Come preparare la pelle al sole

abbronzarsi-velocementeCreme idratanti e fondotinta protettivi, ma anche rimedi naturali per scrub e peeling. L’importante è non arrivare impreparate all’abbronzatura.
Siamo ai primi di luglio e molte di voi avranno senz’altro già prenotato le vacanze, molte forse le avranno già fatte, ma sono sempre tanti i ritardatari che si ritrovano all’ultimo a dover decidere dove andare.

Sappiate che qualsiasi cosa abbiate deciso di fare, dovete preparare la vostra pelle a questo periodo dell’anno in cui il sole, anche in città, è molto invadente e rischia di rovinare il nostro bell’incarnato. Scottature, macchie o altre imperfezioni, non fanno altro che complicare il make up.

Il mio consiglio è sempre quello di proteggere bene la pelle anche se andate a fare la spesa, facendo attenzione soprattutto ai punti più delicati del corpo: viso, mani, collo e decolleté. Oltre alle famigerate creme solari, che trovate ovunque a qualsiasi prezzo, in commercio esistono anche prodotti eccellenti per il viso, che fungono sia da crema idratante che da fondotinta. Secondo me i migliori per la loro versatilità e le loro caratteristiche. Scegliete quella che vi più piace e usatele.

Creme colorate leggere ultra idratanti, che conferiscono un ottimo colorito e una buona protezione. Sul corpo, invece, prima dell’esposizione al sole, consiglio un leggero scrub o peeling, che potete preparare direttamente a casa vostra, come faccio io, usando due ingredienti comunissimi: olio d’oliva e sale fino.
Prendete una tazza abbastanza capiente, versate quattro cucchiai d’olio d’oliva, poi aggiungete due cucchiai di sale fino e miscelate il tutto. Applicate la crema che avrete ottenuto su tutto il corpo, massaggiando ripetutamente e poi fatevi una bella doccia. A questo punto sarete perfettamente pronte per il vostro bagno di sole.

Le scottature solari e i rimedi naturali

Vita-da-spiaggia-i-consigli-beauty-di-cui-non-puoi-fare-a-meno-638x425Le scottature da troppa esposizione solare sono all’ordine del giorno nella calda stagione, soprattutto per pelli chiare e delicate. Per alleviare questo fastidioso problema i rimedi naturali, quelli della nonna per intenderci, funzionano sempre. Almeno tre gli esempi a portata di… dispensa.

L’aloe vera: si trova in farmacia o al supermercato. L’aloe è una pianta già nota anticamente per le sue proprietà miracolose, ed è diventata di “moda” negli ultimi anni. Tra le sue proprietà c’è proprio quella di essere un ottimo cicatrizzante e rinfrescante. Quindi stendendo un leggero strato sulla pelle si proverà subito una piacevole sensazione di fresco e anche la scottatura si attenuerà.

L’uovo: precisamente la chiara montata a neve. Una volta montata va spalmata sulle bruciature e aspettate che inizi a seccarsi. A quel punto, dopo una doccia tiepida (o semplicemente togliendo la chiara con dell’acqua) la pelle sarà più morbida, liscia e il bruciore sarà quasi sparito.

La patata: forse non tutti sanno che è un’ ottima soluzione per curare le scottature in generale. Contiene la solanina, che non permette che si formino le bolle d’acqua e dà sollievo immediato al bruciore. Applicatene una fetta sui punti critici e lasciatela per una ventina di minuti, oppure grattugiatela e lasciate agire il succo sulla parte dolente.

