Mangiare lentamente e niente snack dopo cena: i segreti su come dimagrire in una ricerca giapponese

Rallentare la velocità con cui si mangia, oltre a evitare gli snack dopo cena o comunque ogni tipo di alimento entro 2 ore dal momento in cui si va a letto, sono stratagemmi che possono aiutare davvero a perdere peso, suggerisce una ricerca pubblicata sulla rivista online ‘Bmj Open’. Secondo i ricercatori della Kyushu University di Fukuoka, in Giappone, cambiare queste abitudini alimentari consente di ridurre fortemente obesità e indice di massa corporea, così come la circonferenza della vita.

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Gli esperti lo hanno scoperto analizzando dati di assicurazioni sanitarie relativi a quasi 60.000 diabetici in Giappone, che avevano presentato una qualche forma di richiesta di risarcimento e che si erano sottoposti a regolari controlli di salute tra il 2008 e il 2013. Durante i controlli i partecipanti sono stati interrogati sul loro stile di vita, comprese le abitudini alimentari e di sonno. In particolare, i partecipanti sono stati espressamente interrogati sulla velocità con cui si alimentavano, che è stata poi classificata poi come veloce, normale o lenta.

È stato anche chiesto se fossero soliti, 3 o più volte alla settimana, cenare entro 2 ore dall’addormentamento, fare uno spuntino dopo cena, saltare la colazione. Ebbene, i ‘mangiatori lenti’ tendevano a essere più sani e ad avere uno stile di vita più regolare rispetto a coloro che indugiavano meno a ogni boccone. Sulla base di questo risultato, circa la metà del campione (poco meno del 52%) ha cambiato la propria velocità nel mangiare nel corso di 6 anni.

Dopo aver preso in considerazione fattori potenzialmente influenti, i risultati hanno mostrato che, rispetto a quelli che tendevano a divorare il cibo, quelli che mangiavano a una velocità normale avevano il 29% di probabilità in meno di essere obesi, percentuale che sale al 42% per coloro che mangiano lentamente. Anche gli spuntini dopo cena, e il mangiare meno di 2 ore prima di andare a dormire 3 o più volte alla settimana, erano fortemente legati ai cambiamenti nel Bmi. Saltare la colazione non è apparsa un’abitudine negativa, almeno in questo senso.

Alice Sabatini dimagrita 11 kg: “Diete sbagliate, finita in ospedale”

Alice Sabatini, eletta Miss Italia nel 2015, è dimagrita di ben 11 chili dopo un anno difficile, immediatamente successivo alla sua incoronazione. Oggi la reginetta dalle curve mozzafiato è tornata al suo peso ideale, e ha raccontato a Diva e Donna quali sono stati i motivi che l’hanno spinta ad accumulare peso, mostrandosi più piena sul palco di Miss Italia 2016, quando ha passato la corona a Rachele Risaliti.

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Alice, che è alta 178 centimetri per 62 chili di peso, ha parlato per la prima volta di un aspetto della sua vita che aveva finora preferito tenere privato: “Ho avuto uno sbalzo ormonale che mi ha “trasformata” e poi sono entrata nel tunnel delle diete sbagliate: sono finita anche in ospedale, ho rischiato un’operazione per un blocco intestinale. Ma adesso, per fortuna, è tutto risolto. Ho anche ripreso a fare palestra e a giocare a basket”.
A sostenere l’ex reginetta, il fidanzato Gabriele Benetti, collega cestista. “La scorsa estate ero in crisi, mi vedevo molto cambiata e non riuscivo a mettermi in costume. La gente poi è sempre pronta a puntare il dito: anche sui social… per fortuna Gabriele mi ha aiutato tanto. È anche grazie a lui che non sono entrata in crisi”.

“Chi ingrassa non è più bello”, bufera sul sequel di Biancaneve

Una polemica globale per un film che si ispira chiaramente al classico Disney ‘Biancaneve e i sette nani’ e realizzato dalla casa di produzione sudcoreana Locus. Il motivo è molto semplice: secondo i suoi detrattori, influenzerebbe i bambini invitandoli a discriminare le persone grasse. Si chiama ‘Red Shoes and the 7 Dwarfs’ (‘Scarpette rosse e i 7 nani’) ed è la storia di una ragazza che da un giorno all’altro si risveglia più grassa e trova i nani cresciuti.

