Mette la cera per capelli e resta calvo a 24 anni, l’azienda produttrice: “Ti risarciamo con 20 euro”

Usa la cera per capelli e diviene calvo. Lee Hardy, 24 anni di Pudsey vicino Leedsm, nel Regno Unito, lo scorso gennaio ha iniziato ad usare una cera per capelli, ma a distanza di un mese si è ritrovato in condizioni disperate.

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Il giovane padre ha iniziato a notare che i capelli cadevano a ciocche fino ad essere obbligato a radersi a zero. Il prodotto che stava applicando sul cuoio capelluto, infatti, aveva corroso la sua pelle causandogli gravi lesioni. «Dopo aver utilizzato il prodotto per alcuni giorni, la mia testa ha cominciato a diventare secca e pruriginosa. Quando mi sono guardato nello specchio, sono rimasto inorridito: i miei capelli stava cadendo a ciocche. Ho già usato il prodotto in passato e non ho avuto mai problemi», ha raccontato il 24enne al Mirror. Così Lee ha contattato l’azienda che oltre alle scuse si è offerta di dargli un buono da 20 sterline come risarcimento, poco più di 23 euro. «Come possono pensare che un buono per capelli mi faccia contento, quando per colpa loro i miei capelli non ce li ho più?». Ora ha annunciato una battaglia legale contro la VO5.

Tutti nudi nelle gelide acque del Mare del Nord: e lo scopo è benefico

Nudi per aiutare chi soffre di salute mentale. È il consueto tuffo senza costume nelle gelide acque delle coste di Northumberland, nel Regno Unito al confine con la Scozia.

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L’evento, che avviene nella domenica successiva all’equinozio d’Autunno si chiama Annual North East Skinny Dip.
Erano quasi in 500 a sfidare il freddo e l’imbarazzo per questo tuffo avvenuto alle prime luci dell’alba. “L’atmosfera era meravigliosa, c’era un’energia magica”, racconta uno dei protagonisti. Lo riporta il Mail Online.

Aroosha, 25 anni, vince l’anoressia e diventa una bodybuilder: gli scatti social sono virali

Aroosha Nekonam, 25enne inglese laureata in giurisprudenza, soffre di anoressia. Il suo disagio è talmente forte che non riesce a dormire. Non è tutto. La giovane, ridotta pelle e ossa, è talmente debilitata che i medici le consigliano di usare la sedia a rotelle per muoversi, per non affaticare il cuore.  Accade ad Aberdeen, nel Regno Unito. Come riporta il sito Metro.co.uk, Aroosha fa la ballerina dall’età di 3 anni.

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La ragazza è sempre stata forte e in salute. Ma a causa di problemi personali, la sua autostima crolla e cade nel tunnel dell’anoressia. “Non volevo ammetterlo – racconta – anche quando i medici mi hanno detto di usare la sedia a rotelle”. È lì che inizia il calvario. Aroosha è sempre più debole e non riesce a reagire. Fino a quando arriva a un bivio e capisce che è il momento di cambiare. Inizia a seguire una psicoterapia che l’aiuta a uscire dal buco nero. “L’ho fatto – continua – non solo per me, ma anche per la mia famiglia che avevo fatto soffrire così tanto”. Una volta tornata in forze, la giovane decide di dedicarsi a un nuovo sport, il sollevamento pesi. Diventa una campionessa di bodybuilding e condivide i suoi progressi su Instagram e su Youtube. Le foto e i video sono virali. “Ero stufa – conclude – di sentirmi debole. Con i miei post sensibilizzo le ragazze che hanno il mio stesso problema a reagire. Io ce l’ho fatta”.

Lavora due anni di fila per rifarsi il seno prima del matrimonio: “Le odiavo”

Sharon Knight, 31enne inglese, ha lavorato 730 giorni di fila, ovvero ben due anni, per potersi permettere un intervento per aumentare il seno prima delle nozze. Accade a Widnes, nel Regno Unito. Come riporta il Mirror, Sharon ha avuto il complesso del seno piccolo fin dall’età di 17 anni.

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“Non sopportavo – afferma – le ‘punture di api’ che avevo al posto del petto”. La giovane dunque fin dall’adolescenza matura l’idea di rifarsi il seno. Il pensiero fisso però si affievolisce una volta che conosce l’attuale marito Paul, 31 anni, analista aziendale.  Il ragazzo la ama incondizionatamente e Sharon dimentica per qualche tempo il suo desiderio nascosto. Fino a quando però la coppia parte per un viaggio a Capo Verde e Paul chiede a Sharon di sposarlo. A quel punto, la ragazza ripiomba nella sua ossessione, non vuole arrivare al giorno del sì con le ‘due punture di api”. Sharon lavora due anni di fila per potersi permettere il costoso intervento da quasi 5mila euro e il giorno del matrimonio riesce a mostrare un décolleté da capogiro. “È stato – afferma – il più bel giorno della mia vita”. Ma Paul ribatte: “A me le punture di api mancano un po’”.

Kate Middleton, che agilità… nel riciclo!

Lasciate a Kate Middleton l’arte di riciclare un outfit con estrema grazia e nonchalance. La duchessa di Cambridge ha partecipato insieme al marito William e al cognato Harry ai Giochi del Commonwealth a Glasgow.

Kate-Middleton-abito-Stella-McCartney-giacca-Smythe-zeppe-Stuart-Weitzman-gioielli-Cartier-Asprey-Kiki-McDonough-8Per l’occasione ha riproposto capi e accessori sfoggiati in passato. Adatto all’evento e in pendant con le magliette Unicef indossate dai bambini presenti, l’abito azzurro di Stella McCartney è già stato visto su Kate a Wimbledon nel 2012 e alla Galleria Nazionale.
Stessa storia per le zeppe Corkswoon di Stuart Weitzman, paparazzate innumerevoli volte, dagli impegni in Regno Unito al viaggio in Australia (385 euro).
Altro suo cavallo di battaglia il blazer a un bottone blu notte di Smythe (445 euro). Pezzo forte del suo guardaroba, è stato immortalato sia con look casual che con tubini bon ton.

Ciondoli-Asprey-The-Woodland-CollectionMinimal ma preziosi gli accessori. In oro giallo con citrina, gli orecchini pendenti di Kiki McDonough sono perfettamente in contrasto con le tonalità fredde dell’abbigliamento (625 euro).
Dal mood inglese i ciondoli che la Middleton porta al collo: un fungo (3920 euro), una foglia (1940 euro) e una pigna (2900 euro). Della Woodland Collection di Asprey, sono realizzati in oro e arricchiti da diamanti.
Al polso l’orologio Ballon Bleu di Cartier (da 3950 euro).
Notoriamente sportiva, Kate si è cimentata nel salto dei barattoli, dimostrando tutta la tua agilità… anche nel riciclo.