Bevi dai bicchieri che trovi nelle camere degli alberghi? Meglio evitare, ecco il motivo

Quando sei in albergo bevi dai bicchieri che trovi nelle camere? Sarebbe meglio evitarlo. Un’indagine di ABC News – si legge su ‘Metro.co.uk’ – che ha ‘studiato’ 15 alberghi diversi negli Stati Uniti, ha scoperto che 11 di questi non sono riusciti a pulire e sanificare i bicchieri d’acqua prima dell’arrivo di nuovi ospiti.

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Ciò significa che prendendo in mano uno di questi, si rischia di entrare in contato con tutti i batteri e la sporcizia lasciati dagli ospiti precedenti e, potenzialmente, anche degli ospiti che li hanno preceduti.  Molti degli addetti alle pulizie negli alberghi spesso non sostituiscono i bicchieri sporchi con quelli puliti e, se li puliscono, lo fanno con un asciugamano o con un panno per pulire gli occhiali dopo averli al massimo sciacquati in bagno. Insomma, quando si va a dormire in un albergo meglio scegliere i bicchieri monouso, che si trovano avvolti nella plastica, anche se meno rispettosi dell’ambiente. Altrimenti, oltre a portarsi una bottiglia d’acqua in stanza, si può lavare quel bicchiere di vetro prima di utilizzarlo.

Come stendere il bucato per non stirare

CEsistono due scuole, contrapposte, di pensiero. Per alcune stirare è un’attività quasi rilassante e stirerebbero anche i tovaglioli e i calzini di un neonato pur di rendere tutto perfetto e senza pieghe. Poi ci sono quelle donne che preferirebbero una sessione di otto ore di pulizie, invece di una sola ora trascorsa con il ferro da stiro in mano.

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Quest’ultima categoria è forse la più numerosa. In questi casi, diventa fondamentale la stesura del bucato. Stendere il bucato alla perfezione, infatti, può aiutare a non stirare numerosi capi o, comunque, a impiegarci la metà del tempo con un risultato migliore. Il battipanni – Ricordate il vecchio battipanni, minaccia di nonne e zie e strumento immancabile in ogni casa fino a qualche decennio fa? Bene, sarebbe furbo riappropriarsene per stendere al meglio ed evitare di stirare, per esempio, le lenzuola. Infatti, è consigliabile sbattere sempre perfettamente i panni prima di stenderli e, nel caso della biancheria per la casa, anche appena stesi. Questa operazione aiuterà a eliminare le pieghe più difficili sul nascere.
Anche in casa, ma nei punti più caldi – Capita che i panni stesi al sole siano più complicati da stirare rispetto agli stessi stesi tra le mura domestiche (nonostante l’odioso stendino onnipresente). Infatti, la luce solare diretta rende più duri i capi (anche quelli trattati con l’ammorbidente) e, dunque, più lunga e complicata l’operazione di stiratura.
Alla voce camicia – La camicia maschile (più di quella femminile) è uno dei capi peggiori da stirare e, senz’altro, il capo d’abbigliamento che fa perdere più tempo per raggiungere una pseudo-perfezione. Le soluzioni, qui, sono tre. O si hanno accanto uomini con velleità di stiratura (e non sono pochi comunque) o si spedisce la camicia in tintoria o, ancora, si stende in modo furbo per ridurre al massimo le operazioni con il ferro da stiro. Come si stende una camicia? Direttamente sul suo appendono, stendendo bene i polsini, il colletto e il bordo con i bottoni.
I pantaloni – Fortunatamente, per alcuni versi, oggi la maggior parte dei pantaloni si stira una volta indossata. Ma resistono ancora quei tessuti e quei tagli che richiedono comunque una stiratura accurata e rispettosa delle pieghe. Per minimizzare i tempi, o eliminare del tutto l’operazione, è necessario saper stendere i pantaloni nel modo corretto. E qui si commette spesso l’errore fatale: stendere il pantalone dalle gambe. La modalità giusta, invece, è quella esattamente opposta. Pantaloni e gonne vanno stesi a partire dalla vita, con una o più mollette.
Le lenzuola – Evitare di stirare le lenzuola si può. A patto che si lasci lo spazio necessario per stenderle adeguatamente. Bando, dunque, alla cattiva abitudine di piegare il lenzuolo mille volte su se stesso e poi stenderlo sul filo della biancheria. Meglio appendere le lenzuola dagli angoli (non rimarranno così i segni delle mollette), ben aperte e tirare al massimo.

Tutti i modi per usare il bicarbonato per la tua bellezza

Sai che il bicarbonato ti aiuta a diventare più bella? Ingrediente da avere sempre in casa, si rivela estremamente utile in più campi, dalle pulizie ecologiche alla cura di sé. Ecco come sfruttare il bicarbonato per il tuo benessere quotidiano.

PEDILUVIO – A fine giornata i piedi sono gonfi e stanchi? Prepara una bacinella con acqua calda e versa qualche cucchiaio di bicarbonato.

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Nel pediluvio puoi aggiungere tè o qualche manciata di sale grosso, per sgonfiare e decongestionare, insieme a un ramo di lavanda o rosmarino. Massaggia calli e duroni con una manciata di bicarbonato e limone fresco, ammorbidirà la pelle. È possibile aggiungere qualche cucchiaio di bicarbonato anche nell’interno delle scarpe: lascia riposare, poi spazzola. Assorbirà i cattivi odori.

SCRUB – Quando la pelle appare grigia e spenta, è possibile rimediare con un trattamento fai da te in grado di illuminare l’epidermide eliminando le impurità. In una scodella versa il bicarbonato e aggiungi olio vegetale insieme al miele, alimento antibatterico prezioso per la rigenerazione cellulare. Massaggia lo scrub sulla pelle umida, direttamente sotto la doccia o nella vasca da bagno, poi immergiti e lascia che l’acqua dolcemente lavi la pelle.
CAPELLI PERFETTI – Nell’ultimo anno sono stati diversi diversi i blog da cui sono nati consigli per lavare i capelli in modo naturale, utilizzando esclusivamente acqua e bicarbonato. Se la pratica ti sembra estrema sappi che puoi utilizzare questo ingrediente anche per una maschera in grado di restituire lucentezza alla tua chioma. Mescola il bicarbonato con l’acqua e crea un impacco non troppo liquido, da massaggiare sul cuoio capelluto, poi risciacqua con acqua fredda e mezzo bicchiere di aceto di mele.
ANTI SUDORE – Se durante l’estate desideri evitare i cattivi odori, prima di uscire di casa tampona le ascelle con acqua e bicarbonato. Con il caldo spalmare la crema ti stressa? Prova a fare così: versa in una ciotola bicarbonato e yogurt, da massaggiare sulla pelle umida mentre sei sotto la doccia. Grazie al bicarbonato illuminerai l’epidermide, mentre lo yogurt la nutrirà senza bisogno di aggiungere altre creme o oli vegetali.
DENTI? – Puoi versare un cucchiaino di bicarbonato in un litro d’acqua oppure in una tisana alla malva, dal potere antinfiammatorio: il composto, da conservare in frigo per qualche giorno, rinfresca l’alito e può essere utilizzato come colluttorio. Il bicarbonato è fra gli ingredienti più utilizzati per sbiancare la dentatura. Attenzione, meglio evitare di spazzolare i denti con il bicarbonato: se desideri sbiancarli rivolgiti a uno studio dentistico di comprovata esperienza e affidabilità.