Troppi caffè e sigarette, poche ore di sonno: la maturità fa male alla salute

Thermos di caffè e sigarette, incubi notturni e quell’ansia che prende alla bocca dello stomaco e non lascia la presa. Non c’è dubbio: sono sintomi da maturità.  Mercoledì si parte con la prima prova scritta di italiano e il giorno dopo ci sarà il secondo scritto, quello di indirizzo: il più temuto.

MATURITA': STAMANI TERZA PROVA SCRITTA, IL 'QUIZZONE'

Lo scorso anno, infatti, fu la prova con i voti medi più bassi tra i maturandi. Secondo un sondaggio di Skuola.net, il 36% degli studenti vive l’esame con ansia, uno su tre teme di dimenticare tutto quello che ha studiato e uno su 4 ha paura di non riuscire a dare il meglio di sé. C’è poi un 13% che il peggio, la bocciatura. Per il 73% dei maturandi peggiorano le abitudini: uno su 4 si mangia le unghie e uno su sei ha iniziato a fumare o sta fumando più del solito. Uno su sei sta bevendo più caffè e, in pari misura, c’è chi sta perdendo ore di sonno. C’è anche chi, quando dorme, non riesce a riposare bene e cade vittima degli incubi notturni: uno su due ha già sognato l’esame. Uno su dieci sogna addirittura la bocciatura. Per correre ai ripari, il 36% si dice pronto a copiare e uno su tre avrà indosso i bigliettini. Non solo studenti, per Skuola.net l’ansia da esame riguarda anche i genitori: uno su 4 sta seguendo il figlio più del solito, uno su 3 provoca ancora più ansia mentre il 55% delle mamme è più agitato dei maturandi stessi. Non si sa a che santo votarsi? I protettori degli studenti sono San Luigi Gonzaga, patrono dei giovani, e San Giuseppe da Copertino per la scienza infusa. Ma la maturità segnerà anche il debutto del Supplemento Europass al Certificato un documento riconosciuto dall’Ue, che riporta le competenze degli studenti e i lavori per cui hanno studiato. Una sorta di patentino per l’Europa che accompagnerà i ragazzi all’estero, per studio o per lavoro.

Il telefonino rende insoddisfatti: “Può causare ansia e depressione”

16045265-donna-parlare-su-un-telefono-cellulareUsare troppo il telefono fa male al sonno, all’attività sessuale e da recenti studi, è stato dimostrato, anche all’umore. Il telefonino, usato troppo, fa diventare ansiosi e meno felici; inoltre riduce anche le performance accademiche per gli studenti. Sono le conclusioni di uno studio su un campione di 500 giovani condotto presso la Kent State University in Ohio da Jacob Barkley, Aryn Karpinski e Andrew Lepp e pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior. Gli esperti hanno chiesto agli studenti di dire quanto avessero usato in media negli ultimi 12 mesi il proprio cellulare o smartphone. Poi di compilare un questionario per valutarne grado di felicità, soddisfazione e livelli di ansia. Infine i ricercatori hanno visto i voti conseguiti nell’ultimo anno dagli studenti.  È emerso che più aumentava il tempo trascorso a usare il cellulare, più crescevano i livelli di ansia e di insoddisfazione. L’uso del cellulare sembrava incidere negativamente sui voti conseguiti. Il telefonino aiuta interagire e fa sentire meno soli o isolati, ma quando è usato eccessivamente e si è incapaci di disconnettersi, allora dal piacere si passa alla frustrazione. Sembra dunque divenire un mezzo che deconcentra e aumenta lo stress, ingenerando ansia, concludono i ricercatori.