Scollature a Sanremo: vince la “V”

Su Michelle Hunziker e sulle quattro donne in gara si è concentrata gran parte dell’attesa per quanto riguarda il look. Loro, consapevoli, hanno fatto del loro meglio: nella gara di seduzione sul palco dell’Ariston, non sono mancare le scollature degne di nota.

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La prima di Michelle Hunziker, profondissima, a “V”, strepitosa, subito bissata dalla stessa forma dell’abito di Annalisa, ha fatto temere il tris per la Vanoni. Per fortuna, Ornella ha puntato su una scollatura ampia ma non esagerata, sfoggiata con stile. La V si ritrova sull’outfit di Noemi, ma non è stato il punto che ha attratto l’attenzione.

Michelle Hunziker non delude nemmeno con gli altri abiti, spaziando dalla spallina sottile allo scollo all’americana, alle spalle nude dell’ultimo bellissimo outfit, firmato Armani Privé. Sceglie il taglio a cuore Nina Zilli con dettaglio monospalla e Sabrina Impacciatore, dolce e delicata con abito rosso.
Nella gallery il detaglio del décolleté e il nome dello stilista.

Francesca Giuliano, la ‘Anni 50’ di Bonolis: “Natale da sola, la mia ultima storia mi ha segnata in negativo”

Sembra il titolo di un cine-panettone ma è la realtà che vive Francesca Giuliano, la bellezza Anni ’50 del programma televisivo “Avanti un Altro” di nuovo in onda da Gennaio su Canale 5. Ancora single, sembra proprio che non riesca a trovare la sua anima gemella e confessandosi ai microfoni di Alex Achille in Radiochat.it, ha raccontato per la prima volta di aver subito, in passato, una violenza.

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“Passerò le feste di Natale in famiglia accanto a mia madre ma non vi nascondo che inizio a sentire la mancanza dell’affetto di un vero uomo che si prenda cura di me. In realtà, potrei averne a decine ma trovo soltanto ragazzi che vogliono divertirsi mentre io cerco una storia seria”.
“Non sono stata molto fortunata nei rapporti e in particolare la mia ultima storia sentimentale, ha segnato in negativo la mia esistenza. Non voglio per il momento dirvi altro, posso soltanto aggiungere che da sempre e a maggior ragione dopo questa brutta esperienza, combatto la violenza sulle donne”.

“Io, picchiata e umiliata per tre anni”. Laura Tangherlini, giornalista Rainews, racconta gli abusi del compagno

1386870774022.jpg--FUNWEEK.IT – Nel giorno della violenza sulle donne, la conduttrice e giornalista di Rainews Laura Tangherlini decide di parlare e sfoga la sua rabbia contro quell’uomo che l’ha massacrata di botte e l’ha umiliata per tre anni. Si tratta di un ragazzo libanese, cristiano maronita. “Un tipo alla Raz Degan”, come lo ha definito la stessa giornalista.

Raffaella Carrà: “Mio padre mi chiamava per sapere se ero vergine”

Raffaella Carrà si racconta in una lunga intervista a Massimo Gramellini sul Corriere della Sera, in cui svela alcuni retroscena dolorosi della sua infanzia.

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“Mi hanno cresciuta due donne. Tre, contando la nurse inglese. Mia mamma Angela Iris fu una delle prime a separarsi nel dopoguerra. Non si risposò più. Nonna Andreina era rimasta vedova di un poliziotto di Caltanissetta. Mi vergognavo di non avere avere una figura maschile. Mio padre è stato un uomo buono e intelligente, ma inaffidabile. Non aveva alcun senso della famiglia”.
Durante l’adolescenza i primi incontri con l’altro sesso, ma non ha mai voluto bruciare le tappe: “Uscivo solo con i gay. Quando in sala faceva buio, loro non cercavano di tastarti. Il babbo ogni tanto mi telefonava per chiedermi se ero ancora vergine, minacciando in caso contrario di togliermi da mia madre e dal centro sperimentale. Ero così terrorizzata che fino ai 18 anni non mi sono lasciata toccare da nessuno”
“Il babbo che cercavo l’ho trovato in lui, che aveva 11 anni più di me. Finalmente mi sono rilassata”, spiega riferendosi a Gianni Boncompagni, ex compagno e amico recentemente scomparso.
Infine un accenno alla sua figura come icona gay e ai diritti delle persone omosessuali: “Sono andata a ricevere il World Pride 2017 all’ambasciata italiana. Nel riceverlo ho detto: vivete questa settimana in allegria, ma le lotte non sono finite. C’è ancora ‘mucho camino’ da compiere per abbattere i pregiudizi”.

Carolyn Smith: “Ora mi sento bella, non vergognatevi di voi stesse”

Ha affrontato con coraggio il nemico peggiore, la malattia che le ha stravolto la vita. Ma ora Carolyn Smith è pronta ad affrontare il futuro con un piglio diverso. Per il settimanale “Gente” ha deciso di posare in costume da bagno per la prima volta da quando nella sua vita è entrato “l’intruso”, per dare un messaggio alle donne. “Mi sento bella – dice – ma accettarmi così è stata dura”.

