Da modella magrissima a curvy: «Ora sono felice». La rinascita e le foto prima e dopo

Quante volte abbiamo visto esempi di ragazze sovrappeso, che sono dimagrite, si sono messe in forma e sono rinate, con tanto di foto prima e dopo? Il caso di Annaliese Gann, una modella australiana, dimostra però esattamente il contrario, come testimonia il suo profilo Instagram, dove la seguono quasi in 100mila.

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La ragazza, 22 anni, ha infatti postato una foto di 5 anni fa in cui si scatta un selfie, magrissima, messa a confronto con una foto attuale, in cui è molto più in carne, ma anche molto più sorridente. «La ragazza a sinistra, taglia 40, era miserabile, sempre fredda, senza vita e lottava per superare la giornata – scrive in un lungo post a corredo della foto – Prendevo solo insalata e caffè nero. Ero nel momento più arido della mia vita, sono andata da un medico e mi ha detto che se non fossi ingrassata un po’, il mio corpo poteva cedere».
«Quel momento ha cambiato per sempre la mia vita – continua – ho iniziato il mio viaggio verso la guarigione. Nella foto a destra, taglia 48, sono sana e felice: faccio sport, perché ora amo il mio corpo, non lo odio. Ora capisco il mio equilibrio e sono più felice di essere me stessa». «Per essere felice – conclude – non devi apparire come le persone sulle riviste, basta che tu sia te stessa e abbracci questa bella vita».

“Isola dei Famosi”, Simone e Elena che vita “bonita” sullʼIsla dei comfort!

Sull'”Isola dei Famosi” c’è chi se la sta finalmente godendo davvero. Cibo, acqua, caffè, utensili per la cucina, addirittura un pallone, oltre ovviamente a un comodissimo letto matrimoniale, il tutto in una graziosa casetta di legno con tanto di verandina. Siamo su Isla Bonita e i naufraghi “eletti” a godere di tanta fortuna sono Simone Barbato e Elena Morali. “Per me ci sto anche un anno qua… più di così non potrei chiedere”, dice il comico di Zelig.

C_2_fotogallery_3086146_21_imageDurante le prove per dichiarare il Mejor della settimana il vincitore è stato Simone Barbato e il suo premio ha fatto morire di invidia tutti: il trasferimento, insieme ad un naufrago a scelta sulla bellissima Isla Bonita, un paradiso ricco di comfort a cui da un mese gli isolani hanno dovuto necessariamente rinunciare. Barbato ha scelto Elena e per i due è cominciata una settimana di… vera vacanza! Mentre il mimo però sembra al settimo cielo all’idea di restare solo con la bella ex Pupa, lei smorza gli entusiasmi: in mente ha solo il suo fidanzato Scintilla!

Gwyneth Paltrow, uno scatto con l’ex e il nuovo compagno

Seduti allo stesso tavolo apparentemente ancora assonnati, ma sorridenti, Chris Martin e Brad Falchuk, rispettivamente l’ex marito e il compagno di Gwyneth Paltrow, si preparano a fare una colazione a tre con l’attrice. “Modern Family” cinguetta lei sui social.

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Nessun rancore tra ex, ma un buon rapporto fraterno. E’ quello che sono riusciti a creare la diva di Hollywood e il frontman dei Coldplay da quando hanno smesso di amarsi rimanendo pur sempre complici per il bene dei loro figli Apple e Moses.
Dopo 10 anni di matrimonio, i due per un lungo periodo hanno addirittura continuato a vivere sotto lo stesso tetto anche dopo la separazione e, in seguito, pur avendo imboccato strade differenti, non hanno mai smesso di festeggiare insieme ricorrenze ed eventi.
Ma anche semplici domeniche in famiglia, proprio come quella che la Paltrow ha documentato su Instagram mostrando Chris e Brad, produttore televisivo (che Gwyneth frequenta dal 2014), insieme mentre sorridono in attesa di sorseggiare una tazza di caffè… in amicizia.

Pane, caffè e patate: la sostanza pericolosa che li rende cancerogeni

Pane, caffè e patatine fritte possono mettere a rischio la nostra salute. In questi tre cibi è presente l’acrilammide è una sostanza presente negli alimenti il cui consumo va tenuto sotto controllo perché è in grado di aumentare il rischio di sviluppare mutazioni genetiche e tumori. L’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha stilato un rapporto in cui valuta i livelli di acrilammide e di altre sostanze nocive nel cibo.

