Bianca Atzei: sull’inguine uno dei tanti tattoo

Bianca Atzei ha una vera passione per i tatuaggi, tanto che sul suo corpo, sparsi qua e là, se ne contano una quindicina. La cantante ha fatto il primo a soli 14 anni: una lucertola sul piede sinistro adesso rimpiazzata con due tulipani e, vicina, una chiave di violino.

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Tutti, o quasi, i tatuaggi di Bianca Atzei hanno un significato particolare: per celebrare la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo, la cantante si è fatta disegnare insieme al padre un’àncora sul braccio sinistro. Dedicato alla madre invece il cuore trafitto da una freccia che contiene la parola Mami. C’è spazio anche per la sua isola: “Sesi sa vida mea“, che in sardo significa “Sei la mia vita”.

Un carattere dolce e tenero, ma anche forte e positivo. Tutte caratteristiche che si ritrovano nelle frasi e nei disegni indelebili sul corpo di Bianca Atzei: il simbolo dell’infinito, le parola “Believe” e “Let it Be” le decorano il polso destro; il motto “La vie est souriante” (la vita è sorridente) spicca sulla sua spalla destra; sul braccio sinistro c’è scritto “Positivity“. La frase “Io che amo solo te” e il motto “Amor vincit Omnia” descrivono una grande fiducia nell’amore… forse a volte mal riposta, visto come è finita la lunga storia con Max Biaggi.

Non passa inosservato l’aforisma di Elvis Presley sulla coscia sinistra di Bianca Atzei, mentre più discreta è la piuma sotto il seno sinistro. Ma solo gli occhi più maliziosi e indiscreti noteranno la stella nera tatuata sull’inguine…

Ignazio Moser, le foto in intimo: ecco il dettaglio che tutti notano e che non è piaciuto

Il bellissimo Ignazio Moser si mostra sui social in mutande per uno shooting fotografico: ai fan, però, non sfugge un particolare anche legato al suo mestiere di ciclista. In molti hanno notato un dettaglio che è stato motivo di critiche verso il fidanzato di Cecilia Rodriguez. Ecco cosa hanno sottolineato i followers osservando quello scatto sexy su Instagram.

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Ignazio Moser, da quando è uscito dalla casa del Gf e da quando si è fidanzato con Cecilia Rodriguez, è diventato ancora più social. L’ex ciclista non perde attimo per condividere la sua vita privata e professionale su Instagram e sugli altri social network. Ma a dare scalpore è stato l’ultimo post di Ignazio Moser foto in intimo in cui il fidanzato di Chechu mostra il fisico scultoreo, non ha trovato d’accordo tutti i follwers.
Ignazio Moser ha voluto condividere con i suoi fan uno degli scatti dello shooting per una campagna di underwear. Fisico mozzafiato, slip nero, tatuaggi in vista. Ma c’è chi ha trovato comunque qualcosa da replicare. Ignazio Moser foto in intimo ha mostrato senza alcun problema i peli sulle gambe, ma non tutti hanno gradito:

“Che schifo … pieno di peli”, ha commentato un utente. “Ignazio sei bono però un CICLISTA coi peli sulle gambe anche no! Rivendichiamo le origini”, ha sottolineato un altro. “Senza peli saresti stato più perfetto”, ha aggiunto un terzo. “In mezzo a tante meritate lodi, una piccola critica per non essere troppo noiosi, da appassionata di ciclismo i peli sulle gambe anche no”, ha rincarato la dose un quarto.

Ignazio Moser foto in intimo: cosa dirò Cecilia?
Insomma, più che premiare la virilità di Ignazio Moser foto in intimo, in molte avrebbero preferito che l’ex ciclista si fosse depilato prima di quello shooting.

Chissà se Ignazio avrà voglia di replicare alle critiche, forse un po’ superflue. O chissà se non vorrà essere proprio Cecilia Rodriguez a scendere in campo in difesa del suo macho. A noi sembra che, come spesso accade sui social, molti follower si sianno voluti proprio attaccare al cavillo pur di creare una critica.

