«Io sono magra e i mariti delle altre mi guardano»: umilia le altre mamme, Selvaggia Lucarelli non gliela fa passare liscia

Umilia le mamme più grasse su Facebook e viene costretta a cancellare il post da una Selvaggia Lucarelli più in forma che mai. La blogger e webstar ha deciso di intervenire in prima persona per replicare a una donna che, per pubblicizzare un prodotto dietetico di cui è rappresentante, ha pensato bene di scattare una foto a tradimento ad alcune mamme alla festa di fine anno della scuola della figlia.

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La donna, infatti, ha scelto di scattarsi un selfie con tre donne un po’ sovrappeso e in una postura infelice sullo sfondo. Il tutto, corredato da quello che dovrebbe essere un post promozionale: «Mamme, iniziate a usare questo prodotto, perché i vostri mariti si girano a guardare altre mamme, ben più curate».
Selvaggia Lucarelli non ci sta e condanna severamente l’episodio: «Ha scelto quelle più in carne per scattare loro una foto a tradimento, tutto per pubblicizzare una minchiata dimagrante che vende. E nei commenti un altro genio la spalleggia: “Oddio non puoi capire che imbarazzo questi mariti che guardavano me e non le loro mogli”». A questo punto, non poteva che arrivare il ‘blast’ (in quattro semplici punti): «D’ora in poi ti guarderanno anche le mamme, ma per starti alla larga. Poi hai fatto, davanti ai bambini, ciò che non andrebbe insegnato a un figlio: prendere di mira i grassi di nascosto e deriderli. Il peso, inoltre, si perde con la dieta, ma la stupidità neanche con due anni di digiuno. Infine, se proprio vogliamo metterla su un punto di vista estetico, stai serena, che neanche tu sei Belen».

“Chi ingrassa non è più bello”, bufera sul sequel di Biancaneve

Una polemica globale per un film che si ispira chiaramente al classico Disney ‘Biancaneve e i sette nani’ e realizzato dalla casa di produzione sudcoreana Locus. Il motivo è molto semplice: secondo i suoi detrattori, influenzerebbe i bambini invitandoli a discriminare le persone grasse. Si chiama ‘Red Shoes and the 7 Dwarfs’ (‘Scarpette rosse e i 7 nani’) ed è la storia di una ragazza che da un giorno all’altro si risveglia più grassa e trova i nani cresciuti.

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Teoricamente, la sua funzione è piuttosto educativa: la morale del film d’animazione è che tutti possono accettare il proprio corpo. A giudicare dalla didascalia usata in un manifesto promozionale, però, l’effetto ottenuto sarebbe l’esatto contrario. Nel banner, infatti, si legge: «Cosa accadrebbe se Biancaneve non fosse più bella e i 7 nani non così piccoli?».
Ad alimentare la polemica è stata la modella curvy Tess Hollyday, che da tempo si batte per le ‘taglie reali’ nel mondo della moda e che lotta contro le discriminazioni delle persone in base al loro peso. «Come può un’intera squadra di marketing approvare una cosa del genere? Perché va bene dire che ‘grasso=brutto’?», si chiede la ragazza su Twitter.
Tess ha anche ‘taggato’ nel tweet l’attrice Chloe Moretz, che presta la sua voce al personaggio di Biancaneve. La giovane statunitense si è dissociata: «Nessuno ha mai approvato una cosa del genere, il film parla di tutt’altro. Ho informato della cosa i produttori, la vera storia è un esempio e una lezione di vita per le bambine, tutto questo è assurdo».