Nina Moric e la foto choc con Babbo Natale decapitato: ecco perché lo ha fatto

Gli auguri di Natale di Nina Moric lasciano perplessi, per non dire infuriati, i fan su Facebook. Una foto choc che raffigura la bella showgirl croata in versione sexy con tanto di cappellino rosso, ma soprattutto con l’immagina di Babbo Natale decapitato.

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“Quest’anno Babbo Natale ha avuto qualche problemino. I regali stasera li porta Giuseppe Polizzi, colui che ci mette sempre la faccia. Usa la testa, scegli il #crazymarketing”. Questo il post che ha accompagnato l’immagine, frutto di una trovata di marketing.

Cinquanta interventi in tre anni per somigliare a Angelina Jolie, ecco gli effetti choc

Voleva a tutti i costi somigliare alla sua beniamina Angelina Jolie, una delle donne più sexy al mondo. La ricerca frenetica di quella bellezza che per lei era così perfetta le ha portato molta fama, anche grazie al web, ma gli effetti degli interventi chirurgici, una cinquantina in meno di tre anni, sono devastanti.

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A 19 anni il primo intervento, a cui ne sono seguiti altri, probabilmente a buon mercato e senza le opportune precauzioni mediche. Mentre cercava di dimagrire sempre di più, il suo viso cambiava forma fino ad assumere un aspetto decisamente preoccupante.
Con il passare del tempo (e delle operazioni), l’evoluzione dell’aspetto della ragazza è diventata così impressionante da farle guadagnare centinaia di migliaia di follower su Instagram.
Inevitabilmente, sono arrivati anche gli haters, che senza pietà hanno attaccato una ragazza che si è fatta del male da sola e andrebbe solamente aiutata. Della Jolie non c’è proprio nulla, non bastano neanche le lenti a contatto dello stesso colore degli occhi della celebre attrice, ex moglie di Brad Pitt.
La storia di Sahar, che dovrebbe essere un monito sui rischi degli eccessi della chirurgia estetica, è stata raccontata anche da Unilad.
«Sembri uno zombie», scrivono molti utenti. Altri infieriscono ancora di più: «Hai chiesto al chirurgo di farti sembrare un cadavere vecchio di tre giorni?».

Ornella Muti choc: “Io e Naike saremo due tr*** ma non ci interroghiamo sul pomp*** di Cecilia”

ROMA – Ornella Muti senza peli sulla lingua. In un’intervista a Vanity Fair l’attrice romana si racconta a 360 gradi: “Io e Naike saremo anche due tr**, ma abbiamo messo al mondo due ragazzi puliti. Che non guardano dal buco della serratura, che non si interrogano sul pomp*** di Cecilia nell’armadio del Grande fratello e non si concentrano soltanto sullo schifo, ma sanno guardare anche al bello. Se insegni a cercarlo, il bello alla fine lo trovi”.

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E continua: “Sui giornali e in tv si discute solo di caz** e di fi**, di pomp*** negli armadi del Grande Fratello Vip e di ammucchiate. Di gente che tira cocaina e va con il transessuale. Di ciò che più demonizziamo e di cui al tempo stesso non possiamo fare a meno di parlare”.

E il fatto di essere stata descritta per anni come una bomba sexy, secondo l’attrice l’avrebbe penalizzata: “Ha fatto sì che oggi il sesso sia una delle cose che meno desidero al mondo e meno mi appartengono. In fondo, agli uomini non è mai importato nulla di come volessi fare l’amore. Perché se sei una donna, devi fare altro. La concubina, la psicoanalista, la madre, la moglie, l’amante. Gli uomini hanno sempre bisogno di essere i galli più virili del pollaio: Ce l’hai più lungo, ce l’hai più grosso…”.

“Lo smog rallenta il cervello dei bambini”: ecco l’allarme dello studio choc

Essere esposti ad alti livelli di inquinamento atmosferico può essere pericoloso, soprattutto per l’attività cerebrale dei bambini. Questa è l’ipotesi avanzata da un team di scienziati del Centre for Research in Environmental Epidemiology di Barcellona, in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Epidemiology’. Il cervello rallenta con lo smog.

