Anche i maschi hanno la vagina: la scoperta choc svela la verità

Anche gli uomini avrebbero la loro vagina: a parlarne è la rivista Focus che afferma che la vagina maschile si trova all’interno della prostata, a metà tra i due condotti eiaculatori. In questa dettagliata porzione anatomica, ci sarebbe l’otricolo prostatico, vale a dire una cavità cilindrica profonda 1-2 centimentri che ha proprio l’esatta struttura anatomica della vagina femminile.

2201137_maschi_vagina

Ad analizzare questa incredibile scoperta è Vincenzo Puppo, ricercatore presso il Centro Italiano di Sessuologia, che ha pubblicato numerosi articoli su BMJ Case Reports e Clinical Anatomy. Lo studioso conferma che il corrispettivo maschile della vagina è proprio l’otricolo prostatico. Allo stesso modo, l’equivalente del glande, nelle donne, è il clitoride.

Il “trucco sessuale” che fa vivere più a lungo. Ma non a tutti piacerà

Dimenticate i suggerimenti sull’alimentazione sana, la meditazione e lo stile di vita. Secondo uno studio recente, il segreto per vivere meglio e più a lungo si nasconde sotto alle lenzuola. Secondo una ricerca dell’Università di Sheffield il segreto per invecchiare con grazia è la completa astinenza sessuale. Il Dr Michael Siva-Jothey, che ha guidato il team di ricercatori, ha intrapreso il progetto a partire dall’osservazione che le suore nubili tendevano a vivere più di coloro che praticano sesso abitualmente.

sesso_senzamore

Osservando il comportamento di una specie di coleottero (Tenebrio molitor) che si accoppia quotidianamente e ha un ciclo vitale brevissimo, i ricercatori hanno esaminato come il sesso influenzi le aspettative di vita. Il Dr Shiva-Jothey ha spiegato: “I coleotteri che si accoppiano muoiono prima dei coleotteri che non si accoppiano. Il meccanismo non è lo stesso negli esseri umani, ma il principio è lo stesso. Nei coleotteri, l’accoppiamento rilascia ormoni necessari per la produzione di spermatozoi in un maschio o di uova in una femmina che ha un effetto negativo sul sistema immunitario”. Così ogni atto sessuale determina un “declassamento” delel funzioni immunitarie tale da accorciare l’aspettativa di vita. Secondo i ricercatori, la teoria è applicabile ad altri insetti ma anche agli esseri umani.

“Maria de Filippi colpita da malore”, e lei risponde così

Maria De Filippi è malata? Le voci hanno iniziato a girare sul web ma nel giro di pochissimo è la stessa conduttrice a smentire e a definire questi rumors «gufate». Secondo le voci, il volto di punta di Mediaset avrebbe rinunciato, per problemi di salute, a registrare le puntate di ‘Uomini e Donne’ e ‘Amici’.

maria-de-filippi-amici

Prontamente la stessa Maria, attraverso l’account di Witty Tv, ha smentito su twitter: «Con l’avvicinarsi di Sanremo, come dice qualcuno a me vicino, la mamma dei cretini è sempre incinta. Sotto Sanremo pare che questa tipologia di mamma e le sue gravidanze si moltiplicano. Ci vediamo domani alla registrazione di Amici. MDF», ha scritto De Filippi, aggiungendo poco dopo un secondo post, stavolta dal suo account ‘Maria De Filippy’, annunciato come ‘comunicato bis’, che recita: «P.S.: Le gufate contro di me non funzionano perché sono una dea. Cornuti. MDF».

Michelle Hunziker e il post “personale”: “Ecco le due cose che mi danno noia”

Un post molto personale da parte di Michelle Hunziker. La conduttrice ha scritto un post dalla sua pagina Instagram in cui descrive, alla soglia dei 40 anni che compirà il 24 gennaio, descrive cosa le dà noia nella vita, sottolineando che comunque nessuno da tempo non la delude : “Due sono le cose che mi danno noia. A me non piace perdere il controllo.

