performance alterata e di una recidiva degli infortuni muscolari. Come? Un dente del giudizio mal posizionato può generare una pubalgia. Con un esame radiologico accurato il calciatore sa che nel mio studio è possibile identificare tale patologia grazie a questo tipo di analisi.

Ma cosa significa “odontoiatria olistica”?

Curare il paziente e non il dente. L’iperspecializzazione nel tempo ha portato il medico a perdere il concetto di cura del paziente.Una volta il medico di base, da un punto di vista internistico, aveva una risposta per tutto. Oggi si è perso l’approccio del medico di base e si ricerca l’iperspecialista per il problema cutaneo, il problemino intestinale o diagnosi particolari. Va tutto bene, però si è perso l’approccio globale. E, a maggior ragione, nella parte odontoiatrica. Il mio staff è composto da 14 dentisti, quindi sono il primo a cercare un approccio monospecialistico, ma nella sua globalità. Non si cura il dente fino a se stesso, ma il dente che sta in una bocca, che a sua volta sta nel cranio, che sta nell’individuo nella sua totalità.

Ci fa un esempio?

L’otturazione di piombo, usata in questi anni, ha causato molte allergie cutanee e metaboliche. Tanti problemi di occlusione generavano danni alla colonna vertebrale e l’odontoiatria olistica si occupa proprio di questo. Dobbiamo essere noi dentisti ad accorgercene intercettando una problematica in bocca e cercando di capire fino a che punto può danneggiare il paziente.

Per avere un sorriso da star ci sono alimenti consigliati e altri che è meglio evitare. Perché i pigmenti rischiano di rovinare lo smalto. Qualche consiglio?

Il consiglio è quello di utilizzare il più possibile prodotti biologici. In particolare sono scettico sui dentifrici, ma non per una lotta contro le multinazionali. Bisogna essere attenti da un punto di vista chimico su cosa ci mettiamo in bocca, anche sul piano alimentare. Nel mio studio abbiamo realizzato, in collaborazione con una nota azienda, un dentifricio biologico senza abrasivi e pigmenti. Gli alimenti hanno paradossalmente una funzione che è più intelligente di un dentifricio generico. Attenti, dunque, agli alimenti pigmentanti come il vino rosso, il tè, il mirtillo, il caffé, la curcuma, tutto ciò che sconsigliamo nei tre giorni successivi allo sbiancamento. Ci sono poi prodotti che per consistenza aiutano a detergere il dente, quindi materie prime vegetali come le mandorle, le noci, il finocchio, la carota e il sedano che con la masticazione lo puliscono in modo biologico.

Nel mondo dello spettacolo esistono i personaggi televisivi che cercano la perfezione e poi quelli che vivono di immagine sui social. Anche loro richiedono un sorriso perfetto ai tempi di Photoshop?

Ci sono personaggi che hanno un numero di follower indescrivibile, soprattutto quelli che hanno partecipato ai reality. Sono rimasto stupito da Laura Cremaschi, la “Bonas” della trasmissione “Avanti un altro” condotta da Paolo Bonolis, che ha 950mila seguaci. O quelli che escono da “Temptation Island”, che dopo tre mesi hanno oltre 750mila follower.

Sì, certo, ma i follower si acquistano…

Sono comunque stupito. Anche in questo caso, nonostante le app per il ritocco, cercano la perfezione e si cura il dettaglio. Ad esempio modificando la linea di un premolare o togliendo la punta al canino. Particolari che se non emergono in tv, sono facilmente visibili in foto e smascherabili. E non si tratta di personaggi che vivono solo su Facebook e Instagram.

Quasi una chirurgia plastica per il dente…

Faccio questo lavoro da 24 anni. Mio padre era dentista e mio nonno anche. Oggi c’è una maniacalità, che poco tempo addietro era impensabile. Fino a 5 anni fa era impossibile realizzare una simmetria nelle parabole gengivali o negli angoli dei canini. Abbiamo fatto dei lavori su Belén Rodriguez e Gracia De Torres che se mi avessero chiesto qualche anno prima non sarei stato in grado di affrontare. Oggi, invece, mi rendo conto che è questo che si cerca e che fa la differenza in un sorriso.

