Come stendere il bucato per non stirare

CEsistono due scuole, contrapposte, di pensiero. Per alcune stirare è un’attività quasi rilassante e stirerebbero anche i tovaglioli e i calzini di un neonato pur di rendere tutto perfetto e senza pieghe. Poi ci sono quelle donne che preferirebbero una sessione di otto ore di pulizie, invece di una sola ora trascorsa con il ferro da stiro in mano.

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Quest’ultima categoria è forse la più numerosa. In questi casi, diventa fondamentale la stesura del bucato. Stendere il bucato alla perfezione, infatti, può aiutare a non stirare numerosi capi o, comunque, a impiegarci la metà del tempo con un risultato migliore. Il battipanni – Ricordate il vecchio battipanni, minaccia di nonne e zie e strumento immancabile in ogni casa fino a qualche decennio fa? Bene, sarebbe furbo riappropriarsene per stendere al meglio ed evitare di stirare, per esempio, le lenzuola. Infatti, è consigliabile sbattere sempre perfettamente i panni prima di stenderli e, nel caso della biancheria per la casa, anche appena stesi. Questa operazione aiuterà a eliminare le pieghe più difficili sul nascere.
Anche in casa, ma nei punti più caldi – Capita che i panni stesi al sole siano più complicati da stirare rispetto agli stessi stesi tra le mura domestiche (nonostante l’odioso stendino onnipresente). Infatti, la luce solare diretta rende più duri i capi (anche quelli trattati con l’ammorbidente) e, dunque, più lunga e complicata l’operazione di stiratura.
Alla voce camicia – La camicia maschile (più di quella femminile) è uno dei capi peggiori da stirare e, senz’altro, il capo d’abbigliamento che fa perdere più tempo per raggiungere una pseudo-perfezione. Le soluzioni, qui, sono tre. O si hanno accanto uomini con velleità di stiratura (e non sono pochi comunque) o si spedisce la camicia in tintoria o, ancora, si stende in modo furbo per ridurre al massimo le operazioni con il ferro da stiro. Come si stende una camicia? Direttamente sul suo appendono, stendendo bene i polsini, il colletto e il bordo con i bottoni.
I pantaloni – Fortunatamente, per alcuni versi, oggi la maggior parte dei pantaloni si stira una volta indossata. Ma resistono ancora quei tessuti e quei tagli che richiedono comunque una stiratura accurata e rispettosa delle pieghe. Per minimizzare i tempi, o eliminare del tutto l’operazione, è necessario saper stendere i pantaloni nel modo corretto. E qui si commette spesso l’errore fatale: stendere il pantalone dalle gambe. La modalità giusta, invece, è quella esattamente opposta. Pantaloni e gonne vanno stesi a partire dalla vita, con una o più mollette.
Le lenzuola – Evitare di stirare le lenzuola si può. A patto che si lasci lo spazio necessario per stenderle adeguatamente. Bando, dunque, alla cattiva abitudine di piegare il lenzuolo mille volte su se stesso e poi stenderlo sul filo della biancheria. Meglio appendere le lenzuola dagli angoli (non rimarranno così i segni delle mollette), ben aperte e tirare al massimo.

L’intimo natalizio che cercavi: i modelli di tendenza

Le festività si portano dietro innumerevoli rituali giocosi, a cavallo fra supertstizione e buon augurio, ai quali, nonostante lo scetticismo (in fondo ci proviamo ogni anno!) è difficile rinunciare.

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Le lenticchie a Capodanno, per esempio, o la biancheria intima rossa. Beh, quest’anno provate a prendere sul serio quest’ultima abitudine e lasciatevi ispirare da quello che brand di primo’ordine in fatto di lingerie consigliano.

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Delle tendenze intimo dell’autunno 2014-15, invece, vi avevamo già parlato.Da Yamamay la splendida testimonial Emily Ratajkowski interpreta la collezione per l’autunno/inverno 2014, che si arricchisce di alcuni pezzi pensati apposta per le notti più festive dell’anno. Immancabile, dicevamo, l’intimo rosso: ma invece dello slip dimenticato nel cassetto e rispolverato per l’occasione, provate con le brasiliane Yamamay, decisamente più glamour.Chissà che non diventino un portafortuna per tutto l’anno!

C_4_foto_1244765_imageRosso anche il super push-up di Victoria’s Secret, il marchio americano di lingerie che con i suoi “angeli” – Adriana Lima e Gisele Bundchen le più famose – ha rivoluzionato il modo di portare in passerella la biancheria intima. Per chi ama il babydoll, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta: rosso o rosa antico con dettagli in pizzo oppure in viola brillante Stella McCartney.
Se i colori accesi non fanno per voi, il caro vecchio nero arriva in soccorso: in versione preziosa e arricchita da giochi di trasperenza nell’esemble reggiseno e slip firmato Yamamay o nel classico body modellante. Il dettaglio che fa la differenza? Il reggicalze di Agent Provocateur.