Sesso anale pericoloso? Ecco cosa dice l’esperto

Il sesso anale, croce e delizia degli amanti più focosi, è tuttora uno dei tabù della cultura contemporanea. Il sessuologo Roberto Bernorio risponde al quesito più diffuso e che tiene ancora in bilico gli indecisi: “Si tratta di una pratica pericolosa?”. Ecco cosa dice l’esperto. “La sessualità anale viene spesso affrontata con una certa difficoltà perfino dagli esperti del settore a causa di un’influenza culturale negativa che negli anni l’ha circondata di tabù.
La visione giudaico cristiana l’ha sempre considerata un comportamento anomalo, deviato, che andava contro natura sia per l’utilizzo improprio di una parte del corpo deputata ad altro sia per la disgiunzione dalla finalità riproduttiva della sessualità.

ridere-insieme

Eppure riferimenti a questo tipo di pratica sono presenti nei reperti storici più antichi: la sessualità anale è da sempre parte del repertorio comportamentale della specie umana. Alcuni considerano i rapporti anali come qualcosa di sporco perché coinvolgono una parte del corpo deputata all’eliminazione di escrementi, altri ancora la considerano una forma di prevaricazione convinti che chi li riceve subisca la cosa (con dolore) solo per appagare la soddisfazione ed il piacere di chi li agisce. Le cose non stanno propriamente così e spesso la penetrazione anale viene vissuta come estremamente piacevole anche da chi la riceve, a patto che la cosa avvenga con la dovuta attenzione e delicatezza. Considerando che l’introito anale non è in grado di lubrificarsi è necessario compensare questa carenza con un umettante artificiale; inoltre la distensione dei fasci muscolari peri anali, per non suscitare dolore, deve essere effettuata il più progressivamente possibile. Diciamo che questo è un tipo di rapporto in cui l’affiatamento e la capacità comunicativa tra i due partner sono importantissimi. Il piacere si genera sia per componenti fisiche che psicologiche. Dal punto di vista anatomico la regione anale è riccamente innervata dai rami del nervo pudendo, lo stesso che trasporta le sensazioni di piacere provenienti dai genitali esterni; da qui la possibilità neurofisiologica di trarre piacere da un’adeguata stimolazione di questa zona. Dal punto di vista psicologico, il rapporto anale può avere valenze di trasgressività, di intenso scambio intimo, di completa fusione con l’altro che ne condizionano il vissuto esperienziale positivo. Ricordati però che il sesso anale necessita di protezione con il preservativo per evitare malattie a trasmissione sessuale che trovano in questa modalità una più probabile modalità di contagio. Molte malattie sessualmente trasmissibili, infatti, si contagiano attraverso il sesso anale. Altri problemi che possono emergere possono essere infezioni, lesioni o ematomi. L’uso di un lubrificante e delle giuste precauzioni, per questa ragione è molto importante”.

Indonesia, il bambino più grasso del mondo ha 10 anni e pesa 192 chili

Ha 10 anni e pesa 192 chili: Arya Permana è il bambino più grasso del mondo. È indonesiano ed ha lasciato la scuola in terza elementare perché non riusciva a camminare e stare seduto tra i banchi. Rokayah, la mamma, ha raccontato che il figlio ha iniziato ad aumentare di peso in modo anomalo quando aveva soltanto due anni.

Arya-Permana

La situazione è andata degenerando nel tempo e adesso Arya non fa che mangiare e dormire per tutto il giorno. Al massimo trascorre qualche ore in ammollo nella piscina di casa. Si lamenta spesso perché gli manca l’aria; ma quelli respiratori non sono gli unici problemi di chi fa i conti con una grave forma di obesità. I genitori, comprendendo il pericolo di morte, lo hanno costretto a diverse diete senza, però, ottenere grandi risultati.  Poi, Hasan Sadikin, medico dell’ospedale di Bandung, si è interessato al caso e sottoposto il paziente ad una serie di accertamenti durati una settimana. Il team di medici non ha riscontrato alcuna disfunzione o anomalia; così è stato sufficiente iniziare Arya ad un programma di dieta e attività fisica effetto urto: “Il programma deve essere aggiornato periodicamente. Per adesso abbiamo ridotto i carboidrati e aumentato fibre e verdure. Abbiamo cambiato le sue abitudini riguardo il sonno e puntiamo molto sull’attività fisica: più cammina, più gioca, più brucia”, ha dichiarato Nia Nantia, la sua dietista. Arya ha cominciato a perdere peso e adesso riesce a camminare fino a scuola e giocare, per un po’, con i compagni di classe senza avvertire la necessità di stare continuamente sdraiato: “È bello essere di nuovo a scuola. Mi piace tutto qui e gli insegnanti mi trattano bene. Anche gli amici sono buoni con me, amo giocare con loro”, ha detto il bambino. Grazie al nuovo stile di vita è stato ammesso alla scuola elementare del villaggio di Cipurwasari per ottenere un’istruzione gratuita (in questi anni, invece, ha studiato con un insegnante privato a casa) e la scuola sta costruendo una scrivania e una sedia ad hoc perché prenda posto accanto agli altri bambini.