Qual è il modo più efficace per dimagrire? Niente corsa, ecco di cosa si tratta

Credete che correre sia la soluzione per perdere peso e rimettersi in forma? Nulla di più sbagliato. Secondo uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine in Gran Bretagna il modo migliore per dimagrire è andare in bicicletta.

35846_134560783235909_100000459637298_281330_6882098_nLa ricerca ha analizzato il rapporto tra i mezzi di trasporto scelti dai pendolari e il rischio di obesità. L’analisi ha coinvolto 72999 uomini e 83667 donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni. Analizzando il comportamento e lo stile di vita dei pendolari, di coloro che usano la bici per andare a lavoro, è emerso che tendono a mantenere più facilmente la forma e a dimagrire di chi si muove a piedi. Le donne sono molto più attive, ma è emerso che coloro che si muovono in bicicletta possiedono un indice di massa corporeapiù basso. Per la media degli uomini esaminati (53 anni, altezza di 176,7 cm e peso di 85,9 kg) utilizzare la bicicletta per andare al lavoro significa pesare circa 5 kg in meno rispetto a coloro che usano l’auto o i mezzi pubblici.  Anche camminare fa bene, ma non si raggiungono gli stessi risultati.

Come rinfrescare la casa senza aria condizionata

Soprattutto in città, l’estate può essere davvero difficile da sopportare. La colpa è del caratteristico mix urbano di afa e umidità, che toglie energie e rende difficile il sonno. La soluzione più efficace per eliminare la cappa di umidità in casa è ricorrere a un condizionatore. Ma sono ancora numerose le famiglie che non possono (o non vogliono) godere dell’aria condizionata tra le pareti domestiche. In questi casi, per sopravvivere alla canicola, si possono adottare alcune strategie casalinghe della nonna.

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D’altronde, molto tempo fa, nemmeno si sapeva cosa fosse un condizionatore…Studiare la casa – Non tutte le case sono ugualmente calde. Studiare la posizione del proprio appartamento può, quindi, aiutare a elaborare la strategia più efficace per rinfrescare la casa. Alcune abitazioni sono biesposte, dunque è possibile creare un minimo di giro d’aria tra le diverse stanze. Altre case, invece, sono monoesposte: se ricevono sole, lo ricevono per buona parte della giornata. Una volta individuato il problema, ci si attiva per risolverlo nel modo giusto.

Crea ombra – Il segreto per non soccombere al caldo in casa, se non c’è l’aria condizionata, è lasciare in ombra le stanze quando sono esposte al sole. Dunque, una volta studiata l’esposizione dell’abitazione, si abbasseranno le tapparelle (o chiuderanno le persiane) prima di andare al lavoro (se le stanze ricevono sole al mattino o nel primo pomeriggio). Per poi riaprirle quando il sole sarà già calato o avrà cambiato obiettivo.

Cambia l’aria così – Per rinfrescare la casa, è bene cambiare l’aria quando ancora è frizzantina. Dunque, è opportuno spalancare le finestre al mattino presto per creare il miglior giro d’aria possibile. Da evitare tassativamente: aprire le finestre e alzare le tapparelle quando il sole è alto. Anche di notte, sicurezza permettendo, sarebbe opportuno lasciare circolare l’aria soprattutto dalle 2 alle 6 del mattino.

Metti le tende – Se non si investe in aria condizionata, è importante però investire in ottimi tendaggi per terrazzi e balconi. Infatti, questi spazi outdoor (anche se piccoli) possono diventare oasi rinfrescanti, a patto che non si lascino esposti al sole tutto il giorno. In questo caso, il balcone può diventare un’ulteriore fonte di canicola. Le tende migliori sono quelle grandi e spesse, che si abbassano e vanno a ombreggiare tutta la superficie del terrazzo.

Il ventilatore – Se il motivo per cui si rinuncia all’aria condizionata è il fastidio fisico e il timore che si possa incorrere in raffreddori o torcicollo, bisogna tener presente che anche il ventilatore, se usato male, può dare gli stessi problemi. Dunque, è bene seguire regole ben precise. Prima di tutto, il ventilatore non va mai puntato addosso ma sistemato in modo tale che faccia circolare l’aria per casa, senza arrivare direttamente sulla persona. Inoltre, è consigliabile scegliere i ventilatori a pala da sistemare sul soffitto: sono più efficaci e non vanno continuamente regolati.

