Chiara Ferragni svela il perché del pancino “mini” al settimo mese

Raggiante e in formissima, Chiara Ferragni da Los Angeles mostra orgogliosa le forme lievitate e i chiletti in più: “27 settimana e mezzo (7 mesi) e Leo pesa più di un chilo adesso (mentre io ne ho già presi otto)”. Un pancino appena accennato che preoccupa i suoi follower.

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La futura mamma, però, li tranquillizza: “La mia pancia non è ancora grossa, ma ho ancora quasi tre mesi davanti”.
“Sono alta 1,77 e prima di rimanere incinta pesavo 57 chili, ora ne peso 65” chiarisce la fashion blogger, che si sta godendo la sua dolce attesa negli States insieme a Fedez. Il loro Leone cresce sano e i futuri genitori via social aggiornano costantemente i fan, condividendo le visite e i controlli del loro baby raviolo.

Rihanna con le calze da più di mille euro

Che Rihanna sia una fashion addicted è risaputo. La pop star delle Barbados predilige marchi famosi e costosi e si fa vanto di sfoggiarli quotidianamente postandoli sui social network come baluardo di uno stile di vita sopra le righe. Uno degli ultimi post ha però suscitato qualche critica in più.

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I soldi non sono certo uno dei suoi problemi. Semmai il buongusto, tende a mancarle. Rihanna colleziona abiti e accessori vistosi e per nulla sobri. E ha la tendenza di mixarli con grande creatività. Così il portabottiglie vintage Chanel diventa una (inutile) borsetta da corredare all’outfit Versace e il fantasioso cappotto Dolce&Gabbana arricchisce il basic look jeans e tshirt Celine.
Ma veniamo alla pietra dello scandalo: i gambaletti bianchi Gucci con logo disegnato con cristalli da 1200 euro, indossati con delle Manolo Blahnik in pitone, hanno destato invidia e anche qualche critica. Ciò nonostante il post ha superato il milione e mezzo di “like”. Sopra, l’abito sottoveste Nili Lotan (circa 500 euro) e un giaccone maschile Gucci da 6 mila euro, capi che non hanno destato particolari perplessità nei fan.
Cara Rihanna, il denaro serve ad avere quasi tutto, gli stylist possono aiutare a creare il personaggio, la classe però è un’altra cosa.

Iskra Lawrence, arriva dall’Inghilterra il guanto di sfida alle modelle curvy

Il suo nome è Iskra Lawrence ed è una delle nuove star di Instagram. Ma soprattutto è una delle modelle emergenti nella cosiddetta categoria curvy. Ovvero quella di donne burrose e dalle taglie generose che non sono più emarginate dal mondo delle passerelle ma anzi diventano per molti punto di riferimento.

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E se fino a oggi i nomi forti erano quelli di Ashley Graham e Candice Huffine, la Lawrence hai le armi (e le curve) per diventare una numero uno. La storia di Iskra è la storia di una rivincita.

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Quella di una ragazza che sin dall’adolescenza si è sentita definire “fuori misura” per il mondo delle passerelle e che invece adesso non solo spopola in Rete ma è stata definita persino la versione “plus-size” di Gigi Hadid, nuovo angelo di Victoria’s Secret.

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Il suo obiettivo? Diventare un punto di riferimento per quelle ragazze che si sentono ai margini. “A 18 anni mi sono resa conto che non dovevo cambiare il mio corpo per adattarmi al mondo della moda – ha spiegato -, così ho cercato di cambiare il fashion system”. E a quanto pare, un pochino, ci sta riuscendo. Come prima di lei hanno fatto altre modelle XL come Candice Huffine, che è apparsa nel calendario Pirelli con tutti i suoi 90 chili di splendore, o Ashley Graham, modella statunitense che ha debuttato sull’annuale inserto di “Sport Illustrated” dedicato ai costumi da bagno.