michelle-hunziker-gente-2014-1

Da quando sono piccola, faccio domande allo sfinimento alla gente per capire, per sapere, per avere tutto il quadro chiaro. I medici che hanno avuto a che fare con me, si mettono le mani nei capelli quando vedono il mio numero comparire sul cellulare!  Chiedo tutto, mi fa sentire al sicuro. Mia figlia Aurora dice sempre che non ha mai visto sua madre sbronza in vita sua e mai mi vedrà, perché anche in quel caso perderei il controllo e inorridisco solo all’idea! Lei confida nella mia festa dei 40 anni per farmi “smollare”  ma sarà una battaglia persa! Chi mi ama deve sentirsi protetto da me. La seconda cosa che mi manda su tutte le furie è la menzogna.
Anche la più piccola. Non la capisco, mi ferisce nel profondo e mi fa perdere la fiducia. Io mi fido fino a prova contraria, se mi deludi mi spezzi il cuore! Comunque sono un po’ di anni che nessuno mi delude più e sono fortunata ad avere persone meravigliose accanto sia nel lavoro che nella vita privata!vi voglio bene”.

Cinque amiche nude nella vasca da bagno: il particolare inquietante

Cinque amiche e una vasca da bagno abbastanza grande da contenerle tutte. le ragazze si divertono a fare il bagno insieme e sorridono in uno scatto diventato virale per un motivo a prima vista trascurabile.

bagno-amiche_11103557

Distratti dai sorrisi delle ragazze intente a coprire con le mani le nudità, si potrebbe non notare quanto accade alle loro spalle.
Sembra proprio che qualcuno si sia appiccicato al vetro per spiare le cinque!

Sesso con il cavallo, Cicciolina fa causa a Google: “Non sono io”

Cicciolina non ne può più: vedere il suo nome associato alla scena di sesso con un cavallo, in un vecchio film hard degli anni ’80, non le va proprio giù. E così Ilona Staller ha deciso di fare causa al colosso del web Google: ha chiesto la rimozione dei link che portano al filmato all’interno del motore di ricerca e un risarcimento recordi di 70 milioni di euro.

Gian Mattia D'Alberto - LaPresse16-12-2011 Milanospettacolotrasmissione Kalisperanella foto: Ilona Staller Gian Mattia D'Alberto - LaPresse15-12-2011 MilanKalispera  tv showin the photo: Ilona Staller

L’ex star del cinema a luci rosse ha affidato il caso al suo avvocato Luca Di Carlo: oltre al risarcimento per i danni di immagine, Cicciolina ha chiesto anche quello delle spese legali, che ammonterebbe a circa 9 milioni di euro. “Nel motore di ricerca di internet l’associazione di ‘Cicciolina’ con il ‘cavallo’ ha determinato gravissimi pregiudizi trattandosi di un suggerimento di ricerca del tutto infondato contrario al vero diffamatorio e lesivo della reputazione personale e professionale, ragion per la quale diffida Google Inc., in persona del legale rappresentante pro-tempore, a rimuovere tale associazione ed a risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali nella somma di 70 milioni di dollari in favore di Ilona Staller” ha commentato l’avvocato Luca Di Carlo. La pornostar spiega che nel film Cicciolina Number One, realizzato da Schicchi negli anni ’80, c’è una scena di sesso con un cavallo, ma non è stata lei a girarla. “È un’altra ragazza che si vede arrivare dal boschetto… anche perché la zoofilia è un genere che non mi è mai piaciuto. È vero che nei miei spettacoli c’era il serpente e l’arca di Noé ma sesso con animali mai”.

Allarme Meningite, parla l’esperto: “E’ un errore parlare di epidemia”

È un grave errore dire che siamo in presenza di un’epidemia di meningite. I casi sono stabili negli ultimi anni, ma in Italia la vaccinazione contro i vari patogeni che causano la malattia è cronicamente insufficiente, e questo in qualche modo lo stiamo pagando. Il nuovo Piano Vaccinale ci aiuterà a ridurre i contagi». Così all’Ansa, in merito agli ultimi casi di meningite registrati in Italia, Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute.