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Teoricamente, la sua funzione è piuttosto educativa: la morale del film d’animazione è che tutti possono accettare il proprio corpo. A giudicare dalla didascalia usata in un manifesto promozionale, però, l’effetto ottenuto sarebbe l’esatto contrario. Nel banner, infatti, si legge: «Cosa accadrebbe se Biancaneve non fosse più bella e i 7 nani non così piccoli?».
Ad alimentare la polemica è stata la modella curvy Tess Hollyday, che da tempo si batte per le ‘taglie reali’ nel mondo della moda e che lotta contro le discriminazioni delle persone in base al loro peso. «Come può un’intera squadra di marketing approvare una cosa del genere? Perché va bene dire che ‘grasso=brutto’?», si chiede la ragazza su Twitter.
Tess ha anche ‘taggato’ nel tweet l’attrice Chloe Moretz, che presta la sua voce al personaggio di Biancaneve. La giovane statunitense si è dissociata: «Nessuno ha mai approvato una cosa del genere, il film parla di tutt’altro. Ho informato della cosa i produttori, la vera storia è un esempio e una lezione di vita per le bambine, tutto questo è assurdo».

In 9 mesi perde 5 taglie: “Dimagrita con la forza della mente”. Nessuna dieta o fitness estremo

Perde 5 taglie in meno di un anno solo con la forza della sua mente. Heather Jones ha 38 anni e viene dal Galles e nel giro di pochi anni, a causa di un forte trauma, ha iniziato a prendere peso. Dopo la morte del suo compagno a causa di una fibrosi cistica, circa 7 anni fa, Heather ha iniziato a mangiare in modo spropositato per affogare le sue sofferenze nel cibo, fino ad arrivare ad ingrassare in modo eccessivo.

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La perdita del suo uomo e l’aumento di peso hanno fatto sì che la donna cadesse in una forte depressione, fino ad arrivare al punto di pensare di togliersi la vita. A quel punto ha deciso di dare una svolta e ha iniziato a lavorare su se stessa: «Alcuni potrebbero essere scettici ma ho usato solo la mia mente per dimagrire. I nostri pensieri sono così potenti», ha spiegato al Daily Star, rivelando il modo in cui è riuscita a perdere tanto peso. Il metodo utilizzato da Heather si chiama Emotional Freedom Technique e sarebbe una forma di medicina alternativa e consiste nello sciogliere i blocchi emotivi che uno ha lavorando nel subconscio e calmando in questo modo il cervello. La 38enne quando si è sentita filnalmente meglio ha inziato a dimagrire senza particolari diete o intense sedute di fitness.

Indonesia, il bambino più grasso del mondo ha 10 anni e pesa 192 chili

Ha 10 anni e pesa 192 chili: Arya Permana è il bambino più grasso del mondo. È indonesiano ed ha lasciato la scuola in terza elementare perché non riusciva a camminare e stare seduto tra i banchi. Rokayah, la mamma, ha raccontato che il figlio ha iniziato ad aumentare di peso in modo anomalo quando aveva soltanto due anni.

