Jennifer Lawrence nuda in “Red Sparrow”: “Così ho superato il trauma delle mie foto rubate”

“Ci è voluto un po’ per dire sì ma dopo aver finito di girare mi sono sentita forte”. Jennifer Lawrence è tornata a parlare delle scene di nudo integrale in “Red Sparrow”, thriller di cui è protagonista, in uscita in Italia l’1 marzo. In un’intervista alla tv australiana, l’attrice ha confessato anche: “Non ho dormito la notte prima perché è stato come avere l’incubo di trovarsi completamente nuda in classe”. Intanto all prima del film a New York “incanta” con un incidente sexy…

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Nell’intervista al programma “60 Minutes Australia” l’attrice di “X-Men” e “Joy” ha aggiunto: “Ho capito che c’era una differenza nel farlo con il consenso o senza il consenso così il primo giorno mi sono presentata e l’ho fatto, sentendomi restituire il potere di prendere le mie decisioni. Ho sentito come se qualcosa che mi era stato preso mi fosse stato restituito e l’ho utilizzato nella mia arte”.

La Lawrence ha detto anche di essersi sentita intimidita dal dire sì al film, ricordando come si era sentita dopo essere stata vittima di pirateria informatica nel 2014 quando alcune sue foto intime furono rese pubbliche. “Rubare quelle foto è stata una violenza inaudita – ha detto – mi sono sentita come se mi avesse attaccato tutto il pianeta”.

“Red Sparrow” è diretto da Francis Lawrence, già regista della giovane diva negli ultimi due capitoli di “Hunger Games”. Dominika Erogova è una ballerina russa ingaggiata in un programma di intelligence nel quale viene addestrata per usare l’arte della seduzione e della manipolazione sessuale per incastrare spie. Alla base della storia c’è l’omonimo romanzo firmato da Jason Matthews, che si è dato alla scrittura dopo essere stato per 33 anni agente della Cia.

Totti, Ilary e i bambini alle Maldive, le foto rubate dall’istruttore finiscono in tribunale

Dall’Italia si era rifugiato alle Maldive canticchiando «Tutti al mare» al termine dell’ultima partita dell’anno. L’ex capitano della Roma Francesco Totti, all’epoca allenato dallo spagnolo Luis Enrique, voleva approfittare della sosta del campionato di calcio e ritagliarsi qualche giorno di relax in compagnia della moglie Ilary Blasi e di altri amici, fra cui l’ex terzino giallorosso Christian Panucci. Pensavano di essere lontano da occhi indiscreti mentre festeggiavano il Capodanno del 2012 bagnati dalle acque cristalline del resort Palm Beach.

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Ma, pochi giorni dopo, si ritrovarono immortalati sulla copertina del settimanale Oggi. Paparazzati mentre facevano il bagno in un’isola deserta dove erano stati invitati da amici. Fotografati in costume «in atteggiamenti conviviali e pose divertenti». Scatti familiari, che però rischiano di costare caro ad Alessio Cicero, istruttore sub, che ora si trova imputato per appropriazione indebita nel processo che si è aperto ieri mattina a Roma di fronte al vice procuratore Louella Santini.
A denunciare il furto delle foto è stato il regista televisivo Maurizio Catalani che era partito insieme a Panucci e poi aveva incontrato Totti e la moglie proprio alle Maldive. Gli scatti incriminati, infatti, sarebbero stati fatti con la sua macchinetta e poi sottratti in maniera illecita al regista proprio da Cicero, all’epoca dei fatti istruttore del diving club del resort, in cui Totti e gli altri alloggiavano.
Secondo la querela di Catalani, Cicero gli avrebbe chiesto alcune foto delle immersioni che avevano fatto insieme agli altri ospiti del resort. E Catalani, avendo dimenticato a Roma il cavetto per collegare la macchina fotografica al suo Ipad, avrebbe permesso a Cicero di collegarla direttamente al suo pc per scaricarle. I due si conoscono ormai da qualche anno e il rispetto, almeno in apparenza, pare essere reciproco.
«Gli dissi di prendere le sue foto e nessun’altra – scrive Catalani nella denuncia – trattandosi di immagini assolutamente private che ritraevano personaggi pubblici che avevano acconsentito gli scatti per amicizia e fiducia nei miei confronti». Ma dopo aver collegato la macchina fotografica del regista al suo pc, Cicero, oltre alle foto delle immersioni, avrebbe trasferito anche quelle foto private che ritraevano Francesco Totti e la moglie, per poi rigirarle ad un’agenzia fotografica.
Quando le foto vengono pubblicate, Catalani cade dalle nuvole. Capisce di essere stato tradito dal sub e decide di denunciarlo. Accusato di appropriazione indebita, a giudicare Cicero non sarà, però, il tribunale di Roma, che ieri ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha spedito gli atti a Trapani, dove nel frattempo l’istruttore è andato a vivere.