Vorrei i capelli come Chiara Ferragni

Vorrei i capChiara-Ferragnii-per-Redken-Shades-EQ_main_image_objectelli come Chiara Ferragni. Prende totalmente spunto da un reale commento da social network lasciato da una follower in calce a una foto, l’iniziativa di Redken che parte, appunto, da una delle blogger più famose d’Italia, testimonial globale del marchio e fondatrice di The Blonde Salad, per arrivare (e rispondere) a una domanda: «ma qual è il vero segreto della bellezza del colore dei capelli di Chiara?».  Si chiama Redken Shades EQ ed è un trattamento di luce senza ammoniaca e tono su tono che si adatta particolarmente alle donne che non amano sfoggiare teste troppo eccentriche o si avvicinano per la prima volta al mondo del colore. Grazie alla tecnologia a pH acido, a base di olio di grano e proteina del riso e ai condizionatori cationici di ultima generazione è delicato, rispetta il capello e ottimizza l’integrità della fibra donando cmorbidezza e luminosità. Per il (ri)lancio di Shades Eq è stata così lanciata un’iniziativa social sul profilo Facebook ufficiale Redken Italy che consente, attraverso un veloce test, di identificare il proprio profilo e individuare le proprie esigenze, selezionare il salone aderente all’iniziativa più vicino, e prenotare un servizio a scelta tra: incantesimo di luce (per capelli naturali), sigillo di luce (per capelli colorati) e risveglio di luce (per capelli con méches).

Anche lo spazzolino è ‘smart’: avverte se si lavano male i denti

imagesLavarsi i denti correttamente è semplice soprattutto quando è lo spazzolino che indica come fare. A lanciare la novità di uno ‘spazzolino smart’ ci ha pensato l’azienda francese Kolibree che ha portato al Ces che si è appena chiuso a Las Vegas un dispositivo in grado oltre che di assolvere la sua funzione ‘tradizionale’ anche di inviare i dati ad una app.
Lo spazzolino è dotato di bluetooth e sensori in grado di stabilire se sono state raggiunte tutte le aree della bocca e se i movimenti sono stati corretti e di durata sufficiente, e sarà disponibile entro l’estate a un prezzo tra i 90 e i 200 dollari a seconda del modello. Una volta finito il lavaggio tutti i dati vengono inviati automaticamente alla app, che è predisposta anche per correggere eventuali errori e per ‘premiare’ chi invece si lava i denti correttamente. Ad idearlo un ingegnere francese, Thomas Serval, che aveva il sospetto che i propri figli non dicessero la verità sulle loro abitudini riguardo all’igiene orale. “In questo – modo – spiegano gli ideatori – si trasforma quella che normalmente è considerata un’attività noiosa in un gioco apprezzato dai bambini”.