Borriello, nuovo testimonial: «Sono superdotato… Intimissimi lo sa»

Bello e napoletano, il binomio perfetto per piacere alle donne. Se poi si tratta anche di un calciatore di Serie A, allora il gioco è fatto. È questo infatti secondo Marco Borriello il segreto del suo sex appeal: «Il mio mestiere continua ad esercitare un discreto fascino. Anche frequentare la Tv aiuta. E poi, diciamocelo, sono napoletano: quello fa la differenza!».

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Ultimamente Marco è stato scelto come nuovo volto di Intimissimi. Una vera e propria sorpresa visto che «di solito Intimissimi preferisce personaggi molto puliti, mentre io sono pieno di tatuaggi», ammette. Una grande gratificazione per l’attaccante della Spal, che però non si ritiene bello: «Ci sono tanti calciatori più belli di me». Qualcuno è un vero modello: «Ho avuto la fortuna di giocare al Milan con una delle icone mondiali di stile, ovvero David Beckham. Credo che sia ancora oggi un punto di riferimento. Quando giocava in Italia spesso ci facevamo anche dei regali di moda, e abbiamo anche fatto shopping assieme a volte. In Italia apprezzo molto il modo di vestire di Claudio Marchisio. L’elenco di colleghi che non vestono benissimo è lungo, invece, a mio modesto parere. Ma è tutta una questione di gusto personale».
Marco invece tiene tanto all’abbigliamento, anche a quello intimo, come svela a Vanity Fair: «Uso i boxer, rigorosamente di cotone. Mi piaccio in versione basic: maglietta e boxer e mi sento a posto». Consapevole ormai di essere un sex symbol: «Mi piace piacere alla gente, ma non lo faccio forzatamente o deliberatamente. Mi reputo una persona sostanzialmente molto semplice: mi tengo in forma, mi curo, mangio bene, mi alleno, faccio in modo di avere una bella pelle perché in primo luogo fa stare bene me. Non lo faccio per piacere altrui. Se, poi, capita… ne sono anche fiero, ma non me ne vanto».
Una donna, per colpire Borriello, non deve strafare: «In genere preferisco la semplicità, in ogni occasione. Non amo le decorazioni vistose e gli orpelli inutili. È la persona che dovrebbe riuscire a rendere l’intimo sensuale». Ci sono però dei segreti che svela solo nell’intimità: «Sono superdotato», afferma ridendo, ma continua: «Scherzi a parte, ho un tatuaggio nelle parti intime che nessuno conosce. In realtà ora quelli di Intimissimi lo sanno».

Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa, matrimonio da favola a Milano

Un matrimonio da favola, come era nelle premesse, e nonostante i tempi ridottissimi. Le nozze tra Edoardo Stoppa e Juliana Moreira sono state celebrate venerdì con rito civile dal sindaco di Milano Giuseppe Sala nella suggestiva cornice di Palazzo Reale.

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L’inviato di Striscia e la showgirl di Paperissima Sprint hanno preparato tutto in sole due settimane e il matrimonio si è svolto alla presenza dei parenti, compresi quelli brasiliani di Juliana.
La Moreira, in abito rigorosamente bianco, si è definita su Instagram una “sposa rock”, mettendo in mostra anche i numerosi tatuaggi, mentre l’inviato milanese di Striscia la notizia, sorpreso per essersi trovato a suo agio in abito da cerimonia ha lasciato questo pensiero su Instagram: “Stamattina sveglia presto per andare in giro a lavorare, come sempre, per l’Italia…con il mio pensiero che ancora va a venerdì scorso, giorno del mio matrimonio. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questo giorno!!!!!

Tatuaggi su 7 milioni di italiani, lʼIss avverte: sottostimate le complicanze

Tredici italiani su cento hanno almeno un tatuaggio sulla pelle. In tutto i tatuati nel nostro Paese sono sette milioni, soprattutto donne, pari al 13,8% del totale. A “disegnarsi” la pelle sono invece l’11,7% degli uomini. Ad avere complicanze o reazioni negative risulta che siano il 3,3%, ma il dato appare sottostimato a quello reale.

