Belen e Andrea Iannone, un tocco dʼintimità durante lo shopping

Ritrovata la passione, Belen e Andrea Iannone non si trattengono e si scambiano effusioni anche durante lo shopping, che diventa subito bollente. Il settimanale Chi li ha beccati a Milano mentre il pilota prova un paio di pantaloni e armeggia con i suoi gioielli e la Rodriguez gli salta letteralmente addosso finendo con lui sulla poltrona del camerino. A torso nudo Iannone fa perdere testa e… scarpe alla fidanzata.

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Serate in famiglia, feste, brindisi e atmosfera natalizia per la coppia che ha ritrovato la serenità e non si perde d’occhio nemmeno per un momento di shopping. Andrea impegnato a provare i pantaloni resta mezzo nudo. Attento a curare ogni minimo dettaglio si infila la mano e si aggiusta. Belen in jeans, maglia nera e scarponcini lo osserva e poi si avventa su di lui facendolo ricadere sulla poltrona. Nell’impeto di abbracciarlo perde anche le scarpe. Infine si allontanano mano nella mano dal negozio e prima di salire in auto si scambiano un focoso bacio.

“Sono troppo grassa per voi?”, il duro post della commessa di H&M sulle taglie del negozio

Una dipendente di H&M prova un paio di pantaloni del negozio in cui lavora, ma qualcosa va storto. Ruth Clemens ha provato quella che doveva essere la taglia 48 di un paio di jeans, ma come mostra lei stessa in un selfie, poi pubblicato su Facebook, i pantaloni sono visibilmente troppo piccoli.

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La taglia 48 è la più grande presente in negozio, ma è decisamente ben lontana dall’essere una effettiva 48. Ruth ha così voluto far presente il problema alla casa di moda con un post sui social che è stato condiviso oltre 8 mila volte. «Cara H&M sono una taglia 44, occasionalmente una 48, così ho deciso di provare i pantaloni della taglia più grande, sicura che sarebbero entrati, invece non è stato così», scrive sulla sua pagina Facebook, «Non sono sovrappeso, non sono particolarmente alta o bassa e la mia corporatura è media. Perché stai facendo taglie non veritiere? Sono troppo grassa per la moda low cost?». Il post è stato decisamente duro ma non è tardata ad arrivare la risposta di H&M: «Siamo spiacenti per la tua esperienza negativa, il nostro interesse è far trascorrere momenti piacevoli a tutti i nostri clienti. Facciamo abbigliamento per ogni corporatura, ma i tagli possono variare a seconda del modello e del tessuto. Apprezziamo la segnalazione e provvederemo a risolvere».

Come stendere il bucato per non stirare

CEsistono due scuole, contrapposte, di pensiero. Per alcune stirare è un’attività quasi rilassante e stirerebbero anche i tovaglioli e i calzini di un neonato pur di rendere tutto perfetto e senza pieghe. Poi ci sono quelle donne che preferirebbero una sessione di otto ore di pulizie, invece di una sola ora trascorsa con il ferro da stiro in mano.

