Emily Ratajkowski si è sposata, matrimonio segreto con un abito Zara

Emily Ratajkowski si è sposata in gran segreto: nessun annuncio mesi prima, gossip sull’abito, sfilata di invitati vip e mistero sulla location. La modella 26enne ha annunciato nelle stories di Instagram il suo matrimonio a cose già fatte. “Ho una sorpresa… oggi mi sono sposata”.

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Emily Ratajkowski ha scioccato i suoi fan, dicendo di essere convolata a nozze in gran segreto con il suo fidanzato, l’attore e produttore Sebastian Bear-McClard. La modella ha rotto con il suo ex Jeff Magid solo due mesi fa.
Secondo quanto riporta il ‘Sun’, Emily e Sebastian a quanto sembra avrebbero detto sì a New York in una cerimonia intima con amici e parenti stretti. Per il grande giorno, la modella ha scelto di indossare un elegante completo color senape di Zara e un cappello nero con una veletta. Emily e Sebastian avevano ufficializzato la loro storia d’amore solo poche settimane fa.

Paola Barale furiosa: “Basta parlare di Raz”. E su Instagram attacca: “Chi ha scritto il titolo forse ha bevuto troppo”

Paola Barale, in un’intervista rilasciata al settimanale ‘Chi’, smentisce ancora una volta un ritorno di fiamma con l’ex compagno Raz Degan. “Ma ancora parliamo di Raz! – commenta la show girl – Un anno fa sono andata all’Isola dei famosi ma due giorni mi sono bastati. Mi mancava l’aria”. “La gente ha sognato con il nostro incontro ed è un bene, una necessità – aggiunge – c’è voglia di amore e l’amore muove tutto. Ma tra noi è finita da tempo”. Ma per la Barale l’amore non è certo un capitolo chiuso.

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“Diciamo che sono piena d’amore, non mi manca – racconta al settimanale di Signorini – Capodanno, l’ho già detto, sarà in (dolce) compagnia”.
La neo “travel influencer”, che gira il mondo raccontando i viaggi sui social, affronta anche il tema della maternità. “Forse avrei dovuto pensarci prima, ma non l’ho coltivato come desiderio. Non ho rimpianti – confessa – Però le svelo un segreto: io oggi dico no in modo fermo, deciso. Ma in questa vita di passaggio non si può davvero calcolare nulla…”
Sul suo profilo Instagram però la Barale precisa in merito al titolo del settimanale in merito al suo nuovo amore: ” Ma dai? Dalla faccia non si direbbe e infatti non è vero. ‘Chi’ ha scritto questo titolo, avra’ forse bevuto un po’ troppo per le feste di Natale ? e Chi” e’ la “dolce compagnia” di cui si parla nell’intervista ? Si sa, i diretti interessati sono sempre gli ultimi a sapere le notizie, ma questa notizia non c’è.. #cirisiamo. Peccato doveva essere una buona occasione per parlare d’altro.. auguri a tutti anche a “Chi” mi vuole fidanzata a tutti i costi.. #lanoia ?”

Borriello, nuovo testimonial: «Sono superdotato… Intimissimi lo sa»

Bello e napoletano, il binomio perfetto per piacere alle donne. Se poi si tratta anche di un calciatore di Serie A, allora il gioco è fatto. È questo infatti secondo Marco Borriello il segreto del suo sex appeal: «Il mio mestiere continua ad esercitare un discreto fascino. Anche frequentare la Tv aiuta. E poi, diciamocelo, sono napoletano: quello fa la differenza!».