Occhi secchi e stanchi? Ecco la soluzione per chi lavora davanti al computer

Allevia la secchezza oculare, riduce l’affaticamento da computer e simili, combatte il prurito da allergia. E’ lo ‘Eye Yoga’, una nuova tendenza che si sta diffondendo negli Stati Uniti. L’oculista Dilip Darjee ha spiegato al Daily Mail il suo allenamento per facilitare la ripresa degli occhi stanchi, un problema sempre più comune tra chi lavora al computer. Si tratta di sei esercizi mattutini per allenare i muscoli che muovono il bulbo oculare.

occhiIniziare con lo stretching  Appena svegli, bisogna iniziare con un po’ di stretching. Ci si siede a gambe incrociate e ci si concentra sulla respirazione. Intanto, si muovono gli occhi concentrando lo sguardo prima su e poi giù per cinque volte. Poi si chiudono gli occhi. Dopo qualche istante si rifà l’esercizio guardando, però, a destra e a sinistra. Dopodiché l’esercizio si ripete muovendo gli occhi in diagonale: quindi, dall’angolo destro alto all’angolo sinistro basso per cinque volte; dall’angolo sinistro alto a quello destro basso per altre cinque volte. Concluse le quattro fasi, si strofinano i palmi delle mani e li si poggia sugli occhi. Come spiega l’oftalmologo Andrew Bridges al Daily Mail: “Riscaldare le mani e porle sugli occhi dovrebbe aiutare a stimolare le lacrime e a lubrificare gli occhi secchi”.

Sviluppare la vista  Tenendo una penna in mano, si distende il braccio e si focalizza lo sguardo sulla penna. Questa va lentamente avvicinata al naso, senza mai interrompere il contatto degli occhi con essa. Ripetuto dalle cinque alle dieci volte, l’esercizio aiuta a migliorare la concentrazione e a rinforzare i muscoli dell’occhio.

Rilassare i muscoli oculari  Dopo aver riscaldato i palmi delle mani per riscaldari, si posizionano delicatamente ad arco sopra le palpebre senza toccarle. L’esercizio va ripetuto tre volte, ovviamente ad occhi chiusi. Dopo gli occhi saranno riposati e rilassati. L’oftalmologo Bridges suggerisce anche una variante all’esercizio: “Potrebbe funzionare ancora meglio utilizzando un impacco caldo da porre sulle palpebre”.

Strizzare un po’ lo sguardo  Aprire e chiudere gli occhi molto in fretta dovrebbe idratarne e rilassarne i muscoli. Serrare le palpebre con fermezza per tendere i muscoli degli occhi e tenerli in questa posizione per tre secondi, quindi riaprirli rapidamente. Ripetendolo almeno quattro volte, le palpebre saranno lubrificate e idratate. Attenzione, però, a non chiuderle troppo.

Piangere per ripulire gli occhi  Le lacrime liberano gli occhi da polvere e materiale dannoso. Ma è impossibile piangere a comando una volta al giorno, quindi il dottor Darjee ha ideato un’esercizio che va fatto solo subito prima di mettersi a letto. Ci si siede a gambe incrociate su un cuscino e si fissa la fiamma di una candela posta a un metro di distanza. Non appena gli occhi iniziano a pizzicare, si deve smettere. Dopo l’esercizio sarebbe utile rilassarsi per dieci minuti.

Combattere le borse  Il gonfiore e le borse che appesantiscono lo sguardo sono un effetto della ritenzione dei liquidi. Infatti, quando si dorme gli occhi non fanno il solito movimento ‘apri-chiudi’, quindi accumulano liquidi. Battere le palpebre per circa trenta secondi dovrebbe contribuire a sbarazzarsi più in fretta dei liquidi in eccesso.

“Abbiamo sconfitto l’acne in soli tre giorni”

Le gemelline 22enni mostrano comecosmetica è abbastanza sicuro perché non è un prodotto farmaceutico, e tutti prodotti anti-cellulite”, conclude. “Ecco come abbiamo curato l’acne in soli tre giorni”. Una coppia di gemelle statunitensi di 22 anni, Nina e Randa Nelson, molto note al pubblico dei più giovani come attrici, cantanti e Youtubers, affette da una grave forma di acne cistica, hanno realizzato un video presentando la loro faccia completamente nuova.

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E rivelando come la loro guarigione sia stata possibile semplicemente cambiando regime alimentare. Lo rivela il tabloid britannico Daily Mail. Le due sorelle, del tutto identiche nell’aspetto, da tempo vegane, non avevano mai avuto problemi di salute fino a quando, all’età di 20 anni, sono state improvvisamente colpite da una malattia della pelle che ha provocato sfoghi acneici tali da deturpare i loro volti, mettendo anche a rischio la loro carriera.

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Per diversi mesi hanno provato di tutto: detergenti per il viso, rimedi topici, antibiotici e farmaci di ogni tipo, oltre ad aver consultato numerosi dermatologi. Nulla, però, sembrava funzionare. Tanto che per le due cominciava a manifestarsi anche lo spettro della depressione. Decise a trovare una soluzione, le due si sono quindi rivolte a uno specialista che ha prescritto loro una speciale dieta priva di alimenti contenenti grassi di qualsiasi tipo. Perché malgrado le ragazze fossero vegane, nella loro alimentazione erano inclusi alimenti come latte di soia, burro di arachidi, avocado e altri alimenti contenenti grassi. I loro pasti sono stati quindi modificati introducendo riso integrale, grano intero e pasta, patate, verdure e vari tipi di legumi. E per mantenere il peso, mangiano frutta a volontà e bevono regolarmente frullati a base di avena. Già nel giro di tre giorni, assicurano le ragazze nel loro video, gli sfoghi sulla pelle si sono arrestati. E i loro volti hanno un aspetto tutto nuovo.