Transessuale e bellissima. Dopo Givenchy anche Redken sceglie Lea T

20141105_82672_00623Transessuale, perché no? Alla fine Riccardo Tisci, il designer di Givenchy, ci aveva visto giusto e appena quattro anni fa era stato il primo a scegliere Lea T come volto del brand francese. Ora la modella brasiliana farà il suo debutto con il prestigioso marchio di cosmetici Redken che l’ha voluta per la sua campagna stampa e social di Chromatic, la linea di prodotti per la colorazione dei capelli. E’ una svolta nel mondo della moda. Di lei passa la sua bellezza definita “globale”, i capelli lunghi e morbidi, non più il fatto che sia una transessuale e che una volta all’anagrafe fosse registrata come Leandro Cerezo (suo padre era il calciatore Toninho Cerezo, due Coppe Italia con la Roma tra il 1983 e il 1986).Lea T, 33 anni di Belo Horizonte, si trasferì molto giovane a Milano e quando incrociò Riccardo Tisci il suo destino cambiò. Lo stilista non poteva non notare quelle gambe, le labbra, i lineamenti. Fu lui a farle solcare la prima passerella a Parigi. Il suo viso e il suo corpo sono apparsi sulle copertine più patinate del mondo: da Vogue Paris, Vanity Fair, Vogue Brazil a Elle Brasil. Fino a comparire come protagonista nella foto di un bacio lesbo, cheek to cheek, bocca su bocca, con l’icona Kate Moss. Ci sono state anche altre iniziative pubbliche: Lea T si è fatta conoscere per una vasta campagna anti bullismo. Ma sono i riflettori del cfashion he la reclamano.  «Lea T è una vera pioniera nel campo del beauty», ha detto Shane Wolf, la Global General Manager di Redken 5th Avenue. «Esprime la visione di Redken di una bellezza globale ed ha una percezione di sé e della bellezza assolutamente particolare».  «Mia madre ha bellissimi capelli e quando ero piccola la invidiavo – ha affermato la supermodella brasiliana – I capelli sono importantissimi per una donna e sono fortunata: i miei sono naturali, forti e lucenti. Mi piace lavorare con Redken perché come brand apprezza tutti i tipi di bellezza. Crede nell’individualità di ciascuno e penso che questo sia davvero importante».

Victoria Beckham e i 600 abiti in vendita

Victoria-Beckham-The-Outnet-3Chi di voi ha nel proprio armadio 600 vestiti?
Correggo: chi ha 600 vestiti da regalare per beneficenza?
Correggo: chi ha 600 vestiti d’alta moda, alcuni fatti fatti apposta e su misura da designer internazionali, da regalare per beneficenza? Victoria Beckham.
E’ questa l’ultima notizia che riguarda la moglie di David Beckham.
Tutto nasce da un viaggio di lavoro: l’ex Posh Spice (e ormai affermata stilista), a febbraio di quest’anno si è recata in Africa, dove ha conosciuto Mitch Besser, fondatrice di mothers2mothers, un’associazione no profit che si occupa di sostegno alle madri sieropositive. “La donna più eccezionale che io abbia mai incontrato”, dice di lei Victoria. “Tornata a casa ho aperto il mio armadio e mi sono chiesta: cosa posso fare?”.
Così ha selezionato 600 capi del suo guardaroba e ha pensato di venderli, destinando i soldi alla causa della Besser, piuttosto che tenerli per la figlia Harper.
Ognuno di essi è legato a un momento della vita della Beckham: l’abito per le sfilate parigine del 2007, quello per una serata a teatro a vedere Kate Holmes nel 2008, uno usato per un giro di shopping a New York nel 2012, uno elasticizzato premaman, un Cavalli usato a un party per la World Cup.
La vendita avverrà tramite il sito The Outnet a partire dal 20 Agosto.
10 di questi abiti poi, selezionati da Victoria per questioni affettive e valutati col supporto di Christie’s, saranno messi all’asta. Ci sarà anche l’abitino arancione indossato al primo appuntamento con David?
C’è da scommettere che saranno in tanti, questo mese, a registrarsi al sito: fashion victim, ex fan delle Spice Girls ma soprattutto curiosi.