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Secondo le conclusioni degli esperti, citate dal ‘Daily Mail’, i piccoli alunni che respirano i fumi tossici che si sprigionano nel traffico sulla strada verso la scuola fanno più fatica in aula, impiegano più tempo per rispondere alle domande e hanno più difficoltà a concentrarsi. E gli scienziati hanno anche osservato che nei giorni caratterizzati da picchi di smog, questi problemi si sono aggravati. Gli effetti dell’inquinamento sull’organismo sono sotto la lente da tempo e gli studi si susseguono, aprendo il dibattito anche a livello politico. Di recente, per esempio, il Primo ministro britannico Theresa May ha avvertito che l’inquinamento atmosferico è stato il quarto rischio sanitario più importante dopo cancro, obesità e malattie cardiache. Gli scienziati spagnoli, nel loro ultimo lavoro, hanno seguito 2.600 alunni tra i 7 e i 10 anni, testando la loro capacità di prestare attenzione in classe e confrontando i risultati con le oscillazioni nella qualità dell’aria. Dai risultati è emerso che nei giorni in cui i fumi nocivi del traffico erano al massimo, c’è stata una marcata riduzione della capacità dei bambini di concentrarsi su compiti di problem-solving. Le emissioni in questione, ammoniscono gli scienziati, contengono elementi “neurotossici” che possono danneggiare il cervello dei bambini. E “l’inquinamento atmosferico può avere potenziali effetti dannosi sul neurosviluppo. Il nostro studio suggerisce che lo smog da traffico potrebbe influenzare le prestazioni cognitive dei bambini in età scolastica”.

Anche i maschi hanno la vagina: la scoperta choc svela la verità

Anche gli uomini avrebbero la loro vagina: a parlarne è la rivista Focus che afferma che la vagina maschile si trova all’interno della prostata, a metà tra i due condotti eiaculatori. In questa dettagliata porzione anatomica, ci sarebbe l’otricolo prostatico, vale a dire una cavità cilindrica profonda 1-2 centimentri che ha proprio l’esatta struttura anatomica della vagina femminile.

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Ad analizzare questa incredibile scoperta è Vincenzo Puppo, ricercatore presso il Centro Italiano di Sessuologia, che ha pubblicato numerosi articoli su BMJ Case Reports e Clinical Anatomy. Lo studioso conferma che il corrispettivo maschile della vagina è proprio l’otricolo prostatico. Allo stesso modo, l’equivalente del glande, nelle donne, è il clitoride.

“Bere bevande calde può far venire il cancro”, il risultato choc di una ricerca

Cosa c’è di meglio di una bevanda calda quando non ci si sente tanto bene? E invece no. Bere bevande molto calde provoca probabilmente il cancro esofageo, ha detto oggi l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Oms come si legge su ‘Le Figaro’.

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Assolto quindi il caffè, uscito dalla ‘black list’ degli alimenti cancerogeni. Secondo Christopher Wild, direttore della Iarc, le ricerche effettuate “suggeriscono che il consumo di bevande calde è una probabile causa di cancro dell’esofago e quindi sia la temperatura, piuttosto che le bevande stesse, a essere responsabili”.

Le adolescenti incinte fumano di proposito in gravidanza: ecco il motivo choc

Le adolescenti che restano incinte non smettono di fumare, nonostante sia proibito per il bene del bambino, perché vogliono avere figli piccoli. E’ quanto emerge da un articolo del Daily Telegraph che a sua volta cita dati relativi al sistema sanitario britannico.

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Le teenagers hanno preso alla lettera una delle avvertenze sui pacchetti delle sigarette: “Attenzione, fumare in gravidanza aumenta il rischio che il bambino sia sottopeso”. Questo probabilmente perché non si sentono adatte a partorire un bambino normale e quindi hanno paura di essere troppo piccole. Alcune di loro non smettono di fumare, altre iniziano a farlo proprio perseguendo questo obiettivo. Secondo dati recenti sei adolescenti inglesi incinte su 10 fumano. I medici sostengono che si tratti di ragazze depresse o comunque con disagi psicologici anche perché la gravidanza spesso non è desiderata. Fumare in gravidanza potrebbe avere effetti a lungo termine sul cervello del bambino, anomalie nelle connessioni nervose, disturbi di attenzione e iperattività.

