Fabio Fulco innamorato, frecciata a Cristina Chiabotto: «Finalmente ora vivo una storia vera»

Fabio Fulco non ha mai nascosto la sua sofferenza per la fine della lunga relazione durata 12 anni con l’ex miss Italia Cristina Chiabotto: “Lei mi ha fatto male, devo rispettare i miei tempi – aveva raccontato in un’intervista – Non credo nel detto “chiodo scaccia chiodo.

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“Voglio provare a realizzare il mio progetto di vita: invecchiare al fianco della stessa persona, in una storia d’amore lunga e bella come quella dei miei genitori e dei miei nonni”.
Il “progetto” sembra andare avanti dato che l’attore, 48 anni, è stato sorpreso da “Oggi” assieme alla sua nuova fidanzata, imprenditrice romana che lavora nel campo della ristorazione. Interpellato dalla rivista Fabio ha confessato la sua felicità ma ha anche riservato una frecciatina all’ex Cristina Chiabotto: “Lo ammetto, sono rinato. Sto finalmente vivendo una storia vera”.

Senza Cristina Chiabotto, Fabio Fulco ha il cuore a pezzi

“Sto vivendo un momento non sereno. Ma credo che arriverà quel che merito”. Fabio Fulco dopo l’addio da Cristina Chiabotto dopo 12 anni d’amore ha il cuore a pezzi, ma non smette di credere nell’amore. “Se mi innamoro do tutto me stesso. Se litigo, chiudo… Per sempre – racconta al settimanale Novella 2000 – La cosa più bella per me è invecchiare con la stessa persona.

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E’ l’unica cosa per la quale vale la pena sognare”.
“Sono tornato da un viaggio bellissimo in Cina, tra Pechino e Shanghai. Ho scelto di andare in Oriente perché era una tappa che mi mancava. E sono partito da solo. Questo era il momento giusto per staccare da certe situazioni. – racconta Fabio, che quando è uscita la notizia della rottura con la ex Miss Italia, ha fatto le valigie – Per far perdere le mie tracce. Sono stato dieci giorni lontano dal mondo: non funzionava internet, non ho avuto accesso a Whatsapp o Google. E forse è stato un bene”.
Tornato dal viaggio in solitaria si è chiarito le idee e ora Fulco è più convinto che mai: “Non sono mai stato dell’idea che chiodo scaccia chiodo. O che chiusa una porta si apra un portone. C’è un tempo per tutto e questo per me non è quello in cui sono alla ricerca di un nuovo amore. Devo rispettare i miei tempi, per dare rispetto anche alla persona che verrà. Ma continuo a credere nell’amore. Sono un sognatore e vorrei vivere una storia bella e lunga come quella dei miei nonni o dei miei genitori”.

Il “trucco sessuale” che fa vivere più a lungo. Ma non a tutti piacerà

Dimenticate i suggerimenti sull’alimentazione sana, la meditazione e lo stile di vita. Secondo uno studio recente, il segreto per vivere meglio e più a lungo si nasconde sotto alle lenzuola. Secondo una ricerca dell’Università di Sheffield il segreto per invecchiare con grazia è la completa astinenza sessuale. Il Dr Michael Siva-Jothey, che ha guidato il team di ricercatori, ha intrapreso il progetto a partire dall’osservazione che le suore nubili tendevano a vivere più di coloro che praticano sesso abitualmente.

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Osservando il comportamento di una specie di coleottero (Tenebrio molitor) che si accoppia quotidianamente e ha un ciclo vitale brevissimo, i ricercatori hanno esaminato come il sesso influenzi le aspettative di vita. Il Dr Shiva-Jothey ha spiegato: “I coleotteri che si accoppiano muoiono prima dei coleotteri che non si accoppiano. Il meccanismo non è lo stesso negli esseri umani, ma il principio è lo stesso. Nei coleotteri, l’accoppiamento rilascia ormoni necessari per la produzione di spermatozoi in un maschio o di uova in una femmina che ha un effetto negativo sul sistema immunitario”. Così ogni atto sessuale determina un “declassamento” delel funzioni immunitarie tale da accorciare l’aspettativa di vita. Secondo i ricercatori, la teoria è applicabile ad altri insetti ma anche agli esseri umani.

Il profumo del maschio attiva il desiderio di riprodursi nella femmina, ma la fa invecchiare

L’odore di maschio attiva nella femmina il desiderio di riproduzione ma anche il processo di invecchiamento. E’ quanto emerge da una ricerca condotta su topi e nematodi, ma secondo gli studiosi si tratta di un meccanismo che potrebbe essere universale e coinvolgere tutto il regno animale, esseri umani inclusi. Nel mirino due feromoni maschili, dal potentissimo effetto.

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“I segnali maschili – spiega sull’Independent Ilya Ruvinsky della Northwestern University – accendono la femmina e la spingono a mettere impegno nella riproduzione. Ma il loro organismo ne soffre. C’è un delicato equilibrio tra riproduzione e conservazione fisica e questo equilibrio potrebbe essere alterato dai maschi”. In particolare, “un feromone causa pubertà precoce nelle giovani femmine e un altro rallenta l’invecchiamento del sistema riproduttivo di quelle mature, conservandole fertili più a lungo. Ma allo stesso tempo accelera l’invecchiamento dell’organismo”. E se il meccanismo messo in luce dai ricercatori funziona in topi e nematodi, “anche i mammiferi i maschi producono segnali che manipolano il tempo della maturazione sessuale delle femmine”, spiega Ruvinsky. L’idea è che il profumo invisibile possa giocare un ruolo simile in tutto il regno animale, con implicazioni anche per gli esseri umani.

“Chi si gode la vita, invecchia meglio”. Parola di un team di scienziati canadese

coppia-amore-felice-fedeltaUna ricerca canadese che ha coinvolto 3199 uomini e donne di eta’ superiore a sessant’anni e che ha dato un’indicazione precisa.
Le persone che si godono la vita invecchiano meglio, camminano più velocemente man mano che l’età avanza e svolgono più facilmente le attività quotidiane rispetto a quelle che si dichiarano meno soddisfatte della propria vita. A dirlo, uno studio pubblicato sulla rivista Canadian Medical Association Journal da parte di un gruppo di scienziati dello University College London.  Gli scienziati hanno investigato il legame fra benessere fisico e gratificazione dalla propria vita, seguendoli per un periodo di otto anni. I risultati hanno mostrato che le persone più anziane che sono più felici e si godono di più la vita accusavano un declino nelle funzioni fisiche più lento, man mano che invecchiavano. Avevano minori probabilità di sviluppare difficoltà nelle attivita’ quotidiane come vestirsi oppure mettersi a letto e camminavano piu’ velocemente, con un declino nelle funzioni motorie minore rispetto a quelli che traevano meno gioia dalla propria vita.