I brufoli? Elisir di giovinezza chi li ha, invecchia più tardi

Brufoli o acne giovanile: si tratta di uno dei principali disturbi che ci si trova ad affrontare sin da giovani. Per qualcuno l’incontro-scontro con i brufoli durerà molto poco, per altri, invece, complice la presenza di numerosi altri fattori (come l’alimentazione, l’igiene, la conformazione della pelle) il fastidio potrà prolungarsi ben oltre la fase di maturazione e crescita. Attenzione, però, perchè alcuni ricercatori londinesi hanno individuato una possibilità di rivincita per tutte le persone che ne soffrono: essere perseguitati dall’acne da adolescenti renderà la pelle più giovane in età adulta.

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E’ la questa la conclusione di uno studio condotto presso il King’s College di Londra e pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology. Secondo gli esperti i segni dell’invecchiamento, come ad esempio le rughe, compaiono molto più tardi nei soggetti che hanno avuto gravi problemi di brufoli. Sembra che i telomeri – piccole porzioni di Dna che si trovano alla fine di ogni cromosoma – siano in questi soggetti più lunghi del normale. E questo potrebbe essere questa la spiegazione scientifica alla base del minor invecchiamento della pelle.
Infatt i telomeri sono dei veri e propri orologi biologici: la loro lunghezza, infatti, si riduce progressivamente fino a quando non riescono più a svolgere la loro funzione protettiva, le cellule non possono più a riprodursi correttamente e muoiono. Parliamo, quindi, di morte cellulare programmata, o apoptosi, una sorta di suicidio cellulare che determina anche l’invecchiamento generale della pelle. Da questo punto di vista, quindi, i soggetti che soffrono di acne e che presentano una maggiore lunghezza dei telomeri potrebbero garantirsi, da adulti, una maggiore protezione della pelle nel naturale processo di invecchiamento.

Gli uomini intelligenti preferiscono una partner con il seno piccolo: ecco perché

Gli uomini intelligenti preferiscono le donne con un seno piccolo. È la rivincita delle donne non formose quella spiegata dai ricercatori di Psychology Today che affermano come gli uomini mentalmente più sviluppati e colti prediligano una partner con un seno più piccolo.  Il motivo non è solo sociale, e quindi legato all’apparenza e al desiderio di voler “mostrare” una donna più bella ma psicologico.

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Gli uomini a cui piacciono le donne con il seno piccolo hanno un minor fabbisogno materiale, vale a dire che si sentono realizzati e completi, mentre a prediligere le donne più formose sono gli uomini con cultura minore e che ricoprono, lavorativamente parlando, impieghi di minore pregio e responsabilità.  La ricerca ha dimostrato che gli uomini che prediligono donne longilinee e dall’aspetto raffinato sono solitamete più ricchi della media, tutto il contrario si predilige in caso di stipendi più bassi, come se il corpo femminile desse loro il senso di opulenza che materialmente manca.

Iskra Lawrence, arriva dall’Inghilterra il guanto di sfida alle modelle curvy

Il suo nome è Iskra Lawrence ed è una delle nuove star di Instagram. Ma soprattutto è una delle modelle emergenti nella cosiddetta categoria curvy. Ovvero quella di donne burrose e dalle taglie generose che non sono più emarginate dal mondo delle passerelle ma anzi diventano per molti punto di riferimento.

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E se fino a oggi i nomi forti erano quelli di Ashley Graham e Candice Huffine, la Lawrence hai le armi (e le curve) per diventare una numero uno. La storia di Iskra è la storia di una rivincita.

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Quella di una ragazza che sin dall’adolescenza si è sentita definire “fuori misura” per il mondo delle passerelle e che invece adesso non solo spopola in Rete ma è stata definita persino la versione “plus-size” di Gigi Hadid, nuovo angelo di Victoria’s Secret.

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Il suo obiettivo? Diventare un punto di riferimento per quelle ragazze che si sentono ai margini. “A 18 anni mi sono resa conto che non dovevo cambiare il mio corpo per adattarmi al mondo della moda – ha spiegato -, così ho cercato di cambiare il fashion system”. E a quanto pare, un pochino, ci sta riuscendo. Come prima di lei hanno fatto altre modelle XL come Candice Huffine, che è apparsa nel calendario Pirelli con tutti i suoi 90 chili di splendore, o Ashley Graham, modella statunitense che ha debuttato sull’annuale inserto di “Sport Illustrated” dedicato ai costumi da bagno.