Natalia Estrada, la nuova vita dopo ‘Il Ciclone’: ecco come vive oggi lontano dalla tv

Che fine ha fatto Natalia Estrada? Se avete avuto un po’ di nostalgia nel rivederla ne Il ciclone andato in onda il 26 dicembre su Italia 1, sappiate che l’ex showgirl ha cambiato completamente vita. Ecco cosa fa da qualche anno a questa parte.
Anno dopo anno – in seguito alla fine della storia d’amore con Paolo Berlusconi, durata dal 2001 al 2006 – la bella Natalia si è allontanata (e disintossicata) dal mondo dello spettacolo. Da qualche anno a questa parte, infatti, vive in un ranch immerso nella natura e circondata dai suoi adorati cavalli.

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Come scriveva nel 2014 a DiPiù, in una lettera indirizzata al suo amico giornalista Gigi Reggi, ora è una cavallerizza affermata che non ha più nulla a che fare con la televisione:
“A casa non ho la TV, non vado in città a prendere aperitivi o a fare la spesa. Vivo in campagna con cani, cavalli e bestiame. Nei fine settimana – continua – mio marito e io ci spostiamo per l’Italia tenendo corsi di equitazione”.
Appese le scarpette al chiodo, Natalia Estrada oggi si dedica con tutta se stessa al benessere dei suoi animali e ha un rapporto tutto particolare con i cavalli che monta.
“Mi auguro che qualcuno, pur non avendo contatto con i cavalli, riesca a capire quanta cultura e ricchezza ci sono nell’andare a cavallo, nel praticare l’equitazione, così potrei smettere di dovere spiegare e quasi giustificare come è la mia quotidianità”.

Yespica in bikini a Miami, pensando all’Italia

Bella e felice sulle spiagge di Miami, Aida Yespica si gode l’ultimo mare estivo. Di novità nella sua vita ce ne sono parecchie: amore e carriera hanno avuto una svolta tutta made in Italy.

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Ufficializzata la love story con l’imprenditore napoletano Giuseppe Lama, detto Geppy, con cui ha appena trascorso un weekend a Bormio, Aida Yespica è tornata in Florida giusto il tempo per preparare la valigia. La showgirl sarà infatti tra le protagoniste del Grande Fratello Vip, che inizia l’11 settembre.
Felicità e benessere le si leggono negli occhi. In forma smagliante con un bikini Mirtylla in denim, Aida Yespica si rinfresca nelle acque della Florida pensando al futuro. Che l’attende in Italia.

“Stare sempre a dieta allunga la vita”: il parere degli studiosi

Vivere stando sempre a dieta allunga la vita. Una lunga ricerca condotta sui primati ha infatti dimostrato che la restrizione calorica fa vivere le scimmie circa 3 anni in più rispetto al normale, il che si tradurrebbe in circa 9 anni nelle persone. Una dieta così rigorosa potrebbe non essere per tutti, osservano gli esperti, ma la comprensione dei meccanismi alla base di tutti i benefici della restrizione calorica potrebbe un giorno portare a farmaci anti-invecchiamento, spiega Julie Mattison del National Institute on Aging-Nia di Baltimora nel Maryland (Usa).