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Ultimamente Marco è stato scelto come nuovo volto di Intimissimi. Una vera e propria sorpresa visto che «di solito Intimissimi preferisce personaggi molto puliti, mentre io sono pieno di tatuaggi», ammette. Una grande gratificazione per l’attaccante della Spal, che però non si ritiene bello: «Ci sono tanti calciatori più belli di me». Qualcuno è un vero modello: «Ho avuto la fortuna di giocare al Milan con una delle icone mondiali di stile, ovvero David Beckham. Credo che sia ancora oggi un punto di riferimento. Quando giocava in Italia spesso ci facevamo anche dei regali di moda, e abbiamo anche fatto shopping assieme a volte. In Italia apprezzo molto il modo di vestire di Claudio Marchisio. L’elenco di colleghi che non vestono benissimo è lungo, invece, a mio modesto parere. Ma è tutta una questione di gusto personale».
Marco invece tiene tanto all’abbigliamento, anche a quello intimo, come svela a Vanity Fair: «Uso i boxer, rigorosamente di cotone. Mi piaccio in versione basic: maglietta e boxer e mi sento a posto». Consapevole ormai di essere un sex symbol: «Mi piace piacere alla gente, ma non lo faccio forzatamente o deliberatamente. Mi reputo una persona sostanzialmente molto semplice: mi tengo in forma, mi curo, mangio bene, mi alleno, faccio in modo di avere una bella pelle perché in primo luogo fa stare bene me. Non lo faccio per piacere altrui. Se, poi, capita… ne sono anche fiero, ma non me ne vanto».
Una donna, per colpire Borriello, non deve strafare: «In genere preferisco la semplicità, in ogni occasione. Non amo le decorazioni vistose e gli orpelli inutili. È la persona che dovrebbe riuscire a rendere l’intimo sensuale». Ci sono però dei segreti che svela solo nell’intimità: «Sono superdotato», afferma ridendo, ma continua: «Scherzi a parte, ho un tatuaggio nelle parti intime che nessuno conosce. In realtà ora quelli di Intimissimi lo sanno».

Aida Yespica mostra il suo segreto fisico a Daniele Bossari. E lui: “Sei un’aliena”

Tempo di confidenze al Grande Fratello Vip. Aida Yespica e Daniele Bossari sono confinati nel garage-Flower SPA ed ecco spuntare una confidenza mai rivelata dalla bella showgirl.

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Aida parla di un particolare sul suo fisico che non riesce a trovare una spiegazione logica. Così decide di avvicinarsi a Bossari, apre la bocca e mostra l’interno. “Ho cercato sui testi per comprendere cosa fosse” ha ammesso la donna e lui risponde: “Mai visto, sei un’aliena”. Cosa sarà mai?

Il segreto per la felicità? Lo rivela la scienza: “Sesso e…”

Il segreto della felicità? Secondo la scienza alla base della felicità ci sarebbero due ingredienti imprescindibili: uno è il sesso e l’altro…
Il secondo ingrediente sarebbe il sonno. Come riporta il sito ilGiornale, uno studio condotto dall’Oxford Economics e dal National Centre for Social Research dimostrerebbe come siano questi due ingredienti alla base della felicità.

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L’indagine, condotta su 8.250 partecipanti, avrebbe dimostrato come in particolar modo il sonno sia legato a una migliore qualità della vita. E il 60 per cento degli intervistati affermerebbe di riposare bene. La gratificazione sessuale invece sembrerebbe più difficile da raggiungere, ma aumenterebbe di gran lunga la gratificazione personale. Solo il 35 per cento degli intervistati dice di essere soddisfatto della propria vita sessuale.
Secondo lo studio, solo coloro che sono gratificati sessualmente e riescono a riposare bene possono incrementare la felicità percepita anche del 15-20 per cento.

Helena Christensen, a 48 anni guarda il segreto del fisico al top

C_2_fotogallery_3012856_upiFoto1F (2)Un fisico così a 48 anni grazie alla pertica. L’ex top model Helena Christensen pubblica sui social splendide foto del suo fisico perfetto, fondoschiena tondo e sodo, gambe affusolate e décolleté spettacolare. Il segreto? La passione della modella per la pole dance: sul suo Instagram i volteggi acrobatici che la rendono ancora al top…

Il “trucco sessuale” che fa vivere più a lungo. Ma non a tutti piacerà

Dimenticate i suggerimenti sull’alimentazione sana, la meditazione e lo stile di vita. Secondo uno studio recente, il segreto per vivere meglio e più a lungo si nasconde sotto alle lenzuola. Secondo una ricerca dell’Università di Sheffield il segreto per invecchiare con grazia è la completa astinenza sessuale. Il Dr Michael Siva-Jothey, che ha guidato il team di ricercatori, ha intrapreso il progetto a partire dall’osservazione che le suore nubili tendevano a vivere più di coloro che praticano sesso abitualmente.

