Grande Fratello, Matteo Gentili choc: «Quanto è brutta, non la scop*** mai…». A rischio eliminazione?

Ancora insulti al Grande Fratello? Matteo Gentili, uno dei 5 finalisti del reality di Canale 5, sarebbe finito nell’occhio del ciclone perché avrebbe insultato pesantemente un’ospite della Casa.

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Come riporta ilTempo, in collegamento a Mattino 5 Floriana Secondi, dopo la sua apparizione in puntata, avrebbe raccontato: «Matteo che per voi è tanto serio e gentile, martedì sera mi ha offeso. Su Canale 5 c’era la pubblicità, gli spettatori si sono spostati su Mediset Extra e si è sentito che ha fatto apprezzamenti molto volgari su di me, cose del tipo ‘Quanto è brutta, non me la porterei mai a letto, nemmeno se mi pagassero’. Ha usato termini molto dispregiativi non solo verso di me ma anche verso Elena Morali. È un bambino, ma come si permette?».
E quando Federica Panicucci le avrebbe chiesto di essere più precisa, Floriana avrebbe aggiunto: «Su Instagram mi hanno riferito di volgarità pesanti, che non ero bella e non mi avrebbe mai sc***o. Anche su Elena ha detto che non è il suo tipo. Un attacco senza motivo».
In studio, Mariana e Angelo avrebbero provano a difendere Matteo. Mentre la conduttrice avrebbe promesso di fare luce sulla storia. Il Grande Fratello prenderà provvedimenti? E Matteo potrebbe essere a rischio eliminazione? Staremo a vedere.

Rischio estinzione: nel 2030 non faremo più sesso

David Spiegelhalter, docente dell’università di Cambridge, ha scritto un libro (Sex by numers) in cui profetizza una probabile fine dei rapporti di coppia, con ovvi risultati disastrosi per l’umanità. La frequenza con cui le coppie hanno un rapporto sessuale è in declino da trent’anni.

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Oggi soprattutto si è troppo impegnati a rispondere su Whatsapp, a pubblicare foto su Instagram o dire la propria su Twitter per fare più attenzione al mondo e, in particolar modo, alle persone che ci stanno accanto. Ormai sembra che accoppiarsi con il proprio partner sia sceso rovinosamente alla seconda posizione della lista delle priorità, soppiantato dalla nostra serie preferita da vedere su Netflix. Il professore spiega così il fenomeno:”Penso che sia l’eccesso di sollecitazioni d’altro genere. Tipo, oddio devo guardare l’intera serie di Trono di Spade in tivù. Che fa parte del fenomeno di essere sempre connessi al proprio telefonino, tablet, computer, per cui possiamo continuare a controllare messaggi, post, video e quant’altro anche tutta la notte, mentre fino a non molto tempo fa alle 10 e mezza di sera non c’era praticamente più nulla da guardare alla televisione e non c’era altro da fare.” Il professore inglese non è l’unico a pensarla così: un altro sondaggio, del 2014, aveva evidenziato il fatto che la maggioranza di 143 coppie eterosessuali venivano interrotte sul più bello proprio per colpa di una vibrazione del cellulare o di un altro apparecchio elettronico. Secondo la profezia ormai mancano solo 15 anni alla data di non ritorno in cui le coppie smetteranno definitivamente di fare sesso.

Estate alle porte: ecco tutti gli errori che mettono a rischio la bellezza femminile

L’estate è tornata ma gli errori legati all’estetica sono sempre in agguato. Cerette più frequenti, tintarella, bagni, sono tutti elementi che rischiano di mettere a rischio la bellezza femminile.

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Il primo errore è quello di non proteggere i capelli con oli e maschere: con l’acqua del mare e i frequenti bagni si rischia di sbiadire il colore delle tinte e indebolire i capelli. Importante è anche proteggere la pelle, e le labbra, con protezioni adeguate mentre si prende il sole.  La cerettta leva l’abbronzatura e potrebbe seccare la pelle se fatta troppo frequentemente, come accade in estate. È bene, quindi, fare scrub e ricordarsi sempre di idratare la pelle.  Un ultimo consiglio è per i piedi: la spiaggia, la piscina e le scarpe aperte rovinano la pelle e favoriscono le callosità. È importante curarli con creme nutrienti .

La tintarella allunga la vita: contrasta gli effetti del fumo e riduce il rischio di ictus

Contrordine, il sole allunga la vita. Lo afferma uno studio svedese appena pubblicato sulla rivista Journal of Internal Medicine su 30 mila donne. “Lo studio iniziato nel 1990 ha coinvolto donne svedesi di età compresa tra i 25 e i 64 anni – spiega Girolomoni, Direttore della Dermatologia di Verona e presidente della Società Italiana di Dermatologia – ed ha dimostrato in modo chiaro che evitare il sole fa male.