E i comuni mortali? Cosa possono fare a casa per avere un buon sorriso e quali sono i rimedi homemade che consiglierebbe?

Sembrerò scontato, ma il segreto è una buona igiene orale. La ricerca dello spazzolino adeguato è, purtroppo, nelle mani del dentista.

Spazzolino elettrico o manuale?

Il dilemma è proprio questo. Non possiamo fare da soli. Lo spazzolino elettrico è di sicuro quello più efficace. Rimuove più placca, arriva ovunque, la testina è piccola e, di base, io utilizzo quello da venti anni.Ma non tutte le bocche possono permetterselo. Ci sono denti che hanno una gengiva più sottile, uno smalto più delicato e, in questi casi, uno spazzolino elettrico potrebbe avere una funzione peggiorativa. Consuma di più lo smalto e rovina la gengiva. Anche gli spazzolini manuali non sono tutti uguali: esistono quelli con le setole morbide, medie e dure che il dentista deve saper consigliare in base alla sensibilità del paziente. Quindi l’utilizzo va personalizzato.

Dal suo studio di star ne sono passate diverse. Ma ce n’è una a cui vorrebbe proprio mettere le mani in bocca?

Dopo aver avuto la fortuna di curare Belén, che in Italia è oggi la donna più affascinante dello spettacolo, e la sorpresa di aver ricevuto Dustin Hoffman, che per un’urgenza da Londra ha preso l’aereo privato per venire a Roma a causa di un probelma ad un dente frontale, posso chiedere ben poco. Avevo il desiderio di conoscere Miriam Leone, a mio avviso una delle più belle attrici italiane, ma l’ho incontrata poco tempo fa e adesso inizio con lei un percorso estetico. Per me è stato un bellissimo traguardo. Poi, se proprio dovessi confidare un sogno, direi Papa Francesco, anche perché sono cattolico e credente.

La rinascita di Higuain: risboccia l’amore con Lara e porta con sé la cicogna

Un carattere decisamente forte quello di Gonzalo Higuain, l’uomo non si tira dietro a nessuna sfida, nel calcio come nella vita privata. Lo ha dimostrato tante volte sul campo, e ora si trova ad affrontare nuove situazioni anche in ambito personale. Nei mesi scorsi la preoccupazione per la salute della madre, ma per fortuna il peggio è stato superato e Nancy s’è ripresa alla grande. E ora una lieta notizia: a quanto pare, c’è stato un nuovo avvicinamento con Lara, la bella argentina con la passione per la pittura (proprio come mamma Nancy) che lo aveva accompagnato negli ultimi mesi a Napoli.

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Dopo il trasferimento del Pipita a Torino ci fu una lunga rottura, fino a quest’estate, quando pare sia sbocciato nuovamente l’amore portando anche i suoi frutti: un bimbo o una bimba che secondo la Gazzetta dello Sport potrebbe arrivare in primavera.
Dopo il trasferimento del Pipita a Torino ci fu una lunga rottura, fino a quest’estate, quando pare sia sbocciato nuovamente l’amore portando anche i suoi frutti: un bimbo o una bimba che secondo la Gazzetta dello Sport potrebbe arrivare in primavera.
Una storia nata diversi anni fa: Lara era un’amica di famiglia, aveva partecipato ad alcune iniziative sociali in Argentina dove anche anche Nancy prestava il suo contributo, e da tempo si diletta nella pittura e in diverse forme d’arte. Con Gonzalo un’amicizia nata in età adolescenziale sbocciata in amore proprio negli ultimi mesi dell’esperienza napoletana del giocatore.
Non è facile però star dietro ad un grande campione con il suo carattere particolare: testardo, diffidente (conta solo sui familiari più stretti), difficilmente chiede scusa. E così si sono allontanati nell’estate 2016. Quasi un anno senza vedersi: lei tra Madrid e l’Argentina, lui a Torino. Fino a quest’estate, quando c’è stato l’avvicinamento. E pare sia stata chiamata in causa pure la cicogna questa volta, per sancire maggiormente la loro unione. D’altronde lui ha sembre sognato una famiglia numerosa e tanti bambini: al momento giusto, ovviamente. E se fino a qualche mese fa sarebbe stato ancora presto, ora evidentemente qualcosa è cambiato: il Pipita è pronto a diventare papà.

