«Io sono magra e i mariti delle altre mi guardano»: umilia le altre mamme, Selvaggia Lucarelli non gliela fa passare liscia

Umilia le mamme più grasse su Facebook e viene costretta a cancellare il post da una Selvaggia Lucarelli più in forma che mai. La blogger e webstar ha deciso di intervenire in prima persona per replicare a una donna che, per pubblicizzare un prodotto dietetico di cui è rappresentante, ha pensato bene di scattare una foto a tradimento ad alcune mamme alla festa di fine anno della scuola della figlia.

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La donna, infatti, ha scelto di scattarsi un selfie con tre donne un po’ sovrappeso e in una postura infelice sullo sfondo. Il tutto, corredato da quello che dovrebbe essere un post promozionale: «Mamme, iniziate a usare questo prodotto, perché i vostri mariti si girano a guardare altre mamme, ben più curate».
Selvaggia Lucarelli non ci sta e condanna severamente l’episodio: «Ha scelto quelle più in carne per scattare loro una foto a tradimento, tutto per pubblicizzare una minchiata dimagrante che vende. E nei commenti un altro genio la spalleggia: “Oddio non puoi capire che imbarazzo questi mariti che guardavano me e non le loro mogli”». A questo punto, non poteva che arrivare il ‘blast’ (in quattro semplici punti): «D’ora in poi ti guarderanno anche le mamme, ma per starti alla larga. Poi hai fatto, davanti ai bambini, ciò che non andrebbe insegnato a un figlio: prendere di mira i grassi di nascosto e deriderli. Il peso, inoltre, si perde con la dieta, ma la stupidità neanche con due anni di digiuno. Infine, se proprio vogliamo metterla su un punto di vista estetico, stai serena, che neanche tu sei Belen».

Abito nuziale abbandonato, il consiglio di Selvaggia alla sposa

Un abito da sposa abbandonato in strada, appoggiato su un’automobile parcheggiata in via principe Eugenio a Milano, è stato prontamente fotografato e poi condiviso sulla pagina facebook di Selvaggia Lucarelli.

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La giornalista ha vestito i panni della consulente sentimentale e dato un consiglio spassionato alla persona che deve aver lasciato il vestito: “Mai aprire il WhatsApp del fidanzato alla vigilia del matrimonio, è la regola base”.

Giuliana De Sio contro Manuela Arcuri: “Recitare? Mi piace quando non fa niente”

20120817_8911_99_134113_000012hNon sono mancate la querelle per la nuova fiction “Il peccato e la vergogna”, che hanno avuto come centro gravitazionale Manuela Arcuri. A difenderla è arrivato prima il protutore della fiction, Tarallo, che l’ha definita ” davvero brava, è maturata artisticamente”, per poi fare un paragone con una collega: ” “Ci sono attrici che hanno solo due espressioni, tipo Isabella Ferrari”.
Di parere diverso invece Giuliana De Sio, che dalla sua pagina Facebook ha sottolineato che l’attrice “mi piace di più quando non fa niente” e Selvaggia Lucarelli, che invece sottolinea il suo outfit alla presentazione della fiction: “Abbinamento kefiah pellicciata/ vestitino di lana con cuori rovesciati. La Arcuri è la peggio vestita del millennio”.
Manuela non ha mancato però di rispondere in un’intervista a “TvBlog”: “Credo che ogni donna, ogni attrice, abbia le proprie idee. A me per fortuna non mi toccano proprio i commenti delle colleghe. L’importante è quello che mi dà il mio pubblico, quello che dimostra lo share e quello che ricevo da Mediaset. Continuano a propormi copioni, questa è la mia soddisfazione”.

Guerra Selvaggia: la Lucarelli denuncia l’ex marito e il suocero per ingiuria

      Selvaggia Lucarelli, Pappalardo, Laerte Pappalardo, Adriano Pappalardo, denuncia, tribunale, ingiuria,gossip,news,notizie,vip,cantante Dai salotti televisivi alle aule del Tribunale di piazzale Clodio. Non deve essere stata una bella sensazione per il cantante Adriano Pappalardo e il figlio Laerte leggere il proprio nome nel fascicolo del pubblico ministero Giovanni Bombardieri. Le due star sono state denunciate dalla nota blogger Selvaggia Lucarelli, ex compagna di Laerte, nonché madre di suo figlio. Ieri, però, il pubblico ministero Silvia Santucci ha proposto l’archiviazione del caso al giudice per l’udienza preliminare Riccardo Amoroso, ritenendo infondate le accuse di minacce mosse contro il celebre cantante, e quelle di ingiuria e violazione degli obblighi di assistenza familiare rivolte nei confronti del figlio. LA SEPARAZIONE I fatti risalgono al settembre del 2007, quando, dopo soli tre anni di matrimonio, era svanito l’amore tra Laerte e Selvaggia, blogger e conduttrice, già nota alle cronache per essere stata la prima a scoprire e postare sulla sua pagina Facebook il link attraverso il quale era possibile scaricare il celebre video hard di Belen Rodriguez. Come spesso accade nei casi di separazione, tra i due era nato un conflitto in merito al mantenimento del figlio. Inoltre, durante le accese discussioni, tra i due erano volati diversi insulti. Le scintille all’interno della coppia, nel 2011, erano arrivate anche nei salotti televisivi di Domenica 5. Durante la puntata che riguardava il rapporto tra padri separati e figli, la conduttrice Federica Panicucci si era trovata a dover placare una lite verbale nata tra l’ospite del giorno, Laerte Pappalardo, e Selvaggia Lucarelli, che aveva telefonato in studio. LE ACCUSE La vicenda era arrivata anche sul tavolo della Procura, in quanto la Lucarelli aveva denunciato l’ex marito, che a suo dire non avrebbe provveduto adeguatamente al mantenimento del figlio. «Il mio assistito – ha dichiarato Emanuele Mancuso, l’avvocato della famiglia Pappalardo – non soltanto ha sempre versato dei soldi sul conto dell’ex compagna anche in assenza di un provvedimento legale, ma quando la disposizione è arrivata, ha anche versato la differenza sugli arretrati». Ma nella storia è rimasto coinvolto anche il padre Adriano Pappalardo. Infatti, stando alla denuncia della blogger, in questo clima di tensione, il cantante avrebbe mandato alla donna alcuni sms dal tono poco amichevole, del tipo ”ti faccio la guerra”. «Anche per questa vicenda – continua l’avvocato Emanuele Mancuso – il pm ha chiesto l’archiviazione ritenendo difficile risalire alla paternità degli sms». Ad ogni modo, entro cinque giorni, il giudice per l’udienza preliminare Riccardo Amoroso dovrà decidere se archiviare o meno il fascicolo relativo ai Pappalardo.