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Quest’ultima categoria è forse la più numerosa. In questi casi, diventa fondamentale la stesura del bucato. Stendere il bucato alla perfezione, infatti, può aiutare a non stirare numerosi capi o, comunque, a impiegarci la metà del tempo con un risultato migliore. Il battipanni – Ricordate il vecchio battipanni, minaccia di nonne e zie e strumento immancabile in ogni casa fino a qualche decennio fa? Bene, sarebbe furbo riappropriarsene per stendere al meglio ed evitare di stirare, per esempio, le lenzuola. Infatti, è consigliabile sbattere sempre perfettamente i panni prima di stenderli e, nel caso della biancheria per la casa, anche appena stesi. Questa operazione aiuterà a eliminare le pieghe più difficili sul nascere.
Anche in casa, ma nei punti più caldi – Capita che i panni stesi al sole siano più complicati da stirare rispetto agli stessi stesi tra le mura domestiche (nonostante l’odioso stendino onnipresente). Infatti, la luce solare diretta rende più duri i capi (anche quelli trattati con l’ammorbidente) e, dunque, più lunga e complicata l’operazione di stiratura.
Alla voce camicia – La camicia maschile (più di quella femminile) è uno dei capi peggiori da stirare e, senz’altro, il capo d’abbigliamento che fa perdere più tempo per raggiungere una pseudo-perfezione. Le soluzioni, qui, sono tre. O si hanno accanto uomini con velleità di stiratura (e non sono pochi comunque) o si spedisce la camicia in tintoria o, ancora, si stende in modo furbo per ridurre al massimo le operazioni con il ferro da stiro. Come si stende una camicia? Direttamente sul suo appendono, stendendo bene i polsini, il colletto e il bordo con i bottoni.
I pantaloni – Fortunatamente, per alcuni versi, oggi la maggior parte dei pantaloni si stira una volta indossata. Ma resistono ancora quei tessuti e quei tagli che richiedono comunque una stiratura accurata e rispettosa delle pieghe. Per minimizzare i tempi, o eliminare del tutto l’operazione, è necessario saper stendere i pantaloni nel modo corretto. E qui si commette spesso l’errore fatale: stendere il pantalone dalle gambe. La modalità giusta, invece, è quella esattamente opposta. Pantaloni e gonne vanno stesi a partire dalla vita, con una o più mollette.
Le lenzuola – Evitare di stirare le lenzuola si può. A patto che si lasci lo spazio necessario per stenderle adeguatamente. Bando, dunque, alla cattiva abitudine di piegare il lenzuolo mille volte su se stesso e poi stenderlo sul filo della biancheria. Meglio appendere le lenzuola dagli angoli (non rimarranno così i segni delle mollette), ben aperte e tirare al massimo.

Combatti la cellulite… con i vestiti giusti

Se c’è una democrazia nel mondo, giusta, imprescindibile, severa, quella è la democrazia della cellulite. Non risparmia proprio nessuna, e tutte noi la combattiamo con ogni mezzo possibile: creme, trattamenti, sport, alimentazione sana, chirurgia e biancheria intima curativa (sì, esiste anche questa e non la utilizzano solo le star). Quello che in tante non sanno però è che anche l’abbigliamento può fare la sua parte nella lotta.

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Ci sono vestiti che sono nemici della nostra forma fisica: i jeans molto attilati, ad esempio, sono il modo giusto per farsi venire la cellulite, così come tutti i pantaloni particolarmente stretti e fascianti: la nostra pelle e la nostra circolazione vengono messe a dura prova, compresse tra i tessuti. Anche i tacchi alti, se indossati per molte ore durante la giornata, così come le scarpe super flat, possono alterare la buona circolazione delle gambe e creare gonfiore e cellulite. Se siete particolarmente colpite da questo problema, ecco i vestiti “amici” sui quali fare affidamento.

Abiti pencil: scendono morbidi lungo il vostro corpo senza stringere in nessun punto né comprimervi quando vi sedete.
Gonne corte: lasciano le gambe libere di respirare e senza costrizioni, per lo stesso principio per cui in estate vi sentite più leggere, la libertà della pelle è la migliore cura.
Gonne lunghe: se con le gonne corte non vi sentite a vostro agio, quelle lunghe sono una buona alternativa coprente ai pantaloni che lasciano le vostre gambe libere.
Pantaloni roulotte e sneakers: da quando la moda li ha riscoperti sembra non se ne possa più fare a meno. Stanno bene anche con le sneakers e lasciano le vostre gambe senza costrizioni grazie alla larghezza.
Pantaloni palazzo: comodi, classici, eleganti, non passano mai di moda e li potete portare con o senza tacchi. Libertà infinita.
I pantaloni a taglio classico: per intenderci, quelli che mettere in ufficio. Danno sempre una certa libertà di movimento e sono sempre un po’ morbidi.
Gli shorts di cotone: più morbidi rispetto ai jeans, che – anche se corti – comprimono le gambe, soprattutto quando vi sedete. I pantaloncini di cotone, invece, sono perfetti per le giornate estive.
I pantaloni taglio maschile: perfetti per l’ufficio o indossati con un look casual, sono eleganti ma morbidi, quasi ad effetto tuta. Niente di più indicato per le gambe che soffrono.
Abiti lunghi casual: sono una buona alternativa ai look da città, non comprimono, vi coprono e potete portarli con le sneakers.