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Le donne che si espongono al sole infatti hanno un rischio minore di eventi cardiovascolari (infarto, ictus) e sopravvivono più a lungo, 0.6-2.1 anni in più per la precisione. Non e’ finita qui. Esporsi al sole compensa gli effetti dannosi del fumo di sigaretta. I benefici sono da mettere in rapporto col fatto che la pelle esposta al sole produce maggiori quantità di vitamina D”.  Secondo la ricerca la vitamina D non è l’unica sostanza benefica prodotta dalla pelle dopo esposizione al sole. Le cellule della pelle producono beta endorfine che sono responsabili del senso di piacere e appagamento e forse pure della dipendenza che diverse persone provano nell’esporsi al sole o ai raggi ultravioletti artificiali. La pelle stimolata dal sole rilascia inoltre ossido nitrico che è in grado di abbassare la pressione arteriosa. In effetti, le persone con ipertensione moderata che si espongono ai raggi ultravioletti migliorano la loro ipertensione. Ma c’e un altro lato della medaglia: se l’esposizione al sole e’ eccessiva, favorisce l’invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di tumori della cute come epiteliomi o melanomi. Quindi come comportarsi? “Tutto dipende dalle caratteristiche della propria pelle – spiega Girolomoni – gli individui di carnagione scura che non si scottano al sole possono esporsi tranquillamente senza problemi. Gli individui di carnagione chiara che si scottano facilmente devono fare più attenzione, esponendosi con cautela”. Ecco cinque semplici suggerimenti degli esperti, da tenere a mente: 1. Evitare le ore di massima irradiazione, tra le 11 e le 14, ed esporsi al sole in modo graduale, dando la possibilità alla pelle di difendersi attraverso l’abbronzatura, ed usare creme protettive adeguate. 2. Soprattutto nei bambini è fondamentale evitare le ustioni solari, che costituiscono il principale fattore di rischio per il melanoma. Il melanoma insorge a distanza di decenni dalle ustioni solari. 3. Usare creme solari con fattore di protezione superiore a 30, meglio se 50, rinnovando l’applicazione dopo 2 ore o anche prima se si fanno bagni. Usarle in quantità adeguata. Anche le creme a cosiddetta protezione totale, in realtà proteggono solo parzialmente. 4. Ricordarsi che le creme solari non servono per stare più a lungo al sole, ma per starci in modo più corretto. Anche le magliette colorate possono costituire un ottimo filtro solare.  5.Considerare con il proprio medico l’assunzione regolare di vitamina D, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.

Ebola, rischio contagio sessuale: Il virus si trasmette fino 2 mesi dopo la guarigione