Mani e piedi perfetti

Bellezza, Benessere, Obiettivo benessere, Rimedi naturali,unghie,olio essenziale,trattamento Le unghie delle mani ad agosto sono una delle parti del corpo più in evidenza. Ma non sempre si arriva all’appuntamento con i sandali e le infradito con le unghie abbastanza forti, lucide e sane…Nonostante l’apparenza “dura”, questi delicati tessuti di protezione risentono in modo evidente di stress, squilibri ormonali, disturbi metabolici, infezioni, traumi ed errori nutrizionali. Capire le cause che portano all’indebolimento delle unghie è quindi indispensabile per scegliere la strategia migliore per rinforzarle, contrastare la formazione di macchie e l’aggressione delle micosi, e restituire loro in tempi brevi compattezza ed elasticità.Porta a tavola zinco, silicio e vitamina BLe unghie si indeboliscono prima di tutto se con la dieta non si introducono abbastanza proteine (in particolare quelle d’origine animale, privilegiando uova, latte e pesce), e alcuni tipi di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B (contenute nei cereali integrali e nell’olio di germe di grano); sono poi indispensabili i sali minerali, come il ferro, il magnesio, il silicio e lo zinco, presenti nel miglio e in dosi elevate nel lievito di birra: usalo in scaglie per condire le tue insalate.Le mangi? Usa il Tea tree oilMangiarsi le unghie può, nel tempo, danneggiarne la matrice. Massaggiale con 2-3 gocce di Tea tree oil, rinforzante: il suo sapore amaro ti eviterà di rosicchiarle. In più ha un’azione disinfettante e antimicotica.I rimedi omeopaticiAnche l’omeopatia ci offre un valido aiuto per rinforzare le unghie e riparare quelle già danneggiate: ecco quali rimedi d’origine minerale e vegetale possiamo assumere, caso per caso.- In caso di unghie fragili, ingiallite, punteggiate di bianco e che tendono a incarnirsi facilmente, usa Silicea 5 CH.- Quando le unghie sono dure e ispessite, crescono lentamente e tendono a spezzarsi, si preferirà Antimonium crudum 5 CH.- Il rimedio in caso di unghie sottili che crescono in fretta ma si sfaldano in più strati nel senso dello spessore è Thuja 5 CH.- Quando le unghie tendono ad aumentare di spessore ma si deformano e si fessurano, l’ideale è Graphites 5 CH.Di tutti i preparati si assumeranno 5 granuli tutte le mattine appena svegli anche per 2-3 mesi, e sempre al cambio di stagione.Il frullato che le fa ricrescerePer un mese abituati a bere questo frullato, che ristruttura le unghie deboli e ne stimola la ricrescita: in un bicchiere di latte di mandorle (ricco di calcio, ferro e proteine), sciogli un cucchiaino di lievito di birra e un cucchiaio di erba d’orzo (apportano zinco). Mescola e bevilo la mattina o come spezzafame.Cosa ottieni: le unghie diventano più compatte, più rosee ed elastiche, e non si sfaldano più. Inoltre eviti che si ispessiscano.Per evitare che si incarniscanoMescola un cucchiaino di argilla verde con 3 gocce di olio essenziale di cedro e poco olio di germe di grano, fino a ottenere un composto fluido. Lascia l’impacco sull’unghia incarnita per tutta la notte fissandolo con una garza e della pellicola trasparente, e ripeti il trattamento finché l’infezione non si riassorbe.I vantaggi: questo composto è molto utile anche quando l’unghia incarnita ha già formato il pus, per riassorbire l’infezione.Olio di ricino e karitè evitano macchie e rottureApprofitta della stagione estiva (e del fatto che si può stare più spesso a piedi scalzi) per limitare l’uso di smalti e acetone e coccolare le tue unghie al naturale. Ecco i trattamenti rivitalizzanti da usare quotidianamente su mani e piedi, preferibilmente la sera: così eviti che si macchino o si sfaldino.Occhio allo smalto!Sarebbe buona norma evitare il più possibile smalti (soprattutto se colorati e iridescenti) e acetone: i primi non fanno “respirare” le unghie, mentre i solventi le fanno ingiallire; meglio non esagerare anche con la ricostruzione delle unghie: la lima lucidante è aggressiva e può danneggiare lo strato coriaceo. Se proprio vuoi usare lo smalto, prima spennella sulle unghie un velo di olio di ricino: dopo averlo lasciato agire, massaggia le unghie e metti lo smalto, che intaccherà meno lo strato dell’unghia.Dopo la spiaggia fai l’impacco levigante al limoneDopo una giornata sulla sabbia o con i sandali, che espongono le unghie a forti sollecitazioni e le rendono opache, mescola 2 cucchiai di olio d’oliva e un cucchiaio di succo di limone, ed emulsiona il tutto. Metti il composto in una ciotolina e ogni sera applica l’unguento sulle unghie per 10 minuti. Poi fai un pediluvio con acqua e sale marino. È ottimo anche per le unghie delle mani. Il vantaggio: contrasti anche le unghie ingiallite e rese ruvide dal contatto con la sabbia.Mentre dormi metti il burro vegetale ricostituenteIl burro di karitè è un grasso estratto dal frutto del Butyrospermum parkii, ed è un portentoso ristrutturante delle unghie. Metti 2 cucchiai di burro di karitè in un pentolino con un cucchiaino di olio di miglio e 15 gocce di olio essenziale di mandarino. Fai fondere a fuoco basso e poi travasa in un vasetto con tappo avvitabile: usa questo burro ogni sera, applicandolo sulle unghie e lascia agire durante la notte.Cosa ottieni: la mattina le unghie appariranno più lucide e compatte.