1470846813725-jpg-niscemi__donna_e_figlia_neonata_positive_al_battero_della_meningite

La meningite nel nostro Paese, precisa l’esperto, «c’è sempre stata e, come abbiamo visto anche negli ultimi giorni, non tutti i casi sono dovuti al meningococco C». Complessivamente, sottolinea, «si sono verificati 1.479 casi di meningite nel 2014, 1.815 nel 2015 e 1.376 nel 2016. Di questi, i casi dovuti a meningo B sono stati rispettivamente 55, 49 e 53. Mentre quelli da meningo C 36,63,57».
La meningite è infatti «un quadro clinico che può esser dovuto a un insieme variegato di patologie con stessa sintomatologia ma dovute a patogeni diversi che possono dare origine a forme di gravità diversa e non tutte si trasmettono con la stessa facilità. Ad esempio, la C ha in genere conseguenze molto gravi che possono portare alla morte. Quando a provocarla è il meningo B in linea di massima si guarisce». C’è poi meningite da Emophilus B, Eschirichia coli, Listeria, Tubercolosi, o da Pneumococco, come quella che ha colpito il 50enne deceduto oggi al Policlinico Umberto I di Roma. «Non si possono mettere tutte insieme e dire che siamo di fronte a un’emergenza altrimenti rischiamo di creare confusione nella percezione da parte della popolazione». Quanto alla diffusione, sottolinea Guerra, «c’è sicuramente una particolare circolazione del meningo C in Toscana ma per quanto riguarda gli altri batteri siamo nella media stagionale». Ciò non significa che non valga la pena cercare di ridurre al massimo i casi che sporadicamente si verificano. È questo uno degli obiettivi del nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 che entra in vigore insieme ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. «Finalmente – spiega Guerra – metterà ordine tra le regioni e ci permetterà di unificare i diversi calendari regionali e migliorare le coperture. Renderà infatti gratuita in tutta Italia la vaccinazione contro le meningiti per i vari germi a seconda delle età più esposte e per i gruppi di popolazione più vulnerabili. Così – conclude – sarà possibile creare immunità di gregge e limitare la circolazione di questi batteri».

Paura di ingrassare durante le feste? Ecco i consigli per limitare i danni

Si avvicina il Natale e la paura di ingrassare durante pranzi e cenoni comincia a farsi sentire. Ecco alcuni segreti per non accumulare chili di troppo durante le feste. Alessia Sambuchi, dietista del centro Obesità e sovrappeso, ‘stila’ per l’Adnkronos Salute una lista di sei consigli per i giorni che precedono o intercorrono tra le feste di fine anno. “L’aumento di peso deriva da uno sbilanciamento dell’equilibrio energetico: le calorie introdotte superano le richieste energetiche dell’organismo, ma questo fenomeno deve avere le caratteristiche di un evento cronico e duraturo.

2014-772623430-2014120298263-jpg_20141202

L’accumulo di grassi si verifica in tempi più lunghi, non certo dalla vigilia di Natale al primo dell’anno. In questo periodo il peso potrà aumentare, ma sarà un evento del tutto transitorio se ci saremo limitati ai soli giorni di festa”, assicura. Ebbene, ecco i suggerimenti della dietista, da attuare nei prossimi giorni e in attesa dell’arrivo di Babbo Natale:

1) La prima regola del benessere è “imparare a dire no, ma se proprio non abbiamo modo di declinare un’offerta golosa stiamo attenti alle quantità di ciò che mangiamo, evitando i bis e orientandoci verso preparazioni più semplici”.

2) “Evitiamo gli extra casalinghi che potremmo concederci in un altro periodo dell’anno: il biscottino sul divano guardando la televisione o il pezzo di cioccolata (che deve essere rigorosamente fondente al 70-80%) in un giorno di pioggia. Evitiamo, altresì, gli extra in generale: nelle cene aziendali o tra amici per scambiarsi gli auguri non consumiamo pane, grissini o altri prodotti da forno, ingannando l’attesa tra una portata e l’altra. Attenzione anche ai taglieri misti di affettati, salumi e formaggi perché alimenti ricchi di calorie, grassi e sale”.

3) Ridurre le porzioni o orientarsi su un pranzo o una cena a base di antipasto (pesce o carne), secondo (carni bianche, pesce povero di grassi come sogliola, merluzzo, branzino, orata, seppie e calamari) e contorno di verdura (cruda meglio che cotta).