Nasce senza muscoli nel collo e rischia la vita, ma oggi arriva la buona notizia

Nato senza i muscoli del collo rischiava di morire, oggi per Mahendra Ahirwar ci sono invece nuove speranze. Il ragazzo di 13 anni originario di un villaggio della regione di Madhya Pradesh, in India centrale era in condizioni disperate, ma dopo che la sua storia è diventata nota è stato operato e adesso avrà la possibilità di vivere una vita migliore.

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«Preferivamo morisse», hanno detto i genitori in un’intervista choc raccolta dal Daily Mail, la sua vita era terribile e le possibilità di sopravvivenza basse. Il dolore e la sofferenza erano arrivati a un punto tale da far pronunciare ai genitori quelle parole tanto dure.  Il ragazzo, affetto da miopatia congenita, non riusciva a controllare i muscoli del collo e quindi la testa che restava sempre poggiata sul petto. A 13 anni pesa 15 chili e non riesce né a stare in piedi e camminare, né a nutrirsi da solo. Grazie alle 12 mila sterline raccolte sul web il giovane è stato operato, e sembra che potrà migliorare. La famiglia è molto povera e non poteva permettersi le cure necessarie, oggi sembra nascere per loro una nuova speranza. «La gente dice cose terribili su di lui, lo deridono. Non va a scuola, lo vengono a trovare solo alcuni cugini. Abbiamo tentato tutto, senza risultati. Se i medici riescono a curare bambini con due teste, perché non salvano la vita a mio figlio? Nutro ancora sogni e speranze per lui. Vorrei che vivesse una vita normale», ha concluso la madre del 13enne.

“Questo dolcificante provoca la leucemia”: lo studio choc. Ma l’azienda nega tutto

Un dolcificante artificiale pubblicizzato come alternativa ipocalorica allo zucchero è stato collegato a un aumento del rischio di leucemia. Ricercatori italiani dell’Istituto Ramazzini hanno alimentato 457 topi maschi e 396 femmine con varie quantità di sucralosio, registrando un aumento dell’incidenza di tumori, inclusa la leucemia, per i roditori maschi. «Questo studio non supporta precedenti dati secondo i quali il sucralosio è biologicamente inerte», afferma lo studio pubblicato sull’International Journal of Occupational and Environmental Health.

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Un lavoro respinto seccamente dall’azienda produttrice del dolcificante. «Sono necessari maggiori studi per dimostrare la sicurezza del sucralosio, inclusi nuovi e più adeguati bioesami sui ratti. Considerato che milioni di persone sono probabilmente esposti» a questa , «studi di follow up sono urgenti», afferma ancora lo studio, come riporta online il ‘Telegraph’. Questa sostanza, scoperta nel 1976, fu approvata per il consumo umano in Europa e Gran Bretagna nel 2002, dopo che il Comitato scientifico europeo sugli alimenti l’aveva dichiarata «non pericolosa per il sistema immunitario», affermando che «non causa tumori, infertilità, non pone rischi per la gravidanza e non influenza i livelli di zucchero nel sangue». I produttori americani del dolcificante, Heartlands Food Products, respingono seccamente in una nota il lavoro, sostenendo che «le autorità regolatorie e quelle per la sicurezza alimentale hanno trovato altri studi condotti dall’Istituto Ramazzini inaffidabili. Il gruppo conduce di routine studi con disegni non convenzionali ed è stato criticato per il fatto di non seguire standard per la valutazione della sicurezza riconosciuti a livello internazionali. La verità è che l’evidenza scientifica supporta fortemente l’affermazione che il sucralosio è sicuro e non causa tumori».  L’azienda ricorda che oltre 110 studi in 20 anni hanno esaminato il dolcificante. E le conclusioni delle varie autorità regolatorie internazionali, secondo cui «non c’è legame tra sucralosio e cancro», sono supportate anche «dall’Us National Cancer Institute».