Gigi Buffon e Ilaria D’Amico, eleganti e felici al Gran Galà del calcio

Sono arrivati insieme Gigi Buffon e Ilaria d’Amico al Gran Galà del calcio. E tutti i flash erano per loro. La coppia, accompagnata dai tre bambini, i due figli del portiere avuti dalla ex Alena Seredova e il bambino della giornalista nato da una precedente unione, hanno calcato il red carpet tra sorrisi e abbracci. Elegantissima Ilaria con una jumpsuit monospalla nera e i capelli sciolti come sempre.

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Ha detto addio alla Nazionale con l’amaro in bocca dopo la sconfitta con la Svezia e la conseguente esclusione dai Mondiali 2018, ma in occasione del Gran Galà del Calcio Gigi Buffon ha annunciato: “Sono come un soldato arruolato, se la Nazionale mi chiamerà tra dieci anni io ci sarò sempre”.
Insieme all’impeccabile portiere della Juventus c’era Ilaria D’Amico, felice e sorridente con un outfit ricercato. E dopo una foto di famiglia (allargata), con David Lee Buffon e Louis Thomas Buffon (figli di Alena Seredova) e Pietro Attisani il bambino della D’Amico, sul red carpet solo foto di coppia per i due che sognano i fiori d’arancio.

Italia fuori dai piedi. Ventura sbaglia tutto, assedio sterile e inutile. Buffon piange: “Fallimento sociale, smetto”

L’Italia non andrà ai Mondiali di Russia 2018. Contro la Svezia, nello spareggio decisivo per la qualificazione, dopo la sconfitta di Solna gli azzurri non vanno oltre lo 0-0 a San Siro. A qualificarsi sono gli scandinavi. Giocatori azzurri in lacrime, da Belotti a Gabbiadini e Bonucci, sul terreno di San Siro, dove si è appena conclusa la partita di ritorno dei Play-off di qualificazione ai Mondiali in Russia.