4) Evitare salse di accompagnamento, e al loro posto preferire spezie ed erbe aromatiche antinfiammatorie e antiossidanti che aiutano a regolare la glicemia, il colesterolo e i trigliceridi: cannella, curcuma, zenzero, curry, rosmarino, salvia, prezzemolo.

5) Attenzione ad alcune forme di carboidrati che possono creare disturbi intestinali. “Nella lista rientrano: lattosio (latte, budini, gelati e yogurt in quantità minore), fruttosio (non solo nelle bevande, ma anche in alcune tipologie di frutta come mele e pere o frutta con nocciolo, miele), oligosaccaridi (fruttani contenuti nel frumento, nei prodotti raffinati e in alcune verdure come carciofo, aglio, cipolla, e galattani contenuti nei legumi, ceci, fagioli, lenticchie, fave, piselli) e polioli (contenuti nella frutta, verdura, chewing gum, mentine e prodotti cosiddetti ‘senza zucchero’).

6) Attività fisica sempre e comunque: anche se fa freddo, anche se il richiamo del divano è potente, concediamoci del tempo per smaltire gli eccessi di questi giorni. Fare lunghe passeggiate o camminare a passo sostenuto ci aiuta a migliorare la fitness cardiorespiratoria, la ritenzione, mantiene attivo il metabolismo muscolare e aiuta il benessere psicofisico in generale.

Sesso anale pericoloso? Ecco cosa dice l’esperto

Il sesso anale, croce e delizia degli amanti più focosi, è tuttora uno dei tabù della cultura contemporanea. Il sessuologo Roberto Bernorio risponde al quesito più diffuso e che tiene ancora in bilico gli indecisi: “Si tratta di una pratica pericolosa?”. Ecco cosa dice l’esperto. “La sessualità anale viene spesso affrontata con una certa difficoltà perfino dagli esperti del settore a causa di un’influenza culturale negativa che negli anni l’ha circondata di tabù.
La visione giudaico cristiana l’ha sempre considerata un comportamento anomalo, deviato, che andava contro natura sia per l’utilizzo improprio di una parte del corpo deputata ad altro sia per la disgiunzione dalla finalità riproduttiva della sessualità.

ridere-insieme

Eppure riferimenti a questo tipo di pratica sono presenti nei reperti storici più antichi: la sessualità anale è da sempre parte del repertorio comportamentale della specie umana. Alcuni considerano i rapporti anali come qualcosa di sporco perché coinvolgono una parte del corpo deputata all’eliminazione di escrementi, altri ancora la considerano una forma di prevaricazione convinti che chi li riceve subisca la cosa (con dolore) solo per appagare la soddisfazione ed il piacere di chi li agisce. Le cose non stanno propriamente così e spesso la penetrazione anale viene vissuta come estremamente piacevole anche da chi la riceve, a patto che la cosa avvenga con la dovuta attenzione e delicatezza. Considerando che l’introito anale non è in grado di lubrificarsi è necessario compensare questa carenza con un umettante artificiale; inoltre la distensione dei fasci muscolari peri anali, per non suscitare dolore, deve essere effettuata il più progressivamente possibile. Diciamo che questo è un tipo di rapporto in cui l’affiatamento e la capacità comunicativa tra i due partner sono importantissimi. Il piacere si genera sia per componenti fisiche che psicologiche. Dal punto di vista anatomico la regione anale è riccamente innervata dai rami del nervo pudendo, lo stesso che trasporta le sensazioni di piacere provenienti dai genitali esterni; da qui la possibilità neurofisiologica di trarre piacere da un’adeguata stimolazione di questa zona. Dal punto di vista psicologico, il rapporto anale può avere valenze di trasgressività, di intenso scambio intimo, di completa fusione con l’altro che ne condizionano il vissuto esperienziale positivo. Ricordati però che il sesso anale necessita di protezione con il preservativo per evitare malattie a trasmissione sessuale che trovano in questa modalità una più probabile modalità di contagio. Molte malattie sessualmente trasmissibili, infatti, si contagiano attraverso il sesso anale. Altri problemi che possono emergere possono essere infezioni, lesioni o ematomi. L’uso di un lubrificante e delle giuste precauzioni, per questa ragione è molto importante”.