Sesso non protetto, insetti e acqua contaminata: le principali cause di infezioni estive

Punture di insetti, acqua contaminata e sesso non protetto. Sono queste le tre principali cause di infezioni che rischiano di rovinare le vacanze estive, facilitate dallo spostamento di milioni di persone. A fare il punto sono gli specialisti della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit).

627x0

«Durante i viaggi e le vacanze – spiega Massimo Andreoni, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma e past president Simit – la possibilità di avere degli incontri sessuali occasionali aumenta. Non è un caso che, nel periodo successivo a quello estivo, si registri il picco assoluto annuale di pazienti con infezioni e malattie sessualmente trasmissibili. Il preservativo è indispensabile, per qualsiasi tipo di rapporto».
Altri pericoli si nascondono nelle acque dolci e provocano la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, il guastafeste principale dei turisti che viaggiano in paesi dal clima caldo e a basso tenore igienico-sanitario.
«Per quanto riguarda il cibo – spiega Massimo Galli, vicepresidente Simit – quando le condizioni non sono ritenute sicure, è bene seguire quattro indicazioni semplici ma efficaci: lavalo, cuocilo, sbuccialo o dimenticalo. Mentre per le bevande, meglio limitarsi al contenuto di bottiglie sigillate ed evitare il ghiaccio perché conserva i microrganismi». Senza dimenticare di guardarsi dalle larve di schistosoma che risiedono in acque dolci.
In estate infine aumenta il rischio delle malattie trasmesse dalle punture di insetti. In particolare, per chi viaggia in paesi tropicali, le zanzare possono essere pericolose in quanto capaci di trasmettere malattie gravi quali Malaria, Dengue, Zika e Chikungunya. Ma, sottolinea Andreoni, «si deve fare attenzione anche alle punture di zecche capaci di trasmettere sia infezioni virali che batteriche. Per evitare le punture di questi insetti, coprire il più possibile le parti del corpo e usare repellenti cutanei. Infine bisogna fare attenzione alle punture di ragni e scorpioni che possono determinare lesioni fastidiose e in rari casi anche malattie sistemiche gravi».

SOS zanzare: la natura ti salva la pelle

Scopri come utilizzare gli ingredienti della natura per proteggere la pelle da insetti e zanzare. Erroneamente spesso si crede che i rimedi naturali siano blandi e inefficaci. Al contrario, il loro effetto è molto potente e inoltre, i benefici per l’epidermide sono tanti.

C_2_articolo_3018765_upiImagepp

OLIO DI NEEM – L’odore intenso dell’olio di Neem tiene lontano insetti e zanzare. Grazie all’azione antisettica e cicatrizzante, aiuta la rigenerazione della pelle, riparando i tessuti in caso di cicatrici, irritazioni e infiammazioni. Se desideri rendere più gradevole il profumo, aggiungi qualche goccia di un olio essenziale.

OLI ESSENZIALI – Lavanda, geranio, citronella, basilico, menta e tea tree oil (albero del tè) sono efficaci contro zanzare e insetti. In erboristeria è possibile acquistare spray naturali con oli essenziali puri al 100%, atossici e in grado di rispettare la pelle di adulti e bambini.

LITSEA – Utilizzata dalla medicina ayurvedica, la litsea ha effetti sedativi e antidepressivi, riduce stanchezza e ansia, migliora la concentrazione. Questa piatta, sotto forma di olio essenziale, viene spesso abbinata a lavanda, basilico, timo, eucalipto: versa alcune gocce nel diffusore in modo da purificare l’ambiente di casa e combattere le zanzare.

CHIODI DI GAROFANO – Chi non ama insetticidi chimici e prodotti inquinanti, può allontanare gli insetti con pot-pourri fai da te preparati con ingredienti naturali. In una ciotola mescola fondi di caffè, chiodi di garofano, anice, olio essenziale di lavanda e foglie di menta. Aggiungi un bastoncino d’incenso da accendere al tramonto e la casa verrà avvolta da un aroma intenso.

ANGOLO VERDE – La presenza di piante di lavanda, basilico e geranio, da tenere sul davanzale di casa, può aiutare a allontanare le zanzare, che non gradiscono l’odore intenso delle erbe aromatiche. Un’altra pianta considerata anzi zanzara è la catambra, tuttavia attenzione: la presenza di piante in casa offre certamente numerosi benefici per la salute, ma non è detto riesca a tenere lontane le zanzare.