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A fare i calcoli per tratteggiare l’identikit degli amanti del tatto è l’Istituto superiore di sanità. Le complicazioni che si segnalano più frequentemente, secondo lo studio Iss, sono dolori, granulomi, ispessimento della pelle, reazioni allergiche, infezioni, pus. E, se tanti sono quelli che soffrono di qualche malessere collegato alla scelta di tatuarsi, tanti sono anche quelli che si pentono della decisione. Il 17% non lo rifarebbe e oltre il 4% ha già deciso di sottoporsi a trattamenti per cancellare un disegno che non vogliono più.
Il 7,2% dei tatuati ha meno di 18 anni, sempre secondo il rapporto dell’Istituto superiore di sanità. E diversi sono i gusti tra uomini e donne: i primi preferiscono tatuarsi braccia, spalle e gambe, le seconde soprattutto schiena, piedi e caviglie. Il 76,1% si rivolge a un centro specializzato e il 9,1% a un centro estetico, ma il 13,4% del totale va fuori dai centri autorizzati.

Tatuaggi e piercing, infezioni per un giovane su 4

Un quarto dei ragazzi che si sono sottoposti a tatuaggi e piercing ha avuto problemi di infezioni. Lo rivela una ricerca condotta dall’università di Tor Vergata su 2500 studenti liceali coinvolti con questionario anonimo, ha evidenziato come il 24% degli intervistati ha avuto complicanze infettive.   Solo il 17% ha firmato un consenso informato e uno scarno 54% è sicuro della sterilità degli strumenti che sono stati utilizzati. I rischi: dal virus dell’epatite B e C fino al virus dell’Aids.

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Inoltre, da recenti studi scientifici, è stato rilevato come l’inoculazione nella cute di sostanze chimiche non controllate costituisca un rischio di reazioni indesiderate di tipo tossicologico o di sensibilizzazione allergica. «Se l’80% dei ragazzi ha affermato di essere a conoscenza dei rischi di infezione, solo il 5% è informato correttamente sulle malattie che possono essere trasmesse – spiega la dottoressa Carla Di Stefano autrice dell’indagine – ».  Eppure il 27% del campione ha dichiarato di avere almeno un piercing, il 20% sfoggia un tatuaggio e sono ancora di più gli aspiranti: il 20% degli intervistati ha dichiarato l’intenzione di farsi un piercing e il 32% di ornare la pelle con un tatuaggio.  «Il dato scientificamente più interessante – commenta la Di Stefano – sta nei tempi di sopravvivenza del virus rilevati negli aghi e nell’inchiostro, variabile da pochi giorni nell’ambiente a quasi un mese nell’anestetico: dato ancora più preoccupante se incrociato con la scelta degli adolescenti verso locali spesso economici e non a norma».  «Per quello che riguarda tatuaggi e piercing non ci sono casistiche da procedure effettuate in studi professionali ma il rischio aumenta quando queste procedure vengono eseguite da principianti in strutture con scarse condizioni igieniche e sterilità degli strumenti o con strumenti improvvisati, come corde di chitarra, graffette o aghi da cucito ma anche nelle carceri o in situazioni non regolate come l’ambiente domestico», interviene il professor Vincenzo Bruzzese, presidente del Congresso di Gastroreumatologia dove è stata presentata la ricerca.

Tatuaggi, stop dal Ministero alla rimozione senza laser: “È pericoloso”. E scattano le indagini

indexPentirsi del proprio tatuaggio e tornare indietro è possibile attraverso la rimozione, ma sui metodi utilizzati scatta l’indagine da parte del ministero della salute.
Il metodo nato in Germania per rimuovere i tatuaggi senza l’uso del laser può essere pericoloso e per questo va sospesa la commercializzazione del prodotto. La decisione è arrivata dal ministero della Salute «in attesa di accertamenti» dopo che il pm Raffaele Guariniello aveva chiesto un parere sul metodo. Il magistrato, dopo la segnalazione di un cittadino, ha aperto un fascicolo e indagato il titolare dell’azienda torinese che commercializza il prodotto in Italia per messa in commercio di prodotti pericolosi per la salute.

