Estate: l’abbronzatura vien mangiando

Estate uguale sole, mare e soprattutto abbronzatura. Lo sappiamo da tempo: il primo passo per un bel colore ambrato è l’utilizzo di un buon solare, protettivo e adatto al proprio fototipo, ma molto si può fare anche con un’alimentazione ad hoc, soprattutto giocando d’anticipo sul’inizio delle vacanze.

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Ma se tutti (o quasi) sappiamo che albicocche e carote sono gli alimenti su cui puntare per aumentare la produzione di melanina e favorire l’abbronzatura, ci sono altri cibi particolarmente utili per migliorare la tintarella e anche… come pronto soccorso se il sonnellino sulla sdraio si prolunga un minuto di troppo e ci si trova con un po’ di arrossamento da lenire. Frutta e verdura si rivelano alleati particolarmente preziosi, come ci ricorda Cortilia.it, il primo mercato agricolo online, sia per chi aspira a una tintarella degna dei tropici, ma anche per ha una pelle particolarmente sensibile e soffre molto il caldo. La tavola può essere dunque un punto di partenza importante per regalarsi una pelle perfettamente liscia e idratata, in supporto al lavoro di creme e cosmetici. Ecco tutti gli alleati.

1- ACQUA – Il primo passo sta in una corretta idratazione, per reintegrare i liquidi persi con il sudore.

2 – CAROTE – Lo sappiamo tutti, questo ortaggio è molto ricco di vitamina A e betacarotene: oltre a favorire l’abbronzatura, protegge la pelle dai segni dell’invecchiamento. Via libera a un consumo abbondante, magari sgranocchiandone qualcuna prima di recarsi in spiaggia o sotto l’ombrellone.

3 – VITAMINA A – Le carote non fanno per voi? Niente paura: in alternativa si possono consumare pesche, angurie e meloni, da soli o in macedonia, anch’essi ricchi di carotenoidi, i precursori della vitamina A, ideali per promuovere la sintesi della melanina e la conseguente colorazione della pelle.

4 – ALBICOCCA – E’ uno dei frutti più tipici dell’estate: oltre a favorire l’abbronzatura, combatte i radicali liberi e contribuisce ad accelerare il metabolismo. E’ utile persino per combattere l’insonnia.

Che fare se la pelle ha invece bisogno di un aiutino perché ci è “scappata la mano” e il bagno di sole è durato un momento di troppo? Anche in questo caso, esistono rimedi in grado di lenire i fastidi dei piccoli arrossamenti, sempre al cento per cento secondo natura.

1 – PATATE O POMODORI – Una fetta di patata, applicata sulla scottatura per 20/30 minuti, è in grado di lenire il fastidio, liberando una piacevole sensazione di freschezza. Lo stesso succede applicando una fettina di pomodoro sulla parte arrossata. .

2 – MELONE E CETRIOLO – Un altro pronto soccorso pelle si ottiene frullando e filtrando la polpa di meloni e cetrioli. Il composto si applica con un batuffolo di cotone ed è adatto anche per i punti più sensibili del corpo, come il viso e il decolté. Questi impacchi hanno proprietà rinfrescanti e alleviano il dolore della scottatura.

3 – ACETO DI MELE – Per dare sollievo alla pelle che pizzica a causa di un po’ di sole di troppo ci si può immergere in una vasca di acqua tiepida in cui è stato disciolto un bicchiere di aceto di mele.

4 – MENTA – Se invece sono i capelli ad avere bisogno di un aiutino per riprendersi dall’attacco si sole, mare e salsedine, ecco una maschera ad hoc, preparata mescolando un trito di foglie di menta, un cucchiaio di aceto di mele e tre bicchieri d’acqua a temperatura ambiente. Il composto, fatto macerare per 30 minuti, va poi applicato sui capelli umidi e lasciato agire per 20 minuti.

5 – ZUCCHINE – A bassissimo contenuto calorico, sono composte per il 95% d’acqua e rappresentano quindi un ottimo alleato contro la disidratazione. Non solo: sono anche un’ottima fonte di minerali (tra cui potassio, ferro, calcio e fosforo).

