Occhi secchi e stanchi? Ecco la soluzione per chi lavora davanti al computer

Allevia la secchezza oculare, riduce l’affaticamento da computer e simili, combatte il prurito da allergia. E’ lo ‘Eye Yoga’, una nuova tendenza che si sta diffondendo negli Stati Uniti. L’oculista Dilip Darjee ha spiegato al Daily Mail il suo allenamento per facilitare la ripresa degli occhi stanchi, un problema sempre più comune tra chi lavora al computer. Si tratta di sei esercizi mattutini per allenare i muscoli che muovono il bulbo oculare.

occhiIniziare con lo stretching  Appena svegli, bisogna iniziare con un po’ di stretching. Ci si siede a gambe incrociate e ci si concentra sulla respirazione. Intanto, si muovono gli occhi concentrando lo sguardo prima su e poi giù per cinque volte. Poi si chiudono gli occhi. Dopo qualche istante si rifà l’esercizio guardando, però, a destra e a sinistra. Dopodiché l’esercizio si ripete muovendo gli occhi in diagonale: quindi, dall’angolo destro alto all’angolo sinistro basso per cinque volte; dall’angolo sinistro alto a quello destro basso per altre cinque volte. Concluse le quattro fasi, si strofinano i palmi delle mani e li si poggia sugli occhi. Come spiega l’oftalmologo Andrew Bridges al Daily Mail: “Riscaldare le mani e porle sugli occhi dovrebbe aiutare a stimolare le lacrime e a lubrificare gli occhi secchi”.

Sviluppare la vista  Tenendo una penna in mano, si distende il braccio e si focalizza lo sguardo sulla penna. Questa va lentamente avvicinata al naso, senza mai interrompere il contatto degli occhi con essa. Ripetuto dalle cinque alle dieci volte, l’esercizio aiuta a migliorare la concentrazione e a rinforzare i muscoli dell’occhio.

Rilassare i muscoli oculari  Dopo aver riscaldato i palmi delle mani per riscaldari, si posizionano delicatamente ad arco sopra le palpebre senza toccarle. L’esercizio va ripetuto tre volte, ovviamente ad occhi chiusi. Dopo gli occhi saranno riposati e rilassati. L’oftalmologo Bridges suggerisce anche una variante all’esercizio: “Potrebbe funzionare ancora meglio utilizzando un impacco caldo da porre sulle palpebre”.

Strizzare un po’ lo sguardo  Aprire e chiudere gli occhi molto in fretta dovrebbe idratarne e rilassarne i muscoli. Serrare le palpebre con fermezza per tendere i muscoli degli occhi e tenerli in questa posizione per tre secondi, quindi riaprirli rapidamente. Ripetendolo almeno quattro volte, le palpebre saranno lubrificate e idratate. Attenzione, però, a non chiuderle troppo.

Piangere per ripulire gli occhi  Le lacrime liberano gli occhi da polvere e materiale dannoso. Ma è impossibile piangere a comando una volta al giorno, quindi il dottor Darjee ha ideato un’esercizio che va fatto solo subito prima di mettersi a letto. Ci si siede a gambe incrociate su un cuscino e si fissa la fiamma di una candela posta a un metro di distanza. Non appena gli occhi iniziano a pizzicare, si deve smettere. Dopo l’esercizio sarebbe utile rilassarsi per dieci minuti.

Combattere le borse  Il gonfiore e le borse che appesantiscono lo sguardo sono un effetto della ritenzione dei liquidi. Infatti, quando si dorme gli occhi non fanno il solito movimento ‘apri-chiudi’, quindi accumulano liquidi. Battere le palpebre per circa trenta secondi dovrebbe contribuire a sbarazzarsi più in fretta dei liquidi in eccesso.

Peluria sul decolté? Prurito? Ecco le cose che non tutti sanno sul seno

Il seno è una delle parti del corpo femminile più sensuali e attraenti. Ma ci sono delle cose che le stesse donne non conoscono di se stesse, delle curiosità e degli aspetti della propria fisionomia. Ecco quali: il seno prima delle mestruazioni si inturgidisce, questo lo sapranno certamente tutte le donne, ma forse non tutte sanno che il motivo è dovuto agli ormoni, la maggiore produzione di estrogeni e progesterone rende, infatti, il seno più grande e sodo.

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A volte possono comparire dei peli sui capezzoli, ma non è nulla di grave e sempre dovuto alla produzione di ormoni. I capezzoli, a volte prudono, normalmente sono una parte del corpo che non dovrebbe, ma può succedere se la pelle è secca, danneggiata o se magari si è all’inizio di una gravidanza. Il seno tende a cadere, e nemmeno questo è un mistero per le donne, ma il motivo non è tanto nella gravità, quanto nelle abitudini di ogni donna: per evitare, infatti, che scenda, è necessario indossare sempre il reggiseno della giusta taglia. Va fatta regolarmente una mammografia. È sbagliato pensare che ci si debba pensare dopo i 50 anni, soprattutto in caso di soggetti con familiarità di malattie al seno, va fatto a partire dall’età fertile.