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La situazione è andata degenerando nel tempo e adesso Arya non fa che mangiare e dormire per tutto il giorno. Al massimo trascorre qualche ore in ammollo nella piscina di casa. Si lamenta spesso perché gli manca l’aria; ma quelli respiratori non sono gli unici problemi di chi fa i conti con una grave forma di obesità. I genitori, comprendendo il pericolo di morte, lo hanno costretto a diverse diete senza, però, ottenere grandi risultati.  Poi, Hasan Sadikin, medico dell’ospedale di Bandung, si è interessato al caso e sottoposto il paziente ad una serie di accertamenti durati una settimana. Il team di medici non ha riscontrato alcuna disfunzione o anomalia; così è stato sufficiente iniziare Arya ad un programma di dieta e attività fisica effetto urto: “Il programma deve essere aggiornato periodicamente. Per adesso abbiamo ridotto i carboidrati e aumentato fibre e verdure. Abbiamo cambiato le sue abitudini riguardo il sonno e puntiamo molto sull’attività fisica: più cammina, più gioca, più brucia”, ha dichiarato Nia Nantia, la sua dietista. Arya ha cominciato a perdere peso e adesso riesce a camminare fino a scuola e giocare, per un po’, con i compagni di classe senza avvertire la necessità di stare continuamente sdraiato: “È bello essere di nuovo a scuola. Mi piace tutto qui e gli insegnanti mi trattano bene. Anche gli amici sono buoni con me, amo giocare con loro”, ha detto il bambino. Grazie al nuovo stile di vita è stato ammesso alla scuola elementare del villaggio di Cipurwasari per ottenere un’istruzione gratuita (in questi anni, invece, ha studiato con un insegnante privato a casa) e la scuola sta costruendo una scrivania e una sedia ad hoc perché prenda posto accanto agli altri bambini.

Dimagrire, l’ultima frontiera è la macchina che estrae il cibo direttamente dallo stomaco

Un nuovo e insolito dispositivo per favorire la perdita di peso estraendo il cibo dallo stomaco prima che questo venga digerito è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.

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Il sistema si chiama AspireAssist ed è in grado di estrarre circa un terzo del cibo all’interno dello stomaco prima che questo venga digerito e possa contribuire all’aumento di peso. Tuttavia, la procedura sarà applicabile solo a pazienti obesi con un BMI compreso tra 35 e 55 e che non sono stati in grado di perdere peso in altri modi. Uno studio negli Stati Uniti ha mostrato che i pazienti sottoposti a tale trattamento hanno perso in media il 12% del loro peso corporeo totale in un anno. Il metodo consiste in un tubo sottile piantato all’interno dello stomaco e collegato ad una porta esterna sul ventre.
Circa 20 minuti dopo aver terminato un pasto, una volta che il cibo ha viaggiato per lo stomaco, gli utenti devono collegare la porta a un dispositivo esterno, che drena il cibo nella toilette e lo sostituisce con acqua.
Il vice direttore della FDA, Dr. William Maisel, ha spiegato: “I pazienti devono essere periodicamente monitorati dal loro fornitore di assistenza sanitaria e dovrebbero seguire uno stile di vita che li aiuti a sviluppare sane abitudini alimentari per ridurre l’apporto calorico”.

Perdi peso ma lo riacquisti velocemente? La colpa è dei batteri

Perdi peso ma lo riacquisti in pochi giorni? La colpa non è della tua forza si volontà ma dei batteri. È quanto emerge da una ricerca tedesca, dello University Hospital Schleswig Holstein di Kiel, presentata al meeting della European Society of Endocrinology.

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Secondo gli studiosi durante la dieta dimagrante, quando si deve perdere peso perché si è ad esempio affetti da obesità, la varietà dei batteri che compongono la flora intestinale migliora, per poi tornare allo stato precedente nella fase cosiddetta di mantenimento, quella cruciale nella quale i chili persi si possono riguadagnare. Per arrivare a questa conclusione a 18 adulti obesi è stato chiesto di seguire una dieta che prevedeva un totale di 800 calorie al giorno, per tre mesi.  Successivamente è stato previsto per loro un regime alimentare di mantenimento, e in entrambe le fasi è stata misurata la sensibilità all’insulina, così come l’attività e la diversità dei batteri intestinali, utilizzando campioni di feci.  Dai risultati, comparati con quelli di un gruppo di controllo di tredici adulti obesi e tredici in forma, è emerso che se alla fine del regime dietetico vero e proprio la flora batterica risultava più diversificata, la diversità dei batteri non è stata conservata durante la fase di mantenimento del peso.

