Da Madonna alla Stone: 2018 by C. Ferragni?

Chiara Ferragni conquista il mondo. Dopo un 2017 magico dal punto di vista personale e lavorativo, sarà sicuramente anche questo un anno straordinario: il parto e il matrimonio renderanno il 2018 indimenticabile e il suo personale brand otterrà risultati di vendità encomiabili. I primi segnali per Chiara Ferragni Collection sono legati allo star system mondiale: molte vip di altissimo livello hanno dimostrato di apprezzare vestiti e accessori con l’occhietto.

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L’ultima in ordine di tempo ad avere indossato un capo ideato da Chiara Ferragni è stata Madonna. Il selfie nel bagno di un aeroporto rivela l’outfit scelto per il viaggio: una felpa Chiara Ferragni Collection con cappuccio profilato di perle.
Il vero core business del marchio sono però le scarpe. Qualche settimana fa era stata Sharon Stone a farsi immortalare con un paio di sneakers firmate dalla blogger italiana. Prima di lei Heidi Klum aveva scelto i suoi sandali argentati per presentare un festival musicale. Infine, anche Katy Perry agli MTV Video Music Awards ha voluto ai piedi le scenografiche calzature glitter della collezione Find Me In Wonderland.
Chi sarà la prossima ambasciatrice per Chiara Ferragni?

Tsqv: lo strano lato B della “sposa” Belen

Il lato B di Belen Rodriguez è stato il vero vincitore della finale di Tu si que vales: puntata vinta da Salah the Entertainer, ma ad attirare l’attenzione e ad infiammare i social network è stata ancora una volta la showgirl argentina. Qualche gaffe nella conduzione e un lato b lievitato hanno attratto l’attenzione del pubblico.

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Per questa finale Belen Rodriguez ha optato per due vestiti del brand Olvi’s dall’aspetto nuziale e seducente: entrambi bianchi, a sirena e ricchi di pizzo. Il primo intrigante grazie alle trasparenze, il secondo dotato di maliziosi tagli sui fianchi, tanto che il coconduttore Martin Castrogiovanni non ha potuto fare a meno di notare il cambio d’abito. La Rodriguez ha dichiarato che il suo talento era riuscire a cambiarsi in un minuto, precisando a proposito dei vestiti: “Mica li pago io!”.
Spiazzata da questa frase, Maria De Filippi è intervenuta cercando di far capire a Belen che non era una bella uscita, tanto che la showgirl ha cercato di mettere immediatamente una toppa dicendo “Giuro che me lo hanno prestato” e facendo pure peggio.
Scivolone a parte, come detto il vero protagonista della serata è stato il posteriore di Belen Rodriguez che ha dato da parlare agli utenti della rete. Molti infatti hanno notato un rigonfiamento eccessivo tanto da ipotizzare che ci fosse stato lo zampino di un chirurgo.
Sarà stato il vestito fasciante o il risultato di allenamenti più intensi?
Belen Rodriguez ha voluto replicare personalmente a tutti i commenti negativi sul suo profilo Instagram: “Io cerco di essere una brava persona, le critiche ci sono sempre e tutti tendono a metterle in evidenza. Ma io ricevo davvero tanti abbracci virtuali dai miei fan che mi bastano e avanzano per una vita intera”.

Ogni quanto dovremmo lavare i vestiti? Lo spiega la scienza e la ragione è disgustosa…

Maglie, gonne, calzini, ogni quanto andrebbero lavati? Ognuno ha il suo metodo, c’è chi scglie in base alle macchie o al cattivo odore. È la scienza a venirci in soccorso, spiegandoci i motivi. Come riporta il sito di Radio105, il resident scientist della BBC Greg Foot ha spiegato in un video per l’emittente britannica quale sia la causa della sporcizia dei vestiti. E si tratterebbe proprio di noi stessi.

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“Gli esseri umani sono disgustosi”, afferma Foot. Infatti i nostri residui biologici, circa 500 milioni di cellule morte al giorno, finirebbero proprio sui nostri indumenti, generando sporcizia. Quindi, secondo il ricercatore, per lavare i panni non bisognerebbe basarsi solo su cattivo odore e macchie.
Ecco i “tempi giusti” per fare il bucato. 1) Calzini, slip e magliette intime ogni giorno. 2) Gli asciugamani ogni 3 giorni. 3) Il pigiama una volta a settimana. 4) Gli indumenti bianchi ogni volta dopo averli indossati. 5) I jeans perfino dopo 6 mesi.

Combatti la cellulite… con i vestiti giusti

Se c’è una democrazia nel mondo, giusta, imprescindibile, severa, quella è la democrazia della cellulite. Non risparmia proprio nessuna, e tutte noi la combattiamo con ogni mezzo possibile: creme, trattamenti, sport, alimentazione sana, chirurgia e biancheria intima curativa (sì, esiste anche questa e non la utilizzano solo le star). Quello che in tante non sanno però è che anche l’abbigliamento può fare la sua parte nella lotta.

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Ci sono vestiti che sono nemici della nostra forma fisica: i jeans molto attilati, ad esempio, sono il modo giusto per farsi venire la cellulite, così come tutti i pantaloni particolarmente stretti e fascianti: la nostra pelle e la nostra circolazione vengono messe a dura prova, compresse tra i tessuti. Anche i tacchi alti, se indossati per molte ore durante la giornata, così come le scarpe super flat, possono alterare la buona circolazione delle gambe e creare gonfiore e cellulite. Se siete particolarmente colpite da questo problema, ecco i vestiti “amici” sui quali fare affidamento.

Abiti pencil: scendono morbidi lungo il vostro corpo senza stringere in nessun punto né comprimervi quando vi sedete.
Gonne corte: lasciano le gambe libere di respirare e senza costrizioni, per lo stesso principio per cui in estate vi sentite più leggere, la libertà della pelle è la migliore cura.
Gonne lunghe: se con le gonne corte non vi sentite a vostro agio, quelle lunghe sono una buona alternativa coprente ai pantaloni che lasciano le vostre gambe libere.
Pantaloni roulotte e sneakers: da quando la moda li ha riscoperti sembra non se ne possa più fare a meno. Stanno bene anche con le sneakers e lasciano le vostre gambe senza costrizioni grazie alla larghezza.
Pantaloni palazzo: comodi, classici, eleganti, non passano mai di moda e li potete portare con o senza tacchi. Libertà infinita.
I pantaloni a taglio classico: per intenderci, quelli che mettere in ufficio. Danno sempre una certa libertà di movimento e sono sempre un po’ morbidi.
Gli shorts di cotone: più morbidi rispetto ai jeans, che – anche se corti – comprimono le gambe, soprattutto quando vi sedete. I pantaloncini di cotone, invece, sono perfetti per le giornate estive.
I pantaloni taglio maschile: perfetti per l’ufficio o indossati con un look casual, sono eleganti ma morbidi, quasi ad effetto tuta. Niente di più indicato per le gambe che soffrono.
Abiti lunghi casual: sono una buona alternativa ai look da città, non comprimono, vi coprono e potete portarli con le sneakers.