Tatuaggi ecco come eliminarli, ma un trattamento laser costa anche mille euro

Megan-Fox-e-il-tatuaggio-in-onore-di-Mickey-Rourke_oggetto_editoriale_w300Tatuaggi, duecento euro per farli e mille per toglierli. Visti i disegni sulla pelle che fioriscono su giovani e meno giovani non sembrerebbe che sia scattata l’operazione pentimento eppure, è proprio così. Sono circa tre milioni da noi i tatuati secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità e, tra loro, iniziano a serpeggiare quelli che ci ripensano.
Soprattutto per motivi di lavoro come fa sapere Ezio Mara Nicodemi, chirurgo plastico dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata a Roma. «Per molti è una decisione sofferta – spiega lo specialista -. Il 40% lo fa per motivi lavorativi. Soprattutto quelli che devono partecipare ai concorsi. La richiesta è quella di rimuovere il disegno nel minor tempo possibile».  LE DONNE
Le donne pentite sono quelle che vogliono «cancellare il passato». Un cuore, una lettera, un disegno evocativo. La moda del pentitismo è partita qualche tempo fa dagli Stati Uniti. Come sostiene uno studio dei ricercatori della Texas Tech University. Pubblicata dal giornale specialistico Archives of Dermatology, rileva le ragioni del ripensamento, evidenziando che, nonostante si tratti di un fenomeno diffuso, il tatuaggio continua a creare problemi sociali. Sconveniente a un matrimonio o in occasioni particolari, antiestetico con alcuni abbigliamenti, secondo la ricercatrice Myrna Armstrong il tattoo continua a rappresentare un rischio sociale e, a dispetto del dilagare di piercing e di varie forme di body art, esiste un pregiudizio a questo proposito di cui sono vittime soprattutto le signore. E ora, dopo il business del tatuaggio, potrebbe nascere il business della sua rimozione.
“Tattoff” è il termine coniato dal dermatologo americano Will Kirby, che sulla rimozione dei tatuaggi ha costruito la sua carriera con più di cinquantamila interventi. Stando ad alcuni dati forniti dal quotidianoWashington Post, il 40% degli americani fra i 26 e i 40 anni esibisce almeno un tatuaggio. Fatti due conti, il business del “ripensamento” non potrà che muovere cifre considerevoli, dal momento che per togliere un tatuaggio di media dimensione (circa cinque centimetri) sono necessarie dalle dieci alle quindici sedute di laser (ciascuna con una cadenza mensile) a circa trecento euro l’una.   IN ITALIA
Il quadro italiano è un po’ meno conosciuto: si calcola che circa un giovane su quattro sia tatuato e, anche se non è ancora un fenomeno come in America, le richieste di de-tatuaggio sono in netto aumento. Fondamentale anche l’abilità del tatuatore. Se il tatoo è bene eseguito, è più facile da togliere: la rimozione è un procedimento lungo, oltre che costoso, per cui è inutile dire che occorre essere molto sicuri quando si decide di farlo.
Allarme tra i dermatologi oncologi. «Il 20% dei casi di melanoma – spiega Paolo Ascierto presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’unità di Oncologia medica del Pascale di Napoli – è riscontrato in pazienti tra i 15 e i 39 anni. Se la malattia è individuata in fase iniziale è sufficiente la semplice asportazione del neo. Però va posta particolare attenzione ai tatuaggi che non aumentano il rischio di melanoma ma possono rendere più difficile la diagnosi I pigmenti, infatti, ostacolano il monitoraggio dei nei, i cui cambiamenti rappresentano il segnale della trasformazione in forma tumorale. Inoltre il 50% dei melanomi si sviluppa a partire da nei preesistenti, per cui i tatuaggi non dovrebbero mai essere eseguiti su lesioni pigmentate».
In Italia almeno tre milioni di persone si sono fatti incidere qualcosa sulla pelle, la metà sono giovanissimi tra i 18 e i 25 anni (prima dei 18 anni, è indispensabile il consenso dei genitori). Quali le nuove tendenze? I tatuaggi «standard» che vanno più di moda tra le giovanissime sono i tribali, il simbolo dell’infinito, gli animali. Polsi, spalle, fianchi, caviglie, piedi e fondoschiena le «location» più gettonate per le ragazze, braccia per i ragazzi. Ma aumentano anche i tatuaggi più visibili: sul collo e sulle mani. L’ultimo grido è il tatuaggio dedicato alla nascita del primo figlio. E ancora: il “lettering”, parole o frasi molto richieste (quelle che più facilmente si cancellano, perché legate al fidanzato o al marito del momento), fiori, farfalle, passando per lo stile giapponese o il fotorealistico, con immagini molto somiglianti alla realtà. Per ogni tatuaggio un significato: l’edera è il simbolo della lealtà, il bocciuolo di rosa indica amore e passione, le margherite sono innocenza, il trifoglio è segno di buona fortuna come anche il quadrifoglio, il fiordaliso è delicatezza, speranza, tenerezza, l’alloro è conosciuto per la gloria.
Non solo. Dal Giappone arriva la tooth art che decora i denti con tatuaggi non indelebili, ma che, al contrario, si possono cambiare di volta i volta per abbinarli al look del giorno.