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“L’obiettivo – precisa – è quello di migliorare la salute umana”. Diverse ricerche hanno evidenziato che la restrizione calorica estende la durata della vita per gli organismi di laboratorio, dal lievito ai vermi, dalle mosche ai topi. Osservazioni che hanno spinto diverse persone a scegliere di limitare le calorie assunte giornalmente. Ma non è chiaro se l’approccio possa davvero rendere più longevi animali a lunga vita come l’uomo. E due studi sulla restrizione calorica nei macachi – che vivono circa 26 anni in cattività – avevano finora prodotto risultati contrastanti. I trial sono stati avviati a fine anni ’80 e ancora oggi non tutti gli esemplari arruolati sono morti. Tuttavia, se da un lato uno dei due gruppi, di base all’Università americana del Wisconsin, riportava di aver osservato che le scimmie con una dieta ristretta vivevano effettivamente più a lungo rispetto al gruppo di controllo, dall’altro il secondo studio gestito dal Nia non rilevava alcuna differenza nei tassi di sopravvivenza degli animali coinvolti, mettendo in dubbio l’intera premessa. Ora, però, le squadre hanno confrontato i loro risultati più recenti e hanno concluso che il trial con i risultati positivi è quello affidabile. L’altro aveva invece dei problemi e, nonostante tutto, 4 delle scimmie che hanno iniziato la restrizione calorica da adulte hanno vissuto per più di 40 anni, battendo ogni record. Nello studio del Wisconsin, invece, gli animali con dieta ipocalorica vivevano significativamente più a lungo rispetto ai controlli: i maschi circa 2 anni in più, le femmine circa 6. Anche i tassi di malattie cardiache e cancro sono risultati più bassi. Si tratta delle principali cause di morte nelle persone, a sostegno dell’ipotesi che i risultati si potrebbero applicare anche agli esseri umani, spiega il ricercatore italiano Luigi Fontana, dell’università degli Studi di Brescia, citato dal ‘New Scientist’. Sembra però che alcuni ‘seguaci’ della restrizione calorica siano delusi dai risultati ottenuti sulle scimmie rispetto a quelli osservati sui topi, che hanno vissuto fino al 50% più a lungo della norma. A spiegarlo è Brian Delaney, presidente della Calorie Restriction Society, organizzazione che sostiene questa pratica nelle persone. “Ne vale la pena?”, è la domanda. “La mia scelta è di farlo – risponde Delaney – Ma io sono talmente abituato alla dieta che in realtà non è più molto difficile per me” seguirla. Delaney ha praticato la restrizione calorica per 24 anni. E’ un regime alimentare impegnativo che prevede la pianificazione di ogni pasto con precisione e, spiegano gli esperti, non è scevro da effetti collaterali che possono includere sensazione di freddo e libido ridotta.

Paura di ingrassare durante le feste? Ecco i consigli per limitare i danni

Si avvicina il Natale e la paura di ingrassare durante pranzi e cenoni comincia a farsi sentire. Ecco alcuni segreti per non accumulare chili di troppo durante le feste. Alessia Sambuchi, dietista del centro Obesità e sovrappeso, ‘stila’ per l’Adnkronos Salute una lista di sei consigli per i giorni che precedono o intercorrono tra le feste di fine anno. “L’aumento di peso deriva da uno sbilanciamento dell’equilibrio energetico: le calorie introdotte superano le richieste energetiche dell’organismo, ma questo fenomeno deve avere le caratteristiche di un evento cronico e duraturo.

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L’accumulo di grassi si verifica in tempi più lunghi, non certo dalla vigilia di Natale al primo dell’anno. In questo periodo il peso potrà aumentare, ma sarà un evento del tutto transitorio se ci saremo limitati ai soli giorni di festa”, assicura. Ebbene, ecco i suggerimenti della dietista, da attuare nei prossimi giorni e in attesa dell’arrivo di Babbo Natale:

1) La prima regola del benessere è “imparare a dire no, ma se proprio non abbiamo modo di declinare un’offerta golosa stiamo attenti alle quantità di ciò che mangiamo, evitando i bis e orientandoci verso preparazioni più semplici”.

2) “Evitiamo gli extra casalinghi che potremmo concederci in un altro periodo dell’anno: il biscottino sul divano guardando la televisione o il pezzo di cioccolata (che deve essere rigorosamente fondente al 70-80%) in un giorno di pioggia. Evitiamo, altresì, gli extra in generale: nelle cene aziendali o tra amici per scambiarsi gli auguri non consumiamo pane, grissini o altri prodotti da forno, ingannando l’attesa tra una portata e l’altra. Attenzione anche ai taglieri misti di affettati, salumi e formaggi perché alimenti ricchi di calorie, grassi e sale”.

3) Ridurre le porzioni o orientarsi su un pranzo o una cena a base di antipasto (pesce o carne), secondo (carni bianche, pesce povero di grassi come sogliola, merluzzo, branzino, orata, seppie e calamari) e contorno di verdura (cruda meglio che cotta).

4) Evitare salse di accompagnamento, e al loro posto preferire spezie ed erbe aromatiche antinfiammatorie e antiossidanti che aiutano a regolare la glicemia, il colesterolo e i trigliceridi: cannella, curcuma, zenzero, curry, rosmarino, salvia, prezzemolo.

