“Le creme solari fanno male”, la rivelazione in uno studio

Le creme solari, in realtà, possono far male alla salute. A sostenerlo è una ricerca della Lomonosov Moscow State University. Il problema, secondo gli studiosi, è l’avobenzone – composto chimico usato nelle lozioni protettive – che diventa tossico quando si combina con cloro e raggi ultravioletti. Insomma, un bagno in piscina dopo essersi spalmati il solare può essere pericoloso per la nostra salute, si legge sul ‘Mail on line’.

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L’avobenzone, sostanza in sé sicura, è un filtro UV capace di assorbire i raggi ultravioletti tramutandoli in lunghezze d’onda, prevenendo danni alla pelle. Ma secondo gli scienziati russi il composto sprigiona tossine cancerogene quando viene a contatto con una miscela di sole e acqua clorata perché si scompone in acidi aromatici, gli aldeidi, i fenoli e gli acetil benzeni.
Fenoli e acetil benzeni in particolare sono considerati estremamente tossici e sono fortemente legati a tumori mortali e infertilità, dicono gli esperti della Lomonosov Moscow State University. Mentre un recente studio ha dimostrato come gli aldeidi possono aumentare il rischio di cancro in quanto interferiscono con il meccanismo di riparazione naturale del corpo.
Ovviamente i ricercatori non invitano a non usare la protezione solare, ma allo stesso tempo sottolineano come sia importante condurre studi sui composti chimici che ci mettiamo addosso in modo da capire se non apportino solo dei benefici.

Combatti la cellulite… con i vestiti giusti

Se c’è una democrazia nel mondo, giusta, imprescindibile, severa, quella è la democrazia della cellulite. Non risparmia proprio nessuna, e tutte noi la combattiamo con ogni mezzo possibile: creme, trattamenti, sport, alimentazione sana, chirurgia e biancheria intima curativa (sì, esiste anche questa e non la utilizzano solo le star). Quello che in tante non sanno però è che anche l’abbigliamento può fare la sua parte nella lotta.

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Ci sono vestiti che sono nemici della nostra forma fisica: i jeans molto attilati, ad esempio, sono il modo giusto per farsi venire la cellulite, così come tutti i pantaloni particolarmente stretti e fascianti: la nostra pelle e la nostra circolazione vengono messe a dura prova, compresse tra i tessuti. Anche i tacchi alti, se indossati per molte ore durante la giornata, così come le scarpe super flat, possono alterare la buona circolazione delle gambe e creare gonfiore e cellulite. Se siete particolarmente colpite da questo problema, ecco i vestiti “amici” sui quali fare affidamento.

Abiti pencil: scendono morbidi lungo il vostro corpo senza stringere in nessun punto né comprimervi quando vi sedete.
Gonne corte: lasciano le gambe libere di respirare e senza costrizioni, per lo stesso principio per cui in estate vi sentite più leggere, la libertà della pelle è la migliore cura.
Gonne lunghe: se con le gonne corte non vi sentite a vostro agio, quelle lunghe sono una buona alternativa coprente ai pantaloni che lasciano le vostre gambe libere.
Pantaloni roulotte e sneakers: da quando la moda li ha riscoperti sembra non se ne possa più fare a meno. Stanno bene anche con le sneakers e lasciano le vostre gambe senza costrizioni grazie alla larghezza.
Pantaloni palazzo: comodi, classici, eleganti, non passano mai di moda e li potete portare con o senza tacchi. Libertà infinita.
I pantaloni a taglio classico: per intenderci, quelli che mettere in ufficio. Danno sempre una certa libertà di movimento e sono sempre un po’ morbidi.
Gli shorts di cotone: più morbidi rispetto ai jeans, che – anche se corti – comprimono le gambe, soprattutto quando vi sedete. I pantaloncini di cotone, invece, sono perfetti per le giornate estive.
I pantaloni taglio maschile: perfetti per l’ufficio o indossati con un look casual, sono eleganti ma morbidi, quasi ad effetto tuta. Niente di più indicato per le gambe che soffrono.
Abiti lunghi casual: sono una buona alternativa ai look da città, non comprimono, vi coprono e potete portarli con le sneakers.

