“Punto G”, ce lo hanno anche gli uomini: ecco come trovarlo e stimolarlo

Finora la sessuologia si è largamente concentrata sul punto G e sul piacere femminile, e altrettanto ha fatto l’industria dei sex toys. In realtà, esiste un punto analogo anche nell’uomo, ma solo oggi sta cadendo uno storico tabù.  Il punto G maschile esiste e corrisponde ad una zona della prostata.

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Non è un caso che negli ultimi tempi sempre più uomini ricorrano, senza timore o vergogna di dichiararlo, al massaggio prostatico, considerato fino a poco tempo fa un vero e proprio tabù in quanto considerato ‘poco virile’. Il mercato, però, non mente mai e le aziende produttrici di articoli erotici ormai non si limitano esclusivamente ai vibratori per il piacere femminile. Sono sempre di più, e sempre più diversi, i sex toys pensati proprio per il massaggio prostatico. Le chiavi per ottenere il risultato desiderato con questa tecnica sono cinque. In primis, occorre accertarsi che le mani o il sex toy utilizzati per il massaggio prostatico siano perfettamente pulite. Poi, è consigliabile che l’uomo si distenda con tutti i fianchi e assuma una posizione confortevole. Ovviamente, è essenziale anche utilizzare del lubrificante per l’inserimento e compiere l’operazione in maniera graduale, in modo da far abituare il corpo dell’uomo. Per farlo, è necessario compiere piccole spinte avanti e indietro e non spingere con forza e a senso unico.  Come riporta Mashable.com, chi ha provato il massaggio prostatico assicura: «La virilità e il piacere ne giovano profondamente, è una maniera del tutto nuova di vivere il sesso». Secondo alcuni sessuologi, l’orgasmo maschile può aumentare di un terzo grazie a questa tecnica sempre più diffusa.

Perde 50 chili mangiando cioccolata e formaggi: ecco la dieta miracolosa di Martina

Dimagrire mangiando cioccolato e formaggio. Non è un’assurdità ma quello che è riuscita a fare Martina Angeloska, 18enne macedone, il cui peso era iniziato a diventare un problema molto grave. Martina era arrivata a pesare 101 chili, non accettava il suo corpo e ogni giorno piangeva nel vedersi allo specchio, così ha deciso di cambiare vita.

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La 18enne ha iniziato a seguire la dieta chrono, un regime alimentare molto rigoroso che le impediva, ovviamente, di mangiare gli alimenti poco sani ma che non escludeva prodotti più gustosi come cioccolato e formaggio. Per mesi non riusciva a perdere peso, ma si notava più sgonfia, così ha avuto la forza di andare avanti ed è riuscita nel suo scopo. Oggi, come riporta anche il Sun, Martina pesa 50 chili ed è finalmente tornata a sorridere. Ha scelto di proseguire la dieta chrono, ovviamente come mantenimento, affermando che è stato in questo modo che ha imparato il giusto modo per mangiare.

Vuole migliorare la sua vita sessuale ma si ustiona: ecco cosa ha inserito nel suo corpo

Credeva che utilizzando delle particolari pietre avrebbe aiutato i suoi muscoli pelvici, in realtà il suo esperimento finisce molto male. Rebecca Jane Stokes è una scrittrice di 32 anni, di New York e ha provato a rafforzare i suoi muscoli pelvici, che con il tempo naturalmente tendono a perdere elasticità, inserendo delle uova di pietra acquistate su Etsy nella sua vagina.

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«Ho pensato che sarebbe stata una buona idea allenare la vagina prima di incontrare il mio attuale compagno per un incontro sessuale», ha raccontato la donna al Daily Mail, ma qualcosa è andato storto: «Le ho bollite per 4-5 minuti ed ho aspettato altri 4-5 minuti prima di utilizzarle. Immaginate di spingere un uovo caldo nel vostro corpo, è stato terribile». Rebecca è rimasta ustionata ma non si è voluta arrendere. Con il tempo ha imparato a usarle e dopo la bollitura le ha inserite in congelatore. Oggi ammette che lo strumento è efficace ed è felice dei suoi risultati.

