Costanza Caracciolo, lato B baciato dal sole

Niente di più facile che trovare Bobo Vieri e Costanza Caracciolo sulla spiaggia di Miami. La coppia condivide sempre più spesso lunghi momenti in Florida dove vive e lavora l’ex calciatore mentre l’ex velina prende lezioni di inglese sognando un programma tutto suo negli Stati Uniti.

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Lontani dai loro impegni quotidiani i due si ritrovano sul lettino in riva al mare a chiacchierare e consumare cibo asiatico. Con un bikini minimal che evidenzia le strepitose curve del lato B, Costy si gira di schiena per perfezionare la sua tintarella e lo spettacolo, immortalato da “Novella 2000”, è irresistibile.

Pubblica uno scatto hot sui social dalla spiaggia di Malibù: il web impazzisce

L’immagine di un bikini nero attillato ha attirato l’attenzione degli internauti sui social. La foto è stata scattata sulla spiaggia di Malibù e pubblicata su Instagram. La posa hot appartiene a Bianca Balti, modella di successo e mamma.

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La Balti, dopo aver riempito le sue pagine social di immagini tenere e familiari, ha scelto di inserire un post decisamente sexy per raccontare la sua giornata in vacanza all’insegna del relax e della tintarella. I fan hanno apprezzato.

Estate alle porte: ecco tutti gli errori che mettono a rischio la bellezza femminile

L’estate è tornata ma gli errori legati all’estetica sono sempre in agguato. Cerette più frequenti, tintarella, bagni, sono tutti elementi che rischiano di mettere a rischio la bellezza femminile.

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Il primo errore è quello di non proteggere i capelli con oli e maschere: con l’acqua del mare e i frequenti bagni si rischia di sbiadire il colore delle tinte e indebolire i capelli. Importante è anche proteggere la pelle, e le labbra, con protezioni adeguate mentre si prende il sole.  La cerettta leva l’abbronzatura e potrebbe seccare la pelle se fatta troppo frequentemente, come accade in estate. È bene, quindi, fare scrub e ricordarsi sempre di idratare la pelle.  Un ultimo consiglio è per i piedi: la spiaggia, la piscina e le scarpe aperte rovinano la pelle e favoriscono le callosità. È importante curarli con creme nutrienti .

La tintarella allunga la vita: contrasta gli effetti del fumo e riduce il rischio di ictus

Contrordine, il sole allunga la vita. Lo afferma uno studio svedese appena pubblicato sulla rivista Journal of Internal Medicine su 30 mila donne. “Lo studio iniziato nel 1990 ha coinvolto donne svedesi di età compresa tra i 25 e i 64 anni – spiega Girolomoni, Direttore della Dermatologia di Verona e presidente della Società Italiana di Dermatologia – ed ha dimostrato in modo chiaro che evitare il sole fa male.

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Le donne che si espongono al sole infatti hanno un rischio minore di eventi cardiovascolari (infarto, ictus) e sopravvivono più a lungo, 0.6-2.1 anni in più per la precisione. Non e’ finita qui. Esporsi al sole compensa gli effetti dannosi del fumo di sigaretta. I benefici sono da mettere in rapporto col fatto che la pelle esposta al sole produce maggiori quantità di vitamina D”.  Secondo la ricerca la vitamina D non è l’unica sostanza benefica prodotta dalla pelle dopo esposizione al sole. Le cellule della pelle producono beta endorfine che sono responsabili del senso di piacere e appagamento e forse pure della dipendenza che diverse persone provano nell’esporsi al sole o ai raggi ultravioletti artificiali. La pelle stimolata dal sole rilascia inoltre ossido nitrico che è in grado di abbassare la pressione arteriosa. In effetti, le persone con ipertensione moderata che si espongono ai raggi ultravioletti migliorano la loro ipertensione. Ma c’e un altro lato della medaglia: se l’esposizione al sole e’ eccessiva, favorisce l’invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di tumori della cute come epiteliomi o melanomi. Quindi come comportarsi? “Tutto dipende dalle caratteristiche della propria pelle – spiega Girolomoni – gli individui di carnagione scura che non si scottano al sole possono esporsi tranquillamente senza problemi. Gli individui di carnagione chiara che si scottano facilmente devono fare più attenzione, esponendosi con cautela”. Ecco cinque semplici suggerimenti degli esperti, da tenere a mente: 1. Evitare le ore di massima irradiazione, tra le 11 e le 14, ed esporsi al sole in modo graduale, dando la possibilità alla pelle di difendersi attraverso l’abbronzatura, ed usare creme protettive adeguate. 2. Soprattutto nei bambini è fondamentale evitare le ustioni solari, che costituiscono il principale fattore di rischio per il melanoma. Il melanoma insorge a distanza di decenni dalle ustioni solari. 3. Usare creme solari con fattore di protezione superiore a 30, meglio se 50, rinnovando l’applicazione dopo 2 ore o anche prima se si fanno bagni. Usarle in quantità adeguata. Anche le creme a cosiddetta protezione totale, in realtà proteggono solo parzialmente. 4. Ricordarsi che le creme solari non servono per stare più a lungo al sole, ma per starci in modo più corretto. Anche le magliette colorate possono costituire un ottimo filtro solare.  5.Considerare con il proprio medico l’assunzione regolare di vitamina D, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.

La dieta a zona per una prova costume perfetta

Il regime alimentare Zona, Zone Diet, è stato ideato nel 1995 dal biochimico statunitense Barry Sears, specializzato nello studio delle risposte ormonali per una corretta gestione del controllo dietetico. I principi della dieta a zona? Il pasto tipo deve essere composto da 40% di carboidrati a basso indice glicemico, 30% di proteine e 30% di grassi, preferibilmente insaturi e di origine vegetale. Frutta, verdura e Omega Tre, contenuti nel pesce e nella frutta secca, se scelti con attenzione, fanno invece bene alla salute senza limitazioni e aiutano la tintarella estiva.