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L’odore di pane appena sfornato, ad esempio è dato dalla reazione di Maillard in cui amminoacidi e zuccheri reagiscono ad alte temperature e uno degli effetti di questa reazione è la produzione di acrilammide. La sostanza si produce naturalmente quindi, soprattutto esponendo alcuni cibi ad alte temperature.
L’Efsa ha dichiarato che la dose accettabile, ovvero non dannosa per l’organismo umano di acrilammide è (0,17 x 60)/10.000 = 1 microgrammo al giorno di acrilammide: si tratta di un valore che possiamo trovare in 1 g di patate chips, 3 g di patate fritte o al forno, 4 g di biscotti e 3 g di Plasmon Primi Mesi. Dopo la scoperta della sostanza cancerogena le industrie alimentari si sono adoperate per ridurne il più possibile le quantità nei cibi, ma restano dei prodotti ancora a rischio ad esempio i i sostituti del caffè (orzo, cicoria…). Ovviamente il pericolo è anche se si cucinano o lavorano le materie prime in casa, per questo L’Efsa ha rilasciato dei consigli con tutti gli accorgmenti necessari per ridurre al miinmo il livello di acrilammide nei cibi. Patate
1. Conservarle a temperatura ambiente superiore a 8°C. A temperature inferiori sviluppano più zuccheri riducenti.
2. Prediligerle appena raccolte. Le patate si raccolgono tutto l’anno ma soprattutto durante i mesi estivi. Durante lo stoccaggio, nei mesi successivi alla raccolta si sviluppano più zuccheri riducenti.
3. Scegliere le varietà che contengono poca asparagina e/o zuccheri riducenti come gria, Jelli e Spunta.
4. Tagliarle in modo uniforme scartando eventuali residui e pezzi troppo piccoli che durante la cottura potrebbero scurirsi più facilmente.
5. Sbollentarle per 6-8 minuti in acqua e aceto prima di friggerle o cuocerle al forno (14 g di aceto per ogni litro di acqua di cottura). L’ambiente acido rallenta la formazione di acrilammide.
6. Per friggerle aggiungere 1g di estratto di rosmarino in 1 litro di olio.
7. Per le patate al forno i riferimenti consigliati sono : 150-160°C per 30-40 minuti, meglio se con un 25% di vapore.
– Usare la carta forno per evitare che si brucino a contatto con la teglia.
– Disporle ben stese sulla teglia in modo che cuociano in modo omogeneo.
Seguendo queste indicazioni si riduce la formazione di acrilammide e si ottengono patate dorate e croccanti.
8. Controllare sempre il colore durante la cottura, queste devono risultare dorate e non marroncine.
9. Mettere in ammollo le patate con estratto di tè verde per 1 minuto prima di cuocerle al forno o friggerle (1 g di estratto per litro di acqua): l’acrilammide si riduce del 62%. Cereali, pane, pizza, dolci
1. La farina di segale e quelle integrali producono maggiori quantità di acrilammide. È preferibile utilizzare farine raffinate addizionate con altre fibre, come ad esempio la fibra di bambù o l’inulina (reperibili in erboristeria o farmacia), in questo modo si riduce la formazione di acrilammide senza rinunciare alla fibra che rappresenta pur sempre un importante nutriente per la salute. Se si preferiscono i prodotti integrali il colore deve essere appena dorato.
2. Prediligere una lievitazione più lunga, i lieviti si nutrono degli zuccheri che si formano in seguito alla scissione dell’amido della farina. In questo modo diminuisce la quantità di zuccheri riducenti responsabili della formazione di acrilammide.
3. Quando si prepara una panatura aggiungere un 3% di foglie di tè verde al pangrattato: l’acrilammide diminuisce del 50% circa.
4. Prediligere cotture più lunghe ma a temperatura più basse. L’acrilammide si forma più velocemente a temperature superiori a 180°C.
5. L’aggiunta alla farina di segale e di grano saraceno di un 2% di noce moscata, finocchio, anice e chiodi di garofano riduce la formazione del 20% circa.
6. Controllare sempre che il colore degli alimenti sia dorato e non marroncino.

“Bere bevande calde può far venire il cancro”, il risultato choc di una ricerca

Cosa c’è di meglio di una bevanda calda quando non ci si sente tanto bene? E invece no. Bere bevande molto calde provoca probabilmente il cancro esofageo, ha detto oggi l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Oms come si legge su ‘Le Figaro’.

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Assolto quindi il caffè, uscito dalla ‘black list’ degli alimenti cancerogeni. Secondo Christopher Wild, direttore della Iarc, le ricerche effettuate “suggeriscono che il consumo di bevande calde è una probabile causa di cancro dell’esofago e quindi sia la temperatura, piuttosto che le bevande stesse, a essere responsabili”.

Troppi caffè e sigarette, poche ore di sonno: la maturità fa male alla salute

Thermos di caffè e sigarette, incubi notturni e quell’ansia che prende alla bocca dello stomaco e non lascia la presa. Non c’è dubbio: sono sintomi da maturità.  Mercoledì si parte con la prima prova scritta di italiano e il giorno dopo ci sarà il secondo scritto, quello di indirizzo: il più temuto.

MATURITA': STAMANI TERZA PROVA SCRITTA, IL 'QUIZZONE'

Lo scorso anno, infatti, fu la prova con i voti medi più bassi tra i maturandi. Secondo un sondaggio di Skuola.net, il 36% degli studenti vive l’esame con ansia, uno su tre teme di dimenticare tutto quello che ha studiato e uno su 4 ha paura di non riuscire a dare il meglio di sé. C’è poi un 13% che il peggio, la bocciatura. Per il 73% dei maturandi peggiorano le abitudini: uno su 4 si mangia le unghie e uno su sei ha iniziato a fumare o sta fumando più del solito. Uno su sei sta bevendo più caffè e, in pari misura, c’è chi sta perdendo ore di sonno. C’è anche chi, quando dorme, non riesce a riposare bene e cade vittima degli incubi notturni: uno su due ha già sognato l’esame. Uno su dieci sogna addirittura la bocciatura. Per correre ai ripari, il 36% si dice pronto a copiare e uno su tre avrà indosso i bigliettini. Non solo studenti, per Skuola.net l’ansia da esame riguarda anche i genitori: uno su 4 sta seguendo il figlio più del solito, uno su 3 provoca ancora più ansia mentre il 55% delle mamme è più agitato dei maturandi stessi. Non si sa a che santo votarsi? I protettori degli studenti sono San Luigi Gonzaga, patrono dei giovani, e San Giuseppe da Copertino per la scienza infusa. Ma la maturità segnerà anche il debutto del Supplemento Europass al Certificato un documento riconosciuto dall’Ue, che riporta le competenze degli studenti e i lavori per cui hanno studiato. Una sorta di patentino per l’Europa che accompagnerà i ragazzi all’estero, per studio o per lavoro.