Soffre di anoressia e perde 40 kg: 23enne si salva con l’aiuto di Instagram

Hayley Harris, una 23enne inglese dell’Essex, era dimagrita di 38 kg e soffriva di disturbi alimentari. L’anoressia stava per distruggere la sua vita quando ha deciso che era arrivato il momento di lottare e recuperare. La giovane ha ripreso a mangiare grazie ai social, soprattutto a Instagram. Le uniche cose che mangiava erano una manciata di biscotti a basso contenuto calorico e una tazza di caffè nero con una piccola quantità di zucchero al giorno.

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Dopo il ricovero i medici le hanno spiegato che rischiava un arresto cardiaco. La sua è un’anoressia nervosa che l’ha fatta precipitare in un baratro facendole perdere troppo peso. Per questo ha creato una pagina Instagram dove pubblica le foto del suo corpo nudo per essere di monito a tutte quelle che soffrono di disturbi alimentari. “Voglio mostrare a ragazze e ragazzi di tutto il mondo che il recupero è possibile”, ha detto Hayley.
Il social è stato anche terapeutico per lei perché le ha dato modo di monitorare il recupero.
“Quando è una brutta giornata guardo il mio Instagram e capisco che posso combattere”.

“Sei obesa, devi operarti”: lei rifiuta e inizia a mangiare sano. Ecco com’è adesso

Uno stile di vita sano, un regime alimentare corretto e tutti possono perdere peso. E’ il messaggio che Cheryl Blythe, una donna inglese a cui i tabloid britannici stanno dando tanto spazio, ha voluto trasmettere alle persone obese. Cheryl ha perso 90 kg in 18 mesi.

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La sua storia è particolare non solo perché ha vinto il premio “Slimming World of the Year 2015”, ma anche perché in passato ha rifiutato interventi come il bendaggio gastrico ed è dimagrita solo con le sue forze. “Rischiavo di morire”, racconta in giro per il Regno Unito. Cheryl era gravemente obesa, scrive il Mirror, e a 31 anni rischiava la vita. I medici le avevano consigliato di sottoporsi a un’operazione chirurgica perché a 45 anni, nella migliore delle ipotesi, avrebbe potuto rimanere su una sedia a rotelle. Lei ha rifiutato e ha deciso di cambiare vita.
“Non è stato facile, ma ne è valsa la pena – dice Cheryl – i miei problemi di salute sono scomparsi e posso indossare ciò che voglio. Ho rifiutato l’intervento per far capire ai miei figli cosa significa mangiare sano e perché dovevo cambiare il mio rapporto con il cibo”.
Cheryl cominciò a ingrassare quando restò incinta a 17 anni. Giovane madre single, sfogò sul cibo i suoi problemi.
Dopo aver deciso di dimagrire ha cominciato a evitare spuntini e takeaway e a fare esercizio fisico.
Prima a colazione non mangiava nulla per poi abbuffarsi di pane, maionese, patatine e barrette di cioccolato durante pranzo e cena.
Oggi inizia la giornata con pancetta magra e uova per poi mangiare normalmente, ma senza spuntini.

Dieta a 13 anni con il passaparola a scuola e sul web: “A rischio tre adolescenti su dieci”

Passaparola fra i compagni di classe o della palestra, ricerche sul web, ma anche riviste e giornali, per ritrovare la linea e apparire al meglio, il più rapidamente possibile. A 13 anni «il 22% dei maschi e il 28% delle femmine ha fatto almeno una dieta. Ma il problema è che il 40% ha scelto da solo cosa e quanto mangiare, il 30% si è affidato a fonti non specialistiche e solo il 30% è andato dal medico».

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Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Barbara Paolini, medico dietologo del Policlinico Le Scotte di Siena e vicepresidente Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica). Paolini è intervenuta nei giorni scorsi a Expo proprio per parlare dei pericoli delle diete lampo per adulti e giovanissimi, in un incontro organizzato dal ministero della Salute. «Un po’ c’è il fatto che si mangia male e ci si muove poco, un po’ che i modelli diffusi da moda, cinema e tv hanno una perfezione irreale. Fatto sta che si punta a caratteristiche corporee ‘estreme’ e di nicchia, e si crede a sistemi che promettono di far perdere peso solo su alcune parti del corpo, in pochissimi giorni, senza fatica. Un’utopia. Con rischi sono notevolissimi», dice.