Fare sesso è antiage

Gli effetti benefici sono tanti, perché il sesso costituisce una parte importante della nostra vita, in grado di influire positivamente sull’umore e sulla salute. Fare l’amore costituisce una vera e propria ginnastica dal corpo allo spirito. Impara a coltivare la passione e prenditi cura dei tuoi bisogni: sarà uno stimolo positivo per la coppia e… per te stessa!

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ENERGIA PER IL CUORE – Fare sesso allena il sistema cardiocircolatorio. Per il cuore e le arterie si tratta di una ginnastica in grado di aumentare le capacità aerobiche e allenare i muscoli, mantenendoli sodi e tonici. Essere curiosi ci aiuta, perché sperimentando nuove posizioni è possibile fare esercizio, migliorare l’equilibrio e stimolare anche i muscoli che di solito non utilizziamo.

UMORE AL TOP – Fra le lenzuola sudiamo, ci muoviamo e ci fondiamo con l’altro, corpo e mente. Il risultato è un’armonia profonda. Il sesso stimola le endorfine e migliora l’umore combattendo ansia, depressione e stress. Secondo gli studi costituisce un’attività in grado di liberare le emozioni e aiutarci a superare i momenti critici di stress, soprattutto quando al nostro fianco è presente una persona per cui sentiamo totale fiducia.

PELLE BELLISSIMA – Sai che i periodi di astinenza possono incrementare cali dell’umore e sintomi di nervosismo? Al contrario, quando facciamo sesso grazie al movimento ritmico del bacino sollecitiamo i muscoli della colonna vertebrale, esercitando flessibilità e favorendo il rilassamento. Secondo gli studi, avere una vita sessuale felice contribuisce a rallentare la formazione di rughe e mantiene giovane i tessuti, migliorando l’elasticità.

PIÙ FELICI – Secondo i dati di un’indagine effettuata in Germania, il 60% delle donne con problemi di emicrania e mal di testa trova sollievo dopo un rapporto sessuale. Basta con le scuse! Lasciarsi andare ai piaceri dell’amore aiuta a superare ansia e agitazione, ha un effetto antidolorifico e contribuisce all’abbassamento della pressione sanguigna, migliorando le nostre performance di fronte a situazioni stressanti. Insomma, grazie a una vita sessuale felice siamo più vitali, viviamo meglio gli anni che passano e ci sentiamo più giovani: una scommessa di benessere, ogni giorno.

La dieta che promette risultati in 10 giorni: ecco come mangiare in tre fasi diverse

La prova costume è alle porte e numerosi regimi dietetici spopolano sul web facendo proseliti e sostenitori. Tra questi la dieta del supermetabolismo elaborata da Haylie Pomroy, nutrizionista e consulente benessere, promette un fisico scultoreo in dieci giorni e ha conquistato le star di Hollywood. Oltre a distinguere i cibi da assumere e quelli da evitare si articola anche in tre fasi.

dimagrire-nepPRIMA FASE Per dare la sveglia al metabolismo sono consigliati frutta e verdura. I carboidrati non vanno eliminati, ma è bene evitare grassi e latticini.

SECONDA FASE La seconda fase punta sulle proteine del pesce, delle carni bianche, dei salumi magri e delle verdure a foglia verde. Anche qui è meglio evitare latticini, grassi, cereali, legumi, frutta e verdura, ad eccezione di cetrioli, pomodori, fagiolini, peperoni, porri, funghi, taccole, melanzane, broccoli, zucchine.

TERZA FASE Nella terza fase vengono reintegrate le fonti di grassi, come olio d’oliva, avocado, semi di girasole, sesamo e zucca.  Tra i consigli dell’autrice c’è quello di cucinare per l’intera settimana cibi da poter surgelare e scongelare a seconda delle esigenze e di evitare i cibi pronti. E’ bene anche evitare di mangiare per stress, ma scegliere il momento giusto anche per carboidrati e dolci.

Perdi peso ma lo riacquisti velocemente? La colpa è dei batteri

Perdi peso ma lo riacquisti in pochi giorni? La colpa non è della tua forza si volontà ma dei batteri. È quanto emerge da una ricerca tedesca, dello University Hospital Schleswig Holstein di Kiel, presentata al meeting della European Society of Endocrinology.