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LE BUONE ABITUDINI – Secondo l’ideatore del metodo è preferibile che non trascorrano più di cinque ore fra un pasto e l’altro: gli spuntini aiutano a spezzare il digiuno e influiscono sulla produzione d’insulina e glucagone, con effetti positivi per il metabolismo.

FRUTTI PER L’ABBRONZATURA – Ricco di vitamina C, grazie alla bromelina l’ananas ha un effetto antinfiammatorio, oltre a ridurre l’assorbimento dei grassi a livello intestinale con effetti importanti sul drenaggio dei liquidi e sulla cellulite. Per un’abbronzatura perfetta fai il pieno di pomodori, albicocche e pesche, oltre a melone e anguria, cibi dissetanti perfetti per rinfrescare, o ciliegie e frutti rossi, importanti per la circolazione.

IL CONDIMENTO GIUSTO – La dieta a zona ha diversi punti in comune con la dieta mediterranea, tuttavia riduce l’apporto di proteine e grassi al minimo. Il condimento ideale è l’olio extravergine di oliva, che, grazie alla presenza dell’acido grasso monoinsaturo, possiede un vantaggio in termini nutrizionali e ha in più proprietà sebo-ricostitutive oltre ad aiutare il benessere della pelle.

ORGANIZZAZIONE DELLA DIETA – Per comodità la dieta a zona prevede una suddivisione in blocchi, ogni blocco è l’insieme di tre blocchetti o miniblocchi: uno di proteine, uno di carboidrati e, infine, uno di grassi. Ogni blocco è poi costituito alla base dai tre macronutrienti nelle percentuali richieste, che sono pari a 9 grammi di carboidrati, 7 grammi di proteine e 3 grammi di grassi.

IL MENU GIORNALIERO – Colazione: A colazione preferisci i sapori dolci o i salati? In ogni caso puoi abbinare due fette di pane integrale, circa 40 grammi, a 60 grammi di prosciutto e formaggio, oppure 100 grammi di ricotta con la frutta, o una tazza di latte con quattro frollini d’avena. Frutta fresca, ricca di sali minerali, e a scelta, tè o caffé, aiuteranno poi a idratare l’organismo, operazione fondamentale per stare in forma, migliorare l’epidermide e favorire il drenaggio dei liquidi.Per pranzo puoi abbinare un panino integrale a 90 grammi di pesce o una frittata e 250 grammi di spinaci. Gli ortaggi a foglia verde aiutano a contrastare i problemi a livello cardiocircolatorio e sono ricchi di magnesio, potassio, calcio, vitamina A, C e K. Importanti gli spuntini che spezzano la fame. Quelli giusti? Un crostino con mozzarella e prosciutto, utile anche per risollevare il fisico nei casi di abbassamento di pressione e quando l’afa si fa più sentire. In alternativa 25 grammi di bresaola insieme a un frutto, oppure uno yogurt. Meglio evitare merendine e bevande gassate, ricche di zucchero. Sì a frutta e verdura che aiutano a sgonfiare e permettono la giusta idratazione.Per cena, cucina in padella o al vapore le verdure di stagione, come zucchine e pomodori, che aiutano anche a proteggere la pelle dal sole e abbinale a circa 100 grammi di carne bianca, pollo o tacchino. Oppure 120 grammi di tonno in scatola o un hamburger. Infine, aggiungi ai tuoi piatti spezie ed erbe aromatiche che aiutano a ridurre il consumo di sale, un’ottima strategia per dimagrire sfruttando il periodo estivo per ritrovare la forma perfetta, ed in più aiutano l’organismo a tenere lontane le zanzare.

La tintarella può creare dipendenza, oltre alla melanina si sviluppano anche endorfine

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I raggi ultravioletti, oltre ad essere dannosi se ci si espone senza i dovuti riguardi, possono anche creare dipendenza.
Stando ad uno studio del Massachusetts General Hospital, gli organismi sembra abbiano prodotto un vero e proprio meccanismo di dipendenza. La risposta è nella scienza: la proteina che genera la melanina ( che conferisce l’abbronzatura) crea anche endorfina, l’ormone del benessere. Più ci si espone al sole e si diventa scuri, quindi, più si è felici e si ha voglia di continuare, proprio come gli effetti di un oppiaceo.  Ma i raggi ultravioletti non sono certo da demonizzare. Lo stesso studio ha ricordato che in realtà i raggi del sole sono importanti per poter sintetizzare la vitamina D, pro-ormone che svolge nell’uomo molteplici funzioni e che recentemente è stata correlata anche ad un’alta incidenza della sclerosi multipla.

Tintarella, l’allarme degli esperti: “Le creme solari non proteggono dal rischio di cancro”

costumi-calzedonia-estate-2013-21Le creme solarti non mettono al riparo dal cancro alla pelle. In questi giorni di prime fughe al mare e tintarelle gli esperti mettono in guardia i patiti dell’abbronzatura.
Un nuova ricerca ha mostrato che le protezioni solari non sono sufficienti a combattere gli effetti negativi dei raggi ultravioletti del sole.
Per limitare i rischi bisogna indossare cappelli, vestirsi e ovviamente non esporsi durante le ore più calde.  Bisogna poi evitare categoricamente le scottature, anche con una sola, avvertono gli scienziati, può alterarsi il DNA della pelle e dare origine nel tempo a forme di melanoma.