5) Attenzione ad alcune forme di carboidrati che possono creare disturbi intestinali. “Nella lista rientrano: lattosio (latte, budini, gelati e yogurt in quantità minore), fruttosio (non solo nelle bevande, ma anche in alcune tipologie di frutta come mele e pere o frutta con nocciolo, miele), oligosaccaridi (fruttani contenuti nel frumento, nei prodotti raffinati e in alcune verdure come carciofo, aglio, cipolla, e galattani contenuti nei legumi, ceci, fagioli, lenticchie, fave, piselli) e polioli (contenuti nella frutta, verdura, chewing gum, mentine e prodotti cosiddetti ‘senza zucchero’).

6) Attività fisica sempre e comunque: anche se fa freddo, anche se il richiamo del divano è potente, concediamoci del tempo per smaltire gli eccessi di questi giorni. Fare lunghe passeggiate o camminare a passo sostenuto ci aiuta a migliorare la fitness cardiorespiratoria, la ritenzione, mantiene attivo il metabolismo muscolare e aiuta il benessere psicofisico in generale.

Depilazione con il rasoio: “Farlo la sera rallenta la ricrescita e diminuisce le irritazioni”

La depilazione con il rasoio è un vero e proprio cruccio per molte donne: dura poco, crea irritazioni e per questo molte tendono a prediligere altri rimedi. Può però capitare che si abbia fretta di depilarsi e quindi il rasoio resta l’unico modo possibile per avere gambe liscie e impeccabili.

img_9558_ins_49360_600Per avere i migliori risultati da questo tipo di depilazione fai da te basta depilarsi di sera evitando assolutamente di farlo la mattina. La sera, infatti, in particolare poco prima di dormire, le gambe vengono messe a riposo, durante il sonno si scaldano, si gonfiano leggermente e non hanno alcun contatto con la luce esterna, cosa che stimola la ricrescita e che causa irritazioni. In queso caso l’effetto gamba liscia può durare fino a 4 giorni.

Vajacula, ecco il nuovo trattamento che ringiovanisce le parti intime femminili

Un trattamento di bellezza adatto alle parti intime di una donna. Si chiama vajacula e promette di ringiovanire con poche sedute le “farfalline di tutte”. Costa 800 dollari a seduta, è stato creato dai dottori Daniel Sister e Claudia McGloin e per ora è disponibile solo nelle loro due cliniche. Si tratta di iniezioni del proprio sangue nella vagina in modo da migliorarne la risposta sessuale e limitare i problemi di incontinenza.

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Definito anche “trattamento di Dracula” permette di attivare le cellule staminali e ringiovanire in modo del tutto naturale quello che il tempo logora. Non ci sarebbero rischi di rigetto, infezioni o allergie poiché il sangue utilizzato è il proprio. Ci sarebbero, infine, anche dei benefici sulla salute femminile poiché le iniezioni contribuirebbero a diminuire i dolori causati da dispareunia. Ogni seduta dura 30 minuti e i risultati solitamente sono immediati e riescono a durare fino a 18 mesi, anche se  prima di riuscire a vederli è necessario aspettare un paio di settimane.

Qual è il modo più efficace per dimagrire? Niente corsa, ecco di cosa si tratta

Credete che correre sia la soluzione per perdere peso e rimettersi in forma? Nulla di più sbagliato. Secondo uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine in Gran Bretagna il modo migliore per dimagrire è andare in bicicletta.

35846_134560783235909_100000459637298_281330_6882098_nLa ricerca ha analizzato il rapporto tra i mezzi di trasporto scelti dai pendolari e il rischio di obesità. L’analisi ha coinvolto 72999 uomini e 83667 donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni. Analizzando il comportamento e lo stile di vita dei pendolari, di coloro che usano la bici per andare a lavoro, è emerso che tendono a mantenere più facilmente la forma e a dimagrire di chi si muove a piedi. Le donne sono molto più attive, ma è emerso che coloro che si muovono in bicicletta possiedono un indice di massa corporeapiù basso. Per la media degli uomini esaminati (53 anni, altezza di 176,7 cm e peso di 85,9 kg) utilizzare la bicicletta per andare al lavoro significa pesare circa 5 kg in meno rispetto a coloro che usano l’auto o i mezzi pubblici.  Anche camminare fa bene, ma non si raggiungono gli stessi risultati.

