Il profumo del maschio attiva il desiderio di riprodursi nella femmina, ma la fa invecchiare

L’odore di maschio attiva nella femmina il desiderio di riproduzione ma anche il processo di invecchiamento. E’ quanto emerge da una ricerca condotta su topi e nematodi, ma secondo gli studiosi si tratta di un meccanismo che potrebbe essere universale e coinvolgere tutto il regno animale, esseri umani inclusi. Nel mirino due feromoni maschili, dal potentissimo effetto.

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“I segnali maschili – spiega sull’Independent Ilya Ruvinsky della Northwestern University – accendono la femmina e la spingono a mettere impegno nella riproduzione. Ma il loro organismo ne soffre. C’è un delicato equilibrio tra riproduzione e conservazione fisica e questo equilibrio potrebbe essere alterato dai maschi”. In particolare, “un feromone causa pubertà precoce nelle giovani femmine e un altro rallenta l’invecchiamento del sistema riproduttivo di quelle mature, conservandole fertili più a lungo. Ma allo stesso tempo accelera l’invecchiamento dell’organismo”. E se il meccanismo messo in luce dai ricercatori funziona in topi e nematodi, “anche i mammiferi i maschi producono segnali che manipolano il tempo della maturazione sessuale delle femmine”, spiega Ruvinsky. L’idea è che il profumo invisibile possa giocare un ruolo simile in tutto il regno animale, con implicazioni anche per gli esseri umani.

Pelle abbronzata? Non nel 2016: ecco la nuova moda da spiaggia per le donne

Estate vuol dire abbronzatura? Non per la stagione 2016. Sembra che la mania di avere la pelle scura e dorata sia passata di moda lasciando spazio al mantenimento del pallore invernale. Sono sempre più le donne, soprattutto le più mature, che decidono di proteggersi con schermi totali, cappelli e ombrelloni.

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Rughe, macchie e rischi legati all’esposizione sono tra i principali dissuasori, certo è che secondo il sito Cougaritalia.com sono sempre meno le donne al sole. Il 36% delle intervistate, come prevedibile, ha paura dei raggi Uv e per nessuna ragione al mondo esporrebbe viso e pelle a invecchiamento precoce, il 31% teme invece di rovinare lo sguardo con fotocheratite e fotocongiuntivite, il 23% adora le nottate folli e preferisce dormire al mattino piuttosto che andare in spiaggia, il 17% delle intervistate ha dichiarato che il pallore può essere considerato un simbolo di nobiltà, mentre il 13%  ha ammesso che non si sdraia al sole per paura di non reggere il confronto con le più giovani in bikini.  I motivi sono i più disparati, ma certo è che la mania del sole e dell’abbronzatura sembra sparire con gli anni.

Cina, la giovane-vecchia che a 28 anni ne dimostra 60 a causa di una rara malattia

Il caso di Hu Juan ha fatto il giro della Cina e ora del mondo. L’incredibile storia della giovane-vecchia, dopo essere apparsa sull’agenzia statale Xinhua, sta facendo il tam tam dei media internazionali.

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La ragazza ha 28 anni, ma ne dimostra 60. Tutto a causa di una rarissima malattia alla pelle, la Cutis Laxa, comparsa dopo che diede alla luce il primo figlio all’età di 17 anni: è il primo caso in Cina, il decimo in tutto il mondo.La ragazza a causa dell’invecchiamento precoce dell’epidermide ha sofferto molto e continua a soffrire nonostante l’appoggio del marito, che a volte però non riesce a dire che è sua moglie ma la presenta come la madre. Hu Juan è depressa, e già una volta ha tentato il suicidio. La storia ha commosso la Cina e ora un gruppo di chirurghi si è offerto di darle una mano, senza prometterle miracoli. Lei ha accettato la sfida per ritrovare la sua giovinezza.