Eliminare le cellule morte ed esfoliare la pelle: come eseguire lo scrub

Eliminare le cellule morte che si accumulano sulla superficie cutanea è un gesto prezioso per la bellezza della pelle. L’esfoliazione agisce, infatti, a livello superficiale togliendo ispessimenti, ruvidità e restituendo alla cute un aspetto più luminoso, compatto e vitale. In profondità, l’eliminazione delle cellule morte rappresenta un fattore di stimolo per il rinnovamento cellulare: la pelle ritrova vitalità e si mantiene giovane più a lungo. Non più soffocata dalle scagliette da eliminare, la cute torna ad essere bella al tatto e alla vista.

Gli scrub per il corpo contengono particelle granulose che, strofinate sulla pelle, svolgono un’azione lievemente abrasiva capace di portare via le cellule morte e le impurità depositate nei pori.
I granuli, più o meno grandi, sono in genere ricavati da sostanze naturali come i sali marini, lo zucchero di canna, il miele, i gusci di frutti frantumati, la polvere di semi, perle e bambù, le cere vegetali come quelle di jojoba.cura della pelle,rimedi naturali,esfoliare la pelle,cellule morte,ginocchia,gomiti,piedi,pelle,trattamento idratante,nutriente
Gli scrub a grana grossa sono particolarmente indicati per le zone più spesse e ruvide del corpo come i glutei, le cosce, le ginocchia, i gomiti e sono ideali prima e durante un ciclo di cure anticellulite, snellenti e rassodantii  per potenziarne i risultati.
Gli esfolianti con particelle piccole agiscono con particolare dolcezza sulle parti dove la pelle è sottile e fragile come il décolleté, l’interno delle braccia e delle cosce e il ventre.
La presenza di principi attivi addolcenti e idratanti garantisce un’azione levigante particolarmente dolce: oli vegetali di argan e jojoba, amidi di riso e di mais, burro di karité ripristinano il film idrolipidico alterato dall’esfoliazione, restituendo alla pelle il suo equilibrio e la sua naturale morbidezza.

Fare bene lo scrub richiede un attimo di tempo e attenzione. Il prodotto può essere massaggiato sulla pelle asciutta tenendo conto che in questo caso l’azione abrasiva è piuttosto decisa.
Di solito lo scrub si usa dopo un passaggio sotto la doccia. L’importante è massaggiarlo con cura su tutto il corpo: se il prodotto è granuloso oppure in gel e tende a scivolare si può utilizzare un guanto di spugna per facilitare il lavoro.

Il massaggio può essere più profondo e prolungato nei punti ruvidi e spessi (ginocchia, gomiti e piedi) mentre va tenuto leggero sul décolleté, la parte interna delle gambe e delle braccia ed in presenza di capillari fragili e dilatati.
La fase finale del risciacquo deve essere particolarmente accurata per eliminare ogni traccia di prodotto che, restando a lungo sulla pelle, potrebbe irritarla.
Dopo l’esfoliazione, è importante ripristinare il film idrolipidico della cute applicando un trattamento idratante o nutriente in dose generosa.

Rimedi naturali per capelli fini e sfibrati

Se hai trascorso le tue vacanze al mare e la salsedine ha rovinato i tuoi capelli inaridendoli e sfibrandoli. Se hai i capelli fini e delicati e temi che un trattamento troppo aggressivo possa peggiorare la situazione,  ecco alcuni consigli da adottare al rientro dalle vacanze per un aiuto super efficace e completamente naturale.rafforzare capelli e unghie,estratti d’agrumi,proteine e aminoacidi,capelli fini e delicati,capigliatura,radicali liberi,stagione,rimedi capelli fini e sfibrati. cura capelli sottili,rimedi naturali capelli,trattamenti naturali capelli,capelli sottili,consigli e rimedi per capelli,rimedi naturali,cura dei capelli |