SOS zanzare: la natura ti salva la pelle

Scopri come utilizzare gli ingredienti della natura per proteggere la pelle da insetti e zanzare. Erroneamente spesso si crede che i rimedi naturali siano blandi e inefficaci. Al contrario, il loro effetto è molto potente e inoltre, i benefici per l’epidermide sono tanti.

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OLIO DI NEEM – L’odore intenso dell’olio di Neem tiene lontano insetti e zanzare. Grazie all’azione antisettica e cicatrizzante, aiuta la rigenerazione della pelle, riparando i tessuti in caso di cicatrici, irritazioni e infiammazioni. Se desideri rendere più gradevole il profumo, aggiungi qualche goccia di un olio essenziale.

OLI ESSENZIALI – Lavanda, geranio, citronella, basilico, menta e tea tree oil (albero del tè) sono efficaci contro zanzare e insetti. In erboristeria è possibile acquistare spray naturali con oli essenziali puri al 100%, atossici e in grado di rispettare la pelle di adulti e bambini.

LITSEA – Utilizzata dalla medicina ayurvedica, la litsea ha effetti sedativi e antidepressivi, riduce stanchezza e ansia, migliora la concentrazione. Questa piatta, sotto forma di olio essenziale, viene spesso abbinata a lavanda, basilico, timo, eucalipto: versa alcune gocce nel diffusore in modo da purificare l’ambiente di casa e combattere le zanzare.

CHIODI DI GAROFANO – Chi non ama insetticidi chimici e prodotti inquinanti, può allontanare gli insetti con pot-pourri fai da te preparati con ingredienti naturali. In una ciotola mescola fondi di caffè, chiodi di garofano, anice, olio essenziale di lavanda e foglie di menta. Aggiungi un bastoncino d’incenso da accendere al tramonto e la casa verrà avvolta da un aroma intenso.

ANGOLO VERDE – La presenza di piante di lavanda, basilico e geranio, da tenere sul davanzale di casa, può aiutare a allontanare le zanzare, che non gradiscono l’odore intenso delle erbe aromatiche. Un’altra pianta considerata anzi zanzara è la catambra, tuttavia attenzione: la presenza di piante in casa offre certamente numerosi benefici per la salute, ma non è detto riesca a tenere lontane le zanzare.

SULLA PELLE – In casa ci sono bambini piccoli o persone con la pelle particolarmente delicata? Prepara una tisana a base di camomilla o eucalipto, un repellente naturale. Aggiungi qualche cucchiaio di olio di mandorle, qualche goccia di olio essenziale di lavanda o geranio. Infine, applica sull’epidermide con un massaggio.

CURCUMA – Un’alimentazione ricca di spezie aiuta a allontanare le zanzare, perché modifica l’odore delle pelle. I cibi con un’alta concentrazione di vitamine del gruppo B, B1, B6 e vitamina C rendono differente il sudore. Sfrutta peperoncino, aglio, curry e curcuma, preziosa per le proprietà disintossicanti e il contenuto di antiossidanti.

DOPO LA PUNTURA – In caso di punture, resisti alla tentazione di grattare la pelle. Per dare sollievo al prurito puoi applicare sulla cute un cubetto di ghiaccio. Versa sulla puntura una goccia di olio essenziale di lavanda: questa pianta è estremamente potente, calma le infiammazioni e aiuta la cicatrizzazione.