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Secondo gli studiosi durante la dieta dimagrante, quando si deve perdere peso perché si è ad esempio affetti da obesità, la varietà dei batteri che compongono la flora intestinale migliora, per poi tornare allo stato precedente nella fase cosiddetta di mantenimento, quella cruciale nella quale i chili persi si possono riguadagnare. Per arrivare a questa conclusione a 18 adulti obesi è stato chiesto di seguire una dieta che prevedeva un totale di 800 calorie al giorno, per tre mesi.  Successivamente è stato previsto per loro un regime alimentare di mantenimento, e in entrambe le fasi è stata misurata la sensibilità all’insulina, così come l’attività e la diversità dei batteri intestinali, utilizzando campioni di feci.  Dai risultati, comparati con quelli di un gruppo di controllo di tredici adulti obesi e tredici in forma, è emerso che se alla fine del regime dietetico vero e proprio la flora batterica risultava più diversificata, la diversità dei batteri non è stata conservata durante la fase di mantenimento del peso.

La tintarella allunga la vita: contrasta gli effetti del fumo e riduce il rischio di ictus

Contrordine, il sole allunga la vita. Lo afferma uno studio svedese appena pubblicato sulla rivista Journal of Internal Medicine su 30 mila donne. “Lo studio iniziato nel 1990 ha coinvolto donne svedesi di età compresa tra i 25 e i 64 anni – spiega Girolomoni, Direttore della Dermatologia di Verona e presidente della Società Italiana di Dermatologia – ed ha dimostrato in modo chiaro che evitare il sole fa male.

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Le donne che si espongono al sole infatti hanno un rischio minore di eventi cardiovascolari (infarto, ictus) e sopravvivono più a lungo, 0.6-2.1 anni in più per la precisione. Non e’ finita qui. Esporsi al sole compensa gli effetti dannosi del fumo di sigaretta. I benefici sono da mettere in rapporto col fatto che la pelle esposta al sole produce maggiori quantità di vitamina D”.  Secondo la ricerca la vitamina D non è l’unica sostanza benefica prodotta dalla pelle dopo esposizione al sole. Le cellule della pelle producono beta endorfine che sono responsabili del senso di piacere e appagamento e forse pure della dipendenza che diverse persone provano nell’esporsi al sole o ai raggi ultravioletti artificiali. La pelle stimolata dal sole rilascia inoltre ossido nitrico che è in grado di abbassare la pressione arteriosa. In effetti, le persone con ipertensione moderata che si espongono ai raggi ultravioletti migliorano la loro ipertensione. Ma c’e un altro lato della medaglia: se l’esposizione al sole e’ eccessiva, favorisce l’invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di tumori della cute come epiteliomi o melanomi. Quindi come comportarsi? “Tutto dipende dalle caratteristiche della propria pelle – spiega Girolomoni – gli individui di carnagione scura che non si scottano al sole possono esporsi tranquillamente senza problemi. Gli individui di carnagione chiara che si scottano facilmente devono fare più attenzione, esponendosi con cautela”. Ecco cinque semplici suggerimenti degli esperti, da tenere a mente: 1. Evitare le ore di massima irradiazione, tra le 11 e le 14, ed esporsi al sole in modo graduale, dando la possibilità alla pelle di difendersi attraverso l’abbronzatura, ed usare creme protettive adeguate. 2. Soprattutto nei bambini è fondamentale evitare le ustioni solari, che costituiscono il principale fattore di rischio per il melanoma. Il melanoma insorge a distanza di decenni dalle ustioni solari. 3. Usare creme solari con fattore di protezione superiore a 30, meglio se 50, rinnovando l’applicazione dopo 2 ore o anche prima se si fanno bagni. Usarle in quantità adeguata. Anche le creme a cosiddetta protezione totale, in realtà proteggono solo parzialmente. 4. Ricordarsi che le creme solari non servono per stare più a lungo al sole, ma per starci in modo più corretto. Anche le magliette colorate possono costituire un ottimo filtro solare.  5.Considerare con il proprio medico l’assunzione regolare di vitamina D, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.