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Ballerina, coreografa di fama internazionale e presidente di giuria in “Ballando con le stelle”, dopo un periodo duro davanti lo specchio, ha deciso di svoltare. Durante il calvario fuori e dentro l’ospedale, non si è mai arresa. Ha continuato a lavorare e sorridere, motivando prima gli altri e poi se stessa.
Oggi consapevole di quanto sia importante la positività nella vita di tutti i giorni, lancia dei messaggi forti. “Ragazze, è inutile piangersi addosso; meglio sorridere – dice per poi aggiungere -. Dopo l’operazione ero smarrita. Alle donne dico: il tumore è ancora un tabù, ma guai se arrivate a vergognarvene!”. Impegnata nel sociale e non solo, promette di non mollare e di voler continuare a lottare per se stessa e tutte le donne con progetti che possano contribuire nel dare consapevolezza e luce a un’argomento che non può essere ancora un tabù.

Ogni quanto bisogna lavarsi i capelli? Il consiglio degli esperti è sorprendente

Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti “Ogni quanto andrebbero lavati i capelli?”. Con lo smog e la vita quotidiana siamo portati infatti a lavarli sempre più spesso. Ma il parere degli esperti sembra differire… Come riporta il sito del New York Times, Jeff Chastain, hair stylist di New York, afferma che i capelli delle donne andrebbero lavati non più di una o due volte alla settimana: “Meno shampoo – dice – significa capelli più forti e più lunghi”.

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Non è tutto, il parrucchiere americano dà anche un consiglio sorprendente: “Usate il balsamo al posto dello shampoo”. Motivo? Ha minori proprietà detergenti ed è meno invasivo. Il consiglio è soprattutto per le donne con i capelli ricci che – secondo Chastain – avrebbero ancora meno bisogno di lavaggi. Per quanto riguarda gli uomini, l’hair stylist suggerisce di lavare i capelli con lo shampoo una volta a settimana e i restanti giorni con il balsamo. Ma se i capelli delle donne al secondo o terzo giorno di lavaggio diventano grassi? L’esperto consiglia lo shampoo secco.

Le donne curvy sono belle e sane: Claudia Gerini testimonial dell’evento

Un inno alla bellezza e alle donne formose è stato lanciato in occasione dell’incontro dedicato alle donne curvy dal titolo Iff – Informa Con Le Forme – Abbasso I Canoni Estetici. Testimonial e promotrice è stata Claudia Gerini, arrivata in sella al suo scooter e in forma smagliante.

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“La donna è una meravigliosa armonia tra spigoli del carattere e curve del proprio corpo”, è stato il mantra dell’evento sotto l’hashtag/tormentone #informaconleforme e nato dall’idea del personal trainer Francesco Simone, che dal 2015 ha realizzato un percorso esperienziale da trainer di corsi collettivi e personal trainer.
Alla tavola rotonda – moderata da Fanny Cadeo – hanno partecipato il preparatore atletico Vito Toraldo titolare del centro sportivo StarFit Parioli, il medico metabolico e responsabile scientifica del progetto Angela Marsocci, la psicoteraeuta Irene Bozzi, la personal della chirurgia estetica più cliccata del web Francesca D’Orio
Tra gli ospiti, accolti da Emilio Sturla Furnò che ha curato l’evento, anche Chiara Nardelli, Rosaria Renna, i chirurghi plastici Camillo D’Antonio, Francesco Tempesta e Massimo Marchetti, il cosmetologo Valentina Voto, Elena Aceto di Capriglia, Carla Montani e Lucio Dessolis, l’astrologa Adriana Sarno.
In platea anche la modella curvy Vanessa Strampella e la presidente dell’associazione Curvy Pride Marianna Lo Preiato. “In entrambe le mie gravidanze” – ha detto la Gerini – “ho preso parecchi chili che, poi, con sana alimentazione e corretta attiività fisica ho perso ritrovando il mio peso forma. Ho compreso come sia importante stare bene con se stessi e come sia necessario un percorso ad ho per stare in forma”. Un tributo alla vera Bellezza e un messaggio di lotta contro patologie come l’anoressia e bulimia. IFF ha l’ambizione di rappresentare un punto di riferimento finora unico dedicato alle esigenze della donna Curvy e come tale si propone i allargare il suo raggio d’azione sociale come strumento di “Educazione alle Curve”.
IFF intende, appunto, mettere in ordine in questo sistema così complesso poiché, dicono gli organizzatori – la Salute è elemento fondamentale ed è assai pericoloso puntare la preparazione atletica sul raggiungimento di fattori estetici standardizzati. Bellezza e Benessere devono viaggiare sul medesimo binario, in paralleo, perché la vera Bellezza non ha taglia se è in Salute. “Tutto è incominciato quanto ho iniziato ad assistere nella loro preparazione soggetti che avevano subito discriminazione o bodyshaming a causa della conformazione corporea” – ha spiegato l’ideatore – “Ho osservato il loro grave disagio, il loro sentimento di non auto-accettazione del proprio corpo in un ambiente (come quello del centro fitness) in cui viene esaltato e promosso un canone estetico standardizzato che passa per taglie e centimetri”. E’dedicato a Tutti, ma in particolare alle donne Curvy questo progetto che coinvolge numerosi professionisti in tutta Italia, creando una community di riferimento. Il trainer 2.0 deve essere capace tecnicamente ed emotivamente. Deve favorire la crescita dell’autostima e dell’accettazione dell’ego corporeo, fattori di primaria importanza in questo contesto. Due le tipologie di servizi: Assistenza One to One (Personal Curvy training) e Assistenza a distanza (Curvy Coaching On line ). IFF ha l’obiettivo di diffondere un messaggio di salute, indipendentemente da canoni estetici, attraverso un percorso di sana alimentazione e attività fisica strutturata.
Healthy cockatil con pinzimonio e frittini di verdure accompagnato da succhi di frutta e bollicine.