6 – SEDANO – Se il nemico non è il sole quanto il caldo e l’afa, il sedano può diventare un buon amico. Povero di calorie e ricco d’acqua, contribuisce a regolare la pressione sanguigna, che con il caldo tende a scendere causando debolezza e giramenti di testa. Oltre a sgranocchiarlo o mescolarlo all’insalata, il sedano può essere utilizzato per preparare freschissime acque aromatizzate: basta immergere in un litro d’acqua di due spicchi di mela verde, un gambo di sedano e qualche pezzetto di melone.

Arriva l’estate, le regole d’oro in spiaggia: mai avere fretta di abbronzarsi

imagesPrimi bagni, primo sole, prime insidie per la pelle. Per molti l’avvio della stagione balneare ha un prioritario obiettivo: un’abbronzatura veloce per spazzare via dal volto e dal corpo il pallore dell’inverno. Un sacrosanto desiderio, sicuramente. Ma a quali rischi si espone l’epidermide se non la si protegge adeguatamente, proprio nei primi giorni di mare? Ne parla la professoressa Gabriella Fabbrocini , docente di Dermatologia e Venerologia alla Federico II.   «Fino a una decina di anni fa eravamo abituati a vacanze lunghe. I ragazzi partivano per la villeggiatura e vi trascorrevano tutta l’estate. Almeno tre mesi al sole. Non c’era, all’epoca, la fretta di abbronzarsi subito a tutti i costi. E così la pelle si abituava gradualmente ai raggi. Oggi invece le vacanze si sono accorciate e pertanto si ha il desiderio di colorare la pelle nel più breve tempo possibile. Magari in un weekend. E si commettono talvolta danni irreparabili» spiega la Fabbrocini che, comunque, avverte: «È doveroso innanzitutto non demonizzare il sole. I raggi hanno anche tanti poteri benefici». Recenti studi hanno infatti confermato che c’è una correlazione fra luce e psiche: i raggi solari, soprattutto di mattina, agiscono sul funzionamento di alcune sostanze, chiamate neurotrasmettitori, preposte appunto a regolare l’umore. Il sole insomma si è rivelato un valido ed efficace antidepressivo naturale, perciò prendere il sole al mattino, conn moderazione e protezione mette buonumore. Inoltre contribuisce ad aumentare le difese immunitarie e rinforza le ossa perché stimola l’organismo a produrre la vitamina D, che serve a fissare il calcio. «E fa bene alla menopausa» aggiunge la Fabbrocini .
Ma passiamo ai danni. La docente snocciola, dunque, i risvolti nocivi del sole, talvolta vere e proprie patologie, più o meno gravi. Facendo una distinzione tra danni acuti (orticaria, eritemi) e danni cronici (per esempio le lentigo solari, ovvero le inestetiche macchie scure). «Sempre più frequentemente si associa il melanoma, il tumore killer della pelle, all’esposizione al sole. Eppure non ne è stata provata una diretta correlazione. L’unico dato sicuro è la scottatura che prende il bambino. Fino ai tredici anni scottarsi al sole può determinare il melanoma. Su questo il riscontro è sicuro. Ma ci sono altri tumori della pelle provocati dal sole. Per esempio l’epitelioma» avverte la Fabbrocini . Anche i capelli sono a rischio. Dice la professoressa: «Un capello schiarito dal sole è più debole, più vulnerabile. La cheratina va protetta con olii specifici».
Altre raccomandazioni. Chi soffre di fragilità capillare o vene varicose deve coprire i «punti deboli» perchè i raggi determinano la dilatazione dei vasi sanguigni. E passiamo agli occhi che pure va protetto dai raggi Uv: raggi invisibili che penetrano l’atmosfera e sono responsabili delle bruciature. Per evitare di avere problemi quali occhio secco, cheratiti, congiuntiviti, fino anche alla cataratta e al carcinoma, è bene indossare occhiali da sole di qualità, certificati in base alle direttive Ce.