Sharon Stone, ieri e oggi: a 58 anni è sempre più bella

La-bellezza-senza-tempo-di-Sharon-Stone-d682130f7ca6508f652df2d062fd916dCapello corto, pochissimo trucco, tshirt nera e pantaloni bianchi. Sharon Stone continua a sedurre con la sua semplicità e la sua bellezza indiscutibile, che a 58 anni non appare affatto sfiorita: matura certo, ma sempre dotata di una eleganza che pochissime donne riescono a conservare.

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L’attrice è apparsa raggiante e fiera del suo nuovo look sbarazzino al termine di una cena con un gruppo di amici al Palm Restaurant di Beverly Hills.

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E quando si è accorta di aver sbagliato l’auto in cui stava entrando, ha accusato ridendo i paparazzi che la stavano inseguendo e che con i loro flash la abbagliavano. Bella, elegante, e anche simpatica.

Piumini invernali: riparano dal freddo e sono sempre di tendenza

La tendenza è, ormai dalla scorsa stagione, un vero classico.Parliamo del piumino, capospalla tanto amato quanto detestato che, nel corso degli anni, è tornato più volte in voga.Per le strade lo incontriamo nella nuance del verde pisello, corto e sportivo, si porta con un paio di skinny jeans.

C_4_foto_1237291_imageNon mancano le versioni nere, più o meno lunghe e più o meno imbottite, caratterizzano sia i look più semplici che quelli più sofisticati, come i due sfoggiati dalle modelle con pantaloni in pelle.

C_4_articolo_2078028__ImageGallery__imageGalleryItem_0_image C’è anche chi preferisce il pattern, oppure in versione patchwork e ancora double face con interno arancione ed esterno celeste. Le alternative che potrete acquistare sono di Acne Studios, con elastico stringibile in vita, a bomber in pelle imbottito di Burberry Brit oppure con cappuccio, e silhouette più tecnica di Duvetica.

C_4_foto_1237286_imageSe vi piacciono i classici, per voi c’è il piumino blu navy di Moncler, e come opzione bizzarra quello con stampa fotografica di Peter Pilotto o mimetico di Valentino.

La cellulite, eterna nemica delle donne. Ecco le dieci cause che la scatenano

imagesLa temuta cellulite non è andata via e la prova costume è ormai troppo vicina. Per eliminare il fastidioso effetto “buccia d’arancia” bastano poche semplici regole. Bisogna fare attenzione alle diete, non sempre sono positive, spesso fanno perdere tonicità ed elasticità alla pelle favorendo gli insestetismi.
Cuscinetti di troppo anche se si è fumatrici o se si fa un uso eccessivo di antidolorifici che creano ritenzione idrica.
Mai accavallare le gambe o indossare pantaloni troppo sretti, perchè in questo caso si limita la circolazione e si favorisce l’insorgere della cellulite.
Allergie e stress anche possono provocare la buccia d’arancia come un’eccessiva esposizione ai raggi solari che indebolendo le cellule connettive rendono l’inestetismo ancora più visibile.  Correre e camminare per eliminare la cellulite non è poi così corretto, fa bene per stare in forma ma non per i cuscinetti. Per avere gambe perfette e combattere l’inestetismo infatti, sono necessari anche degli esercizi di tonificazione.
Va sfatato, infine, un altro mito: la liposuzione non elimina la cellulite. Spesso la redistribuzione del grasso viene fatta in modo irregolare e rende i fastidiosi “buchi” ancora più evidenti.