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Ventura sul banco degli accusati. Squadra senza gioco, cocciuto 3-5-2 sino alla fine e niente inserimento del giocatore di maggior classe, Lorenzo Insigne.
Buffon in lacrime. «Dispiace per non per me, ma per il movimento, perché abbiamo fallito e anche a livello sociale poteva essere veramente importante». È un Gigi Buffon distrutto quello che parla a Rai Sport dopo l’eliminazione mondiale. «Questo è l’unico rammarico che ho, e non certo di perchè chiudo, perché il tempo passa, è tiranno ed è giusto che sia così. Mi dispiace solo che l’ultima partita ufficiale in nazionale sia coincisa con l’eliminazione».
Un fallimento mondiale. L’Italia non va oltre lo 0-0 con la Svezia nel ritorno del playoff per la qualificazione alla World Cup di Russia 2018: addio Coppa del Mondo, la Nazionale resta a casa. La sconfitta per 1-0 nella gara di andata non viene ribaltata davanti ai 70.000 di San Siro, che assistono all’ennesimo flop della selezione del ct Gian Piero Ventura. L’Italia riesce a compiere un’impresa alla rovescio: bisogna tornare al 1958, infatti, per trovare un’altra Nazionale bocciata nelle qualificazioni. Il verdetto arriva al termine di 90 minuti ad altissima tensione. Gioco se ne vede poco, le occasioni ci sono ma non vengono sfruttate.
La Svezia svolge il compitino: basta e avanza per volare in Russia. L’avvio è nervoso e spigoloso. L’arbitro Lahoz distribuisce cartellini gialli -subito a Chiellini e Johansson- e sorvola su due rigori sospetti. All’8′, nell’area svedese, Parolo va giù dopo l’intervento di Augustinsson. Al 13′, dall’altra parte, è la mano di Darmian a intercettare con la mano. Anche in questo caso, niente penalty. L’Italia fatica a creare e solo al 16′ Jorginho trova la prima verticalizzazione che innesca Immobile: l’attaccante della Lazio, da posizione estremamente defilata, non riesce a inquadrare la porta e la palla finisce sull’esterno della rete. L’infortunio di Johansson, costretto a uscire per un problema al ginocchio sinistro, non cambia l’identikit della Svezia. Gli scandinavi badano a coprirsi ma concedono comunque spazi sugli esterni. Al 26′ Immobile scappa a sinistra e mette al centro un pallone basso: Candreva è libero di concludere, destro potente ma impreciso e palla alle stelle. Attorno alla mezz’ora, l’Italia rischia grosso. Con Bonucci zoppicante per un problema al ginocchio, un errore di Barzagli innesca la ripartenza svedese.
Il difensore della Juve tocca la palla con la mano, l’arbitro Lahoz non fischia rigore nemmeno in questa occasione. Le proteste di Forsberg vengono punite con il giallo. La qualità dello spettacolo è rivedibile, gli errori abbondano da entrambe le parti. Poco male per la Svezia, che pensa soprattutto a svolgere con diligenza il compitino difensivo. Al 40′ fiammata azzurra e Italia vicinissima al vantaggio. Jorginho, sempre lui, accende Immobile, che si ritrova solo davanti a Olsen e conclude. Il portiere ci mette una pezza ma è Granqvist, a pochi metri dalla linea, a evitare il gol. Sul proseguimento dell’azione, Parolo spara alle stelle dal limite dell’area. La pressione tricolore aumenta e il finale del primo tempo è un assedio: al 43′ Bonucci cerca il colpo di testa vincente, mira sbagliata. Subito dopo è il turno di Florenzi: botta secca sul primo palo, Olsen risponde e salva: 0-0 all’intervallo. Il secondo tempo si apre con un altro episodio controverso nell’area svedese. Darmian va giù per una ginocchiata di Lust. Per l’arbitro Lahoz, però, l’azione è viziata da un fallo di mano dell’azzurro. L’Italia ricomincia a spingere e al 53′ Florenzi sfiora il gol. Cross da sinistra, destro al volo del giallorosso e palla a fil di palo. Al 57′ una brillante iniziativa di Immobile libera Chiellini al tiro: palla deviata, Olsen blocca senza problemi. Al 63′, Ventura cambia: Dentro Belotti e El Shaarawy, fuori Gabbiadini e Darmian.
La Svezia, arroccata nella propria area, rischia di fare harakiri al 65′. Lustig devia un cross di Florenzi, la palla si impenna e rimbalza sulla parte alta della traversa prima di finire sul fondo. I minuti passano, la lucidità diminuisce e la qualità del gioco azzurro scema. Ventura prova a gettare nella mischia anche Bernardeschi, la mossa della disperazione. Gli azzurri si affidano al lancio sistematico, spedendo palloni a ripetizione nell’area avversaria. Nasce così l’occasione per El Shaarawy, che all’87’ ha lo spazio per il destro potente: Olsen si distende e respinge. Rimangono solo 5 minuti di recupero per un miracolo. Anche Buffon si presenta nell’area avversaria, Jorginho cerca il jolly dalla distanza ma non lo trova. Finisce 0-0, l’Italia non va ai Mondiali.