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Osservando il comportamento di una specie di coleottero (Tenebrio molitor) che si accoppia quotidianamente e ha un ciclo vitale brevissimo, i ricercatori hanno esaminato come il sesso influenzi le aspettative di vita. Il Dr Shiva-Jothey ha spiegato: “I coleotteri che si accoppiano muoiono prima dei coleotteri che non si accoppiano. Il meccanismo non è lo stesso negli esseri umani, ma il principio è lo stesso. Nei coleotteri, l’accoppiamento rilascia ormoni necessari per la produzione di spermatozoi in un maschio o di uova in una femmina che ha un effetto negativo sul sistema immunitario”. Così ogni atto sessuale determina un “declassamento” delel funzioni immunitarie tale da accorciare l’aspettativa di vita. Secondo i ricercatori, la teoria è applicabile ad altri insetti ma anche agli esseri umani.

Scoperto nei geni il segreto per far ricrescere gli arti

Gli scienziati del Mdi Biological Laboratory di Bar Harbor, nel Maine, come si legge su ‘Plos One’, hanno identificato gli interruttori genetici comuni a tre specie per governare la ‘ricrescita’ degli arti. Alcuni organismi possiedono la capacità miracolosa di rigenerare forma e funzione dei tessuti dopo una lesione. E’ il caso, ad esempio, della coda delle lucertole. Questa capacità degli animali ha affascinato gli scienziati fin dai tempi di Aristotele. Ebbene, i ricercatori Benjamin L. King e Voot P.

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Yin hanno identificato un meccanismo comune a tre specie: zebrafish o pesce zebra, un pesce d’acquario di origine indiana; axolotl, una salamandra nativa dei laghi del Messico; e bichir, un pesce africano. La scoperta dei meccanismi genetici comuni a tutte e tre queste specie, che si sono differenziate circa 420 milioni di anni fa, suggerisce che questi meccanismi non sono specifici, ma sono stati conservati dalla natura attraverso l’evoluzione. “Mi ricordo quel giorno molto bene: è stata una sensazione fantastica”, spiega King rievocando la scoperta. “Non ci aspettiamo che i pattern di espressione genetica fossero molto diversi nelle tre specie, ma è stato sorprendente vedere che erano sempre gli stessi”.  La scoperta dei regolatori genetici comuni potrà servire come base per nuove ipotesi sui meccanismi alla base della rigenerazione degli arti. E rappresenta un importante passo avanti nella comprensione del perché molti tessuti umani, compresi quelli di gambe e braccia, si rigenerano male. Obiettivo finale, manipolare questi meccanismi con terapie farmacologiche.  “La rigenerazione degli arti negli esseri umani può sembrare fantascienza, ma è nel regno della possibilità”, ha sottolineato Yin. “Il fatto di aver identificato una firma genetica per la rigenerazione in tre specie diverse con tre diversi tipi di appendici suggerisce che la natura abbia prodotto un manuale di istruzioni genetiche comuni che regolano la rigenerazione”, continua.  Un aspetto “che può essere condiviso da tutte le forme di vita animale, compreso l’uomo”, assicura Yin. Lo studio ha anche implicazioni nella guarigione delle ferite, che richiede anche la sostituzione dei tessuti persi o danneggiati, e coinvolge meccanismi genetici simili. Un’altra possibile applicazione è lo sviluppo di più sofisticati dispositivi protesici. Quando un arto viene amputato, i nervi possono essere danneggiati. La loro riparazione e rigenerazione potrebbe consentire lo sviluppo di protesi più sofisticate che possono interfacciarsi con i ‘nuovi’ nervi, consentendo così un maggiore controllo ai pazienti.

Il segreto per amori felici e duraturi? Bere insieme in coppia

Non esiste alcuna formula magica per avere una storia d’amore felice e duratura, ma indubbiamente ci sono dei fattori che aiutano, come le attenzioni, la disponibilità verso il partner e la capacità di sopportazione e di giungere a compromessi. A sorpresa, però, c’è un aspetto molto importante che finora non era stato considerato.

