Stefano De Martino tenero papà: il figlio Santiago gli si addormenta sulla spalla

MILANO – Sembra essere un periodo molto favorevole per Stefano De Martino
Il coach di “Amici” infatti secondo gli esperti di gossip si sarebbe riavvicinato alla sua ex moglie, Belen Rodriguez, lasciando improvvisamente la sua nuova fiamma Gilda Ambrosio.Stefano-e-Santiago-374x200

Dal punto di vista professionale invece Stefano potrebbe mettere da parte per un momento la scuola della De Filippi per volare in Honduras nel ruolo di inviato per l’Isola dei Famosi. Lui per ora tace anche dal suo profilo Instagram e preferisce dedicarsi al figlio Santiago con cui è stato fotografato da “Vero” all’uscita della Scuola. De Martino tiene in braccio il piccolo che si addormenta teneramente sulla sua spalla.

Cyberbullismo sempre più diffuso: il male durissimo di cui gli adulti non si accorgono

In Rete fa più male. Dove la vittima di bullismo diventa protagonista assoluta, sotto gli occhi di tutti, e basta un click in più per rovinarle la vita. Un allarme fortissimo, quello che riguarda il cyberbullismo, che coinvolge migliaia di ragazzini alle prese con un inferno da cui non riescono ad uscire.

bullismo.600A mettere nero su bianco i dati di un fenomeno dai contorni drammatici è AdoleScienza.it che, in una ricerca con Skuola.net, svela come le vittime di cyberbullismo  siano portate al suicidio con un’incidenza maggiore rispetto alle vittime di bullismo. Spesso questo genere di violenza fisica, verbale e psicologica, nasce tra i banchi di scuola, cresce sul muretto sotto casa e dilaga nel quartiere o nel paese. Se poi la storia finisce nella rete dei social network l’incubo diventa virale. Il bullismo infatti è più diffuso ma miete un minor numero di vittime: un ragazzo su 5, dei 7mila intervistati da Skuola.net, ammette di essere vittima di bullismo contro il 6,5% delle vittime di cyberbullismo.  Eppure le conseguenza dei social sono molto più forti: un ragazzo su due (tra quelli che si vedono derisi in rete) ha pensato al suicidio e l’11% lo ha realmente tentato. Uno su due, inoltre, ammette di praticare autolesionismo facendosi del male con lamette, oggetti appuntiti, fuoco e pugni sul muro, quasi 8 su 10 si sentono depressi. I tentativi di suicidio, a causa del bullismo, sono il 7% e i pensieri suicidi riguardano il 40% mentre i casi di depressione sono il 65% e l’autolesionismo riguarda il 30%. «Il cyberbullismo spiega Maura Manca, direttore di AdoleScienza.it è il male nascosto agli occhi degli adulti e visibile negli smartphone e nei profili social di tutti i ragazzi, invade la psiche, distrugge l’autostima. I dati sono fondamentali per capire cosa realmente abbiamo davanti: se non si conosce la diffusione del fenomeno e soprattutto la sua gravità, non si può contenere e neanche prevenire. E la vita di tanti ragazzi sarà seriamente a rischio».

Dieta a 13 anni con il passaparola a scuola e sul web: “A rischio tre adolescenti su dieci”

Passaparola fra i compagni di classe o della palestra, ricerche sul web, ma anche riviste e giornali, per ritrovare la linea e apparire al meglio, il più rapidamente possibile. A 13 anni «il 22% dei maschi e il 28% delle femmine ha fatto almeno una dieta. Ma il problema è che il 40% ha scelto da solo cosa e quanto mangiare, il 30% si è affidato a fonti non specialistiche e solo il 30% è andato dal medico».

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Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Barbara Paolini, medico dietologo del Policlinico Le Scotte di Siena e vicepresidente Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica). Paolini è intervenuta nei giorni scorsi a Expo proprio per parlare dei pericoli delle diete lampo per adulti e giovanissimi, in un incontro organizzato dal ministero della Salute. «Un po’ c’è il fatto che si mangia male e ci si muove poco, un po’ che i modelli diffusi da moda, cinema e tv hanno una perfezione irreale. Fatto sta che si punta a caratteristiche corporee ‘estreme’ e di nicchia, e si crede a sistemi che promettono di far perdere peso solo su alcune parti del corpo, in pochissimi giorni, senza fatica. Un’utopia. Con rischi sono notevolissimi», dice.

Chelsea Clinton a scuola di stile da Kate

Chelsea-Clinton-Charlotte-Kate-Middleton-GeorgeNoi ce la ricordiamo a correre bambina nel giardino della Casa Bianca o adolescente a fianco del padre nel 1999, anno del tanto noto Sexgate. Ora Chelsea Clinton è una donna e una mamma.
Il 26 settembre infatti l’ex First Daughter e il marito, il banchiere Marc Mezvinsky, hanno dato il benvenuto alla piccola Charlotte.
Emozionanti le foto social di Bill e Hillary Clinton in ospedale, nel nuovo ruolo di nonni.
Ma c’è un altro particolare che non è sfuggito agli occhi più attenti: l’uscita della nuova famiglia dall’ospedale Lennox Hill di New York.
Déjà vu? Eh si, i neo-genitori ricordano tanto Kate Middleton e William nelle prime foto ufficiali col principe George al St. Mary di Londra.
Negli anni lo stile e il portamento di Chelsea si sono affinati e ora lei sembra proprio aver preso esempio dalla duchessa di Cambridge.
L’abitino azzurro al ginocchio è praticamente identico al vestito di Jenny Packham indossato dalla Kate a luglio 2013 (che sembra si sia a sua volta ispirata al look scelto da Lady Diana per presentare il figlio al mondo). Molto simili anche le pose, l’acconciatura con i capelli sciolti sulle spalle e la copertina con cui la Clinton ha avvolto la neonata.
Certo, la strada per eguagliare la Middleton è ancora lunga ma questa “Royal Family” d’America sembra partire col… vestito giusto!