Paura delle vespe? Ecco il modo per non farsi pungere

Vespe incubo di chi vuole campeggiare all’aria aperta? Non c’è problema, per allontanare i fastidiosi insetti arriva dalla scienza un suggerimento semplice e, almeno sulla carta, efficace: gli esperti presenti al Cheltenham Science Festival, interpellati dal Telegraph, hanno infatti rivelato un piccolo per prevenire l’attacco di uno sciame in cerca di viveri.

vespa-giganteQuale? Interrompere la comunicazione fra la prima vespa in esplorazione sulla vostra tovaglia e le altre vespe presenti nel nido. Per farlo basterà solo ‘prenderla in ostaggio’, bloccandola temporaneamente sotto una tazza o un bicchiere, e impedendole così di tornare a casa per chiamare rinforzi affamati. Una volta finito il picnic, la vespa potrà essere liberata senza problemi.  Ma perché tenerla semplicemente in ostaggio e non ucciderla? Gli entomologi sono categorici in merito: le vespe svolgono “un servizio fondamentale” per l’ambiente cacciando a loro volta altri insetti e nutrendosi di ragni e scarafaggi. “Non sono creature aggressive – sottolinea il professor Adam Hart dell’Università di Gloucester al Telegraph – ma quando qualcuno inizia ad agitare le mani per scacciarle loro provano a difendersi. Le vespe mangiano qualsiasi cosa e sono in grado di andare praticamente su qualsiasi tipo di materiale o superficie esistenti, il che le rende incredibilmente preziose per il nostro ecosistema”.

Come rinfrescare la casa senza aria condizionata

Soprattutto in città, l’estate può essere davvero difficile da sopportare. La colpa è del caratteristico mix urbano di afa e umidità, che toglie energie e rende difficile il sonno. La soluzione più efficace per eliminare la cappa di umidità in casa è ricorrere a un condizionatore. Ma sono ancora numerose le famiglie che non possono (o non vogliono) godere dell’aria condizionata tra le pareti domestiche. In questi casi, per sopravvivere alla canicola, si possono adottare alcune strategie casalinghe della nonna.

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D’altronde, molto tempo fa, nemmeno si sapeva cosa fosse un condizionatore…Studiare la casa – Non tutte le case sono ugualmente calde. Studiare la posizione del proprio appartamento può, quindi, aiutare a elaborare la strategia più efficace per rinfrescare la casa. Alcune abitazioni sono biesposte, dunque è possibile creare un minimo di giro d’aria tra le diverse stanze. Altre case, invece, sono monoesposte: se ricevono sole, lo ricevono per buona parte della giornata. Una volta individuato il problema, ci si attiva per risolverlo nel modo giusto.

Crea ombra – Il segreto per non soccombere al caldo in casa, se non c’è l’aria condizionata, è lasciare in ombra le stanze quando sono esposte al sole. Dunque, una volta studiata l’esposizione dell’abitazione, si abbasseranno le tapparelle (o chiuderanno le persiane) prima di andare al lavoro (se le stanze ricevono sole al mattino o nel primo pomeriggio). Per poi riaprirle quando il sole sarà già calato o avrà cambiato obiettivo.

Cambia l’aria così – Per rinfrescare la casa, è bene cambiare l’aria quando ancora è frizzantina. Dunque, è opportuno spalancare le finestre al mattino presto per creare il miglior giro d’aria possibile. Da evitare tassativamente: aprire le finestre e alzare le tapparelle quando il sole è alto. Anche di notte, sicurezza permettendo, sarebbe opportuno lasciare circolare l’aria soprattutto dalle 2 alle 6 del mattino.

Metti le tende – Se non si investe in aria condizionata, è importante però investire in ottimi tendaggi per terrazzi e balconi. Infatti, questi spazi outdoor (anche se piccoli) possono diventare oasi rinfrescanti, a patto che non si lascino esposti al sole tutto il giorno. In questo caso, il balcone può diventare un’ulteriore fonte di canicola. Le tende migliori sono quelle grandi e spesse, che si abbassano e vanno a ombreggiare tutta la superficie del terrazzo.

Il ventilatore – Se il motivo per cui si rinuncia all’aria condizionata è il fastidio fisico e il timore che si possa incorrere in raffreddori o torcicollo, bisogna tener presente che anche il ventilatore, se usato male, può dare gli stessi problemi. Dunque, è bene seguire regole ben precise. Prima di tutto, il ventilatore non va mai puntato addosso ma sistemato in modo tale che faccia circolare l’aria per casa, senza arrivare direttamente sulla persona. Inoltre, è consigliabile scegliere i ventilatori a pala da sistemare sul soffitto: sono più efficaci e non vanno continuamente regolati.