Combatti la cellulite… con i vestiti giusti

Se c’è una democrazia nel mondo, giusta, imprescindibile, severa, quella è la democrazia della cellulite. Non risparmia proprio nessuna, e tutte noi la combattiamo con ogni mezzo possibile: creme, trattamenti, sport, alimentazione sana, chirurgia e biancheria intima curativa (sì, esiste anche questa e non la utilizzano solo le star). Quello che in tante non sanno però è che anche l’abbigliamento può fare la sua parte nella lotta.

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Ci sono vestiti che sono nemici della nostra forma fisica: i jeans molto attilati, ad esempio, sono il modo giusto per farsi venire la cellulite, così come tutti i pantaloni particolarmente stretti e fascianti: la nostra pelle e la nostra circolazione vengono messe a dura prova, compresse tra i tessuti. Anche i tacchi alti, se indossati per molte ore durante la giornata, così come le scarpe super flat, possono alterare la buona circolazione delle gambe e creare gonfiore e cellulite. Se siete particolarmente colpite da questo problema, ecco i vestiti “amici” sui quali fare affidamento.

Abiti pencil: scendono morbidi lungo il vostro corpo senza stringere in nessun punto né comprimervi quando vi sedete.
Gonne corte: lasciano le gambe libere di respirare e senza costrizioni, per lo stesso principio per cui in estate vi sentite più leggere, la libertà della pelle è la migliore cura.
Gonne lunghe: se con le gonne corte non vi sentite a vostro agio, quelle lunghe sono una buona alternativa coprente ai pantaloni che lasciano le vostre gambe libere.
Pantaloni roulotte e sneakers: da quando la moda li ha riscoperti sembra non se ne possa più fare a meno. Stanno bene anche con le sneakers e lasciano le vostre gambe senza costrizioni grazie alla larghezza.
Pantaloni palazzo: comodi, classici, eleganti, non passano mai di moda e li potete portare con o senza tacchi. Libertà infinita.
I pantaloni a taglio classico: per intenderci, quelli che mettere in ufficio. Danno sempre una certa libertà di movimento e sono sempre un po’ morbidi.
Gli shorts di cotone: più morbidi rispetto ai jeans, che – anche se corti – comprimono le gambe, soprattutto quando vi sedete. I pantaloncini di cotone, invece, sono perfetti per le giornate estive.
I pantaloni taglio maschile: perfetti per l’ufficio o indossati con un look casual, sono eleganti ma morbidi, quasi ad effetto tuta. Niente di più indicato per le gambe che soffrono.
Abiti lunghi casual: sono una buona alternativa ai look da città, non comprimono, vi coprono e potete portarli con le sneakers.

La notte dormi con le mutande? Fai attenzione: ecco cosa si rischia…

Andare a letto con le mutande farebbe male alla salute. Secondo Alyssa Dweck, autrice di “V per Vagina” la biancheria intima renderebbe l’area genitale più umida e la cosa favorirebbe di conseguenza l’insorgenza di batteri nelle donne.

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L’analisi condotta nel dipartimento di ginecologia della New York University ha dimostrato che le donne che dormono con la biancheria intima sono più soggette a infezioni batteriche rispetto a chi non la usa. Male dormire con le mutande anche per gli uomini, sebbene per motivi diversi. Nel caso del sesso maschile il “rischio” non è tanto nei batteri ma nella temperatura che si raggiunge. I testicoli hanno bisogno di una temperatura leggermente più bassa del resto del corpo per ottimizzare la produzione di sperma, quindi gli sleep (o boxer che siano), chiarisce Brian Steixner, urologo di Atlantic City, non sono adeguati perchè riscalderebbero troppo l’area.