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A svelarlo ci ha pensato uno studio, pubblicato su The Journals of Gerontology Series B: Psychological Series. Svolto negli ultimi dieci anni tramite questionari somministrati a 2767 coppie, tutte over 50 e sposate in media da oltre 30 anni, lo studio ha rivelato che il consumo di alcol in coppia aiuta a mantenere stabile e duratura una relazione.  «Il segreto non è nella quantità, ma nella condivisione di piacevoli momenti» – ha spiegato una ricercatrice – «Raccomandiamo comunque di moderare le quantità, perché l’abuso di alcol può avere ripercussioni fortemente negative sulla coppia». Ci sono, infatti, alcuni effetti collaterali: le statistiche dimostrano che le coppie in cui c’è un solo consumatore abituale di alcol tendono a durare meno e a vivere meno felicemente.

Come rinfrescare la casa senza aria condizionata

Soprattutto in città, l’estate può essere davvero difficile da sopportare. La colpa è del caratteristico mix urbano di afa e umidità, che toglie energie e rende difficile il sonno. La soluzione più efficace per eliminare la cappa di umidità in casa è ricorrere a un condizionatore. Ma sono ancora numerose le famiglie che non possono (o non vogliono) godere dell’aria condizionata tra le pareti domestiche. In questi casi, per sopravvivere alla canicola, si possono adottare alcune strategie casalinghe della nonna.

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D’altronde, molto tempo fa, nemmeno si sapeva cosa fosse un condizionatore…Studiare la casa – Non tutte le case sono ugualmente calde. Studiare la posizione del proprio appartamento può, quindi, aiutare a elaborare la strategia più efficace per rinfrescare la casa. Alcune abitazioni sono biesposte, dunque è possibile creare un minimo di giro d’aria tra le diverse stanze. Altre case, invece, sono monoesposte: se ricevono sole, lo ricevono per buona parte della giornata. Una volta individuato il problema, ci si attiva per risolverlo nel modo giusto.

Crea ombra – Il segreto per non soccombere al caldo in casa, se non c’è l’aria condizionata, è lasciare in ombra le stanze quando sono esposte al sole. Dunque, una volta studiata l’esposizione dell’abitazione, si abbasseranno le tapparelle (o chiuderanno le persiane) prima di andare al lavoro (se le stanze ricevono sole al mattino o nel primo pomeriggio). Per poi riaprirle quando il sole sarà già calato o avrà cambiato obiettivo.

Cambia l’aria così – Per rinfrescare la casa, è bene cambiare l’aria quando ancora è frizzantina. Dunque, è opportuno spalancare le finestre al mattino presto per creare il miglior giro d’aria possibile. Da evitare tassativamente: aprire le finestre e alzare le tapparelle quando il sole è alto. Anche di notte, sicurezza permettendo, sarebbe opportuno lasciare circolare l’aria soprattutto dalle 2 alle 6 del mattino.

Metti le tende – Se non si investe in aria condizionata, è importante però investire in ottimi tendaggi per terrazzi e balconi. Infatti, questi spazi outdoor (anche se piccoli) possono diventare oasi rinfrescanti, a patto che non si lascino esposti al sole tutto il giorno. In questo caso, il balcone può diventare un’ulteriore fonte di canicola. Le tende migliori sono quelle grandi e spesse, che si abbassano e vanno a ombreggiare tutta la superficie del terrazzo.

Il ventilatore – Se il motivo per cui si rinuncia all’aria condizionata è il fastidio fisico e il timore che si possa incorrere in raffreddori o torcicollo, bisogna tener presente che anche il ventilatore, se usato male, può dare gli stessi problemi. Dunque, è bene seguire regole ben precise. Prima di tutto, il ventilatore non va mai puntato addosso ma sistemato in modo tale che faccia circolare l’aria per casa, senza arrivare direttamente sulla persona. Inoltre, è consigliabile scegliere i ventilatori a pala da sistemare sul soffitto: sono più efficaci e non vanno continuamente regolati.