Yoga: le respirazioni e gli esercizi che rilassano corpo e mente

Soffri di dolori cervicali? Praticare yoga consente di godere di notevoli benefici. Come spiegano i risultati delle ricerche, una pratica regolare permette di ridurre tensioni e rigidità, favorendo la flessibilità della colonna vertebrale. Passa all’azione con il training per il benessere della cervicale.

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PERCHÉ PROVARE – Lo yoga aiuta a diventare più elastici, oltre a permettere di combattere rigidità e tensioni che sovente nascono dopo lunghe ore seduti alle scrivania. Se sei alle prime armi è importate la supervisione di un istruttore esperto, che potrà guidare e correggere i tuoi movimenti. Ricorda di essere gentile con il tuo corpo… e non esagerare! Moderazione e dolcezza ti aiuteranno a individuare i movimenti giusti, migliorando la flessibilità e favorendo il rilassamento muscolare.

BRAHMA MUDRA – Piega il pollice sotto le dita, di modo che esse lo racchiudano. Premi leggermente le mani sotto l’osso pubico. Espirando ruota la testa prima verso destra, poi inspira e torna al centro. Ripeti nell’altra direzione. Piega la testa all’indietro e in avanti, di modo che il mento vada verso lo sterno. Infine, ruota la testa da destra a sinistra, e viceversa, descrivendo una circonferenza: durante l’esercizio ricorda di mantenere fermo il busto e piegare il collo.

MOVIMENTI – I movimenti vanno eseguiti molto lentamente e in modo dolce. Come nello stretching, la flessibilità arriva grazie all’abitudine a un esercizio regolare. Prima che con il corpo, inizia a muoverti con lo sguardo: aumenterà la flessibilità senza creare ulteriori tensioni e ti aiuterà a evitare il senso di vertigine, dando sollievo al dolore.

RESPIRAZIONE – Per sciogliere le tensioni è fondamentale agire attraverso la corretta respirazione. Inspirare, espirare non costituiscono solo le fasi del respiro, bensì uno stato di tutto l’essere. Quando inspiriamo prendiamo (forza, energia, ossigeno), mentre durante l’espirazione accettiamo di lasciar andare (ossigeno, emozioni, tensioni). Fra una fase e l’altra ci troviamo in un momento di zero assoluto, vuoto esistenziale.

EFFETTI POSITIVI – Le pratiche yoga contribuiscono in modo naturale a rilassare le tensioni cervicali e aumentare il senso di rilassamento. Rilassare i muscoli significa trovare uno spazio di elaborazione per le emozioni e riuscire a trasformare le tensioni accumulate durante la giornata, ecco perché è importante dedicare ogni giorno una decina di minuti al benessere della tua colonna vertebrale. La cervicale ti ringrazierà.

Impara a spalmare la crema con un auto-massaggio drenante

La crema, così come l’utilizzo di un olio naturale, può rivelarsi un alleato fondamentale nel benessere quotidiano. Tuttavia, accade spesso di applicarla velocemente e in modo sommario: rallenta il ritmo e aggiungi un pizzico di passione ai tuoi gesti. Non si tratta di imparare i movimenti degli esperti, bensì iniziare a conoscere e toccare con più consapevolezza il proprio corpo per effettuare un auto-massaggio drenante.

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GAMBE GONFIE – Lunghe ore in piedi o seduti a una scrivania possono acutizzare ristagni e problemi di circolazione. Se ti senti le gambe gonfie e pesanti a fine giornata l’abitudine al pediluvio diventa un vero e proprio toccasana: aggiungi bicarbonato o sale grosso, rosmarino e qualche goccia di olio essenziale di lavanda o tea tree, che aiuterà a sgonfiare. Dopo aver asciugato la pelle, è il momento della crema. Per aiutare la circolazione il senso deve essere sempre dal basso verso l’alto. Procedi dalla caviglie verso le ginocchia e poi dalle cosce alla pancia, fino ad arrivare al collo e al viso.

MOVIMENTI – Sii dolce e al tempo stesso conferisci al movimento energia, vitalità, entusiasmo. Di frequente stendiamo la crema o l’olio in modo superficiale e frettoloso: al contrario stimolare l’epidermide con frizioni profonde aiuta il microcircolo, permette un nutrimento profondo e scioglie la tensione muscolare, favorendo il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica.

