Mangia solo frutta e beve la propria urina: la dieta di Pamela, mamma di due bimbe

Foto in cui mette in mostra le proprie forme e uno stile di vita decisamente insolito: così Pamela Scuppa sta conquistando il web.
La donna, madre separata di due bimbe, è andata ben oltre uno stile di vita vegano: Pamela, oggi, è una fruttariana. Si nutre, infatti, solo di frutta cruda o frullata e somministra alle sue figlie una dieta vegana. Lei, però, assicura: «Sono in perfetta salute, stanno benissimo».

1966868_scuppa4

L’ultima trovata di Pamela, però, è quello di bere la propria urina. Che, è risaputo, è composta da acqua e sali minerali, ma è comunque uno scarto del nostro organismo. Lei però sostiene che l’amaroli, l’urina prodotta dai fruttariani, sia necessaria per depurare il corpo e come integratore: «Si tratta di un’antichissima pratica ayurvedica indiana ed è perfettamente compatibile con il corpo che produce l’urina. Fa bene a me, ma non a tutti. Di certo, non può far bene ai corpi che si nutrono di cadaveri e derivati».

Fare la pipì in piscina fa male alla pelle: ecco perchè

tulisa-in-piscinaDite la verità, qualche volta è scappata anche a voi. E continuate a dire la verità: almeno una volta non siete riusciti a trattenerla. Ebbene, da oggi c’è una motivazione scientifica che vi invita a non farlo più.
Secondo quanto comunicato dagli scienziati dell’Università di Purdue, nell’Indiana (Stati Uniti), e cinesi dell’Università Agricola della Cina, esiste un vero e proprio rischio chimico alla base della miscelazione di urina e cloro: il contatto tra queste due sostanze, infatti, crea delle tossine letali per la pelle.  Si vengono a formare due composti: il cloruro di cianogeno e la tricloramina. Possono provocare irritazione della pelle, degli occhi, problemi respiratori e del sistema nervoso.