La soia contiene proteine e aminoacidi che restituiscono al fusto del capello la materia essenziale di cui è costituito. Le proteine presenti nella soia conferiscono al capello morbidezza e nutrimento senza ingrassarlo, assicurando protezione e luminosità alla capigliatura.
L’utilizzo di uno shampoo che contenga tali sostanze, indicato per capelli fini, delicati e spenti è sicuramente il primo trattamento naturale da seguire. Per completarlo è utile utilizzare un balsamo spray ristrutturante per capelli, da adoperare senza risciacquo, per evitare di indebolire ulteriormente la chioma con il cloro presente nell’acqua del rubinetto. Si consiglia di sceglierne uno agli estratti d’agrumi antiossidanti e tonicizzanti.
E’ particolarmente utile anche prestare attenzione all’alimentazione in modo da integrare con alimenti importanti per la salute del capello.  Integrare quindi la dieta con cibi come il meglio. E’ un ottimo cereale  e si prepara lessato in acqua per circa 20 minuti; dopodichè si può impiegare per preparare polpettine vegetali e torte salate ed è molto indicato per rafforzare capelli e unghie.

Un altro cibo che non deve mancare in tavola in questa stagione è l’uva, meglio se rossa, ricca di resveratrolo con proprietà antiossidanti, protettivo del cuore e dei vasi sanguigni ma anche dei capelli in quanto li difende dall’invecchiamento.
Per completare si raccomanda di consumare tanta vitamina C attraverso agrumi, kiwi e broccoli, che bloccano la propagazione dei radicali liberi causa del foto-invecchiamento

Rimedi per doppie punte e cura capelli lunghi

Le doppie punte sono un problema tipico, ma non esclusivo, dei capelli lunghi. La parte finale del capelli è la più lontana dal cuoio capelluto e quindi la più sottile e povera di nutrimento, per questo è normale che le punte siano deboli, sfibrati e facili a rompersi.doppie-punte.png
Se a questo aggiungiamo le asciugature a phon molto caldo, stirature con spazzola o piastra e spazzolate troppo decise e prolungate ecco che le punte si rompono e sdoppiano creando l’antiestetico fenomeno delle doppie punte.
I capelli che presentano doppie punte hanno bisogno di particolari accorgimenti in ogni fase di trattamento, a partire dal lavaggio.
E’  importante applicare lo shampoo alla radice e fare scivolare la schiuma sulle lunghezze solo all’ultimo minuto, in modo che il contatto con il detergente sia minimo.
Al contrario, con balsami e maschere è sempre bene utilizzarle in dose extra sulle punte.
Non indirizzare il phon caldo direttamente sulle punte, ma fare in modo di asciugare bene il cuoio capelluto, lasciando la parte finale ancora umida.
Se frequentate la piscina prima di indossare la cuffia proteggete sempre le punte con un protettivo specifico o con semplice olio per capelli in quanto il cloro tende a sfibrarle ulteriormente.

Come sempre prevenire è meglio che curare, quindi sarebbe bene fare in modo che le doppie punte non si formino. Per cercare di evitarle è bene utilizzare regolarmente prodotti specifici e delicati per i capelli lunghi. Si tratta di prodotti che agiscono con particolare dolcezza sulla fibra capillare per non impoverirla, di maschere e balsami arricchiti con oli vegetali. I più utilizzati sono olio di mandorle dolci, argan e karité, ma anche estratti naturali come quello di lampone, ceramidi e vitamine in particolare le E e la F.
Se si utilizzano piastre e ferri arricciacapelli è essenziale prima proteggere i capelli con prodotti termoresistenti.
Infine i sieri per le doppie punte che avvolgono le punte in un’invisibile pellicola che aiuta a rinsaldarle e proteggerle da ulteriori aggressioni esterne, in particolare dal calore. Si applicano a piccole dosi dopo il lavaggio sui capelli umidi, ma anche ogni giorno sulla capigliatura asciutta. Vanno usate in dosi minime e massaggiati bene.
Tagliare con regolarità – ogni due mesi circa – di pochi millimetri la parte finale dei capelli aiuta a mantenere l’aspetto della capigliatura sano e luminoso eliminando la parte di capello ormai “finita”.