Sole e abbronzatura, le 10 regole per non rischiare

Abbronzatura, la campagna “Il Sole per amico” (www.ilsoleperamico.it) ha stilato deici regole per prendere il sole in sicurezza:

costume-da-bagno-tendenze-moda-primavera-estate-2012-modelli-colori-trikini1) Evitare le esposizioni eccessive al sole e le conseguenti scottattute se si ha un fototipo chiaro, 1 o 2

2) Esporsi gradualmente per consentire alla pelle di sviluppare la naturale abbronzatura

3) Proteggere soprattutto i bambini, quelli al di sotto di un anno non devono essere esposti al sole

4) Evitare di esporsi nelel ore centrali della giornata, dalle 11 alle 15

5) Utilizzare indumenti per proteggersi, cappello con visiera, camicia, maglietta e occhiali da sole

6) Approfittare dell’ombra naturale o degli ombrelloni, tettoie

7) Usare creme solari adeguate al proprio fototipo, con filtri per i raggi uva e Uvb, in caso di allergia o intolleranza al sole consultare il dermatologo

8) Le creme solari devono essere applicate in dosi adeguate e più volte durante l’esposizione

9) Alcune parti del corpo sono da proteggere in modo aprticolare: naso, orecchie, petto, spalle, cuoio capelluto se calvi

10) Evitare l’utilizzo delle lampade abbronzanti che invecchiano ancora più precocemente la pelle e sono vietate ai minori

Come avere gambe perfette per l’estate

Con la bella stagione arriva il momento di mettere da parte i jeans e preferire qualche vestitino. Inutile far piedi,gambe,creme,tatuaggi,mani,finta di niente, perché ci penserebbero tv e giornali a ricordarcelo, primavera ed estate sono fatte anche per mettere in libertà le gambe… E al di là del peso da tenere sotto controllo, ecco qualche semplice consiglio per essere splendide splendenti.

1) In principio è la doccia. Facciamo uno scrub approfondito per togliere le cellule morte e preparare il terreno alle creme di cui andremo a cospargerci con ancora maggiore regolarità. Occhio però a non esagerare: una volta la settimana per chi ha la pelle sensibile, al massimo 2/3 volte che tutte le altre. Al momento del risciacquo, apriamo l’acqua fredda: tonificheremo i tessuti e perderemo un bel po’ di calorie cercando di mantenere la temperatura standard.

2) Giocare d’anticipo. Per risolvere il problema della cellulite non ci sono formule segrete, se non la costanza con cui si spalma una buona crema alla caffeina, ad esempio.

3) Pelo e contropelo. Ceretta, epilatori, rasoi… Qualunque sia il sistema che preferiamo, le nostre gambe devono essere sempre lisce come la seta (in qualunque direzione vengano accarezzate). L’ultimo grido è la luce pulsata, per risolvere il problema in via definitiva ma attenzione: bisogna giocare d’anticipo perché dopo le sedute non ci possiamo esporre al sole, un po’ come per i tatuaggi.

4) Il mondo è fatto a scale… Dimentichiamo l’ascensore! prima di arrivare in palestra lo step ci aspetta quando dobbiamo salire in ufficio, scendere in metropolitana, salire al corso di inglese e scendere a salutare un amico. Se per i brevi tragitti cerchiamo di dimenticare anche l’auto, preferendo una bella passeggiata a piedi o in bicicletta, il nostro personal trainer ci chiederà qual è il nostro segreto.

5) Piedi in alto. Con il caldo la circolazione si appesantisce un po’. Con una bella giornata di lavoro e movimento, poi, le vene rischiano l’overbooking. Allora niente di meglio che sdraiarsi sulla schiena e appoggiare le gambe al muro. Non siamo impazienti, il gioco funziona rimanendo così almeno 5 minuti… ma con una buona rivista per le mani il tempo vola e le gambe pure.