Dayane Mello in lingerie mostra il suo lato… casalingo

Vanno di pari passo (e a gonfie vele) la vita sentimentale e quella professionale di Dayane Mello (28 anni) che da qualche mese frequenta Carlo Gussalli Beretta (20 anni), erede della dinastia che produce armi.

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La modella brasiliana sui social condivide momenti di coppia (dal parrucchiere) e scatti in lingerie in cui mette in evidenza non solo un lato B perfetto davanti all’obiettivo di Andrea Comalini, ma anche ventre ultrapiatto e gambe toniche nel suo ultimo shooting. Sfoglia la gallery…

Abito nuziale abbandonato, il consiglio di Selvaggia alla sposa

Un abito da sposa abbandonato in strada, appoggiato su un’automobile parcheggiata in via principe Eugenio a Milano, è stato prontamente fotografato e poi condiviso sulla pagina facebook di Selvaggia Lucarelli.

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La giornalista ha vestito i panni della consulente sentimentale e dato un consiglio spassionato alla persona che deve aver lasciato il vestito: “Mai aprire il WhatsApp del fidanzato alla vigilia del matrimonio, è la regola base”.

Amore, la coppia nasce nella mente: nel cervello il codice sentimentale

Decifrato il codice neurale dell’amore, trovata nel cervello la base dell’amore e della fedeltà: si tratta di un collegamento nervoso che rafforza la comunicazione tra aree interne ai circuiti della gratificazione e del piacere, e che tanto più funziona, tanto più stimola la formazione di un rapporto di coppia stabile e duraturo. E’ il risultato di uno studio condotto presso la “Emory University” e che sarà pubblicato sulla rivista “Nature”.

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Gli scienziati Usa hanno studiato i roditori che hanno unioni che durano tutta la vita e sono già da tempo un modello di studio per la biologia dei legami di coppia.
Gli esperti hanno studiato le connessioni nervose delle femmine di arvicola, in particolare tra corteccia prefrontale (area decisionale) e nucleo accumbens (centro nevralgico della gratificazione e del piacere). Hanno visto che tanto più è attiva la comunicazione tra le due aree, tanto più velocemente la femmina sviluppa una relazione con il maschio.
Inoltre si è visto che il primo incontro sessuale della coppia rafforza ulteriormente la connessione nervosa tra le due aree e che il livello di rafforzamento risultante va a braccetto con la velocità con cui successivamente i ‘partner’ si ritroveranno vicini.
Infine, per vedere se queste vie di comunicazione nervosa sono proprio il meccanismo diretto che fa sbocciare l’amore e forma la coppia, gli esperti hanno ideato un meccanismo per attivarle a comando (con la luce) e visto che questa attivazione rafforza il legame o ne determina la formazione se questo non è ancora nato.
Lo studio in definitiva ha portato alla scoperta della traccia neurale dell’amore e del rapporto di coppia. Le conoscenze dei meccanismi biologici in atto potrebbero in futuro orientare terapie per aiutare persone con problemi di relazione, ad esempio pazienti autistici.