Gf Vip, Cecilia sta per lasciare Ignazio? “Ecco perché Francesco è migliore di lui”

«Non è vero che non amavo più Francesco. Se lui fosse stato qui, non avrei fatto ciò che ho fatto con Ignazio». Pensierosa e confusa, Cecilia Rodriguez si confessa a Cristiano Malgioglio in attesa di sapere se potrà restare nella Casa del Grande Fratello Vip. E ancora una volta, esprime dubbi su Ignazio Moser e qualche pentimento sul suo ex, Francesco Monte.

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«Ho sbagliato, le colpe principali sono le mie. Mi dispiace, se vorrà cercherò di parlargli una volta fuori dalla Casa. Vorrei anche parlare con i suoi genitori, anche se non mi vorranno più vedere vorrei ringraziarli per tutto quello che hanno fatto per me» – si confessa Cecilia – «Ignazio? Francesco è più bello, ha un viso più bello, è la perfezione. Per me, Francesco è il più bello del mondo. E mi trattava come una principessa».

Amanda Ahola, la modella finlandese che è diventata la sosia di Barbie

Ha speso oltre 20mila euro in chirurgia plastica per assomigliare a Barbie. Ecco Amanda Ahola, 21 anni, una modella finlandese che vuole assomigliare alla nota bambola di plastica.

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“Barbie è davvero vicina alla perfezione e io voglio avvicinarmi il più possibile alla perfezione”, ha dichiarato. La ragazza non nasconde la sua passione sfrenata e rivela: “Quando le persone mi dicono che sono un fake o assomiglio a Barbie, mi rendono davvero felice”.

Mariana Rodriguez, nude look tra i pois

Nude look a pois per Mariana Rodriguez che non è certamente passata inosservata sul red carpet della Festa del Cinema di Roma. La showigirl venezuelana era accompagnata dal suo fidanzato, il modello Simone Susinna, ex naufrago, che frequenta da questa estate: una coppia che lascia senza fiato per bellezza e perfezione.

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Mariana Rodriguez si è presentata con un abito nero trasparente Babylon, arricchito da pizzo, balze e pois e impreziosito da una cintura dorata. Bene in vista sotto il vestito velato un body nero basic, che ha nascosto le sensuali forme.
Sul red carpet del film Addio fottuti musi verdi Mariana Rodriguez ha “volteggiato” agitando l’impalpabile vestito e concedendosi ai fotografi. Poi con Simone Susinna a fianco, sono arrivati i baci e le tenerezze…

Avete il secondo dito del piede più lungo dell’alluce? Ecco cosa vuol dire…

ROMA – Avete mai guardato con attenzione i vostri piedi? In tanti avranno notato di avere il secondo dito più lungo dell’alluce. Difetto o virtù? Ecco cosa vuol dire.

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Uno dei piedi più famosi della storia dell’arte è quello della Venere di Botticelli. La dea, simbolo di bellezza, è ritratta dal celeberrimo artista proprio con il secondo dito più lungo dell’alluce, un trend tipico dell’arte greca classica. Secondo i canoni estetici dell’epoca, infatti, il secondo dito più lungo rendeva più armoniosa tutta la figura. Era un simbolo di perfezione. Lo riporta il sito Curiosauro.it.
Date dunque un’occhiata alle vostre dita. Se il secondo dito è più lungo, nessuna stranezza, siete perfetti…

Come stendere il bucato per non stirare

CEsistono due scuole, contrapposte, di pensiero. Per alcune stirare è un’attività quasi rilassante e stirerebbero anche i tovaglioli e i calzini di un neonato pur di rendere tutto perfetto e senza pieghe. Poi ci sono quelle donne che preferirebbero una sessione di otto ore di pulizie, invece di una sola ora trascorsa con il ferro da stiro in mano.

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Quest’ultima categoria è forse la più numerosa. In questi casi, diventa fondamentale la stesura del bucato. Stendere il bucato alla perfezione, infatti, può aiutare a non stirare numerosi capi o, comunque, a impiegarci la metà del tempo con un risultato migliore. Il battipanni – Ricordate il vecchio battipanni, minaccia di nonne e zie e strumento immancabile in ogni casa fino a qualche decennio fa? Bene, sarebbe furbo riappropriarsene per stendere al meglio ed evitare di stirare, per esempio, le lenzuola. Infatti, è consigliabile sbattere sempre perfettamente i panni prima di stenderli e, nel caso della biancheria per la casa, anche appena stesi. Questa operazione aiuterà a eliminare le pieghe più difficili sul nascere.
Anche in casa, ma nei punti più caldi – Capita che i panni stesi al sole siano più complicati da stirare rispetto agli stessi stesi tra le mura domestiche (nonostante l’odioso stendino onnipresente). Infatti, la luce solare diretta rende più duri i capi (anche quelli trattati con l’ammorbidente) e, dunque, più lunga e complicata l’operazione di stiratura.
Alla voce camicia – La camicia maschile (più di quella femminile) è uno dei capi peggiori da stirare e, senz’altro, il capo d’abbigliamento che fa perdere più tempo per raggiungere una pseudo-perfezione. Le soluzioni, qui, sono tre. O si hanno accanto uomini con velleità di stiratura (e non sono pochi comunque) o si spedisce la camicia in tintoria o, ancora, si stende in modo furbo per ridurre al massimo le operazioni con il ferro da stiro. Come si stende una camicia? Direttamente sul suo appendono, stendendo bene i polsini, il colletto e il bordo con i bottoni.
I pantaloni – Fortunatamente, per alcuni versi, oggi la maggior parte dei pantaloni si stira una volta indossata. Ma resistono ancora quei tessuti e quei tagli che richiedono comunque una stiratura accurata e rispettosa delle pieghe. Per minimizzare i tempi, o eliminare del tutto l’operazione, è necessario saper stendere i pantaloni nel modo corretto. E qui si commette spesso l’errore fatale: stendere il pantalone dalle gambe. La modalità giusta, invece, è quella esattamente opposta. Pantaloni e gonne vanno stesi a partire dalla vita, con una o più mollette.
Le lenzuola – Evitare di stirare le lenzuola si può. A patto che si lasci lo spazio necessario per stenderle adeguatamente. Bando, dunque, alla cattiva abitudine di piegare il lenzuolo mille volte su se stesso e poi stenderlo sul filo della biancheria. Meglio appendere le lenzuola dagli angoli (non rimarranno così i segni delle mollette), ben aperte e tirare al massimo.