122838050-699b9509-1c63-4277-a437-522d7a2c19d1L’Ebola fa paura anche tra le lenzuola. È stato provato che il virus può diffondersi per via sessuale fino a due mesi dopo la guarigione dell’individuo. Il virus Ebola può essere trasmesso da un soggetto infetto non solo a partire dal momento della comparsa dei sintomi tipici della malattia (Evd), come la febbre, ma in casi particolari anche prima della comparsa dei sintomi e dopo l’avvenuta guarigione del paziente.
– RISCHI CONTAGIO VIA SESSO PURE DOPO GUARIGIONE: Virus Ebola ”vitale è stato isolato nello sperma umano fino a 7 settimane dopo la guarigione”, afferma l’Ecdc. Serbatoi di virus Ebola, si legge nel report, ”sono stati individuati nel latte materno e sperma dopo la scomparsa del virus dal sangue”.  – RISCHIO TRASMISSIONE DA DONAZIONE SEME E OVULI: ”Il rischio di trasmissione del virus Ebola andrebbe considerato in relazione alle donazioni di cellule riproduttive”, sia per fecondazione omologa che eterologa, avverte l’Ecdc, precisando tuttavia che ”l’evidenza che il virus possa persistere per un lasso di tempo nel corpo umano dopo la guarigione è insufficiente per definire uno specifico periodo di differimento” per la donazione. Tale periodo è fissato in 12 mesi dopo la guarigione. Infatti, ”dopo la guarigione dalla fase acuta, un paziente può continuare a secernere virus infettivi e vitali per lunghi periodi”.  – CONTAGIO DA SANGUE E ORGANI PRIMA DI 21 GIORNI: L’Ecdc afferma che ”è stata descritta la possibile evenienza di infezioni asintomatiche con replicazione virale in atto”. Dunque, il sangue e gli organi di un paziente infetto possono trasmettere il virus sin dall’inizio della malattia, prima della comparsa dei sintomi al termine del periodo di 21 giorni di incubazione. Sulla base di questa allerta, il Centro nazionale sangue ha emanato una circolare ai centri trasfusionali in cui si prevede, in via precauzionale, lo stop alle donazioni di sangue per 60 giorni per chi rientra dai Paesi africani a rischio Ebola e per coloro che hanno avuto contatti con soggetti a rischio. Analogo ‘stop’ anche per i trapianti di organi da tali soggetti.  L’Ecdc precisa tuttavia che vi sono ”dati limitati sul quando un paziente diventi infettivo durante il periodo di incubazione. Si presume che la replicazione del virus nei fluidi corporei non sia sufficiente nella fase pre-sintomatica a determinare una trasmissione da persona a persona attraverso i contatti quotidiani. Tuttavia, non ci sono dati sul quando la fase di viremia cominci nel periodo di incubazione. Nella fase dei sintomi, invece, il virus è presente in alta concentrazione nei fluidi corporei, tessuti e organi”.  – COME SI TRASMETTE IL VIRUS: Quando l’infezione si manifesta negli esseri umani, il virus si può diffondere tramite contatti diretti attraverso pelle con ferite, o mucose e membrane, con sangue o fluidi di un malato. I fluidi includono: urina, saliva, feci, vomiti, liquido seminale e altri.  – CONTAGIO DA OGGETTI E ANIMALI: Il contagio può avvenire inoltre con oggetti quali aghi e siringhe contaminati. L’infezione può essere trasmessa anche tramite animali malati.  – COME NON SI TRASMETTE IL VIRUS: L’ebola non si diffonde tramite aria, acqua o cibo. Le persone a più alto rischio sono gli operatori sanitari e le famiglie in contatto con i malati.

Il cancro ai polmoni è la nuova minaccia per le donne: “Supererà il tumore al seno”

C_4_articolo_2007968__ImageGallery__imageGalleryItem_17_imageNon è più il cancro al seno la minaccia per le donne ma, secondo i medici arriva un’altra ombra che minaccia la salute femminile. Si tratta del tumore ai polmoni che negli ultimi anni è aumentato in maniera esponenziale. Secondo i medici potrebbe diventare più pericoloso per la salute femminile rispetto al cancro al seno.
Il motivo è legato ad un aumento delle donne fumatrici che quindi si espongono maggiormente a questo tipo di patologia.
Secondo gli esperti, entro la fine del decennio, il cancro al polmone è destinato a diventare la principale causa di morte tra le donne a causa del numero di donne che hanno iniziato a fumare tra gli anni ’60 e ’70.
Il tumore ai polmoni registra un 8% di mortalità e i medici lanciano l’allarme chiedendo di non sottovalutare la prevenzione.

La salute è scritta nei capelli

Delle ricerche recenti hanno dimostrato che i capelli registrano i nostri stati d’ansia, come le arrabbiature e lo stress ne conservano il ricordo per tanto tempo, anche se si sono superati i momenti bui, la cosa sorprendente e assai curiosa sta nei capelli, si può leggere il rischio di possibili infarti, tutto questo come si fa a capirlo?

Una delle ricerche è stata pubblicata di recente sulla rivista ‘Stress’ è stata realizzata da un team di ricercatori della Western Ontario University, che si basa sulla misurazione di livelli di cortisolo, considerato l’ormone dello stress nell’organismo.

Il team di ricercatori canadesi hanno notato che il cortisolo viene trattenuto dai fusti piliferi con vita più lunga, i capelli rivelano di avere un archivio in grado di ricordare tutto lo stress che ci logora, anche se al momento delle analisi è superato.

Il coordinatore della ricerca Gideon Koren ci spiega che i capelli in media crescono di un centimetro o due al mese, se si prende un campione di capelli lunghi sei centimetri e misuriamo la concentrazione del cortisolo che possiamo analizzare i livelli di stress degli ultimi sei mesi.

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Il cortisolo è un agente che preannuncia malattie cardiovascolari, i ricercatori in un esperimento su 110 volontari analizzati hanno notato che alcuni avevano delle storie simili di diabete, ipertensione e infarti.

I risultati della ricerca potrebbero convincere i soggetti che sono a rischio ma anche le persone sane e riflettere sul proprio stile di vita e nel caso cambiarlo per prevenire il peggio. I capelli sono gli alleati della nostra bellezza e della nostra salute.