Incubo zanzare, ecco come difendersi. Tutte le istruzioni

“Conoscili, proteggiti, previeni”. E’ questo il messaggio della campagna contro la zanzara tigre, la zanzara comune e i pappataci promossa dalla regione Emilia Romagna, che per contrastare la proliferazione di questi insetti e ridurre le punture, ha messo a punto una campagna ad hoc indirizzata ai cittadini.

Zanzara

A illustrare, step dopo step, le regole da seguire per proteggersi da questi insetti è un video postato sulla pagina Facebook della regione. “Zanzare e pappataci possono trasmettere malattie anche gravi – si legge nel post – previeni la diffusione di questi insetti, proteggi te e i tuoi familiari con alcune semplici azioni”. Per farlo, la regione suggerisce di “eliminare ristagni e accumuli di acqua nei giardini, orti e balconi, svuotare e pulire regolarmente vasi, cisterne, grondaie, tombini, vasche, ciotole e giochi”. “Quando non è possibile – prosegue il video – trattate l’acqua con prodotti larvicidi e proteggete i tombini con reti e zanzariere. Pulite il cortile o giardini da foglie e sfalci d’erba, dove i pappataci possono riprodursi. All’aperto indossate abiti chiari e coprenti, applicate prodotti repellenti sulle parti scoperte del corpo, evitate profumi, creme e dopobarba. In casa usate zanzariere, condizionatori d’aria, elettro emanatori di insetticidi o spirali, e quando viaggiate prendete tutte le precauzioni prima, durante e dopo il vostro soggiorno”.

Sole e abbronzatura, le 10 regole per non rischiare

Abbronzatura, la campagna “Il Sole per amico” (www.ilsoleperamico.it) ha stilato deici regole per prendere il sole in sicurezza:

costume-da-bagno-tendenze-moda-primavera-estate-2012-modelli-colori-trikini1) Evitare le esposizioni eccessive al sole e le conseguenti scottattute se si ha un fototipo chiaro, 1 o 2

2) Esporsi gradualmente per consentire alla pelle di sviluppare la naturale abbronzatura

3) Proteggere soprattutto i bambini, quelli al di sotto di un anno non devono essere esposti al sole

4) Evitare di esporsi nelel ore centrali della giornata, dalle 11 alle 15

5) Utilizzare indumenti per proteggersi, cappello con visiera, camicia, maglietta e occhiali da sole

6) Approfittare dell’ombra naturale o degli ombrelloni, tettoie

7) Usare creme solari adeguate al proprio fototipo, con filtri per i raggi uva e Uvb, in caso di allergia o intolleranza al sole consultare il dermatologo

8) Le creme solari devono essere applicate in dosi adeguate e più volte durante l’esposizione

9) Alcune parti del corpo sono da proteggere in modo aprticolare: naso, orecchie, petto, spalle, cuoio capelluto se calvi

10) Evitare l’utilizzo delle lampade abbronzanti che invecchiano ancora più precocemente la pelle e sono vietate ai minori

Arriva l’estate, le regole d’oro in spiaggia: mai avere fretta di abbronzarsi

imagesPrimi bagni, primo sole, prime insidie per la pelle. Per molti l’avvio della stagione balneare ha un prioritario obiettivo: un’abbronzatura veloce per spazzare via dal volto e dal corpo il pallore dell’inverno. Un sacrosanto desiderio, sicuramente. Ma a quali rischi si espone l’epidermide se non la si protegge adeguatamente, proprio nei primi giorni di mare? Ne parla la professoressa Gabriella Fabbrocini , docente di Dermatologia e Venerologia alla Federico II.   «Fino a una decina di anni fa eravamo abituati a vacanze lunghe. I ragazzi partivano per la villeggiatura e vi trascorrevano tutta l’estate. Almeno tre mesi al sole. Non c’era, all’epoca, la fretta di abbronzarsi subito a tutti i costi. E così la pelle si abituava gradualmente ai raggi. Oggi invece le vacanze si sono accorciate e pertanto si ha il desiderio di colorare la pelle nel più breve tempo possibile. Magari in un weekend. E si commettono talvolta danni irreparabili» spiega la Fabbrocini che, comunque, avverte: «È doveroso innanzitutto non demonizzare il sole. I raggi hanno anche tanti poteri benefici». Recenti studi hanno infatti confermato che c’è una correlazione fra luce e psiche: i raggi solari, soprattutto di mattina, agiscono sul funzionamento di alcune sostanze, chiamate neurotrasmettitori, preposte appunto a regolare l’umore. Il sole insomma si è rivelato un valido ed efficace antidepressivo naturale, perciò prendere il sole al mattino, conn moderazione e protezione mette buonumore. Inoltre contribuisce ad aumentare le difese immunitarie e rinforza le ossa perché stimola l’organismo a produrre la vitamina D, che serve a fissare il calcio. «E fa bene alla menopausa» aggiunge la Fabbrocini .
Ma passiamo ai danni. La docente snocciola, dunque, i risvolti nocivi del sole, talvolta vere e proprie patologie, più o meno gravi. Facendo una distinzione tra danni acuti (orticaria, eritemi) e danni cronici (per esempio le lentigo solari, ovvero le inestetiche macchie scure). «Sempre più frequentemente si associa il melanoma, il tumore killer della pelle, all’esposizione al sole. Eppure non ne è stata provata una diretta correlazione. L’unico dato sicuro è la scottatura che prende il bambino. Fino ai tredici anni scottarsi al sole può determinare il melanoma. Su questo il riscontro è sicuro. Ma ci sono altri tumori della pelle provocati dal sole. Per esempio l’epitelioma» avverte la Fabbrocini . Anche i capelli sono a rischio. Dice la professoressa: «Un capello schiarito dal sole è più debole, più vulnerabile. La cheratina va protetta con olii specifici».
Altre raccomandazioni. Chi soffre di fragilità capillare o vene varicose deve coprire i «punti deboli» perchè i raggi determinano la dilatazione dei vasi sanguigni. E passiamo agli occhi che pure va protetto dai raggi Uv: raggi invisibili che penetrano l’atmosfera e sono responsabili delle bruciature. Per evitare di avere problemi quali occhio secco, cheratiti, congiuntiviti, fino anche alla cataratta e al carcinoma, è bene indossare occhiali da sole di qualità, certificati in base alle direttive Ce.

La cellulite, eterna nemica delle donne. Ecco le dieci cause che la scatenano

imagesLa temuta cellulite non è andata via e la prova costume è ormai troppo vicina. Per eliminare il fastidioso effetto “buccia d’arancia” bastano poche semplici regole. Bisogna fare attenzione alle diete, non sempre sono positive, spesso fanno perdere tonicità ed elasticità alla pelle favorendo gli insestetismi.
Cuscinetti di troppo anche se si è fumatrici o se si fa un uso eccessivo di antidolorifici che creano ritenzione idrica.
Mai accavallare le gambe o indossare pantaloni troppo sretti, perchè in questo caso si limita la circolazione e si favorisce l’insorgere della cellulite.
Allergie e stress anche possono provocare la buccia d’arancia come un’eccessiva esposizione ai raggi solari che indebolendo le cellule connettive rendono l’inestetismo ancora più visibile.  Correre e camminare per eliminare la cellulite non è poi così corretto, fa bene per stare in forma ma non per i cuscinetti. Per avere gambe perfette e combattere l’inestetismo infatti, sono necessari anche degli esercizi di tonificazione.
Va sfatato, infine, un altro mito: la liposuzione non elimina la cellulite. Spesso la redistribuzione del grasso viene fatta in modo irregolare e rende i fastidiosi “buchi” ancora più evidenti.