GF1, Marina La Rosa: «Ecco come ho dilapidato i guadagni del reality»

«Semplice: mancanza di gestione a monte. I soldi vanno via senza che tu te ne accorga». Marina La Rosa, la leggendaria “Gatta morta” della prima storica edizione del Grande Fratello spiega come ha dilapidato i guadagni provenienti dalla sua partecipazione al reality: «Compri una macchina, fai un viaggio, prendi una casa in affitto a un prezzo spropositato (5mila euro al mese per un appartamento in centro a Roma), poi fai un altro viaggio – ha spiegato in un’intervista a “Il Giorno” – magari affitti un aereo privato perché tanto ne guadagnerai ancora… Chiamiamola immaturità finanziaria. Come entravano così uscivano».

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Tra serate e ospitate i soldi non sono stati pochi: «Con le serate, con la pubblicità, con le ospitate televisive… Ma quei guadagni erano fonte di grande imbarazzo. Tornavo in albergo e non ero felice, perché quei soldi mi sembrava di averli rubati. Un sacco di soldi solo per fare un sorriso, firmare un autografo….»
E infine l’odio proprio per l’appellativo “Gatta morta”, nata mentre era fra le mura di Cinecittà: «Non sapevo neanche cosa fosse, una gattamorta. Quando sono uscita, da un lato mi ha fatto ridere il fatto che la gente non avesse altro da fare che criticare noi, dall’ altra mi ha fatto male la facilità di giudizio, che poi è alla base dell’odio in tante relazioni. Credo che mi abbiano definita così perché mi spalmavo su tutti i divani della casa, appoggiavo la testa sulla spalla di uno, i piedi sull’ altro… ma era quello che faccio sempre a casa con gli amici, con i familiari. E siccome lì nella Casa ero tra estranei – avevo solo vent’ anni allora – ho cercato di ricostruire il clima familiare a cui ero abituata e che mi mancava».

Stefano De Martino: “Nozze con Belen? Misi le buste con i soldi in giacca, ma non trovai più nulla”

Esordio più che fortunato per la terza stagione di Emigratis con Pio e Amedeo che sono volati ad Ibiza per incontrare Stefano De Martino e sensibilizzarlo sulle nozze gay, ma anche per spillargli qualche soldo, sorseggiare un mojito in compagnia e fare quattro chiacchiere su Belen Rodriguez, svelare un inaspettato retroscena sul matrimonio oramai finito e lanciare una frecciatina a Andrea Iannone.

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Ecco cosa ha raccontato il ballerino di Amici e attuale inviato de L’Isola dei Famosi al bizzarro duo di comici foggiani.
“Arrivava la gente mi baciava e mi dava le buste”, racconta Stefano. “A un certo punto poggio la giacca su una sedie e vado a ballare, ve lo giuro, torno dopo mezz’ora e non trovo più nulla, neppure un euro”.

Stallone: “Ero così povero da vendermi il cane”. Ma con il primo stipendio…

Schermata-2015-10-15-alle-12.41.56-640x250 (1)Anni dopo, sarebbe diventato un mito del cinema. Ma gli esordi non sono stati così semplici per Sylvester Stallone, così come per tanti altri suoi colleghi. Ed è il divo oggi 70enne a raccontare su Instagram qualcosa che forse quasi nessuno sapeva del suo passato. Con due foto, una in bianco e nero e una a colori. Era il 1961 e lui era giovanissimo, aveva 26 anni. In braccio, il suo “miglior amico”, il suo cane Butkus. “Eravamo entrambi magri, vivevamo in una topaia sopra una fermata della metropolitana, c’erano scarafaggi ovunque, non c’era molto da fare se non passare il tempo. Lì ha iniziato a studiare da sceneggiatore. Ed è lì, che mi è venuta l’idea di Rocky, anzi l’idea è stata sua (dice riferendosi al cane), ma non ditelo a nessuno”. Poi, prosegue Stallone nel racconto “Quando le cose sono peggiorate ancora, l’ho venduto per 37 euro perché non avevo i soldi per comprarmi da mangiare. Poi, come un moderno miracolo, la sceneggiatura per Rocky è stata venduta, e ho potuto riprendermi il mio amico. Certo, il nuovo proprietario sapeva che ero disperato e me l’ha fatto pagare 14mila euro. Ma li valeva fino all’ultimo centesimo”