Totti, Ilary e i bambini alle Maldive, le foto rubate dall’istruttore finiscono in tribunale

Dall’Italia si era rifugiato alle Maldive canticchiando «Tutti al mare» al termine dell’ultima partita dell’anno. L’ex capitano della Roma Francesco Totti, all’epoca allenato dallo spagnolo Luis Enrique, voleva approfittare della sosta del campionato di calcio e ritagliarsi qualche giorno di relax in compagnia della moglie Ilary Blasi e di altri amici, fra cui l’ex terzino giallorosso Christian Panucci. Pensavano di essere lontano da occhi indiscreti mentre festeggiavano il Capodanno del 2012 bagnati dalle acque cristalline del resort Palm Beach.

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Ma, pochi giorni dopo, si ritrovarono immortalati sulla copertina del settimanale Oggi. Paparazzati mentre facevano il bagno in un’isola deserta dove erano stati invitati da amici. Fotografati in costume «in atteggiamenti conviviali e pose divertenti». Scatti familiari, che però rischiano di costare caro ad Alessio Cicero, istruttore sub, che ora si trova imputato per appropriazione indebita nel processo che si è aperto ieri mattina a Roma di fronte al vice procuratore Louella Santini.
A denunciare il furto delle foto è stato il regista televisivo Maurizio Catalani che era partito insieme a Panucci e poi aveva incontrato Totti e la moglie proprio alle Maldive. Gli scatti incriminati, infatti, sarebbero stati fatti con la sua macchinetta e poi sottratti in maniera illecita al regista proprio da Cicero, all’epoca dei fatti istruttore del diving club del resort, in cui Totti e gli altri alloggiavano.
Secondo la querela di Catalani, Cicero gli avrebbe chiesto alcune foto delle immersioni che avevano fatto insieme agli altri ospiti del resort. E Catalani, avendo dimenticato a Roma il cavetto per collegare la macchina fotografica al suo Ipad, avrebbe permesso a Cicero di collegarla direttamente al suo pc per scaricarle. I due si conoscono ormai da qualche anno e il rispetto, almeno in apparenza, pare essere reciproco.
«Gli dissi di prendere le sue foto e nessun’altra – scrive Catalani nella denuncia – trattandosi di immagini assolutamente private che ritraevano personaggi pubblici che avevano acconsentito gli scatti per amicizia e fiducia nei miei confronti». Ma dopo aver collegato la macchina fotografica del regista al suo pc, Cicero, oltre alle foto delle immersioni, avrebbe trasferito anche quelle foto private che ritraevano Francesco Totti e la moglie, per poi rigirarle ad un’agenzia fotografica.
Quando le foto vengono pubblicate, Catalani cade dalle nuvole. Capisce di essere stato tradito dal sub e decide di denunciarlo. Accusato di appropriazione indebita, a giudicare Cicero non sarà, però, il tribunale di Roma, che ieri ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha spedito gli atti a Trapani, dove nel frattempo l’istruttore è andato a vivere.

Ronaldo che fai? Il Fenomeno al mare non bada alla sua salute

Nel 2011 aveva annunciato l’addio al calcio, scelta obbligata legata ai continui infortuni e alla scoperta dell’ipotiroidismo, patologia che rallenta il metabolismo. E appese le scarpe al chiodo, Ronaldo ha preso inevitabilmente qualche chilo di troppo. In vacanza a Ibiza con la fidanzata Celina Locks, Ronnie, decisamente appesantito, sembra non badare ai problemi di salute: “Spy” lo immortala mentre mangia con voracità delle patatine fritte e si accende una sigaretta…

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Per tutti l’attaccante brasiliano era il Fenomeno. A distanza di pochi anni, le sue prodezze in campo sono solo un lontano ricordo. Ronaldo Luís Nazário de Lima, 40 anni, se la spassa alla Baleari con le figlie e la sua compagna, professione modella, dalla quale si stacca solo per far rifornimento di cibo spazzatura e fumare, vizi che per il bene della sua salute dovrebbe contenere. Poi i due tornano ad avvinghiarsi prima di fare un tuffo di coppia in acqua e scambiarsi un bacio appassionato.