Francesco Monte, Magnolia: “Nessuna prova sugli spinelli all’Isola dei Famosi”

Su Leggo.it continuano gli aggiornamenti relativi al caso “Cannagate” all’Isola dei Famosi. Magnolia, società produttrice del programma, in una nota riferisce di “avere appreso da organi di informazione che alcuni partecipanti, una volta rientrati in Italia, avrebbero dato credito alle dichiarazioni della signora Eva Henger riportate nelle scorse settimane dai media, secondo le quali, prima dell’inizio del gioco, uno dei partecipanti si sarebbe procurato e avrebbe fumato ‘spinelli'”.

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Qualora queste dichiarazioni fossero confermate, Magnolia fa sapere che prenderà le debite distanze e sottolinea che la versione dell’ex pornostar è stata più volte contraddetta da altri partecipanti rientrati dal gioco.
“La produzione – spiega Magnolia – ha esaminato il materiale video e ha sentito il personale presente in Honduras e non è emersa alcuna evidenza che siano state consumate droghe e, a maggior ragione, che il personale avesse conoscenza di una simile circostanza, che, per inciso, è indipendente dal programma e ininfluente sul meccanismo del gioco”.
“La produzione – conclude la società di produzione – si riserva ogni ulteriore accertamento e tutelerà le proprie ragioni in caso di dichiarazioni che risultino lesive di Magnolia o che determinino discredito sull’operato del personale della produzione e sul programma”.

“Chi ingrassa non è più bello”, bufera sul sequel di Biancaneve

Una polemica globale per un film che si ispira chiaramente al classico Disney ‘Biancaneve e i sette nani’ e realizzato dalla casa di produzione sudcoreana Locus. Il motivo è molto semplice: secondo i suoi detrattori, influenzerebbe i bambini invitandoli a discriminare le persone grasse. Si chiama ‘Red Shoes and the 7 Dwarfs’ (‘Scarpette rosse e i 7 nani’) ed è la storia di una ragazza che da un giorno all’altro si risveglia più grassa e trova i nani cresciuti.

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Teoricamente, la sua funzione è piuttosto educativa: la morale del film d’animazione è che tutti possono accettare il proprio corpo. A giudicare dalla didascalia usata in un manifesto promozionale, però, l’effetto ottenuto sarebbe l’esatto contrario. Nel banner, infatti, si legge: «Cosa accadrebbe se Biancaneve non fosse più bella e i 7 nani non così piccoli?».
Ad alimentare la polemica è stata la modella curvy Tess Hollyday, che da tempo si batte per le ‘taglie reali’ nel mondo della moda e che lotta contro le discriminazioni delle persone in base al loro peso. «Come può un’intera squadra di marketing approvare una cosa del genere? Perché va bene dire che ‘grasso=brutto’?», si chiede la ragazza su Twitter.
Tess ha anche ‘taggato’ nel tweet l’attrice Chloe Moretz, che presta la sua voce al personaggio di Biancaneve. La giovane statunitense si è dissociata: «Nessuno ha mai approvato una cosa del genere, il film parla di tutt’altro. Ho informato della cosa i produttori, la vera storia è un esempio e una lezione di vita per le bambine, tutto questo è assurdo».