“L’inchiostro dei tatuaggi è cancerogeno”. Allarme in Italia, presunte sostanze tossiche

Tatuaj Fanny 1Le autorità sanitarie di mezzo mondo stanno tenendo sotto osservazione un particolare pigmento per tatuaggi, chiamato Eternal INK Bright Orange. Il Ministero della Salute italiano, addirittura, ha messo al bando questo materiale, considerato altamente pericoloso per la salute umana.   Il motivo è che contiene sostanze cancerogene: l’allarme parte proprio dall’Italia, dove l’Azienda regionale protezione ambientale (Arpa) del Piemonte, in occasione di un’indagine nei laboratori di tatuaggi, ha scoperto queste boccette di inchiostro Eternal INK Bright Orange, realizzate negli Stati Uniti. La sostanza è ricca di 2-4-Diamminotoluene, una sostanza altamente tossica.

Come avere gambe perfette per l’estate

Con la bella stagione arriva il momento di mettere da parte i jeans e preferire qualche vestitino. Inutile far piedi,gambe,creme,tatuaggi,mani,finta di niente, perché ci penserebbero tv e giornali a ricordarcelo, primavera ed estate sono fatte anche per mettere in libertà le gambe… E al di là del peso da tenere sotto controllo, ecco qualche semplice consiglio per essere splendide splendenti.

1) In principio è la doccia. Facciamo uno scrub approfondito per togliere le cellule morte e preparare il terreno alle creme di cui andremo a cospargerci con ancora maggiore regolarità. Occhio però a non esagerare: una volta la settimana per chi ha la pelle sensibile, al massimo 2/3 volte che tutte le altre. Al momento del risciacquo, apriamo l’acqua fredda: tonificheremo i tessuti e perderemo un bel po’ di calorie cercando di mantenere la temperatura standard.

2) Giocare d’anticipo. Per risolvere il problema della cellulite non ci sono formule segrete, se non la costanza con cui si spalma una buona crema alla caffeina, ad esempio.

3) Pelo e contropelo. Ceretta, epilatori, rasoi… Qualunque sia il sistema che preferiamo, le nostre gambe devono essere sempre lisce come la seta (in qualunque direzione vengano accarezzate). L’ultimo grido è la luce pulsata, per risolvere il problema in via definitiva ma attenzione: bisogna giocare d’anticipo perché dopo le sedute non ci possiamo esporre al sole, un po’ come per i tatuaggi.

4) Il mondo è fatto a scale… Dimentichiamo l’ascensore! prima di arrivare in palestra lo step ci aspetta quando dobbiamo salire in ufficio, scendere in metropolitana, salire al corso di inglese e scendere a salutare un amico. Se per i brevi tragitti cerchiamo di dimenticare anche l’auto, preferendo una bella passeggiata a piedi o in bicicletta, il nostro personal trainer ci chiederà qual è il nostro segreto.

5) Piedi in alto. Con il caldo la circolazione si appesantisce un po’. Con una bella giornata di lavoro e movimento, poi, le vene rischiano l’overbooking. Allora niente di meglio che sdraiarsi sulla schiena e appoggiare le gambe al muro. Non siamo impazienti, il gioco funziona rimanendo così almeno 5 minuti… ma con una buona rivista per le mani il tempo vola e le gambe pure.