«Io sono magra e i mariti delle altre mi guardano»: umilia le altre mamme, Selvaggia Lucarelli non gliela fa passare liscia

Umilia le mamme più grasse su Facebook e viene costretta a cancellare il post da una Selvaggia Lucarelli più in forma che mai. La blogger e webstar ha deciso di intervenire in prima persona per replicare a una donna che, per pubblicizzare un prodotto dietetico di cui è rappresentante, ha pensato bene di scattare una foto a tradimento ad alcune mamme alla festa di fine anno della scuola della figlia.

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La donna, infatti, ha scelto di scattarsi un selfie con tre donne un po’ sovrappeso e in una postura infelice sullo sfondo. Il tutto, corredato da quello che dovrebbe essere un post promozionale: «Mamme, iniziate a usare questo prodotto, perché i vostri mariti si girano a guardare altre mamme, ben più curate».
Selvaggia Lucarelli non ci sta e condanna severamente l’episodio: «Ha scelto quelle più in carne per scattare loro una foto a tradimento, tutto per pubblicizzare una minchiata dimagrante che vende. E nei commenti un altro genio la spalleggia: “Oddio non puoi capire che imbarazzo questi mariti che guardavano me e non le loro mogli”». A questo punto, non poteva che arrivare il ‘blast’ (in quattro semplici punti): «D’ora in poi ti guarderanno anche le mamme, ma per starti alla larga. Poi hai fatto, davanti ai bambini, ciò che non andrebbe insegnato a un figlio: prendere di mira i grassi di nascosto e deriderli. Il peso, inoltre, si perde con la dieta, ma la stupidità neanche con due anni di digiuno. Infine, se proprio vogliamo metterla su un punto di vista estetico, stai serena, che neanche tu sei Belen».

Mette la cera per capelli e resta calvo a 24 anni, l’azienda produttrice: “Ti risarciamo con 20 euro”

Usa la cera per capelli e diviene calvo. Lee Hardy, 24 anni di Pudsey vicino Leedsm, nel Regno Unito, lo scorso gennaio ha iniziato ad usare una cera per capelli, ma a distanza di un mese si è ritrovato in condizioni disperate.

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Il giovane padre ha iniziato a notare che i capelli cadevano a ciocche fino ad essere obbligato a radersi a zero. Il prodotto che stava applicando sul cuoio capelluto, infatti, aveva corroso la sua pelle causandogli gravi lesioni. «Dopo aver utilizzato il prodotto per alcuni giorni, la mia testa ha cominciato a diventare secca e pruriginosa. Quando mi sono guardato nello specchio, sono rimasto inorridito: i miei capelli stava cadendo a ciocche. Ho già usato il prodotto in passato e non ho avuto mai problemi», ha raccontato il 24enne al Mirror. Così Lee ha contattato l’azienda che oltre alle scuse si è offerta di dargli un buono da 20 sterline come risarcimento, poco più di 23 euro. «Come possono pensare che un buono per capelli mi faccia contento, quando per colpa loro i miei capelli non ce li ho più?». Ora ha annunciato una battaglia legale contro la VO5.