“Sei troppo grassa”, pioggia di insulti sul web. E Miss Canada risponde così

Iris Mittenaere, Miss Francia, ha vinto Miss Universo, ma Siera Bearchell, Miss Canada, ha portato a casa la palma per il messaggio positivo della competizione.
Durante un’intervista Miss Canada nel backstage ha dichiarato: “Per i nemici dico, siamo sicure di quello che siamo, perché siamo donne … siamo sicure con noi stesse e ci amiamo e questo è ciò che è importante”.

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La Bearchell infatti era stata criticata sui social perché troppo grassa. “Bisogna concentrarsi su ciò che ci piace di noi stesse, sulle cose che ci rendono fiduciose”. La presentatrice Ashley Graham ha elogiato durante lo show la Bearchell, esclamando quanto sia raro vedere una concorrente della sua taglia sul palco di Miss Universo. “A dire il vero, ho ristretto la mia assunzione di cibo intensamente nei concorsi precedenti ed ero infelice”, ha scritto Miss Canada su Instagram “Il mio corpo non è naturalmente magro e va bene così. Sono in buona salute. Io sono in forma. Sono fiducioso. Io sono me stessa. Orgogliosa del mio corpo”.

Gli uomini preferiscono le donne senza trucco: “Sono più comprensibili”

Fard, ombretto, mascara, tutto inutile: agli uomini piace la donna acqua e sapone. A dirlo è uno studio pubblicato dalla “Royal Society Open Science”, secondo il quale gli uomini sono attratti dai visi puliti e questa attrazione per la semplicità si spiegherebbe con la tendenza del cervello a decodificare stimoli poco complessi.

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I visi puliti sono decodificati con pochi neuroni, inoltre solitamente la pelle delle donne che non si truccano spesso appare più liscia e con meno rughe. Lo studio è stato condotto a seguito di un esperimento effettuato su 169 uomini a cui sono stati fatti vedere volti di donne truccate e volti struccate: la maggior parte hanno preferito le bellezze acqua e sapone. I risultati della ricerca mette in discussione le teorie di molti scienziati, secondo i quali l’idea della bellezza così come la tendenza a scegliere un partner piuttosto che un altro, sarebbero dettate dalla selezione naturale. Con questa ricerca si dimostra che entrano in gioco altri fattori, come quello culturale e sociale.

Dalla contraccezione alla menopausa, le donne italiane sono le meno informate

Falsi miti sulla contraccezione, disinformazione sulla menopausa. Sui temi della sessualità e della fertilità le donne e le ragazze italiane sono ‘pericolosamente’ disinformate. A sottolineare la necessità di una maggiore informazione per garantire la salute al femminile e promuovere la prevenzione sono la Società italiana di ginecologia (Sigo), la Società dei ginecologi universitari (Agui), quella dei ginecologi ospedalieri (Aogoi) e la Società di fertilità e sterilità e medicina della riproduzione (Sifes).

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”L’informazione – ha affermato il presidente Sigo Paolo Scollo, in occasione del convegno ‘Amore e ormoni nella vita delle donne’ promosso da Msd Italia – è fondamentale per vivere una sessualità consapevole. Per questo abbiamo avviato varie campagne informative, come ‘menopausa, meno male’ ma anche una campagna mirata alle giovani, ‘Love it’, sulla contraccezione.  Molte ancora credono negli effetti della coca-cola come anticoncezionale”. E l’Italia, ricordano le Società scientifiche, è infatti fanalino di coda in Europa nella contraccezione ormonale: solo il 16,2% delle italiane la utilizza, contro il 40% ed oltre delle altre nazioni. Altro punto sottolineato dai ginecologi è poi la necessità di promuovere l’educazione sessuale nelle scuole, al fine di prevenire le interruzioni volontarie di gravidanza tra le più giovani, oltre ad una formazione maggiormente mirata anche tra gli specializzandi in ginecologia. Ed alla sensibilizzazione dei ragazzi punta pure la Sifes: ”Abbiamo avviato un’indagine per verificare il livello di informazione tra i giovani sui temi della fertilità e consegneremo i dati finali al ministero della Salute”, ha affermato il presidente Andrea Borini, annunciando anche una prossima campagna informativa sempre indirizzata alle nuove generazioni e ”utilizzando il loro linguaggio”.