Stefano De Martino tenero papà: il figlio Santiago gli si addormenta sulla spalla

MILANO – Sembra essere un periodo molto favorevole per Stefano De Martino
Il coach di “Amici” infatti secondo gli esperti di gossip si sarebbe riavvicinato alla sua ex moglie, Belen Rodriguez, lasciando improvvisamente la sua nuova fiamma Gilda Ambrosio.Stefano-e-Santiago-374x200

Dal punto di vista professionale invece Stefano potrebbe mettere da parte per un momento la scuola della De Filippi per volare in Honduras nel ruolo di inviato per l’Isola dei Famosi. Lui per ora tace anche dal suo profilo Instagram e preferisce dedicarsi al figlio Santiago con cui è stato fotografato da “Vero” all’uscita della Scuola. De Martino tiene in braccio il piccolo che si addormenta teneramente sulla sua spalla.

“Lo smog rallenta il cervello dei bambini”: ecco l’allarme dello studio choc

Essere esposti ad alti livelli di inquinamento atmosferico può essere pericoloso, soprattutto per l’attività cerebrale dei bambini. Questa è l’ipotesi avanzata da un team di scienziati del Centre for Research in Environmental Epidemiology di Barcellona, in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Epidemiology’. Il cervello rallenta con lo smog.

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Secondo le conclusioni degli esperti, citate dal ‘Daily Mail’, i piccoli alunni che respirano i fumi tossici che si sprigionano nel traffico sulla strada verso la scuola fanno più fatica in aula, impiegano più tempo per rispondere alle domande e hanno più difficoltà a concentrarsi. E gli scienziati hanno anche osservato che nei giorni caratterizzati da picchi di smog, questi problemi si sono aggravati. Gli effetti dell’inquinamento sull’organismo sono sotto la lente da tempo e gli studi si susseguono, aprendo il dibattito anche a livello politico. Di recente, per esempio, il Primo ministro britannico Theresa May ha avvertito che l’inquinamento atmosferico è stato il quarto rischio sanitario più importante dopo cancro, obesità e malattie cardiache. Gli scienziati spagnoli, nel loro ultimo lavoro, hanno seguito 2.600 alunni tra i 7 e i 10 anni, testando la loro capacità di prestare attenzione in classe e confrontando i risultati con le oscillazioni nella qualità dell’aria. Dai risultati è emerso che nei giorni in cui i fumi nocivi del traffico erano al massimo, c’è stata una marcata riduzione della capacità dei bambini di concentrarsi su compiti di problem-solving. Le emissioni in questione, ammoniscono gli scienziati, contengono elementi “neurotossici” che possono danneggiare il cervello dei bambini. E “l’inquinamento atmosferico può avere potenziali effetti dannosi sul neurosviluppo. Il nostro studio suggerisce che lo smog da traffico potrebbe influenzare le prestazioni cognitive dei bambini in età scolastica”.

Ogni quanto bisogna lavarsi i capelli? Il consiglio degli esperti è sorprendente

Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti “Ogni quanto andrebbero lavati i capelli?”. Con lo smog e la vita quotidiana siamo portati infatti a lavarli sempre più spesso. Ma il parere degli esperti sembra differire… Come riporta il sito del New York Times, Jeff Chastain, hair stylist di New York, afferma che i capelli delle donne andrebbero lavati non più di una o due volte alla settimana: “Meno shampoo – dice – significa capelli più forti e più lunghi”.

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Non è tutto, il parrucchiere americano dà anche un consiglio sorprendente: “Usate il balsamo al posto dello shampoo”. Motivo? Ha minori proprietà detergenti ed è meno invasivo. Il consiglio è soprattutto per le donne con i capelli ricci che – secondo Chastain – avrebbero ancora meno bisogno di lavaggi. Per quanto riguarda gli uomini, l’hair stylist suggerisce di lavare i capelli con lo shampoo una volta a settimana e i restanti giorni con il balsamo. Ma se i capelli delle donne al secondo o terzo giorno di lavaggio diventano grassi? L’esperto consiglia lo shampoo secco.

Sesso, ecco cosa consigliano di fare gli esperti entro 45 minuti dalla fine del rapporto

Una buona pratica, sconosciuta ai più, ma che può portare notevoli benefici soprattuto alle donne: urinare dopo un rapporto sessuale è molto importante perché diminuisce dell’80% il rischio di contrarre infezioni lievi.

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Fermo restando che il metodo più efficace per proteggersi dalle infezioni e malattie veneree resta il preservativo, questo accorgimento potrebbe giovare a chi utilizza metodi contraccettivi differenti. Il consiglio degli esperti è di urinare entro i 45 minuti dalla fine del rapporto, poiché durante il coito microbi e batteri possono accumularsi nell’uretra e per le donne quello della minzione è l’unico modo per liberarsene.