SULLA PELLE – In casa ci sono bambini piccoli o persone con la pelle particolarmente delicata? Prepara una tisana a base di camomilla o eucalipto, un repellente naturale. Aggiungi qualche cucchiaio di olio di mandorle, qualche goccia di olio essenziale di lavanda o geranio. Infine, applica sull’epidermide con un massaggio.

CURCUMA – Un’alimentazione ricca di spezie aiuta a allontanare le zanzare, perché modifica l’odore delle pelle. I cibi con un’alta concentrazione di vitamine del gruppo B, B1, B6 e vitamina C rendono differente il sudore. Sfrutta peperoncino, aglio, curry e curcuma, preziosa per le proprietà disintossicanti e il contenuto di antiossidanti.

DOPO LA PUNTURA – In caso di punture, resisti alla tentazione di grattare la pelle. Per dare sollievo al prurito puoi applicare sulla cute un cubetto di ghiaccio. Versa sulla puntura una goccia di olio essenziale di lavanda: questa pianta è estremamente potente, calma le infiammazioni e aiuta la cicatrizzazione.

Incubo zanzare, ecco come difendersi. Tutte le istruzioni

“Conoscili, proteggiti, previeni”. E’ questo il messaggio della campagna contro la zanzara tigre, la zanzara comune e i pappataci promossa dalla regione Emilia Romagna, che per contrastare la proliferazione di questi insetti e ridurre le punture, ha messo a punto una campagna ad hoc indirizzata ai cittadini.

Zanzara

A illustrare, step dopo step, le regole da seguire per proteggersi da questi insetti è un video postato sulla pagina Facebook della regione. “Zanzare e pappataci possono trasmettere malattie anche gravi – si legge nel post – previeni la diffusione di questi insetti, proteggi te e i tuoi familiari con alcune semplici azioni”. Per farlo, la regione suggerisce di “eliminare ristagni e accumuli di acqua nei giardini, orti e balconi, svuotare e pulire regolarmente vasi, cisterne, grondaie, tombini, vasche, ciotole e giochi”. “Quando non è possibile – prosegue il video – trattate l’acqua con prodotti larvicidi e proteggete i tombini con reti e zanzariere. Pulite il cortile o giardini da foglie e sfalci d’erba, dove i pappataci possono riprodursi. All’aperto indossate abiti chiari e coprenti, applicate prodotti repellenti sulle parti scoperte del corpo, evitate profumi, creme e dopobarba. In casa usate zanzariere, condizionatori d’aria, elettro emanatori di insetticidi o spirali, e quando viaggiate prendete tutte le precauzioni prima, durante e dopo il vostro soggiorno”.

Paura delle vespe? Ecco il modo per non farsi pungere

Vespe incubo di chi vuole campeggiare all’aria aperta? Non c’è problema, per allontanare i fastidiosi insetti arriva dalla scienza un suggerimento semplice e, almeno sulla carta, efficace: gli esperti presenti al Cheltenham Science Festival, interpellati dal Telegraph, hanno infatti rivelato un piccolo per prevenire l’attacco di uno sciame in cerca di viveri.

vespa-giganteQuale? Interrompere la comunicazione fra la prima vespa in esplorazione sulla vostra tovaglia e le altre vespe presenti nel nido. Per farlo basterà solo ‘prenderla in ostaggio’, bloccandola temporaneamente sotto una tazza o un bicchiere, e impedendole così di tornare a casa per chiamare rinforzi affamati. Una volta finito il picnic, la vespa potrà essere liberata senza problemi.  Ma perché tenerla semplicemente in ostaggio e non ucciderla? Gli entomologi sono categorici in merito: le vespe svolgono “un servizio fondamentale” per l’ambiente cacciando a loro volta altri insetti e nutrendosi di ragni e scarafaggi. “Non sono creature aggressive – sottolinea il professor Adam Hart dell’Università di Gloucester al Telegraph – ma quando qualcuno inizia ad agitare le mani per scacciarle loro provano a difendersi. Le vespe mangiano qualsiasi cosa e sono in grado di andare praticamente su qualsiasi tipo di materiale o superficie esistenti, il che le rende incredibilmente preziose per il nostro ecosistema”.