PUNTI CRITICI – Soffermati su caviglie, ginocchia e zona inguinale. La zona dietro le caviglie, in corrispondenza del tendine d’Achille, è fondamentale per stimolare i vasi linfatici: con i polpastrelli, premi e rilascia dolcemente, più volte. Ricorda che il massaggio deve essere effettuato in senso rotatorio e va fatto con decisione, ma altrettanta dolcezza.

COSCE E GLUTEI – Con il palmo o tutta la mano esegui uno sfioramento con le dita. Muovi ritmicamente la mano alternando la sinistra alla destra: oltre a rilassare, questo semplice movimento aiuta a sciogliere i tessuti e contribuisce a eliminare le tossine, migliorando il flusso dei liquidi. Ricorda di esercitare una pressione più forte quando sali e più debole quando la mano scende verso il basso.

VISO – Alla base del collo si trova un importante nodo linfatico. Con le mani sfiora il collo nel senso della lunghezza, dal petto verso l’alto. Appoggia i due pollici sotto al mento e con i polpastrelli di entrambe le mani accarezza l’epidermide, sentendo zigomi e linea della fronte. Procedi dall’osso della mandibola verso le orecchie, dove si trova un altro punto importante per la circolazione linfatica. Per aiutare il drenaggio evita di interromperti bruscamente e asseconda il flusso, con movimenti morbidi e circolari. Lascia spazio al piacere e prenditi il tempo che ti serve per ritrovare il contatto con le tue sensazioni profonde.

La dieta “gluten free” non fa dimagrire: “Ecco perché bisognerebbe evitarla”

Va di moda oltre a essere obbligatoria per chi è celiaco, ma secondo gli ultimi studi la dieta senza glutine non fa dimagrire e addirittura sarebbe controindicata per la salute. Intorno al cosiddetto “gluten free” regna molta confusione. Norelle Reilly, esperta di gastroenterologia pediatrica alla Columbia University, ha pubblicato un’analisi sulJournal of Pediatrics riportando falsi miti sui prodotti senza glutine e spiegando che su 1500 americani che avevano scelto di eliminare il glutine la maggior parte poteva evitarlo. I falsi miti sono condivisi a fronte di un business sempre più in espansione.

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“Uno dei principali errori – scrive l’esperta – è pensare che la dieta “gluten-free” sia una scelta salutare senza svantaggi”. I celiaci hanno bisogno di essere seguiti da un nutrizionista, mentre bisogna sapere che i prodotti senza glutine contengono spesso più zuccheri e grassi di quelli tradizionali. Una persona che fa questa dieta può andare incontro ad aumento del peso, diabete, obesità e carenze di vitamine e ferro. La dieta senza glutine quindi non fa dimagrire. Un altro mito da sfatare è la tossicità del glutine. Non ci sono inoltre prove che un consumo eccessivo porti alle intolleranze; al contrario se il bambino non ne assume è molto difficile diagnosticare un’eventuale celiachia.
Sull’inutilità di eliminare il glutine senza un motivo medico conviene anche Andrea Ghiselli, ricercatore del CRA (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in agricoltura) intervistato dal Corriere: “Non mangiare glutine per chi è sano non ha senso. Il glutine è una proteina presente in molti cereali che, come tutte le proteine, ha un forte potere saziante. Per cui al contrario potrebbe aiutare a perdere peso. Il problema semmai è l’eccesso di carboidrati: eliminandoli dalla dieta indubbiamente si dimagrisce, ma vengono a mancare dei nutrienti importanti. Mangiando i prodotti senza glutine non si perde peso, tanto più che il riso, spesso usato dai celiaci invece della pasta, ha un indice glicemico superiore rispetto alla pasta. La moda della dieta senza glutine è nata dal fatto che celiachia e ipersensibilità al glutine sono molto diffuse e si è diffusa l’idea erronea che i prodotti senza glutine siano più sani degli altri. Tutto falso: le persone perfettamente sane che mangiano prodotti senza glutine non ne traggono alcun vantaggio, anzi si privano del piacere di mangiare un buon pane, una buona pasta o un buon dolce. Infatti il glutine, che trattiene acqua e aria, serve per la panificazione ed è responsabile della fragranza di pane e pizza. Nella pasta trattiene l’amido durante la cottura”.